Il venticello ad Alghero

Alghero nella calda primavera
Scritto da: aljna
il venticello ad alghero
Partenza il: 20/04/2012
Ritorno il: 23/04/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Buongiorno, desidero raccontarvi il mio fine settimana nella primavera 2012, magari qualcuno cerca info su Alghero.

Alghero (in provincia di Sassari) è una località molto famosa, fa il pienone nei mesi più caldi ma io vi consiglio di visitarla anche fuori stagione.

Venerdì: Siamo arrivati nella mattinata nella zona di Alghero – in macchina – e ci siamo sistemati alla Residenza Carlo Alberto, un appartamento con cucina dove ci siamo fermati per pranzo e un meritato riposo dopo il viaggio! La casa è molto carina. Nel pomeriggio siamo andati a visitare la costa di Alghero, verso Bosa, percorrendo la strada panoramica. Ci siamo sentiti dentro una favola. Dopo che siamo tornati, siamo andati in giro per il centro storico, la proprietaria della casa ci ha aiutato molto nei giorni prima della partenza, dandoci moltissimi consigli. Ci ha dato molte dritte su dove passeggiare nelle vie storiche molto ben ristrutturate e ci ha aiutati a trovare il posto più bello per fare le fotografie panoramiche… Abbiamo incontrato le persone del posto e siamo anche riusciti a fare due chiacchiere con loro seduti su una panchina sotto l’ombra di un alberello nella passeggiata vicino a Piazza Sulis. L’algherese è incomprensibile ma divertentissimo da ascoltare.

La cena tipica l’abbiamo fatta a “Les Monges”: è stata ottima! 4 antipasti, 2 primi, e 1 secondo, i dolci e il liquore, tutto buonissimo! Tra l’altro anche il vino della casa è OTTIMO. Siamo poi tornati a casa e la camera era carina, preparata con attenzione (con gli asciugamani posati sul letto) e il bagno pulitissimo, con la doccia gigante!

A proposito di vino, vi ricordo che ci sono le cantine di Santa Maria la Palma che sono visitabili. Al loro interno troverete anche la Chiesa e il campanile di Santa Maria la Palma, aperti durante la manifestazione “Monumenti Aperti”.

Una buona diritta, infatti, è organizzare la vacanza durante il periodo di “Monumenti Aperti” (noi non ce l’abbiamo fatta questa volta); di solito lo fanno a Maggio. Ci sono guide (la maggior parte sono docenti e studenti delle scuole del posto) che vi introdurranno ai monumenti eccezionalmente aperti per quei giorni (circa 25 monumenti, abbiamo letto in una vecchia brochure).

Voglio dire una cosa: il centro storico di Alghero è uno dei pochi che ho avuto il piacere di visitare che non è maleodorante, vecchio e sporco. Al contrario è molto ben tenuto.

Sabato: Prima colazione e poi partenza per Fertilia, un paesino carino molto vicino ad Alghero, che tra l’altro offre un bellissimo panorama verso Alghero… quindi immaginate che spettacolo, si può vedere tutto l’ampio golfo! (anche questo paesino è coinvolto in “Monumenti aperti”). Alle 09.00 eravamo già nella piazza del paese e delle gentili signore ci hanno suggerito cosa visitare. Nel pomeriggio abbiamo passeggiato nelle viuzze, c’era un venticello fresco, che ci ha salvato dal caldo date le alte temperature primaverili! La sera siamo tornati ad Alghero e abbiamo visto il tramonto dalla piazza Sulis, vicinissimo alla casa dove abbiamo soggiornato, sotto gli alberi, seduti sulle panchine, uno spettacolo: un rosso fuoco… la proprietaria della casa ci aveva avvisato che avremo assistito a tramonti stupendi.

Menzione speciale ai prodotti tipici algheresi: le Ricottelle (dolci a base di ricotta e uva passa) e l’Aragosta alla catalana (con pomodori e cipolle crude).

Domenica: Dopo il risveglio un po’ lento a causa della cena abbondantissima che abbiamo fatto la notte precedente, ci siamo concessi una colazione speciale al Bar La vela, in via Ardoino. Speciale nel senso che siamo stati seduti più di un’ora (un vero lusso per chi fa sempre colazione di fretta) abbiamo bevuto caffè, spremute d’arancia e mangiato ottime paste; il tutto seduti nello spazio all’aperto del bar, che si riconosce facilmente perché è coperto da una grande vela al posto dei soliti ombrelloni. Poi abbiamo ancora girato nel centro storico di Alghero, è pieno di aiuole con fiori, bonsai, molto particolare; e quella colazione buonissima ci ha dato le forze per visitare tutto senza stancarci! I negozi di generi alimentari di Alghero sono imperdibili, pieni di dolci tipici sardi da far girare la testa. Alghero è da scoprire, da perdersi dentro, da amare. Abbiamo ammirato la Torre di Porta Terra, i bastioni, e le vecchie mura di accesso nella città vecchia. Alghero non è solo mare, la natura circostante è bellissima, per quello – secondo me – è meglio andarci in macchina , per poter godere di tutto il circondario. Poi cena a casa e nanna. Giornata stancante ma avendo pochi giorni, abbiamo cercato di vivere tutto intensamente.

Lunedì: Ultima giornata, peccato… Alghero è tutta ristrutturata, splendida e suggestiva, è bello vedere che tengono alle loro bellezze e caratteristiche storico-culturali! E ci hanno colpito i numerosissimi matrimoni che abbiamo incontrato! E la passeggiata al porto, tra le barchette dei pescatori, è imperdibile.

Poi siamo andati alla Grotte di Nettuno (Coves de Neptù, in catalano), ci siamo arrivati con la barca che parte dal porto, il costo è 14€. Attenzione che il prezzo del biglietto per entrare alle grotte NON è compreso, il costo aggiuntivo è quindi di 12€. Bisogna fare un po’ di fila ma è scorrevole. Queste grotte sono indescrivibili, ci siamo molto emozionati, non perdetevele. Avevamo anche letto un articolo a riguardo sul Corriere della Sera (i più temerari possono anche arrivare tramite i numerosissimi gradini, 654 per precisione, “il cabriol a Capo Caccia” che è a pochi km da Alghero, pare che la discesa sia stancante ma non pericolosa ma attenzione a non farla con il sole a picco). Curiosità: fino all’800 la grotta era accessibile solo da mare. Un consiglio: siccome la gita è parecchio stancante, vi suggerisco di portare dei panini – ed acqua – che potrete mangiare durante l’attraversata in mare al ritorno, noi l’abbiamo fatto e ci è sembrata una manna dal cielo! Ovviamente se il mare non è in burrasca, se no rischiate di star male. A tal proposito, ci è stato riferito che il mare, ad Alghero, fa spesso i capricci, quindi prima di salire sulla barca informatevi sulle condizioni del mare, per non avere brutte sorprese quando uscirete dal porto. C’è anche da dire che se il mare è molto brutto le navi non partono neanche, perché sarebbe impossibile entrare nelle grotte, dato che l’ingresso è molto piccolo e la barca sbatterebbe agli scogli.



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