Il sorriso del Madagascar

Viaggio negli altopiani dell'isola attraverso la RN 7 fino a Tulear con relax finale a Salary Bay
 
Partenza il: 10/08/2014
Ritorno il: 29/08/2014
Viaggiatori: 8
Spesa: 3000 €

RANOMAFANA

Foresta pluviale che è una delle attrattive principali del Madagascar (il nome vuol dire Acqua Calda). Abbiamo fatto un’escursione notturna in cui abbiamo visto i lemuri topo e alcuni camaleonti. Il giorno dopo, escursione nella foresta con avvistamento di altri lemuri. Percorso un po’ accidentato proprio all’interno della foresta, ma divertente. Peccato per la pioggia che ci ha accompagnato. Abbiamo dormito al MANJA bruttino e con un ristorante squallidino. Nettamente da preferire la sistemazione al SETAM LODGE anche se un po’ fuori contesto.

FIANARANTSOA

Grande città con alcuni ristoranti italiani, banche e negozi, anche se la grande prevalenza come al solito è la presenza di bancarelle e locali per i malgasci. Abbiamo pranzato al lussuoso ZOMATEL dove ci hanno servito anche una buona pizza.

AMBALAVAO

Pittoresca cittadina sugli altipiani. Fa freddo ma si vedono tante cose interessanti tra cui il mercato degli zebu nel quale si commerciano questi preziosi animali fulcro della vita malgascia (costo medio 70 € l’uno). Eravamo gli unici turisti ed è stata una bellissima esperienza. Notte all’Hotel Bouganvillees con annessa la cartiera Antaimoro. Albergo accettabile così come la cena. La mattina dopo visita all’Anja Reserve in mezzo ad enormi rocce con le tombe provvisorie e definitive delle tribù locali. Avvistati con facilità molti lemuri. Da consigliare.

CAMP CATTA

Stupendo eco-lodge gestito da un francese di Marsiglia ai piedi del massiccio dello Tsaranoro. Dicono che lì possa fare molto freddo, ma noi siamo stati fortunati perché abbiamo trovato clima mite ed assolato. Si fa colazione con i lemuri catta vicino al tavolo. Bungalow molto puliti e docce favolose con acqua calda a profusione. Ristorante molto carino e con raffinate specialità francesi. Al mattino cornetti caldi e brioches al cioccolato uniti al pane cotto al forno a legna fanno della colazione un momento clou della giornata. Viene fornita elettricità solo dalle 6 alle 10 della sera ma non è un problema. Un posto difficile da raggiungere (25 km di sterrato) ma bellissimo ed assolutamente da non mancare. Siamo stati 2 notti così abbiamo fatto un bel trekking con una simpatica guida,Jean Paul, ai piedi della montagna e tra i villaggi dei locali.

ISALO

Parco nazionale in un’ambientazione rocciosa che lo rende simile al Grand Canyon o al Colorado. Bellissimo trekking di 8 ore con bagno alle piscine naturali e attraversamento di gole scoscese sul greto di un fiume. Stupenda esperienza da non mancare. Non indimenticabile invece il tramonto osservato dalla Finestra dell’Isalo. Noi abbiamo dormito alle Toiles de l’Isalo e abbiamo dovuto cambiare tutti le stanze per il malfunzionamento delle docce e la presenza di animali. Lo sconsiglio vivamente, meglio spendere di più e dormire al Relais de la Reine dove ci si può abbandonare al lusso delle sistemazioni alberghiere e alle delizie del ristorante. Saranno soldi ben spesi!

SALARY BAY

Il clou della vacanza, ma per ragioni di coincidenze aeree abbiamo potuto soggiornare solo 3 notti. Si raggiunge dopo 5 ore di pista sterrata da Tulear costeggiando parchi di baobab e il Canale di Mozambico. Abbiamo dormito nella villa sul mare (attenzione solo 2 bagni per 4 stanze, ma a 2 passi dall’acqua..) e in 1 bungalow molto carino ma con il tetto in parte scoperto. Sistemazione stupenda e pulitissima, spiaggia bianca e colori del mare che stanno tra il verde smeraldo e l’azzurro chiaro. Snorkeling sulla barriera corallina raggiunta con le piroghe a vela (vale la pena sicuramente) mentre non abbiamo fatto l’escursione per vedere le balene da vicino considerato che le avevamo già viste in Sudafrica e che il costo era di 50 € a persona. Il posto è molto caro (attenzione ai pranzi e agli extra..) ma il ristorante è di alto livello e un po’ di lusso a fine vacanza ce lo siamo meritato. Andateci!

TULEAR

Tappa di passaggio nel nostro rientro. La segnalo solo per l’ottimo ristorante LE JARDIN tenuto da un cuoco italiano,Giancarlo, che cucina piatti di pesce e specialità italiane a prezzi molto economici. Se passate di lì non lo mancate. Evitabile il soggiorno notturno da CHEZ ALAIN, sporco e senza elettricità nelle prime ore del mattino.

Il ritorno è stato più mogio che mai perché tutto il nostro gruppo avrebbe voluto continuare ad esplorare questa magnifica regione, ma la consolazione è la certezza che a breve saremo di nuovo qui per esplorare il nord del paese.



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