Il paradiso esiste: Seychelles

Dove il mare e la natura si fondono per dare vita a un vero e proprio paradiso terrestre
Scritto da: giulyandre
il paradiso esiste: seychelles
Partenza il: 06/08/2016
Ritorno il: 17/08/2016
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Arriva il momento di pensare alle vacanze estive: andiamo ad informarci nella nostra agenzia di viaggi di fiducia e, in poco tempo, decidiamo. Quest’estate si va alle Seychelles. Il pacchetto scelto ci piace molto:

PARTENZA 6/8/16 da Bologna ed ARRIVO a Praslin il 7/8/16 in mattinata

ALLOGGIO A PRASLIN DAL 7/8 AL 10/8 presso Le Relax Beach Resort in mezza pensione (colazione + cena)

ALLOGGIO A LA DIGUE DAL 10/8 AL 13/8 presso Chateau San Cloud in mezza pensione (colazione + cena)

ALLOGGIO A PRASLIN IL 13/8 presso Le Relax Beach Resort in mezza pensione (colazione + cena)

VOLO INTERNO DA PRASLIN A MAHE IL 14/8 in mattinata

ALLOGGIO A MAHE DAL 14/8 AL 16/8 presso Le Valmer Beach Resort in mezza pensione (colazione + cena)

PARTENZA IN SERATA IL 16/8 da Mahe per tornare a casa

Partiamo da Bologna il 6 agosto nel primo pomeriggio con volo Emirates Bologna – Dubai, arriviamo a Dubai nella notte e ripartiamo sempre con Emirates in direzione Mahe.

Arriviamo a Mahe alle 7 di domenica mattina ed andiamo al terminal voli interni per prendere il volo per Praslin, prima meta della nostra vacanza.

Da Mahe si può raggiungere Praslin solamente con volo interno o in traghetto: noi consigliamo il volo interno perché dura molto meno rispetto al traghetto (in 15 minuti si è arrivati) e si evita il mal di mare dovuto alle grosse onde che ci sono… l’Oceano è pur sempre Oceano.

Arrivati a Praslin raggiungiamo la nostra sistemazione con un taxi, appoggiamo i bagagli in camera, ci cambiamo velocemente e subito ripartiamo alla volta di Anse Lazio.

A questo punto vale la pena spendere qualche parola su Praslin e su come visitarla.

Noi ci siamo fermati su quest’isola per 3 notti ed abbiamo alloggiato al Le Relax Beach Resort, graziosa struttura situata a Grand Anse che ci sentiamo di consigliare per diverse ragioni: il personale è molto cordiale e disponibile, vicinissimi alla guest house vi sono la fermata del bus, un supermarket e diversi sportelli ATM; infine, se decidete di visitare le Seychelles in inverno, l’hotel si affaccia direttamente sulla spiaggia di Grand Anse: una lunghissima lingua di sabbia bianca e mare cristallino. Purtroppo Grand Anse in estate, a causa delle correnti, non è così suggestiva: il mare è mosso e pieno di alghe ma in inverno le correnti cambiano e questa spiaggia svela il tutta la sua bellezza.

Per girare l’isola noi abbiamo utilizzato gli autobus, costano pochissimo: 5 rupie a corsa (meno di 0,50 centesimi di €) e coprono tutta l’isola. Bisogna non soffrire troppo il mal d’auto: gli autisti sono spericolati e le strade sono tutte salite – discese (sembra di stare in montagna più che in un paradiso tropicale); cosa fondamentale: la fermata si chiama urlando al conducente.

GIORNO 1 – ANSE LAZIO

In autobus arriviamo alla fermata più vicina ad Anse Lazio, da qui bisogna percorrere circa 1 kilometro a piedi per raggiungere la spiaggia.

Sarà che è la prima che vedo ma rimango impressionata dalla bellezza di questo luogo: una lunghissima lingua di sabbia bianca e finissima incorniciata tra le rocce granitiche si estende fino a toccare un mare turchese dalle mille sfumature. Non uno sdraio, non un ombrellone, non un lettino: la fitta vegetazione arriva fino a quella striscia di borotalco e fornisce un riparo dalla calura per gli avventori in cerca di refrigerio.

Le palme si fondono con l’azzurro del cielo, il turchese del mare, il bianco della sabbia ed il nero delle rocce in un panorama naturale incantevole.

Stendiamo i teli, facciamo un lungo bagno ed una dormita al sole dopodiché pranziamo con dell’ottimo pesce al Bonbon Plume, ristorante sulla spiaggia molto suggestivo.

GIORNO 2 – ISOLA DI CURIEUSE E SAINT PIERRE

Per oggi abbiamo prenotato, tramite il personale del nostro albergo, un’escursione in barca alle Isole di Curieuse e Saint Pierre.

Partiamo in barca da Anse Volbert alla volta di Curieuse: qui ha sede un centro di riproduzione delle tartarughe giganti di Aldabra, ce ne sono tantissime e sono enormi! L’isola è verdissima e selvaggia e le tartarugone, benché in cattività, hanno spazi verdi enormi in cui scorazzare.

Da qui parte un sentiero di circa 45 minuti immerso nella natura che porta alla spiaggia meravigliosa di Anse José: consigliamo caldamente di farlo, sarete completamente immersi nel verde della rigogliosa vegetazione ed avrete modo di osservare panorami mozzafiato. Il mare e la natura si fondono per mostrarvi colori e panorami dei quali difficilmente potrete dimenticarvi.

Ad Anse José facciamo un bagno ristoratore abbagliati dalle bellezze appena viste…siamo appena in tempo! Il ragazzo del diving center ci viene a chiamare per il pranzo: ci sediamo in un tavolo enorme sotto una veranda sulla spiaggia e mangiamo pesce alla griglia e pollo preparati al momento.

Il pezzo forte è il pesce: barracuda, cucinato in maniera sublime.. non mancano poi le verdure e l’insalata di cuore di palma a mio avviso squisita.

Dopo il pranzo e mezz’oretta di relax, ripartiamo alla volta dell’Isola di Saint Pierre: qui la barca si ferma a centinaia di metri di distanza dall’isola per farci fare snorkeling. In realtà da vedere non c’è granché, il fondale è a qualche metro da noi e grossi pesci non se ne vedono; inoltre il mare è leggermente mosso.

Ci sconsigliano di raggiungere l’isola a nuoto e di salire sulla spiaggia perché, se capita qualcosa, potrebbero esserci casini con le assicurazioni. Se lo snorkeling non vale il viaggio il panorama che si vede dalla barca lo vale tutto e siamo contenti di aver partecipato a questa escursione.

Noi siamo andati con Octopus Diving, abbiamo speso 90€ a testa comprensivi di trasporto da e per il nostro albergo, escursione e pranzo: consigliatissimo.

Ci riportano ad Anse Volbert verso le 15,30 e ci sembra presto per tornare in albergo; lasciamo libero il nostro autista e concludiamo la giornata oziando un po’ sulla spiaggia in compagnia di due simpaticissime coppie italiane conosciute durante l’escursione.



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