Il nostro tour insolito del Portogallo

12 giorni in Portogallo, tra archeologia e scoperte gastronomiche
 

Sabato 6 agosto

Decolliamo da Bergamo Orio al Serio con l’ormai collaudata RyanAir con 50 minuti di ritardo, ma l’atterraggio a Porto, nel primo pomeriggio, non registra poi tantissimo ritardo. Ritiriamo i bagagli e troviamo subito un taxi, che in una ventina di minuti ci porta al nostro alloggio alle porte del centro città, Porto Essence, in Rua Do Bonjardim. Il tassista ha vissuto per molti anni in Italia e si lancia, con un italiano un po’ stentato, nella celebrazione delle bellezze di Porto.

Veniamo accolti da un ragazzo molto gentile che ci accompagna nella nostra camera, ci lascia alcune informazioni operative e ci dà anche qualche consiglio per colazione, pranzo e cena. La stanza è spaziosa, ben arredata e pulita, e anche il bagno è più che soddisfacente. C’è persino una bottiglia di Porto lasciata a nostra disposizione con due bicchieri… il nostro arrivo in Portogallo è sicuramente partito alla grande!

Ci diamo una veloce rinfrescata e poi siamo pronti per una passeggiata senza mete particolari. Scegliamo quasi per caso il “Cristo Rei” per pranzo, un locale dall’aspetto piuttosto semplice; è un incrocio tra una tavola calda, una pasticceria e una panetteria. In ogni caso, pranziamo bene – con due piatti di baccalà fritto e patatine e due birre medie, per circa 15 euro in totale. Arriviamo nel centro di Porto in poco più di cinque minuti, e subito ci troviamo ad ammirare dei bellissimi azulejos, piastrelle ornamentali di ceramica non molto spessa e con una superficie smaltata e decorata nei toni del blu. Quelli che più ci sorprendono li troviamo all’interno della stazione di Sao Bento, a pochi passi da noi: l’atrio della stazione è letteralmente ricoperto da queste stupende decorazioni. Attraversiamo un mercatino di hobbisti lungo la strada e arriviamo direttamente davanti alla Cattedrale (Sé). Il cielo un po’ nuvoloso la rende un po’ lugubre, non possiamo entrare perchè una coppia di sposi è appena arrivata per la celebrazione del loro matrimonio, ma continuiamo la nostra passeggiata per i vicoli vicini per poi tornare a riposarci un po’ in camera prima di cena (ci fermiamo a sorseggiare due birre medie, spesa totale di 4 euro…).

A neanche 50 metri dal nostro alloggio, c’è la Churrasqueira Lameira: dal menù, i prezzi sembrano economici e la scelta ampia. Il locale è molto semplice, il servizio è senza fronzoli, ma mangiamo veramente molto bene (a base di carne e pesce, dall’antipasto al dolce) per un totale di nemmeno 28 euro in due, bevande e caffè inclusi. Soddisfatti, intraprendiamo una bella camminata fino al quartiere della Ribeira, sul fiume, e scattiamo qualche bella foto notturna del ponte Dom Luis I, progettato da un allievo di Gustave Eiffel: in effetti la struttura del ponte è davvero molto simile a quella della famosa torre di Parigi. Ci ripromettiamo di attraversarlo il giorno successivo, quindi lasciamo questo bel quartiere vivace, pieno di negozi, bar e ristoranti, e iniziamo la risalita verso il nostro alloggio. Il percorso si rivela più difficile di quanto previsto, quando arriviamo alla Cattedrale siamo stremati dopo la lunga salita, ma – grazie alla app della locale cooperativa dei taxi di Porto (che ho scaricato subito memore delle faticose camminate a Roma e del sollievo di poter chiamare un taxi per risolvere il problema degli spostamenti più lunghi), in pochi minuti siamo già di ritorno in camera ad un prezzo più che onesto.

Ci addormentiamo soddisfatti di questa prima giornata, e curiosi di quanto ci riserverà il nostro viaggio nei prossimi giorni.

Domenica 7 agosto

Usciamo presto per fare colazione al nostro fidato “Cristo Rei”: con 4 euro, ci sfamiamo a base di pasteis de nata (i tipici dolcetti portoghesi a base di crema pasticcera, buonissimi!), un cappuccino e una bottiglietta d’acqua. L’obiettivo della mattina è Vila Nova de Gaia, che si trova sulla riva opposta del fiume Douro rispetto al quartiere della Ribeira, che abbiamo visitato velocemente ieri sera. Avrei voluto visitare per prima cosa “Lello & Irmao”, una delle più belle librerie del mondo, ma non sono riuscita a prenotare l’entrata in anticipo e la coda è veramente lunghissima. Abbandoniamo l’idea della visita, prendiamo un taxi fino alla Cattedrale e poi da lì troviamo la strada che ci conduce direttamente sul ponte Dom Luis I: l’allievo di Eiffel ha davvero fatto un gran bel lavoro, non c’è che dire! Il ponte svetta in alto regalando una bella vista sul quartiere della Ribeira, il passaggio pedonale è largo e i tram che passano non disturbano in alcun modo la nostra passeggiata. Arrivati sopra Vila Nova de Gaia, prendiamo la funicolare, che in pochi minuti ci porta nel cuore del quartiere del vino. C’è molta confusione perchè, oltre alle tante bancarelle di un mercatino, c’è un ritrovo di motociclisti. Non ci lasciamo scoraggiare e continuiamo la passeggiata, lasciandoci poi catturare da uno sfavillante manifesto che invita ad assaggiare crocchette di baccalà con formaggio Sierra DOP insieme ad un buon bicchiere di Porto in un bellissimo locale. La degustazione costa ben 15 euro a testa, e menomale che ci regalano anche i bicchieri con la stampa della data in modo da avere un souvernir di questa esperienza! La crocchetta è veramente buonissima, il Porto anche, e dopo questo aperitivo siamo pronti per un bel pranzetto in riva al Douro, con vista sulle tipiche barche utilizzate dai vignaioli per il trasporto del vino. La “Tabernina do Manel” è uno dei tanti ristoranti che si affacciano sul fiume, lo scelgo perchè il “buttadentro” assomiglia ad un vichingo e mi sta simpatico. Pranziamo bene (con 20 euro a testa) a base di bacalhau a braz (bocconcini di baccalà insaporiti con cipolle e croccanti sticks di patatine fritte, il tutto avvolto da una crema a base di uova). Alle 14 riapre l’imbarcadero per andare sull’altra riva, quindi alla Ribeira a Porto: il viaggio dura pochissimo, ma la vista delle due rive opposte del fiume è comunque un piacevole spettacolo. Arrivati alla Ribeira, è tutto un coloratissimo caos, tra mimi, negozi, ristoranti pieni di gente e bar presi d’assalto dai tanti turisti. Risaliamo piano piano verso il nostro alloggio, ci riposiamo un po’ e poi per cena scegliamo il BB Gourmet Bolhao (la Churrasqueira sotto casa è chiusa, di domenica). Assaggiamo l’ottimo arroz de pato, che unisce la croccantezza del riso cotto in forno con la carne dell’anatra, la pancetta e il formaggio fuso. Una porzione di dolce al cioccolato e un buon bicchiere di Porto sono una buona conclusione per questa cena (il conto è di circa 51 euro in totale). Con un’ultima breve passeggiata rientriamo in camera. Domani lasceremo Porto e inizieremo la nostra discesa graduale verso il sud del Portogallo.

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