Il mio Sudafrica

È stata la nostra prima volta nell'Africa sud-sahariana, il nostro primo safari. Siamo rimasti tutti molto soddisfatti, sia per gli avvistamenti degli animali che per la natura. Cibo buono e persone squisite.
Scritto da: monica-sili
il mio sudafrica
Partenza il: 07/08/2019
Ritorno il: 27/08/2019
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

GARDEN ROUTE: abbiamo percorso oltre 800 Km da Port Elizabeth a Città del Capo. Siamo atterrati a Port Elizabeth prima delle 8 e ne abbiamo approfittato per fare colazione nella zona di Boardwalk, vicino all’aeroporto. Si tratta di una piacevole zona balneare della città. Sia a Boardwalk che in altre località della Garden Route, dato che eravamo in inverno, abbiamo trovato poche persone. Le splendide giornate di sole ci hanno tuttavia permesso di goderci tutta la Garden Route, che è sinonimo di natura, oceano e ancora oceano. Se non siete amanti della tranquillità, valutate se percorrerla o meno, visto che si tratta di macinarsi tanti chilometri. Le tappe più interessanti sono state:

Tsitsikamma National Park (235 rand a persona al giorno, gratuito con la Wild Card). Nel parco ci sono diversi percorsi trekking di varia lunghezza. Uno dei più corti (900 mt) è quello che conduce fino ai ponti sospesi sul fiume Storms. Un altro percorso pianeggiante, lungo la costa, è il Waterfall Trail (3 km). Quest’ultimo, come suggerisce il nome, arriva fino ad una cascata e costituisce la parte iniziale del famoso Otter Trail, un percorso impegnativo di circa 40 km che prevede anche pernottamenti all’interno del parco. Per informazioni dettagliate su tutti i percorsi, consultate il sito www.sanparks.org.

Robberg National Park (50 rand a persona al giorno, gratuito con la Wild Card). All’interno del parco, che occupa il promontorio omonimo, ci sono tre percorsi ad anello. Suggeriscono di compiere i vari percorsi in senso orario, con l’andata sulla costa nord del promontorio ed il ritorno sulla costa sud, più battuta dal vento. Il percorso più lungo (9,2 km – 4 ore) conduce fino alla punta del promontorio, chiamata The Point. Eventualmente, per rendere il percorso più facile, più corto e meno faticoso, suggerisco, una volta arrivati a The Point, di non continuare il sentiero sulla costa sud, ma di percorrere indietro il tragitto dell’andata. La costa sud comporta continui saliscendi sulle rocce e su scale ripide che rendono il percorso più lungo, più faticoso e più pericoloso. Si può poi passare sulla costa Sud all’alteźza di Witsand, a metà del promontorio. Così facendo si perde poco a livello panoramico, ma si risparmia tanta fatica. Se non ve la sentite o non avete tempo di arrivare fino a The Point, non importa. Secondo me la parte più bella del parco è infatti a metà della penisola: la zona di The Island con la spiaggia è le dune di The Fountain. Tutti la possono raggiungere con un percorso di 2 ore circa.

De Hoop Nature Reserve (non ricordo il costo, ma gratuito con la Wild Card). Al parco ci sono due entrate. Per vedere le dune bisogna entrare da quella più a est, percorrendo la sterrata parallela al fiume De Hoopviel (E’ chiaramente indicata con una freccia nella foto che allego). Comunque, sia arrivando da Swelledam che da Bredasdorp, è necessario percorrere circa 60 Km di sterrata fino all’entrata del parco e poi ulteriori 15 Km all’interno del parco per arrivare alle dune. Tenetene conto nel programmare la visita. Il parco è molto bello: ci sono struzzi e antilopi, le dune sono fantastiche, in inverno si vedono le balene vicinissime alla costa. E’ il luogo dove le abbiamo potute osservare meglio. Abbiamo trovato pochi turisti ed una pace incredibile.

Capo Agulhas: il punto più a sud del continente africano. Confine fra Oceano Atlantico e Oceano Indiano. Non è un posto fantastico, ma comunque una meta da raggiungere per la sua posizione geografica.

Hermanus: è una piacevole cittadina, con il suo piccolo centro, le sue bancarelle ordinate e il cliff path, un facile sentiero lungo la costa per ammirare l’oceano e per l’avvistamento delle balene. Ne abbiamo viste molte di più alla riserva di De Hoop. Si può partecipare alle minicrociere per vedere le balene da vicino: il costo è di circa 50 euro a persona.

Gansbaai /Kleinbaai: ci siamo recati a Kleinbaai, piuttosto che a Gansbaai, su consiglio del b&b dove avevamo dormito la notte precedente. Nel paesino, a parte qualche casa, ci sono solo pescatori e barche per l’avvistamento squali. Per l’avvistamento, si può uscire in barca e rimanerci sopra o si può scendere in acqua nella gabbia da 8 persone (la muta viene fornita – accettano anche adolescenti). Il prezzo è di 2.500 rand (155 euro) a testa, sia che si scenda in acqua nella gabbia, sia che si resti sulla barca. Ci è sembrato troppo, perché in fondo non eravamo così interessati alla gabbia, quindi abbiamo lasciato perdere. Abbiamo ascoltato i commenti di alcune persone che sono rientrate dall’escursione precedente: erano molto soddisfatti.

Durante il nostro percorso abbiamo fatto alcune soste, per interrompere il viaggio, in alcune località che non riteniamo imperdibili: St. Francis (oceano e case estive, piacevole, ma non c’è niente), Knysna con la sua laguna (non ci ha affascinato per niente), Mossel Bay (abbiamo visitato il museo di Diaz con la ricostruzione della caravella, ma non c’è altro), Swellendam, mi sembra che sia la terza città più antica del Sudafrica (ma c’è solo una chiesa e una strada principale), Betty’s Bay con la colonia di pinguini di Stony Point (può essere un’alternativa a Boulder’s Beach, nei pressi di Città del Capo).

CITTÀ DEL CAPO E DINTORNI:

Table Mountain: si può raggiungere la sommità con la cable way, ma noi abbiamo deciso di andare a piedi. Abbiamo optato di salire tramite il sentiero di Platteklip Gorge. L’accesso al sentiero si trova poco dopo la stazione della Cable way sulla Tafelberg Road. Abbiamo impiegato 2 ore per la salita, con sosta fotografiche e soste per riposarsi. La salita prevede circa 650 metri di dislivello: si parte da circa 450 mt e la Table Mountain è 1087 mt. Per la discesa abbiamo impiegato 1,15 h. La salita è dura, non è per tutti. Sicuramente non adatta a bambini piccoli. La vista dalla Table Mountain è grandiosa.

Robben Island: (biglietto per traghetto e tour dell’isola: 550 Rand a persona) si parte con il traghetto dal Waterfront / Nelson Mandela Gate e si sbarca sull’isola. Si sale quindi su un autobus che fa un giro dell’isola (cave alle quali lavoravano i carcerati, prigione centrale, prigione dove era stato isolato Robert Sobukwe, moschea con cimitero musulmano). Durante il tour la guida spiega ciò che stiamo vedendo. Dopo si scende dall’autobus per la visita del carcere, durante la quale si viene accompagnati da un ex carcerato che spiega la vita dei carcerati e mostra la cella di Nelson Mandela ed altri locali della prigione. Anche in questo caso si tratta più di una visita storica. In alta stagione non si trova disponibilità facilmente: in genere non prima di 5/6 giorni. E’ preferibile acquistare il biglietto online almeno una settimana prima.

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Impala

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Iena

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Giraffe

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Elefanti

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De Hoop

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Boulders' Beach

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De Hoop

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Robberg

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Robberg

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Penisola del Capo

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sentiero Table Mountain

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Zebre

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Leone e leonessa



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