Il bianco e il blu di Paros, Santorini, Folegandros e Milos

Tra chiesette, mulini a vento, muri a secco e spiagge
Scritto da: gjina
il bianco e il blu di paros, santorini, folegandros e milos
Partenza il: 06/05/2012
Ritorno il: 18/05/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Dopo tanti viaggi organizzati sulla base delle vostre splendide e utilissime guide, ho deciso questa volta di dare anch’io il mio contributo a questa meravigliosa community, dalla quale ho sempre ricavato ottime informazioni su cose da vedere, percorsi alternativi e posti in cui mangiare. Eccomi qui a raccontarvi quella che ho sempre definito la “vacanza dei miei sogni”, il posto in cui ho desiderato per tanto tempo andare, e quello in cui medito di tornare a vivere magari per qualche mese: le isole Cicladi. Organizzo già a novembre 4 giorni nella sola isola di Santorini (quella da cui sono più attratta in assoluto), con partenza prevista per il mese di luglio. Ma, ben presto, cambio idea assieme al mio ragazzo e decidiamo di sfruttare le nostre ferie di maggio per un tour che tocchi diverse isole oltre alla sola Santorini. Scegliamo maggio come mese per la nostra visita alle Cicladi per evitare appositamente la bolgia di turisti, e goderci quei luoghi con la massima calma e la sensazione di intimità. La nostra scelta si rivelerà azzeccatissima, in quanto maggio regala alle nostre isole già tutto il calore e la luminosità dell’estate. Nel diario che leggerete a breve, ho cercato di imprimere sensazioni ma anche di riassumere suggerimenti concreti per chiunque di voi volesse intraprendere questo magico viaggio nel mondo bianco dalle finestre azzurre.

GIORNO 1: ATENE

Partenza il 6 maggio con volo easyJet e arrivo ad Atene nel pomeriggio. Con l’autobus X96 raggiungiamo la zona del Pireo. Abbiamo prenotato il nostro hotel quì, ritenendolo più comodo per la partenza l’indomani mattina alle 6:30. L’hotel scelto tramite Trip Advisor si chiama Phidias ed è fornito di un ottimo servizio di pick up gatuito da e per il porto: su suggerimento telefonico della receptionist, scendiamo alla fermata predefinita e dopo qualche minuto viene a prenderci un furgoncino per trasferirci in hotel. La struttura è stata rimessa a nuovo da poco: stanze ben arredate e pulite, ottima scelta ad un prezzo economicissimo; decidiamo di confermare l’hotel anche per il giorno di rientro dalle isole. Velocemente ci cambiamo e ci rechiamo in zona portuale per cambiare in biglietti cartacei le prenotazioni on line dei traghetti, e poi diretti alla fermata della metropolitana per raggiungere il cuore di Atene: dal Pireo, prendete la linea 1, scendete a Monastiraki e vi troverete in una deliziosa piazzetta ai piedi dell’acropoli (sebbene alle sue spalle). Da lì partono delle viuzze che vi condurranno nel quartiere della Plaka, pieno di negozi e taverne. Decidiamo di cenare da Tou Psarra, ristorantino con una veranda vista acropoli (anche se sempre di spalle): delle sfoglie al formaggio e ai porri, una moussaka, un souvlaki, un bicchiere di vino e una birra a € 30. Avevo delle perplessità sulla qualità del cibo, trattandosi di un ristorante e non di una classica e più casereccia taverna, ma i piatti che abbiamo gustato hanno smentito qualsiasi dubbio. Dopo cena, di rientro in hotel: l’indomani inizia il viaggio vero e proprio!

GIORNO 2: PAROS

Partenza ore 7:25 con il traghetto della Blue Star Ferries, direzione Paros. Definirlo traghetto è davvero riduttivo: la nave è molto grande e finemente arredata, sembra una mini crociera! Il viaggio dura circa 4 ore e verso le 11:30, finalmente, il ponte della nave inizia ad aprirsi lentamente: stiamo per mettere piede in terra cicladica! L’accoglienza è calorosa: davanti ai nostri occhi tante casette bianche, un sole splendido e un uomo col cartello “pension Sofia” ad attenderci. La pensione Sofia è una bella villetta circondata da tanto verde, appena fuori dalla zona portuale di Parikia (la città principale di Paros). I proprietari sono una simpaticissima coppia di greci, Manolis e Sofia, che si prendono cura della struttura in tutto e per tutto, dandoti costantemente quella sensazione di sentirti a casa tua. Vista la nostra stanza e il nostro balconcino, decidiamo di avventurarci alla scoperta dell’isola e Manolis ci consiglia un posto vicino l’hotel in cui noleggiare un quad. L’ufficio si chiama Kondilis e si trova sulla strada che dal porto prosegue più avanti, lasciandosi il mulino a vento alle spalle e il mare a sinistra, appena dopo un supermercato. Ad accoglierci un ragazzo spagnolo che ci noleggerà un quad 150 a 15 euro al giorno, dandoci anche utili suggerimenti su cosa vedere nell’isola. Piccola parentesi: abbiamo notato quanto disciplinati alla guida siano gli abitanti dell’isola. Nessuno corre per strada o azzarda sorpassi rischiosi… Un vero piacere per la guida! Cartina alla mano, partiamo per la nostra esplorazione, direzione nord. Passiamo dalla spiaggia di Kolimbithres, esploriamo la zona fino ad arrivare alla chiesa di Ag. Ioannis, e poi riprendiamo la strada per Naoussa. Arrivati qui, il deserto attorno a noi: uno splendido paesino sul mare, tutto bianco e blu, immerso nel più totale silenzio della siesta pomeridiana. Piccolo appunto: durante tutta la nostra permanenza sull’isola, abbiamo potuto notare che tutte le attività commerciali (esclusi ovviamente i bar e i ristoranti) rimangono chiuse al pomeriggio fino alle 17/17:30 circa. Ci fermiamo a pranzare da Moschonas, piccolo ristorantino con i tavoli disposti su una piazzetta all’aperto sul mare, e gustiamo delle ottime polpettine di pomodoro e zucchine, un’insalata greca e del pesce fritto, accompagnati da acqua, spendendo la cifra di € 30. Successivamente, ci renderemo conto che in quest’isola si mangia divinamente dappertutto, spendendo delle cifre davvero ragionevoli! Con la pancia a posto per il resto del pomeriggio, torniamo in sella al nostro fidato amico e prendiamo la strada verso est, per poi dirigerci a Lefkes, piccolo paesino dell’entroterra, che mantiene il fascino primitivo. Passeggiatina per i vicoletti deserti, succo d’arancia fresco e via verso Parikia. La strada intorno a noi è tutta aperta campagna, dai colori caldi del giallo e del verde, puntellata quà e là di piccole chiesette dalle cupole blu, costruite dalla gente del posto come altari votivi ad uso personale. Per strada nessuno, la sensazione di avere quell’isola tutta per noi ci fa impazzire e sentiamo di esserne già pazzamente innamorati. Di ritorno in hotel per una doccia e via alla volta della visita della città di Parikia, questa volta immersi in una bella passeggiata a piedi, lungo il porto. Il sole è ancora caldo e alto all’orizzonte, anche se sono le 19:30 passate. I vicoletti del paesino si aprono di fronte a noi e ci inghiottono letteralmente, per poi restituirci alla parte opposta del lungomare, vicino alle rovine del castello e della chiesa adiacente. Decidiamo di mangiare una cosa al volo e tornare con calma in hotel: la giornata è stata lunga e abbiamo un disperato bisogno di riposare.

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