I mille colori della natura dell’Islanda

8 giorni fai da te lungo la Hringvegur (con diverse deviazioni) inseguendo paesaggi mozzafiato e scorci incontaminati
Scritto da: jaguar89
i mille colori della natura dell'islanda
Partenza il: 11/08/2021
Ritorno il: 19/08/2021
Viaggiatori: 2
Spesa: Fino a €250 €

PREMESSA

Dove poter ricominciare a viaggiare in periodo di Covid? Con tutte le limitazioni presenti a causa della pandemia abbiamo cercato qualcosa che ci permettesse di vedere scenari spettacolari in tutta sicurezza, con ampie distanze e riduzione al minimo delle occasioni di rischio.

Dopo qualche anno, in cui eravamo stati scoraggiati dall’esponenziale aumento della massa di turisti presenti, che aveva a mio avviso un pochino diminuito la magia di questi luoghi, abbiamo deciso di riprendere in mano l’idea di un viaggio itinerante in Islanda. E quindi, dopo la solita attenta progettazione, la preparazione di tutte le pezze burocratico – sanitarie necessarie e la prenotazione di tutti gli hotel (che in Islanda sono davvero pochi rispetto alla domanda), l’11 Agosto siamo partiti con direzione il Paese dei ghiacci.

Questo racconto sarà così organizzato: all’inizio raccoglierò una serie di consigli utili per coloro che vogliono organizzare un viaggio simile, cercando di rispondere a quelle che erano le mie perplessità prima del viaggio. Per i più pazienti, seguirà il diario del mio viaggio, che rappresenta anche per me un modo per poterlo rivivere anche in futuro.

Cambi al momento del viaggio: 1 € = 149 ISK

Qualche consiglio pratico

Voli

Per ridurre al massimo i problemi legati a Covid, quarantene, etc. abbiamo optato per il volo diretto di WizzAir che opera sia da Roma che da Milano con frequenza bisettimanale: costo prenotando con circa 2 mesi di anticipo 400€ a testa circa A/R. La compagnia non è il massimo: voli cancellati all’ultimo, ritardati, etc. Abbiamo avuto una disavventura non da poco all’andata: rischio cancellazione volo per un aeromobile con un problema tecnico. Dopo 2 ore di panico siamo stati imbarcati su un altro velivolo e siamo arrivati con circa 3 ore di ritardo. Se trovate soluzioni migliori a WizzAir ve le consigliamo.

Meteo

Il meteo influenzerà in modo decisivo il vostro viaggio in Islanda. Vedere gli stessi luoghi con il sole o la pioggia cambia completamente la percezione che se ne ha. Questo è un dato di fatto. Noi siamo stati piuttosto fortunati con 3 giorni di sole prevalente, un paio variabili e due di nuvole compatte con una mezza giornata di pioggia. Tutto sommato ci avrei fatto la firma. Temperatura durante il giorno tra i 12°C e i 16°C con rari momenti di maglietta a mezze maniche al sole e felpa e giacca a vento spesso necessari sulla costa.

Itinerario

Hringvergur in senso antiorario con alcune deviazioni. In 8 giorni i tempi sono un po’ stretti e un paio di giorni in più ci avrebbero permesso di apprezzare il tutto con più calma e non sacrificare alcune delle mete a cui abbiamo dovuto necessariamente rinunciare. Noi abbiamo deciso di tagliare il Circolo d’Oro (estremamente turistico) per dedicare una giornata e mezzo ai Fiordi Occidentali. Per il resto una giornata nella zona di Reykjavik, una nel centro-sud, una nei Fiordi Orientali, una nella zona vulcanica del Myvatn e nel centro nord e una nella penisola di Snaefellsness. In 8 giorni abbiamo percorso circa 2900km.

Autonoleggio

Essendo la nostra prima volta in Islanda e anche per motivi di costi abbiamo deciso di non prendere un 4×4 ma noleggiare una normale utilitaria. La scelta secondo me è giusta perché ci sono talmente tante cose da vedere che per una prima volta affrontare le famose piste F sarebbe stato quasi eccessivo. Ci è stata però assegnata una Toyota Aygo che a causa delle dimensioni si è rivelata un po’ al limite sui lunghi tratti di sterrato, soprattutto nei fiordi del nord ovest. Nulla di infattibile, chiariamo, ma una macchina un po’ più grande e potente forse ci avrebbe dato una sicurezza maggiore. Prezzo del noleggio circa 600€ per 7 giorni con EuropeCar prenotando circa 2 mesi prima. Complessivamente un ottimo prezzo.

Denaro, costo della vita, cambi, spesa complessiva

Costo della vita molto alto (costo cena media al ristorante 50/60€, un giorno di auto a noleggio 100€, doppia in albergo da 120€). Per risparmiare un po’ abbiamo prenotato con Booking e AirBnb in pensioni, piccole guesthouse e altre sistemazioni a buon mercato. Tutte avevano il bagno condiviso e la cucina a disposizione degli ospiti, il che fa risparmiare parecchio per le colazioni/cene. Molti turisti noleggiano anche dei furgoncini dove è possibile dormire nel retro: personalmente lo trovo un po’ troppo scomodo, ma il fatto di essere alto 1,95m sicuramente influisce sul mio giudizio. Infine l’Islanda è il regno dei pagamenti elettronici: dal WC alla cartolina si paga sempre con la carta (serve a volte il PIN) o il bancomat: avevo ritirato circa 100€ in contanti a inizio vacanza e mi sono dovuto impegnare a spenderli. Infine per 8 giorni abbiamo speso in tutto circa 1600€ a testa (volo compreso).

Diario

1°giorno – 11/8/21: volo

Viaggio in auto Livorno – Fiumicino e partenza per Keflavik (vicino Reykjavik) prevista per le 15.50 ritardata di oltre 2 ore (vedi sezione Voli). Arrivo quindi alle 21.15 locali circa (-2h di fuso) e superamento dei controlli in frontiera. Mia sorella ha fatto la 2a dose di vaccino da 13gg (e non i 14gg previsti): i regolamenti sono cambiati dopo la nostra prenotazione ma ciò vuol dire che deve fare un ulteriore tampone in aeroporto (gratuito) e che deve rimanere in un hotel isolata fino all’arrivo dell’esito (12h in media). Quindi ritiriamo l’auto a noleggio, facciamo una piccola spesa e l’accompagno in hotel dove spero di riandarla a prendere la mattina dopo.

2°giorno – 12/8/21: Reykjavik*, Seljalandsfoss**, Dyrholaey***, Reynisfjara***

La mattina ovviamente il risultato del tampone non è ancora arrivato. Nell’attesa decido quindi di fare da solo un breve giro a Reykjavik*. Lascio l’auto nel parcheggio sotto l’Harpa* a un prezzo neanche troppo proibitivo e subito salgo in superficie per vedere questa sfavillante sala concerti che si specchia nelle acque del porto. Proseguo quindi con il Vecchio Porto, sempre suggestivo, per dirigermi poi verso le strade della Vecchia Reykjavik. La capitale mi appare non troppo diversa da altre città di medie dimensioni del nord Europa, comunque molto tranquilla. Passo dalla Landakotskirkja (non memorabile) per poi arrivare al Tjornin, il placido lago che costituisce il polmone verde della città. Nelle vicinanze si possono vedere anche il Parlamento (Althingi) e il Municipio (Radhus) con le sue colonne di cemento che emergono dall’acqua del lago. Il giro è piacevole e quindi lo allungo in direzione della Hallgrimskirkja, l’enorme chiesa luterana di marmo bianco che domina la città. L’interno è invece molto semplice. Prendo le vie dello shopping per ridirigermi verso l’auto,visto che sta scadendo il parcheggio: ancora nessuna novità sul tampone. Decido quindi di dirigermi in auto verso il Seltjarnarnes, una zona costiera a circa 5km dal centro famosa per il birdwatching: piacevole. Sulla via del ritorno faccio una breve deviazione anche per vedere l’edificio del Perlan, con la sua grande cupola moderna. Torno al porto a mangiare un fish&chips (circa 17€) quando finalmente arriva il via libera con l’esito del tampone: comincia la vacanza! Prendiamo la Hringvegur e in circa 1h 40min arriviamo alla Seljalandsfoss**, bellissima cascata visibile da molto distante. Si può seguire un percorso che passa proprio dietro la cascata: molto suggestivo! Consiglio di munirsi di indumenti impermeabili causa schizzi. Un sentiero porta anche a un vicino canyon nascosto dove si può ammirare l’altrettanto bella Gljufurarbui**, un’altra cascata con un grande salto verticale. Completato il nostro giro riprendiamo l’auto, superiamo Skogafoss dove passeremo la notte e ci dirigiamo verso Dyrholaley***, un promontorio roccioso con faro da dove è possibile ammirare dall’alto le bellissime spiagge di sabbia nera. Con l’auto non è attualmente possibile arrivare al faro (sembra stiano asfaltando la strada) ma si arriva a un parcheggio più basso. Prendiamo subito il sentiero in salita che risale il margine della scogliera e arriva al faro: lo spettacolo è incredibile. Il contrasto tra la sabbia nera e il mare azzurro è quasi irreale. Bellissimo anche l’arco di roccia che si può ammirare dalla zona del faro. Non molti turisti fanno questa salita e quindi ci godiamo il panorama con tranquillità. Ridiscendiamo nella zona del parcheggio perché lo spettacolo non è finito: c’è un sentiero che si snoda tra gli scogli e i tanti turisti (alcuni con dei veri cannoni) sono tutti intenti a fotografare i bellissimi puffin sulle scogliere, le caratteristiche pulcinella di mare! Molto soddisfatti riprendiamo l’auto in direzione della Reynisfjara***, la famosissima spiaggia nera con colonne di basalto. La spiaggia è unica nel suo genere e molto suggestiva, con la possibilità di arrampicasi sulle colonne, che sembrano formare un organo. Anche qui scattiamo numerose foto cercando di evitare gli altri turisti. Sono quasi le 20, quindi riprendiamo la nostra auto per tornare verso la Guesthouse Skogafoss (88€ la doppia, senza infamia e senza lode) dove ci sistemiamo e ci prepariamo un semplice piatto di pasta per cena. L’Islanda ci ha da subito offerto il meglio di sé.

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