I fiordi della norvegia – Fly&drive

Eccoci anche quest'anno pronti a partire per un nuovo viaggio, la meta scelta è la Norvegia, ad essere sincera sono stata più io, Silvia, a spingere per andare a visitare questo paese del nord famoso per i suoi fiordi che mi ha sempre affascinato e alla fine sono riuscita a convincere Marcello, che è rimasto comunque molto...
 
Partenza il: 21/07/2005
Ritorno il: 29/07/2005
Viaggiatori: in coppia

Eccoci anche quest’anno pronti a partire per un nuovo viaggio, la meta scelta è la Norvegia, ad essere sincera sono stata più io, Silvia, a spingere per andare a visitare questo paese del nord famoso per i suoi fiordi che mi ha sempre affascinato e alla fine sono riuscita a convincere Marcello, che è rimasto comunque molto soddisfatto. Chiaramente prima di partire abbiamo definito l’itinerario del nostro viaggio, scegliendo di visitare principalmente i fiordi centro occidentali. Abbiamo scelto la formula “fly-and-drive”, però invece di cercarci gli hotel strada facendo li abbiamo prenotati tramite agenzia prima di partire. Questo ci ha permesso di scegliere anche alcuni hotel storici o caratteristici per la loro posizione , alzando chiaramente un po’ il costo del viaggio, però dobbiamo dire che hanno reso la nostra esperienza veramente molto gradevole ed inoltre, dato che in questi Hotel era compresa anche la cena gourmet, per alcune sere abbiamo evitato di mangiare hamburger o pizza, che invece ci hanno fatto compagnia nelle restanti occasioni visto il costo dei ristoranti in questo paese è inavvicinabile, anzi già un hamburger al Mc’Donald non scherza. 21/07/05 – 1° giorno Finalmente si parte, la valigia è già pronta e l’aereo parte da Bologna alle 12.15, ma naturalmente io alle 8.00 sono già in piedi e faccio fretta a Marcello perché si svegli, così come al solito arriviamo in aeroporto con un anticipo incredibile. Per fortuna l’aereo è puntuale e così partiamo, l’unico peccato è che quando abbiamo prenotato non c’erano più voli diretti su Oslo e così dobbiamo cambiare a Copenaghen. Durante il volo per Copenaghen capiamo subito che la vita in questi 8 gg ci costerà cara, infatti la SAS con cui voliamo non offre gratuitamente da mangiare e bere durante il volo, ma se il passeggero vuole qualcosa deve comprarlo, così essendo le 13.00 decidiamo di comprarci qualcosa da mangiare e cerchiamo nel menù di bordo la cosa meno costosa, un panino con una fetta di prosciutto cotto e una foglia di lattuga che comunque costa ben 5 € (roba che ci va di traverso!) L’atterraggio a Copenaghen non è dei migliori, infatti l’aereo si inclina di 45°, poi per fortuna si rimette in posizione e il pilota si scusa dicendo che è un fenomeno che non capita frequentemente, ma può accadere quando si atterra in scia a un altro aereo, speriamo che vada meglio il volo Copenaghen-Oslo. Per fortuna sì, il secondo volo va benissimo e alle 17.00 atterriamo a Oslo. Preso il nostro bagaglio, prendiamo il trenino che collega l’aeroporto alla stazione centrale. Arrivati in stazione, pensiamo che prima di andare all’hotel sia meglio cercare qualcosa per cenare, perché ci hanno avvertito che in Norvegia I ristoranti iniziano a servire la cena intorno alle 18.30, ma molti chiudono prima delle 21.00. Ci guardiamo un po’ intorno, soprattutto I prezzi e alla fine optiamo per un Mc’Donald, rimanendo comunque sconvolti che un panino con hamburger senza patatine e coca costi intorno ai 6 €. Rimaniamo invece piacevolmente colpiti dal fatto che non sembra neanche di mangiare in un Mc’Donald in una stazione, intono a noi è tutto ordinato e pulito, in Italia non è così neppure la stazione di un piccolo paese, questa invece è la stazione della capitale della Norvegia. Terminata la nostra leggera cena, prendiamo un taxi che ci porta in Hotel. L’hotel è veramente carino, situato in quartiere residenziale a 15 min.a piedi dal centro esternamente si presenta in pietra vista ricoperto da edera, l’interno è un perfetto accostamento di stile antico e moderno e anche la nostra camera, anche se non immensa è molto accogliente. Dopo aver ripreso un po’ fiato e atteso che terminasse un acquazzone decidiamo di uscire e andare a dare un’occhiata al centro di Oslo. La prima impressione della città è che sia una città molto tranquilla pur essendo la capitale, ovviamente come ci aspettavamo è una città abbastanza moderna che non offre grandi monumenti, però ha ampi giardini verdi e la via centrale che porta al palazzo reale è ricca di locali e artisti di strada che danno una nota di allegria e colore alla città. Dal momento che siamo abbastanza cotti e che avremo occasione di rivedere Oslo al termine del nostro tour decidiamo di tornare in albergo anche perché sono ormai le 23.00 anche se non si direbbe perché c’è ancora luce come se fossero le 17.00. 22/07/03 – 2° giorno Ci alziamo con calma, tanto l’hotel non inizia a dare la colazione prima delle 8.00 e dopo esserci preparati scendiamo per la colazione e notiamo subito il meraviglioso buffet. Dopo avere assaggiato quasi tutto tranne le aringhe che lasciamo ai Norvegesi ci rechiamo di nuovo in centro a Oslo per vedere la Cattedrale, il porto e ritirare la nostra auto a noleggio. Ritirata l’auto, una Megane station Wagon (tra l’altro non avendo più auto della dimensione da noi prenotata da Bologna, ci danno un’auto più grande al medesimo costo), torniamo in hotel per ritirare i nostri bagagli e partiamo per raggiungere Hemsedal entro sera, oggi si prospetta più che altro un viaggio di trasferimento. Purtroppo non siamo molto fortunati perché il tempo non è granché, infatti è nuvolo e ogni tanto piove. Il paesaggio intorno a noi è bello, fiancheggiamo per un lungo tratto un lago immerso nel verde e iniziamo a vedere le tipiche casette in legno di vari colori (sembrano le casette del lego), peccato che il tempo non aiuti molto. Verso l’ora di pranzo entriamo in un supermercato per acquistare un po’ di biscotti da sgranocchiare durante il viaggio. Nel pomeriggio proseguiamo il nostro viaggio, il tempo peggiora, scendiamo sotto l’acqua per vedere una Stavkirke a Torpo, una tipica chiesa di legno antica. Queste chiese sono le uniche costruzioni antiche che si trovano in Norvegia, sono molto caratteristiche, sono completamente in legno e molto scure perché le rivestivano di catrame. Internamente sono decorate con lavorazioni, intagli in legno. La guida riporta che non vale la pena di visitarle tutte internamente , perché sono molto simili e il costo dell’entrata è alto, quindi consiglia di visitarne una o due internamente. Dal momento che questa chiesa è molto piccola pensiamo che non valga la pene di entrare e di visitarne invece un’altra tra quelle che incontreremo. Proseguiamo il nostro viaggio e iniziamo a salire di altezza arrivando a un’altitudine di circa 1000 m., il tempo migliora e anzi il cielo si apre permettendoci di vedere la bellissima vallata che si apre sotto di noi. Arrivati a Hemsedal ci fermiamo al Tourist Office per farci indicare dove si trova il nostro hotel. E’ veramente eccezionale, Hemsedal sarà un paese di 40 case, ma non manca un Tourist Information. L’hotel di questa sera è uno di quelli caratteristici e lo capiamo subito vedendo dove si trova, ci dobbiamo infatti arrampicare per una montagna per una stradina stretta e in parte non asfaltata. Arrivati in cima alla montagna troviamo piccole casette di legno con l’erba sui tetti e un edificio sempre in legno un po’ più grande e nient’altro, mentre ci guardiamo intorno arriva un ragazzo che ci da il benvenuto all’hotel Harahorn e ci spiega che le camere sono le varie casette e la cena verrà servita nella casa più grande. Entriamo così nella nostra casetta/camera, è veramente eccezionale, sembra proprio una piccola casina con l’entrata la camera e perfino la cucina; il tutto arredato in legno con mobili rustici e dalla finestra si vedono le montagne circostanti. Dopo esserci riposati alle 19.30 ci presentiamo per la cena, veniamo accolti in una sala sempre arredata con mobili rustici e ci fanno accomodare a un tavolo apparecchiato perfettamente ma sempre in stile infatti tutto appoggia direttamente su un tavolo in legno senza tovaglia. Marcello è terrorizzato perché teme che ci portino cose che non gli piacciono, invece come antipasto ci servono un trancio di salmone fresco veramente molto buono, di secondo costolette di agnello e per dolce un buonissimo sufflè di cioccolato che soddisfa ampiamente Marcello. Concludiamo così la nostra giornata apprezzando il fatto che ora il cielo è completamente sereno e sperando di avere tempo migliore il giorno seguente. 23/07/05 – 3° giorno Oggi abbiamo un’altra tappona, da Hemsedal a Bergen (punto di inizio dei fiordi occidentali), dopo un’abbondante colazione, servita in un clima molto familiare, infatti il buffet è apparecchiato proprio all’interno della cucina, partiamo. Oggi la giornata è splendida, non c’è una nuvola, quindi possiamo apprezzare la bellissima valle che attraversiamo da Hemsedal a Brogun, iniziamo a vedere cascatelle qua e là e ogni tanto affianchiamo qualche lago, la cosa che colpisce è che le montagne che ci circondano non sono altissime, arriveranno a 1000-1200 m ma non di più eppure la vegetazione è come sulle nostre montagne a 2000 m, cioè muschi, licheni ma niente alberi effettivamente qui la latitudine comporta temperature basse e neve abbondante anche a bassa quota. Facciamo una breve fermata a Borgund per ammirare una Stavkirke, poi ripartiamo per Flam. Arrivati a Flam, corriamo subito per vedere se è possibile fare i biglietti per il treno che va da Flam a Myrtal Fortunatamente riusciamo a farli e prima della partenza del treno abbiamo anche una mezz’ora abbondante per goderci lo splendido paesaggio che ci circonda, infatti Flam coincide proprio con il punto di arrivo dell’Aurlandsfjorden. Inutile descrivere la bellezza dell’arrivo di questo fiordo circondato dalle montagne, questo è anche il primo fiordo che vediamo e dove ovviamente iniziamo a fare le foto di rito. Partiamo poi per il nostro tour in treno, abbiamo deciso di prendere questo treno de Flam a Myrtal e ritorno perché è descritto dalle guide come uno dei tratti più belli di ferrovia d’Europa oltre che come una delle maggiori opere di ingegneria ferroviaria, effettivamente il treno si arrampica attraverso le montagne offrendo scorci meravigliosi, cime con la neve e cascate ovunque si guardi; addirittura si ferma proprio davanti alla cascata Kjosfossen permettendo ai turisti di scendere, fare le foto di rito e anche una bella doccia grazie agli spruzzi che arrivano. Terminato il nostro tour e tornati a Flam ci rimettiamo in viaggio in direzione di Voss. Il tragitto ci presenta ancora montagne e cascate che scendono ovunque, tanto che dopo un po’ ci si abitua a tutta questa acqua e non ci si fa quasi più caso. Arrivati a Voss seguiamo la direzione per Bergen e fiancheggiamo fino a Bergen un ramo del Sognefjord, il fiordo più grande della Norvegia. Arriviamo a Bergen verso le 18.00, la cosa bella qui è che non c’è problema di arrivare tardi sui posti infatti essendoci luce fino alle 24.00 e oltre c’è tutto il tempo che si vuole per visitare ciò che interessa. A parte la fatica incredibile ad arrivare all’hotel tra sensi unici e divieti di accesso restiamo molto soddisfatti perché l’hotel prenotato è un normalissimo hotel ma con la fortuna di essere proprio sul porto e inoltre siamo ancora più fortunati perché la nostra camera è proprio affacciata sul porto che è coincide con il centro storico della città e il centro della vita cittadina. Ci sistemiamo velocemente e scendiamo subito per cenare e visitare la città. La cena questa sera si risolve con una pizza stile americano in un ristorante della catena Norvegese Pepper’s Pizza, sistemato lo stomaco iniziamo a girare per le stradine di Bergen, che devo dire la verità ci piace tantissimo, la città si arrampica sulla montagna con una serie di casette di legno colorate attraversate da strette stradine. Il porto poi è meraviglioso, con l’affacciarsi delle antiche case in legno (dichiarate patrimonio dell’Unesco) dove un tempo c’erano le pescherie, che presentano tutte le facciate storte come conseguenza di un’esplosione che avvenne nel porto. Ormai sono le 23.30 e vorremmo girare ancora ma la stanchezza ci colpisce e dopo alcune foto davanti al tramonto concludiamo la nostra giornata. 24/07/05 – 4° giorno La giornata non sembra delle migliori come tempo, comunque facciamo la nostra solita colazione aggiungendo anche l’assaggio di un po’ di salmone e poi scendiamo al porto per vedere il mercato del pesce. Purtroppo è domenica e i banchi del pesce non sono tantissimi come nei giorni feriali, comunque riusciamo ugualmente a vedere questi banchi con grandi quantità di pesce soprattutto salmone e con panini ripieni di gamberetti che fanno una grande acquolina peccato che abbiamo appena fatto colazione e siano solo le 9.00, comunque assaggiamo del salmone selvatico che ci viene offerto da un italiano che ci spiega che si paga gli studi venendo in Norvegia durante l’estate a lavorare in questo mercato del pesce. Lasciamo poi Bergen e ripercorriamo la strada di ieri fino a Voss, intanto fortunatamente il tempo migliora e esce una bella giornata. Arrivati a Voss seguiamo la direzione per Vinje e ci arrampichiamo per una serie di tornanti che ci permettono di arrivare in cima a una montagna e lo spettacolo che si apre davanti a noi è splendido, un alternarsi di zone verdi, tratti ancora coperti di neve e laghetti continui che ovviamente si formano dallo sciogliersi delle nevi che qui non mancano proprio pur essendo solo a poco più di 1000 m d’altezza. Lasciamo poi questo spettacolo per scendere verso Vik, la discesa è altrettanto bella in quanto si aprono diversi punti panoramici su un tratto del Sognefjorden che entra penetrando fino a Vik. Ci fermiamo un attimo a Vik per visitare una Stavkirke che questa volta visitiamo anche internamente restando piacevolmente colpiti. Proseguiamo poi per Vangnes, fiancheggiando un tratto del Sognefjorden, dove arriviamo e ci imbarchiamo su un traghetto che in 15 min. Ci permette di attraversare questo tratto di fiordo portandoci sulla riva opposta a Balenstrad concludendo la tappa odierna. Balenstrand è una località turistica e si presenta come un piccolo centro proprio affacciato sulla punta del fiordo, con due hotel, due ristoranti / caffetterie e bellissime case di vacanze. Questa sera siamo in uno degli hotel caratteristici, infatti siamo in uno degli hotel storici della Norvegia, con sale in stile antico, proprio affacciato sul fiordo. Peccato che la nostra camera sia nella parte dietro dell’Hotel, la vista però è comunque bella e ci accontentiamo. Oggi abbiamo raggiunto presto la nostra meta infatti sono circa le 15.30, così riusciamo a farci un giro con calma tra le belle ville di villeggiatura della zona fiancheggiando il Sognefjorden su cui si affacciano. Per cena risolviamo con un hamburger in una delle due caffetterie esistenti, restiamo però piacevolmente colpiti tornando in hotel, perché vediamo che agli ospiti viene offerto caffè o tè che ci si può gustare sulla terrazza dell’hotel e ovviamente noi non perdiamo l’occasione. 25/07/05 – 5° giorno Oggi ci aspetta una tappa abbastanza lunga, la meta finale è Alesund. Partiamo dopo una meravigliosa colazione a buffet servita in una sala affacciata al fiordo, il tempo è bello anche oggi. Lasciato il fiordo alle spalle ci addentriamo nell’interno e ancora facciamo un po’ di strada tra montagne e laghi, fermandoci ad ammirare anche una splendida cascata, scendiamo poi verso Anda fiancheggiando un tratto del Nordfjord , ad Anda ci imbarchiamo su un traghetto con cui attraversiamo un ramo del Nordfjord. Il tragitto in traghetto è breve, circa 10 min., però riusciamo a mangiarci un hot dog norvegese, direi quasi cibo nazionale, in quanto lo propinano ovunque. Arrivati sull’altra riva riprendiamo l’auto e proseguiamo verso Lote fiancheggiando lo splendido Nordfjord, rammaricandoci un po’ perché la vegetazione ai lati della strada è alta e spesso ci copre il panorama. Arrivati a Lote, altro traghetto e sbarcati, di nuovo in auto verso Festoja, questa volta guido io con un po’ di preoccupazione di Marcello, qui la strada fiancheggia direttamente l’oceano e di fronte a noi vediamo vari isolotti. A Festoja arriviamo velocemente e qui ci imbarchiamo sul terzo traghetto della giornata che ci conduce a Solavagen, arrivati, dopo il mio sforzo incredibile a uscire con l’auto dal traghetto (è mancato poco a lasciare lo specchietto sul traghetto), ci dirigiamo finalmente verso Alesund, dove arriviamo verso le 16.30. Alesund è la città più a nord che visitiamo nel nostro viaggio ed è proprio affacciata sull’oceano, infatti la brezza è piuttosto pesante e ci mettiamo maglione e giacca, a parte che I norvegesi sono in maniche corte. La città è molto carina, caratterizzata anch’essa dal porto attorno al quale si sviluppa tutta la vita della città, qui le case non sono in legno, perché all’inizio del 1900 l’intera città venne distrutta da un incendio, in breve tempo venne ricostruita ma solo in minima parte venne rifatta in legno; anche lo stile delle abitazioni è un po’ diverso da quello incontrato fino ad ora. La cosa che ci delude un po’ è che qui alle 16.30 tutti i negozi chiudono, per cui la città è un po’ morta, più che altro quelli che incontriamo sono turisti. Questa sera la cena è un po’ drammatica, Marcello vorrebbe mangiare in un locale tipico, ma i ristoranti non sono molto e i prezzi sono veramente assurdi, finalmente alle 19.00 decidiamo di sederci in un ristorante sul porto, quando il cameriere ci porta il menù però rimaniamo malissimo, fondamentalmente non c’è nulla se non sandwich, torte e hamburger al costo di 12 €, così ci guardiamo e appena il cameriere si allontana ci alziamo e via, in fondo pensiamo per mangiare un hamburger tanto vale andare al Mc’Donalds almeno lì ci costa intorno ai 12 € hamburger+patatine e coca! Così Marcello si mangia un McMenù e io per variare un po’ prendo una Mc insalata di pollo. 26/07/05 – 6° giorno Pronti abbastanza presto partiamo per una tappa che dovrebbe essere tra le più belle del nostro giro, dopo poca strada (anche se grazie a me l’abbiamo un po’ allungata) prendiamo un traghetto con cui attraversiamo lo Storfjorden, il tragitto è veramente breve così scendiamo dal traghetto e proseguiamo in auto, lasciandoci alle spalle il fiordo e trovandoci di nuovo a salire l’ennesima montagna, a un certo punto entriamo in un tunnel abbastanza lungo e quando usciamo rimaniamo colpiti da uno spettacolo splendido, infatti si apre davanti a noi un tratto del Nordfjord su cui si apre il Geirangerfjorden uno tra I più belli di tutta la Norvegia. A parte fermarci in tutte le piazzole panoramiche disponibili per goderci lo spettacolo e scattare qualche foto arriviamo a Hellesy dove ci dobbiamo imbarcare per la mini crociera all’interno del Geirangerfjorden. Accidenti alla puntualità dei norvegesi arriviamo alle 11.02 e la minicrociera come da orario è partita esattamente alle 11.00, così dobbiamo aspettare la successiva alle 12.30, comunque ne approfittiamo per vedere qualche negozio di souvenir e farci qualche foto davanti a questo bellissimo fiordo. Finalmente partiamo per la mini crociera ed è inutile dire che è splendido, anche se il tempo non è bellissimo come i giorni scorsi il paesaggio è comunque affascinante, è emozionante entrare con la nave in questo fiordo, anche perché a differenza di altri questo è molto stretto e le pareti delle montagne intorno scendono molto ripide. Si può dire che sembra propriodi essere dentro a una cartolina di quelle che riprendono il Geirangerfjorden, ovunque ci si gira ci sono cascate più o meno grandi, ogni tanto si vedono fattorie ormai disabitate abbarbicate sulle montagne e poi circa a metà del fiordo si apre lo spettacolo delle cascate delle 7 sorelle. La mini crociera termina a Geiranger dove scendiamo e dove sono attraccate due navi da crociera una tedesca e un’italiana Costa Crociera; come sospettavamo il paese è un po’ turistico infatti ci sono solo negozi di souvenir, facciamo un giretto così io mi prendo un paio di guanti in stile nordico e poi lasciamo il paesino per prendere alcune strade panoramiche che salendo permettono di vedere questo famoso fiordo dall’alto. Dopo essere saliti, scesi, risaliti e riscesi proseguiamo il nostro viaggio salendo di nuovo attraverso altre montagne dove tocchiamo anche la neve, ma non ci fermiamo molto perché il tempo non è granchè e questo rovina un po’ il tutto, quindi scendiamo verso Stryn dove arriviamo dopo un’oretta circa e troviamo senza difficoltà il nostro hotel. Questo è un altro degli hotel storici, infatti è tutto arredato, camere comprese, in stile norvegese antico, per cena ci servono come antipasto dei molluschi, come secondo del salmone fritto che sinceramente non apprezzo molto e per dolce una buona panna cotta con crema di lamponi. L’unico peccato è che Stryn è un paesino molto piccolo e non c’è nulla da visitare, quindi andiamo in camera sebbene fuori ci sia ancora una bella luce. 27/07/05 – 6° giorno Oggi non inizia molto bene, perché Marcello si alza con un terribile attacco di cervicale, per cui aspettiamo che si riprenda e i vari farmaci facciano effetto e partiamo solo verso le 11.00. Vista l’ora e la cervicale di Marcello decidiamo di non andare a fare la gita su un ghiacciaio come era previsto, ma di prendere subito la strada verso Lom che è la meta finale della giornata. Lungo la strada ci fermiamo in una caffetteria dove scopriamo che i norvegesi si servono con brioche e caffè come a un self service, così facciamo anche noi prendendoci due brioche norvegesi gigantesche. Proseguendo vediamo indicata la strada 258 e Marcello si ricorda di aver letto che è una strada panoramica, così visto che è presto perché abbiamo tagliato la passeggiata al ghiacciaio decidiamo di fare questa strada che conduce comunque a Lom allungando un po’ il percorso. Devo dire che facciamo proprio bene e da subito non ce ne pentiamo infatti salendo c’è una bellissima visuale su una cascata che scende con una pendenza e una forza da lasciarci senza fiato, poi arriviamo abbastanza in fretta in cima a questo passo e qui troviamo muri di neve proprio ai bordi della strada e gli impianti di sci attivi (se avessi gli sci con me ho pensato !). Siamo proprio soddisfatti di aver deciso di seguire questa strada, forse merita di più della passeggiata sul ghiacciaio. Per fortuna Marcello si è ripreso e guida lui, perché il panorama merita, ma la strada è strettissima in certi punti anche non asfaltata. Nello scendere il paesaggio è comunque bello perché a fianco della neve iniziano a vedersi anche laghi d’acqua ovviamente nati dallo sciogliersi dei ghiacci. Arrivati a valle proseguiamo fermandoci ogni tanto a vedere qualche cascata che non manca mai fino ad arrivare a Lom, dove visitiamo il centro di questo paese, facciamo alcune spese al supermercato di biscotti e muffin in previsione del viaggio di ritorno (non vorremmo pagare altri 5 € per un misero panino), poi ci rechiamo al Tourist Information per avere indicazioni dove si trova il nostro hotel. Anche questo è tipico, infatti ci dicono che è a circa 50 Km dal paese su una montagna, basta seguire la strada 55, così facciamo e infatti troviamo senza difficoltà l’hotel che è un tipico lodge di montagna sperso nel nulla in perfetto stile scandinavo moderno che equivale a dire stile IKEA. Non è tardi perché sono solo le 17.00 però decidiamo di sdraiarci a letto e dormire un po’, la stanchezza del viaggio inizia a farsi sentire. Scendiamo un po’ prima di cena per fare alcune foto al posto poi ci rechiamo a cena, questa sera ci servono molluschi e patè di renna come antipasto, poi tonno al forno con crema di peperoni e tortino di patate (non male) e una mousse di fragole con cioccolato fuso. Abbastanza soddisfatti della nostra cena e visto che c’è ancora tanta luce decidiamo di proseguire un po’ per la 55 che viene riportata sulla guida come una delle più belle strade panoramiche della Norvegia. Effettivamente merita davvero, si arriva a 1500 m il passo più alto del nord Europa e si è circondati dalla neve oltre a vedere intorno tutte le cime innevate, tra l’altro lo vediamo con una luce bellissima, perché sono le 23.00 ed è l’ora del tramonto qui in Norvegia. Dopo aver visto questo spettacolo della natura torniamo in hotel e Marcello preso dall’entusiasmo fa l’ultima foto della giornata alle 24.00. 28/07/05 – 7° giorno Purtroppo ormai siamo alla fine del nostro viaggio infatti oggi ci aspetta una lunga giornata di viaggio, circa 400 Km per tornare a Oslo da dove domani ripartiremo per l’Italia. Oggi parto io alla guida con angoscia di Marcello, in effetti ha ragione, diciamo che due o tre curve non le prendo proprio al massimo. Il paesaggio che incontriamo oggi non è nulla di particolarmente spettacolare, del resto abbiamo avuto già modo di rifarci gli occhi in questi giorni, diciamo più che altro che il paesaggio non entusiasmante, la stanchezza che abbiamo e il limite di velocità norvegese agli 80 Km/h ci fa calare un certo abbiocco. Per fortuna arriviamo a Lillehammer, sede delle olimpiadi invernali del 1992, dove scendiamo per fare una sosta, la cittadina non ci dice molto quindi ci mangiamo uno dei loro hot dog e ripartiamo, questa volta alla guida c’è Marcello e io ne approfitto per fare un bel pisolino. Finalmente arriviamo a Oslo e senza difficoltà troviamo l’hotel perché è lo stesso in cui abbiamo dormito all’arrivo. Ci facciamo un giretto per il centro di Oslo, alle 18.30 presi da una gran fame decidiamo di andare a cena, tanto qui nessuno si stupisce e ci mangiamo una bella pizza al Pepper’s Pizza,dopo cena completiamo la serata con un tour al porto e scopriamo che è pieno di locali, di musica e gente; purtroppo la sera del nostro arrivo non eravamo venuti al porto e non avevamo visto che alla sera diventa proprio il centro della vita cittadina. 29/07/05 – 8° giorno Purtroppo il viaggio è finito, oggi si torna a casa, sveglia alle 5.45 , colazione e partenza per l’aeroporto che dista circa un’ora da Oslo, arrivati consegniamo l’auto e ci rechiamo a fare il check in. Alle 9.30 come da programma partiamo diretti su Milano (purtroppo quando abbiamo prenotato non c’era più posto su Bologna) e arriviamo puntualmente alle 12.30, quindi navetta fino a Milano Centrale e treno fino a Bologna. Alle 17.00 siamo a casa nostra. Così anche quest’anno abbiamo concluso il nostro viaggetto, penso che ricorderemo soprattutto gli spettacoli naturali, la cordialità della gente e I prezzi! Ma ne è valsa veramente la pena.



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