Hummus, felafel e succo d’arancia

 
Partenza il: 05/08/2011
Ritorno il: 14/08/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Siamo stati in Israele dal 5 al 14 Agosto 2011. E’ stato un viaggio bellissimo che consiglio a tutti, sicurezza permettendo. Noi siamo stati molto fortunati perché non abbiamo avuto nessun problema, il periodo era relativamente tranquillo e ci siamo riusciti a godere questa stupenda terra e la sua gente in perfetta tranquillità. Ottima l’accoglienza e la gentilezza sia da parte degli israeliani che dei palestinesi. La differenza tra loro è abissale, soprattutto per stile di vita e ricchezza. Abbiamo organizzato il viaggio autonomamente, affittandoci una macchina (Hertz, 230 euro per 10 gg.) con navigatore satellitare (90 euro per 10 gg.) a Tel Aviv (aeroporto Ben Gurion) e restituendola ad Eilat sul Mar Rosso, per poi proseguire il nostro viaggio in Giordania (vedi diario di viaggio No Sabbah, no Jordan) per altri 7 giorni. Il volo, diretto, con Alitalia, ci è costato 500 euro con arrivo a Tel Aviv e partenza da Amman. Dall’Italia, con l’aiuto delle recensioni di altri viaggiatori e della preziosa Lonely Planet, abbiamo organizzato il percorso e prenotato tutti gli alberghi in anticipo. Siccome sapevamo del problema del timbro israeliano sul passaporto, sia in entrata che in uscita da Israele abbiamo richiesto di non apporlo onde non compromettere eventuali futuri viaggi. Israele è un Paese molto caro, quindi partite preparati. Per caro intendo che non costa assolutamente meno di un altro paese europeo. In particolare, quello che, almeno per noi, ha fatto la differenza, sono gli alberghi. Noi abbiamo sempre optato per strutture di categoria media con bagno in camera anche quando si trattava di ostelli (in generale, a differenza di altri paesi, qui le strutture super economiche sono spesso delle vere e proprie bettole). Raramente siamo riusciti a spendere meno di 100 euro per notte. La media è sempre stata 110/ 130 euro per notte con colazione. Tutte le strutture scelte, tranne rare eccezioni, si sono dimostrate ottime soluzioni. Consiglio vivamente di affittare una macchina (la benzina costa come in Italia), perché è facile muoversi(i cartelli sono tutti anche in inglese) e di girare il Paese da soli, senza tour di gruppo organizzati, per vivere al meglio il contatto con la gente, che, tra l’altro, parla perfettamente inglese. Sulla macchina ricordate alcuni accorgimenti importanti: A) l’assicurazione delle macchina presa in Israele non è valida per i Territori dell’Autonomia Palestinese. Ciò significa che ai posti di blocco della Cisgiordania vi faranno entrare ma, avendo una macchina targata Israele, è a vostro rischio e pericolo quello che le potrà accadere. Pertanto vi consiglio di visitare Betlemme e Jerico e le altre località della West Bank con un taxi. B) A parte Tel Aviv tutte le compagnie che affittano auto nelle altre città, compresa Gerusalemme, sono chiuse durante lo Shabbat, per cui fate bene i calcoli per la riconsegna dell’auto. C) Molti degli alberghi dove abbiamo soggiornato avevano il parcheggio privato, molto importante soprattutto a Gerusalemme, che nella città vecchia è quasi una rarità. Altre volte avevano parcheggi a pagamento, con prezzi irrisori però. Tra le altre informazioni utili posso dire che in estate fa veramente molto caldo, ma, fortunatamente, non ci sono zanzare e che la cucina israeliana è veramente buona, molte verdure, frutta, olio, ottimo vino dei vigneti del Golan, insomma tipica cucina mediterranea. Ovunque fanno spremute d’arancia e di melograno. I felafel, l’hummus e la pita sono un must.

Questo è il nostro Itinerario:

5 Agosto Roma-Tel Aviv. Tel Aviv Arrivo nel primo pomeriggio a Tel Aviv. Hotel Artplus, molto carino, sul mare. Sfortunatamente non abbiamo avuto la possibilità di passare molto tempo a Tel Aviv, solo 24 ore, che invece merita moltissimo. La città è supermoderna, con una spiaggia lunghissima, un bel mare, piena di locali e stabilimenti. Assolutamente laica e molto diversa dalle altre città che abbiamo visitato, ci è piaciuta moltissimo. Merita la camminata di 30 minuti sul lungo mare (con sosta al Manta Ray, uno dei posti più cool con vista sul mare) fino all’antico porto di Jaffa, deliziosa con le sue stradine arroccate, i pescatori e i suoi profumi di mare. Abbiamo cenato da Dallal, famoso ristorante nella zona di Neve Tzedek (delizioso quartiere), che ci è stato consigliato in albergo ed è primo nella lista di Tripadvisor. Cena da mille e una notte (cara però, 100 euro in due), la migliore del viaggio, che non scorderemo. 6 Agosto Tel Aviv – Cesarea – Haifa – Akko (S. Giovanni d’Acri) La mattina dopo era Shabbat, il giorno di riposo e di chiusura di quasi tutti gli esercizi commerciali e non solo, per cui, sfortunatamente, non abbiamo potuto vedere il famoso Carmel Market, nel quartiere yemenita e ci siamo riversati, come la gran parte dei cittadini, sulle spiagge. Verso le 12 ci siamo messi i macchina con destino Cesarea. Abbiamo visitato l’antico porto, le sue rovine e lo splendido teatro romano e poi siamo andati a pranzo a Ein Hod nel buonissimo argentino Doña Rosa. Siamo poi arrivati ad Haifa, bellissima città sul mare, tra i più riusciti esempi di convivenza tra ebrei e musulmani, che vanta i meravigliosi giardini monumentali Bahá’í. I Giardini comprendono una scalinata composta da diciannove terrazze, che dai piedi del Monte Carmelo sale fino al versante settentrionale della montagna. Sulla terrazza centrale sorge il Santuario del Báb, con la sua cupola dorata, nel quale riposa il Profeta-Araldo della Fede bahá’í. Per visitarli interamente il tour guidato parte solo alle 12, dopo di che si visitano solo in parte. Alle 17 chiudono. Infine Akko, città araba, patrimonio dell’Unesco, una delle città più belle che abbiamo visitato in Israele. Abbiamo pernottato all’ottimo Akkohotel, che si è rivelata una perfetta scelta, perché uno dei pochi alberghi all’interno delle mura antiche della città. La visita ad Akko è indispensabile: la città è un punto d’incontro tra est e ovest, tra antico e moderno, tra bellezza e storia; tra le i suoi vicoli attorniati da alte mura e i passaggi sotterranei vi sono un’enorme moschea, un monastero cristiano, un bagno turco, le sale e lo straordinario tunnel sotterrano lungo 350 metri costruiti dai Cavalieri Templari nel 1300. Qui abbiamo anche mangiato i migliori felafel e hummus del viaggio.



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