Honeymoon tra New York e Polinesia

INTRODUZIONE La Polinesia è sempre stata il nostro sogno, non poteva che essere quindi meta ideale per il nostro viaggio di nozze. La Polinesia è un insieme di arcipelaghi ed atolli dispersi nell’area meridionale del Pacifico. I colori delle lagune, il verde della lussureggiante vegetazione, i colori del cielo durante i tramonti vi...
Scritto da: ale-70vicenza
honeymoon tra new york e polinesia
Partenza il: 23/07/2007
Ritorno il: 17/08/2007
Viaggiatori: in coppia

INTRODUZIONE La Polinesia è sempre stata il nostro sogno, non poteva che essere quindi meta ideale per il nostro viaggio di nozze.

La Polinesia è un insieme di arcipelaghi ed atolli dispersi nell’area meridionale del Pacifico.

I colori delle lagune, il verde della lussureggiante vegetazione, i colori del cielo durante i tramonti vi regaleranno emozioni non ripetibili e realmente uniche.

Lagune azzurrissime, isole verdi con alte montagne ricoperte di lussureggiante vegetazione, rendono le isole della Società posti unici al mondo, le cui acque sono comparabili solamente a quelle delle isole Maldive.

Il tour dell’isola di Bora Bora, la cui laguna dalle acque azzurre e cristalline con lo sfondo del vulcano verdissimo di Bora Bora vi lasceranno un ricordo indelebile; la selvaggia Huahine, ove farete dei bagni in spiaggette da sogno con solo il rumore degli uccelli della foresta, suoni che difficilmente sentirete in altri posti.

L’arcipelago delle Tuamotu invece offre atolli selvaggi con isole meno turistiche, contorniate da migliaia di motu (isolotti) disabitati dalle sabbia candide, rosa ed altre sfumature ancora.

Incontrerete persone che vivono in questi isolotti sperduti in mezzo all’Oceano Pacifico, capaci di adattarsi a vivere in questi angoli del pianeta dove la tecnologia e gli agi non sono ancora arrivati.

Se visiterete Rangiroa, tappa obbligata sarà l’escursione alla Blue Lagoon, a nostro paraere il posto più bello (per non dire paradisiaco) di tutta la Polinesia e a detta di molti posto unico al mondo per bellezza.

In altre occasioni abbiamo avuto la fortuna di visitare altri posti, da Zanzibar alle Maldive, dal Mar Rosso alla Tunisia, fino ai caldi mari Caraibici, ma le sensazioni che vi lasceranno le isole polinesiane saranno realmente qualcosa di unico : i paesaggi che vedrete, i colori della vegetazione e le sfumature del cielo durante il tramonto saranno realmente unici.

Il mio non intende essere un resoconto dettagliato dei posti, ma un formulario di info utili per chi si accinge a preparare un viaggio in Polinesia.

Per non tediare chi legge evito appositamente di scendere nei dettagli, dando maggior risalto alle emozioni che i posti mi hanno lasciato.

Non aggiungo altro per non togliervi la sorpresa…

DIARIO DI VIAGGIO Tot. 26 giorni, comprese soste a New York.

Due arcipelaghi visitati :Arcipelago della Società e Tuamotu, in tutto 6 isole.

Finalmente si parte per il tanto atteso viaggio di nozze in Polinesia che dopo attente valutazioni e leggendo quasi tutti i commenti di altri turisti in questo sito, decidiamo di prenotare tramite la ns. Agenzia viaggi di fiducia.

Dopo aver celebrato il nostro matrimonio sabato 21 luglio 2007, il lunedì seguente alle ore 4:00 partiamo da casa con direzione Milano Malpensa, volo Alitalia previsto per le ore 10:00 e con destinazione New York.

Ho avuto la fortuna di visitare altri posti in giro per il mondo, quindi ho dato il giusto peso a tutto, ponderando le emozioni prima di scrivere.

La gente polinesiana, al contrario di quello che viene detto non è affatto gentile e cordiale, anzi.

Lo saranno anche, ma quando paghi 120 euro per un’escursione in barca sono capaci tutti ad essere gentili e sembra quasi che il piatto di pesce crudo che ti viene “gentilmente offerto” sia quasi una cortesia nei tuoi confronti.

New York 23/07-25/07 Edison Hotel – Times Square Dopo il caldo afoso del giorno del matrimonio, all’arrivo a New York ci ha accolto una pioggia insistente, ma è comunque forte l’emozione di visitare nuovamente (già visitata l’anno precedente) una città così suggestiva e particolare. Decidiamo di utilizzare il “Supershuttle Manhattan” per trasferirci all’Hotel Edison che abbiamo prenotato tramite internet senza intermediazione dell’agenzia(sia l’Hotel che il Supershuttle). L’Hotel si trova in posizione centralissima (vicinissimo a Rockefeller Center e Times Square) e la camera era molto accogliente e spaziosa (salottino compreso).

Con la pioggia è ovviamente tutto più difficile ma, acquistato un ombrellino in un negozio del centro, ci avventuriamo per le strade di Manhattan: la fontana di Rockefeller Plaza, la Fifthy Avenue, l’entrata sud di Central Park, sempre comunque pronti a catturare con l’obbiettivo della ns Canon digitale quell’atmosfera newyorkese che la pioggia ha reso ancora più interessante.

Il giorno seguente, fortunatamente, ci attende una splendida giornata di sole e quindi dopo una sempre ottima colazione allo Starbucks Coffee sotto i grattacieli di Times Square ci incamminiamo per la fermata della subway newyorkese, destinazione Wall Street, il distretto finanziario.

Alle otto di mattina è impressionante quanta gente si incontra per strada. Dopo avere percorso Wall Street ci dirigiamo verso Battery Park, dove partono i traghetti per Liberty Island.

Vista la fila, decidiamo di dirigerci sul ponte di Brooklyn che attraversiamo in entrambi i sensi.

Breve visita al Century 21 dove nonostante i prezzi favorevoli non comperiamo nulla per non avere sovrappesi durante il lungo viaggio che ci aspetta.

Percorrendo Liberty Street ci dirigiamo a Ground Zero per vedere rispetto all’anno scorso i lavori per la Freedom Tower, il grattacielo più alto al mondo che sorgerà al posto del World Trade Center e notiamo che le enormi fondamenta sono quasi completate, compresi i tunnel per la subway.

Entriamo quindi nel World Financial Center, un complesso di 4 palazzi (grattacieli) cui trovano sede importanti aziende di consulenze e negozi, posto immediatamente a ridosso di Ground Zero.

Un’ampia vetrata offre una suggestiva veduta di Ground Zero,all’uscita sosta con pizza in un localino e via verso Rockefeller Center.

Saliamo al Top Of the Rocks dal quale ci godiamo lo spettacolo di Manhattan vista dall’alto.

Siamo leggermente più bassi dell’Empire State Building che si distingue, ma si è più vicini a Central Park.

Foto di rito e via verso Times Sqaure.

Al tramonto crociera attorno Manhattan, dal molo fino al palazzo dell’ONU.

Il giorno seguente attraversamento di Central Park da nord a Sud lungo il West Side e via in aeroporto dopo una meritata bistecca da Tad’s Steaks.

Stavolta utilizziamo la subway e l’Air Train che è un trenino che fa il giro di tutti i terminal del JFK.



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