Ho realizzato il sogno delle Hawaii!

L'arcipelago è uno dei luoghi più isolati al mondo, a 4000 km dalle coste americane
Scritto da: cicikova
ho realizzato il sogno delle hawaii!
Partenza il: 07/08/2009
Ritorno il: 23/08/2009
Viaggiatori: in coppia

Quest’anno con i Deltadollari guadagnati grazie ad un overbooking precedente, decidiamo di andare nel posto più lontano possibile, dove non potremmo mai permetterci un biglietto aereo a prezzo pieno, il sogno che abbiamo fin da bambini grazie a Magnum PI: ebbene sì, si parte per le Hawaii!!

5 agosto 2009 La nostra avventura inizia a Roma, dove prendiamo l’ interminabile volo per Atlanta, ormai conosciamo bene l’aeroporto, ma per la prima volta Atlanta non è solo uno scalo, ma ci fermiamo a dormire qui, visto che domattina prenderemo il volo per Honolulu.

Dopo aver effettuato la solita lunghissima coda per l’immigration (ma stavolta non abbiamo fretta perché non abbiamo coincidenze) e il riconoscimento bagagli, prendiamo l’efficientissimo MARTA, il treno che ci porta direttamente in centro, dove abbiamo prenotato una camera all’Hilton.

Usciamo subito per una passeggiata, ad Atlanta infatti c’è il museo della Coca Cola e la sede visitabile della CNN, oltre all’acquario, lo zoo e tantissime altre attrattive. Passeggiamo anche nel villaggio olimpico, visitiamo l’Atlanta Dome e la Philips Arena, ma ben presto la stanchezza si fa sentire: ceniamo al nostro amato Hard Rock Cafè, dove ormai ci sentiamo di casa.

6 agosto 2009 Oggi ripartiamo con destinazione Honolulu, un altro lunghissimo viaggio, questa volta a bordo di un jumbo. Il fuso tra l’Italia e le Hawaii è di 12 ore ma siamo talmente sballottati che ci adattiamo presto al nuovo orario.

Dall’Italia avevamo prenotato i voli tra le isole con la Go Airlines, una piccola compagnia low cost: purtroppo non c’erano alternative, visto che l’Aloha Airlines è fallita e con l’Hawaiian si può prenotare solo se si ha una carta di credito americana, canadese o filippina. Recuperiamo in fretta i bagagli e ci dirigiamo nel terminal dell’aeroporto dedicato ai voli tra le isole, siccome siamo in anticipo riusciamo addirittura a prendere il volo precedente. Qui è tutto molto easy, siccome l’aereo non era pieno, all’ultimo momento ci hanno confermato che potevamo salire e con una macchinetta elettrica ci hanno scortato sull’aereo, troppo bello! A Lihue noleggiamo una macchina, il nostro Hilton resort è a soli pochi minuti. Stanchi ma felici, festeggiamo subito l’arrivo nel nostro paradiso, ci buttiamo nella piscina che ha anche una grotta e facciamo una passeggiata sulla spiaggia: le onde sono alte e sulla sabbia bisogna stare attenti ai granchi ma sopravviviamo, siamo alle Hawaii finalmente, il nostro sogno si sta avverando. Ceniamo in albergo e andiamo a letto presto, secondo le abitudini hawaiane, domani inizia la grande avventura.

7 agosto 2009 Ancora un po’ sottosopra dal fuso, prendiamo la macchina e raggiungiamo presto la nostra prima tappa: in barca lungo il fiume raggiungiamo la famosa Fern Grotto, una grotta molto suggestiva che è però franata nel 2006 e non si può più visitare: subito sotto, è stata costruita una piattaforma da cui la si può ammirare. Siccome avevamo letto che era “da non perdere”, che delle coppie si sposavano dentro questa grotta, siamo rimasti un po’ delusi, ma la gita è comunque affascinante, durante la navigazione il paesaggio è molto suggestivo e lungo il tragitto a piedi incontriamo tantissimi fiori. Questa gita è un primo assaggio della cultura locale, in quanto la famiglia Smith organizza questa escursione allietandola anche con musica e la famosa lula, in cui ci cimentiamo subito anche noi. Ripartiamo quindi per visitare le Wailua Falls, le cascate gemelle e poi iniziamo a guidare verso nord. Le strade sono trafficate e tutti guidano aloha, ma ci adattiamo subito ai ritmi di vita hawaiiani…In diverse tappe raggiungiamo delle spiagge stupende, anche se difficili da raggiungere perché non segnalate: Anini Beach, Kalihiwai Beach e, la più bella, Secret Beach. Qui ci rendiamo conto perché le Hawaii sono così famose per il surf, le onde sono gigantesche e arrivano fino a riva. La spiaggia è quasi deserta e noi ci fermiamo incantati a guardare l’oceano, dopo un po’ scorgiamo non lontano da riva un branco di delfini, uno spettacolo incredibile che non speravamo certo di vedere il primo giorno. Raggiungiamo poi Hanalei Bay dove prenotiamo una crociera nella famosa Na Pali Coast per il giorno dopo. Ceniamo ad Hanalei e torniamo in albergo veramente soddisfatti dalla splendida giornata.

8 agosto 2009 Oggi ci alziamo presto per la gita da Hanalei, purtroppo però appena arriviamo scopriamo che per un disguido non c’è posto per noi sulla barca, ci rimaniamo così male che non abbiamo neanche la forza di reagire, decidiamo quindi di stravolgere completamente i nostri programmi e di dirigerci verso il Waimea Canyon. Ci fermiamo lungo la strada per fare un po’ di spesa perché sappiamo che nel parco non c’è niente da mangiare, casualmente troviamo un banchetto per le escursioni dove prenotiamo la tanto sognata crociera, ma in partenza da Port Hallen, nel sud dell’isola. Il Canyon è fantastico, ci fermiamo a fare foto in diversi lookout e la vista è sempre sorprendente, ci spostiamo poi nel Kokee National Park, un parco ancora incontaminato da cui si hanno delle vedute affascinanti dall’alto sulla Na Pali Coast. Decidiamo anche di fare un sentiero di un miglio per raggiungere il Pihea Vista: all’inizio il sentiero sembra facile, ma poi diventa sempre più inagibile, nel frattempo è anche cambiato il tempo e sole e pioggia si alternano rapidamente (cosa molto frequente in questo parco). Ritorniamo dopo più di un’ora sfiniti e tutti sporchi di fango, a dir poco inguardabili, ma divertiti da questo imprevisto. Sulla via del ritorno ci fermiamo alla Kilohaua plantation che in realtà è una vecchia piantagione di caffè, in cui un trenino turistico mostra com’era la piantagione originale.

Sfiniti dalla lunghissima giornata, ceniamo in albergo, ormai ci siamo abituati che alle Hawaii ci si sveglia presto, si cena presto e si va a dormire presto.

9 agosto 2009 Anche oggi rischiamo di non fare la famosa crociera perché per sbaglio avevo programmato la sveglia sull’orario italiano invece che su quello hawaiiano! Non so come, ma fortunatamente ci svegliamo lo stesso e riusciamo ad arrivare in tempo. Il tempo è variabile, navighiamo sul catamarano in mezzo alle onde altissime, ci siamo solo noi in mezzo al mare, una sensazione splendida. La Na Pali Coast è superlativa, ancora più bella vista da qui, completamente selvaggia…Ci fermiamo a fare snorkeling in una baia tranquilla, l’acqua è calda e ci sono tantissimi pesci colorati, ci gustiamo un pranzo succulento sulla barca prima di tornare a terra. Lungo il tragitto, vediamo una foca, delle tartarughe e tantissimi delfini, quest’oceano immenso è veramente ricco di sorprese, non credevo che fosse così pieno di vita. Quando scendiamo è ancora presto e decidiamo di avventurarci nella punta nord dell’isola, ci riposiamo un po’ a Kee beach e Limahuli beach per poi goderci un tramonto meraviglioso a Princeville Head. Concludiamo così la nostra indimenticabile esperienza nella magica Kauai.



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