Guadalupa ad Agosto con brivido

…finalmente Guadalupa…partenza venerdì 4 agosto da Roma Fiumicino alle 9.35 (di fatto le 10.15) volo Air France/Alitalia con il solito scalo a Parigi CDG e trasferimento a Parigi Orly (che stress!)…3 ore e mezzo di scalo che ritenevo sufficienti…salvo ritardo aereo, puntualmente verificatosi di circa mezz’ora abbondante e salvo problemi...
 
Partenza il: 04/08/2006
Ritorno il: 13/08/2006
Viaggiatori: in coppia

…Finalmente Guadalupa…Partenza venerdì 4 agosto da Roma Fiumicino alle 9.35 (di fatto le 10.15) volo Air France/Alitalia con il solito scalo a Parigi CDG e trasferimento a Parigi Orly (che stress!)…3 ore e mezzo di scalo che ritenevo sufficienti…Salvo ritardo aereo, puntualmente verificatosi di circa mezz’ora abbondante e salvo problemi al bagaglio, infatti hanno smarrito una delle due valigie (quella con tutti i vestiti)…Ma la cosa peggiore è che abbiamo rischiato di perdere il volo da Orly in quanto la prima valigia è uscita alle 13.30 e soltanto alle 14.00 ci hanno detto, esclusivamente su nostro sollecito, che potevamo anche andare a prendere il volo per la Guadalupa e poi a Pointe a Pitre avremmo potuto fare la denuncia di smarrimento…Quindi di corsa con il taxi (100 euro) per arrivare alle 14.30 ad Orly e prendere l’aereo che partiva alle 15.00…Il taxi ci ha messo 25 minuti correndo come un pazzo…(l’autobus impiega un’oretta e ormai era troppo tardi per prenderlo)…Ma arrivati al gate una simpatica “signora” ci ha impedito di passare nonostante avessimo già il check-in fatto a CDG…Diceva in inglese isterico di prendere un hotel e che il volo era chiuso e che saremmo partiti l’indomani e che non poteva assolutamente fare nulla!…Immaginate la mia crisi di nervi…Così abbastanza rassegnati siamo andati al banco Air France dove, dopo alcuni minuti di fila, un assistente, UOMO, con l’aureola ci ha chiamati, ha sentito e CAPITO il problema e dopo una breve telefonata ci ha fatti imbarcare di corsa…Siamo stati gli ultimi a salire sull’aereo…Ci aspettava il comandante all’imbarco…E finale della storia…L’aereo è partito con un’ora di ritardo…!…Senza parole! Vorrei sottolineare che, l’assistenza all’arrivo a CDG è praticamente nulla…Ad Orly a parte il santo che ci ha aiutati non ne parliamo!…Penso che se non avessi parlato una parola di francese e di inglese (anche se lo parlano in pochi) non so come avremmo risolto…Comunque, fatta la denuncia a Pointe a Pitre, la valigia ci è arrivata il giorno dopo presso il nostro alloggio…Rotta ma è arrivata…E il morale è andato su e la vacanza è iniziata…! Abbiamo alloggiato a Saint Francois, lungo la strada verso Pointe de Chateaux sulla bella spiaggia di Anse a la Gourde…Il residence si chiama Villaggio Chez Honorè prenotato dall’Italia via mail annuncio trovato sul sito Abritel, posto carino, spartano ma molto silenzioso, dopo tante vacanze in hotel più o meno di lusso questa volta volevamo fare una vacanza un po’ più all’avventura…E in Guadalupa si può, ci hanno affittato loro direttamente la macchina che era già stata prenotata dall’Italia ed è stato un bene perché dei ragazzi di Milano che alloggiavano a Gosier non hanno trovato macchine disponibili e sono stati a piedi per una settimana…Per qualche giorno fino alla nostra partenza li abbiamo “adottati” e sono stati in giro con noi.

Siamo amanti del mare e abbiamo fatto soprattutto gite a tema…Il mare neanche a dirlo è stupendo, acqua cristallina e temperatura ideale, né troppo calda né fredda…Secondo noi la spiaggia più bella, a parte quelle delle isole, è la Caravelle…Anche perché il club Med in quel periodo era chiuso per ristrutturazione quindi ce la siamo goduta in pieno…Soprattutto la mattina presto la spiaggia era deserta! Lunedì 7 agosto siamo andati a fare l’escursione a Petite Terre con il catamarano della Paradox, 70 euro a persona con pranzo compreso…Un paradiso anche se quel giorno c’era molto vento e mare grosso, ma ne è valsa comunque la pena…Abbiamo visto le iguane e ci siamo goduti il mare… …Il giorno dopo destinazione Route de la Traversè…Cascate, foresta pluviale…E finalmente un po’ di aria fresca! Ci siamo fermati al Parco Zoologico delle Mammelles…Molto carino…25 euro in due, si può visitare una parte di foresta pluviale che altrimenti sarebbe impraticabile, ci sono alcuni animali anche se in cattività, ed è bellissimo il percorso da fare a 40 metri da terra passando sugli alberi, ti imbracano e ti danno due moschettoni che devi far passare uno alla volta da un cavo all’altro per motivi di sicurezza e cammini su 2 binari di legno sospesi sulla vegetazione…Molto divertente! …La Route de la Traversè arriva quasi direttamente all’Ile de Pigeon dove c’è la riserva Cousteau…Sinceramente siamo rimasti un po’ delusi perché, a parte il caos totale che c’è davanti ai vari diving, l’isoletta non è che sia più di tanto entusiasmante…Abbiamo fatto snorkeling (ma solo in una zona piccolissima dalla quale non potevamo allontanarci) e abbiamo visto il fondale e qualche pesce colorato di barriera ma niente di che…Forse le immersioni sono più belle ma avendo dimenticato i brevetti in Italia dovevamo fare un prova e c’era troppa confusione per i nostri gusti…Sembrava di stare alla fermata dell’autobus, per cui al rientro siamo scappati per andare a visitare Grande Anse…È una spiaggia bellissima…Ci ha ricordato un po’ le spiagge di Bali…Bagno quasi al tramonto, qualche foto e via per rientrare a Saint Francois.

Mercoledì 8 agosto…Sveglia e…Pioggia tutto il giorno!…In quel periodo ci può anche stare, eravamo preparati…Così abbiamo girato un po’ in macchina, Plage de Bois Jolan…Porte d’Enfer…Le Moule, Morne a l’Eau…Anche se il tempo grigio e la pioggia incessante ci hanno permesso di vedere poco…Comunque pranzo con aragosta nel ristorantino del residence, riposino e pizza per cena…E la giornata di pioggia è finita… …Il giorno dopo non pioveva e abbiamo deciso di andare a visitare Gosier e l’isoletta di fronte…Pensavamo che la giornata sarebbe stata tranquilla e poco entusiasmante ed invece il brivido era dietro l’angolo… Siamo arrivati a Gosier che il tempo non prometteva nulla di buono ma dopo un po’, legati più ad una speranza che alla certezza che migliorasse, abbiamo preso la barchetta che, per 3 euro a persona andata e ritorno, ti porta sull’isoletta…Sbarcati ci siamo sistemati vicino a due ragazzi che si sono poi rivelati due simpaticissimi compagni di viaggio…Paola e Massimo…Le prime chiacchiere di conoscenza…Le presentazioni…Nel mentre una coppia spagnola con bambino si apprestano ad entrare in acqua per sbirciare i “pesciolini”…Dopo un po’ sentiamo urlare lei e ci giriamo per capire cosa avesse e vediamo lui che, con l’acqua poco sopra la pancia, gesticola come se scacciasse una vespa (ho pensato io) o una medusa (hanno pensato gli altri)…Invece una volta usciti dall’acqua inizia ad uscirgli in modo copioso sangue da dietro al braccio…Praticamente sopra il tricipite gli mancava un pezzo di carne grande come un pollice…Una scena da non credere…Mio marito Diego è andato a chiamare la barchetta …E io, Paola e Massimo abbiamo aiutato il povero sventurato…Veramente lo hanno aiutato soprattutto Paola e Massimo perché io non sapevo veramente che fare, hanno preso il laccio del sacchetto delle pinne e gli hanno stretto la parte superiore del braccio…Poi con un asciugamano hanno tamponato e dopo pochi minuti è arrivata la barca che ha portato via la famigliola per andare al pronto soccorso. Ovviamente grosso spavento soprattutto per il bimbo che piangeva, ma credo che il papà se la sia cavata solo con qualche punto…Inutile dire che non siamo più entrati in acqua più in là dei polpacci…Ci hanno poi detto che probabilmente è stato un barracuda entrato dalla barriera corallina e attirato dal luccicare di qualcosa…Ed in effetti la signora aveva una bella catenina grossa al collo…Poteva andargli anche peggio…Fatto sta che il giorno dopo, nell’escursione a l’Ile de Caret, sempre insieme ai nostri due nuovi amici, per fare snorkeling sulla barriera ci siamo tolti tutto…Anelli, orecchini, ciondoli… Anche l’escursione a l’ile de Caret è stata molto bella…Siamo andati con Nico Escursioni…Si trova sul lungomare di Sainte Rose…Lo trovate su internet scrivendo semplicemente Ile de Caret… Si parte con un motoscafo e Nico spiega tutto, sa anche l’Italiano ma essendo noi in minoranza e Campioni del mondo ha parlato soprattutto in francese… L’ Ile de Caret ricorda molto gli atolli delle Maldive anche se è un po’ troppo affollata di persone che vengono lì un po’ con mezzi propri, un po’ in escursioni organizzate come abbiamo fatto noi…Abbiamo mangiato benissimo un pasto creolo annaffiato da rhum e al rientro Nico ci ha spiegato l’ecosistema della mangrovia, molto interessante…Unica nota negativa…Non prende carte di credito…Solo contanti…Dimenticavo…60 euro a persona…! Nei giorni rimasti…Purtroppo solo 2, sabato, e domenica giorno della partenza, ci siamo riposati sulla spiaggia della Caravelle ed abbiamo comprato qualche souvenir…Sempre insieme ai nostri amici con i quali sabato sera abbiamo festeggiato la nostra partenza con una cena a base di aragosta e vino… A differenza dell’andata il viaggio di ritorno è andato liscio come l’olio…Attesa per le valigie massimo 20 minuti…Anche a Fiumicino (…E questo è un vero miracolo!)…Aerei puntualissimi e rientro senza stress… La Guadalupa è bellissima…E Agosto, nonostante i miei timori per pioggia, troppo caldo e cicloni, si è rivelato invece un periodo abbastanza buono (almeno credo)…E visto i disagi avuti con il viaggio, non penso che sia stata solo fortuna!…Forse 10 giorni sono pochi…Saremmo rimasti volentieri ancora un po’ anche per vedere la parte inferiore di Basse Terre e quella superiore di Grande Terre che non siamo riusciti a visitare…Abbiamo trovato un po’ cari i supermercati, meno i pasti nei vari bar sulla spiaggia o nei ristoranti (a parte il vino)…Provate il sorbetto al cocco…È squisito…Andate al mercatino di Pointe a Pitre…È coloratissimo, profumatissimo ed economico, bellissime le mucche che pascolano al ciglio della strada…Sembra il Trentino…E le musiche caraibiche…I versi degli uccelli e delle cicale dal tramonto all’alba (assordanti all’inizio ma poi ci si abitua)…E insomma…Andateci…Anche all’isolotto di Gosier e nonostante il barracuda!…È stato comunque solo un caso sfortunato…Abbiamo viaggiato parecchio e non ci è mai successo nulla del genere…Si vede che quel giorno la natura di Guadalupa doveva dare spettacolo!



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