Gorilla e Kebab

Viaggio in Uganda alla scoperta dei gorilla e di altri meravigliosi animali con breve sosta a Istanbul
Scritto da: anna-codino
gorilla e kebab
Partenza il: 19/01/2013
Ritorno il: 02/02/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Gorilla e Kebab: viaggio in Uganda con sosta a Istanbul19 gennaio – 2 febbraio 2013

Nel programmare il nostro viaggio in Uganda, visto che abbiamo trovato tariffe aeree convenienti con la Turkish Airlines, abbiamo deciso di utilizzare lo scalo ad Istanbul per trascorrere due giorni in questa bella citta’. E’ importante sapere che, se il volo in coincidenza e’ oltre le 24 ore dopo l’arrivo del primo volo, la compagnia vi paga una notte in albergo o in alternativa un tour della città (quest’ultimo anche dopo sei ore).

Inizialmente avevamo pensato di usufruire di questa possibilità, ma poi, vista la facilità con cui è fattibile trovare buone sistemazioni economiche, le notti sono diventate due e a nostro carico.

Il costo del volo per l’Uganda è stato di 386 euro a testa (andata e ritorno per Entebbe con scalo ad Istanbul) prenotato ad ottobre.

Siamo partiti sabato 19 gennaio alle 14.35 da Torino ed arrivati ad Istanbul alle 18.30 (+ un’ ora rispetto all’Italia). Abbiamo trascorso qui due notti e ripartiti per l’ Uganda il lunedì alle 18.40. L’ albergo da noi scelto, leggendo le recensioni di Tripadvisor, è stato l’ hotel Minel (35 euro a notte la stanza doppia con colazione). Avevamo prenotato il servizio pick up dell’albergo, dall’aeroporto per 25euro, ma non trovando nessuno ad aspettarci al nostro arrivo, abbiamo optato per un taxi, contrattando, prima di partire, la tariffa per 20 euro. Anche i tassisti faticano ad orientarsi nelle viuzze con i vari alberghi, ma dopo avere chiesto più volte, il nostro autista ci ha portato nel posto giusto e alla tariffa concordata. Le stanze dell’albergo non sono grandissime (a noi è stata data una tripla e quindi vi era sufficiente spazio anche per i bagagli) ma pulite e confortevoli. Anche il bagno è in ottime condizioni con una grande doccia e pulito. Posizione centralissima, a pochi minuti a piedi dalle principali attrazioni di Sultanahmet e dalla fermata del tram Gulhane station. Nelle camere è possibile usufruire di una rete wifi gratuita. La colazione è ottima e varia, compresa omelette che viene cotta al momento e pane tipico. La posizione dell’ albergo permette di raggiungere, in pochi minuti a piedi, Aya Sofia (ingresso 25 lire turche e audio guida 15 LT; al momento del nostro viaggio il cambio era 1 euro = 2 LT circa), la Moschea blu (ingresso gratuito) e la Basilica cisterna (ingresso 10 LT). Consigliamo la visita a tutti e tre questi monumenti, interessanti e ricchi di storia i primi due, suggestiva la terza. Sempre a piedi si può raggiungere anche il palazzo Topkapi che noi decidiamo di saltare scegliendo di visitare altre zone della città.

Ancora camminando, arriviamo alla zona del porto dove scegliamo di non effettuare la crociera sul Bosforo ( se interessa dura due ore e costa 20 LT), ma di attraversare a piedi il ponte, per raggiungere la parte nuova della città. Dopo la torre Galata, ( non ci fermiamo per la lunga coda ma pare che valga la pena salire sulla torre per la vista sulla città) ci dirigiamo verso la via pedonale Istikal Caddesi. La via è affollata di turisti e abitanti del luogo e offre vari negozi. Vale la pena addentrarsi anche nelle stradine laterali, dove si possono trovare locande e ristoranti tipici, locali che friggono pesci ottimi e negozietti interessanti, alcuni dei quali sembrano appartenere ad un’ altra epoca. Giunti a piazza Taskim, alla fine della via, seguiamo il consiglio di alcuni racconti fermandoci a mangiare un ottimo kebab (prima della piazza troverete una serie di locali che vendono kebab uno di seguito all’altro). Torniamo poi a Sultanamhet con i mezzi pubblici ( funicolare più tram; entrambi i biglietti costano 3 LT ciascuno, ma se vi fermate più giorni, informatevi sulla Istanbul card o sulla chiavetta ricaricabile chiamata Akbil che vi permetterà di pagare i viaggi con i mezzi pubblici molto meno).

Dal momento che per noi conoscere una città significa anche assaggiare cibi e bevande locali nel nostro giro, non manchiamo di provare varie cose vendute dagli ambulanti o scovate nei locali: le caldarroste giganti che troverete nelle bancarelle sparse in tutta la città, una specie di lecca lecca che un buffo tipo all’uscita della basilica cisterna vi creerà sul momento, la meravigliosa spremuta di melograno venduta ovunque, il panino con il pesce al porto, la salep ( una bevanda a base di latte e una farina estratta dalle orchidee che viene servita bollente; la trovate nei bar e dagli ambulanti dal tardo pomeriggio vicino a Santa Sofia), l’ayran, (bevanda a base di yogurt e sale che non incontra proprio il nostro gusto ma si può provare) e il thè turco, con la sua variante dolcissima alla mela (se volete nel frattempo fumare anche il narghilè, consigliamo un locale molto caratteristico a Sultanamhet, sulla strada del tram verso il Gran Bazar, salendo sulla destra; si entra passando un arco in pietra, che costeggia un cimitero mussulmano e subito fuori c’è un venditore di ciambelle di pane tipiche. E’ una delle più antiche fumerie di Istanbul. Se vi recate a piedi verso il porto, fate una piccola sosta alla stazione dei treni che offre alcune sale da vedere perché ricordano una stazione di altri tempi. Sempre in zona porto merita una visita la Moschea nuova. Se amate lo shopping potete perdervi nei mille negozi del Gran Bazar. Attenzione perché pare che sia il posto della città dove i prezzi sono più cari. A noi è piaciuto di più il mercato delle spezie (dopo il gran bazar e verso il mare) e i negozietti vicino dove circolano parecchi turchi per le loro spese. Curioso è anche il mercato degli animali di fronte alla moschea nuova dove potete incontrare, tra i vari poveri cuccioli chiusi in piccolissime gabbie, anche i venditori di sanguisughe. Il tragitto in aeroporto abbiamo deciso di farlo con i mezzi pubblici (in alternativa potete prenotare una navetta che vi viene a prendere in albergo). Da Sultanamhet se seguite la nostra scelta prendete il tram in direzione Bagcilar fermata Zetytinburnu e poi la metro rossa verso l’aeroporto. ( 45 minuti 3 euro a testa).

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