Godersi Ginevra e dintorni

Fine settimana a Ginevra, Saint-Julien-En-Genevois, Nyon, Yvoire e Annemasse
 
Partenza il: 25/04/2013
Ritorno il: 29/04/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Ci è stato detto che Ginevra si visita in un giorno e così abbiamo deciso di utilizzare i nostri cinque giorni per ammirare anche altre città. È stato un errore che ci ha permesso di vedere tante città belle, ma ci ha fatto correre per Ginevra cercando di vedere il più possibile.

La città sembra piccola, ma racchiude tante cose e c’è bisogno di tempo per assimilarle tutte. Abbiamo dovuto rinunciare a molti musei, poiché il lunedì sono chiusi oppure perché erano in ristrutturazione, e non abbiamo potuto visitare il CERN perché erano impegnati in alcuni esperimenti (http://outreach.web.cern.ch/outreach/visites/individuelle.html).

Ginevra è anche una città dove si spendono circa 20 euro per una crêpes con verdure, 18 euro per una pizza margherita e 2,50 euro per una palla di gelato (gusto unico). Ma cominciamo con ordine.

Prenotiamo il volo EasyJet Roma Fiumicino – Ginevra A/R con qualche settimana di anticipo e spendiamo 150 euro a persona a cui sommiamo i 39 euro di autobus (www.gaspariairport.it) dall’Abruzzo all’aeroporto e ritorno a persona.

GIOVEDì 25 APRILE 2013

Il pullman Gaspari bus è in perfetto orario. Sono le 3:00. Gonfio il cuscino cervicale da viaggio, metto la mascherina da notte e Morfeo ci abbraccia.

Alle 7:00 il pullman ci lascia davanti al terminal T3 dell’aeroporto di Fiumicino (www.adr.it/fiumicino) perciò dobbiamo fare qualche metro a piedi per raggiungere il terminal T2 da dove partono i voli easyJet (www.easyjet.com/it). È piuttosto facile da trovare ed è un passaggio coperto, anche se esterno. I corridoi da percorrere verso il gate D2, invece, sono piuttosto lunghi ma tutti interni.

I controlli procedono veloci. Naturalmente ho dovuto togliere gli stivali, una prassi ormai consolidata, e buttare l’acqua che avevo dimenticato nello zaino (mea culpa).

Alle 8:10 siamo in aereo. Tutto è “filato liscio come l’olio” e l’imbarco è stato veloce. A causa della vendita di tutti i posti a sedere, la compagnia ha dovuto imbarcare in stiva alcuni bagagli a mano ma senza spese aggiuntive per i viaggiatori. L’aereo si muove sulla pista mentre una voce registrata spiega le norme di sicurezza in italiano senza che qualcuno le dimostri! Prima del decollo le hostess fanno la dimostrazione in lingua inglese e francese. Dopo un primo momento di turbolenza l’aereo si assesta e inizia la dormita! Il viaggio è tranquillo e la pubblicità ai prodotti alimentari e del duty free è pacata, al contrario dei voli Ryanair.

Scesi dall’aereo è facile trovare la macchina che distribuisce il free ticket di 80 minuti per raggiungere Ginevra in autobus perché si trova a sinistra dell’uscita, dopo i rulli per il ritiro dei bagagli imbarcati e di fianco alla macchina dei biglietti del treno (www.gva.ch/en/DesktopDefault.aspx/tabid-67/). Usciti dall’aeroporto giriamo a sinistra, arriviamo alla fine della strada e saliamo una rampa di scale per raggiungere la stazione degli autobus urbani. Il nostro è il numero 23 diretto a Ziplo.

Arriviamo alla fermata della zona industriale e attendiamo l’arrivo della nostra amica Alessandra che lavora in una azienda locale da diversi mesi (un altro grande cervello costretto a lasciare l’Italia). Siamo vestiti con pantaloni pesanti, stivali e piumino ma la temperatura è di 22°C e ci stiamo sciogliendo al sole. All’arrivo di Alessandra, impegnata in una riunione di lavoro, sono in canottiera e con il viso paonazzo.

Decidiamo di lasciare le valigie a casa della nostra amica che ha scelto di abitare in Francia, a Saint-Julien-En-Genevois. Appena entrati nel delizioso monolocale la pigrizia ci assale e ci tuffiamo sul letto. Verso le 17:00 siamo pronti per esplorare il paesino di frontiera che dista solo 4 km da Ziplo e altri 4 km da Carouge, un bel quartiere ginevrino.

Saint-Julien-en-Genevois è piccolo ma ha tutto: negozi, supermaket, ristoranti, pub, tavole calde, panifici, palestre e molto altro. Il posto più frequentato per l’aperitivo e una chiacchierata con gli amici è il cafè/restaurant “La Diligence” (www.la-diligence.fr/) che si affaccia su una rotonda. Dall’altro lato c’è un supermercato biologico dove acquistiamo succhi di frutta e cocktail analcolici (7,88 euro). In Rue du Mail, 4 troviamo la boulangerie “Merveilles de pain – Les Jardinis de l’Atrium”. Il posto è fantastico per la bontà delle sue creazioni e rientriamo due volte per fare il pieno di prelibatezze (2 petit déjeuner per 2,30 euro). I tavolini all’esterno sono un ottimo posto dove gustare le bontà e fare una pausa.

Alle 18:30 ci incontriamo con Alessandra per fare la spesa da Carrefour e poi ripassiamo alla “nostra” boulangerie per acquistare baguette e dolci. *Gli orari sono rispettati perciò già mezz’ora prima dell’orario di chiusura potreste trovare il panificio o i reparti del fresco dei supermercati vuoti con i commessi intenti a pulire! *In generale verso le 19 chiude quasi tutto.

VENERDì 26 APRILE 2013

Stamattina sveglia alle 7:30 perché Alessandra deve andare a lavoro e si offre di accompagnarci a Ziplo.

Alla fermata abbiamo un intoppo: ci mancano 50 centesimi di euro per poter comprare il biglietto dell’autobus e la macchina non accetta banconote né bancomat. L’autista, impietosito, è disposto a prestarci i soldi poiché non ha da cambiare i 5 euro che gli offriamo ma incontriamo un secondo intoppo: la macchina non prende i soldi in euro. L’autista, spazientito, ci invita gentilmente a salire e a fare il biglietto alla fermata di Palette, dove dobbiamo scendere.

A Palette abbiamo la fortuna di trovare una ticket machine che accetta la carta di credito e facciamo il biglietto anche per la tratta precedente (Tout Genève: 3,50 CHF o 3 euro a persona: www.tpg.ch/tarifs/tous-les-tarifs/tarifs-tout-geneve). *Alcune ticket machine accettano solo franchi in moneta, altre anche euro in moneta, altre ancora permettono l’utilizzo di varie carte di credito (Postepay compresa).

Alle 9:20 saliamo sul tram numero 15 per raggiungere Gare Cornavin, la stazione di Ginevra, e lungo il tragitto cominciamo ad ammirare la città e le sue splendide aiuole fiorite. Il tempo è peggiorato e stanotte ha piovuto ma è ancora bello stare in giro.



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