Giù al nord 2

In auto attraverso le Fiandre e alla scoperta dei luoghi di un film francese che ci fece ridere...
Scritto da: iennavito
giù al nord 2
Partenza il: 06/10/2011
Ritorno il: 08/10/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Dopo aver visto Giù al nord, un film francese con Dany Boon molto divertente, avevamo fantasticato sul provare a vedere Bergues e i dintorni di quello strampalato film, visto che anche noi lavoriamo alle poste, italiane però!! Eravamo già stati in Belgio e conoscevamo bene il volo Lamezia-Charleroi. Partenza il 6 e ritorno l’8 ottobre, con 45 euro rimediate il volo andata e ritorno per due persone Ryanair, con la Hertz una opel Corsa a 106 euro per i due giorni di tour, metteteci un 140 euro di hotel per due notti, noi abbiamo pernottato a Gent in un best western (Chamade) e al Balladins di Gosselies (vicinissimo all’aereoporto di Charleroi) l’ultima notte.

L’itinerario che abbiamo seguito prevedeva, dopo l’arrivo, il ritiro dell’auto e la partenza per Tournai. La sosta è sufficiente per mettere qualcosa sotto i denti e dare un occhiata alla Cattedrale di Notre Dame, molto simile all’omonima e più famosa di Parigi. Da lì raggiungiamo Gent, bellissima e affascinate tra canali e monumenti storici. Il centro si visita facilmente a piedi e il classico Belfry (tipica torre a campanile che da queste parti hanno tutti i paesi praticamente). Quello di Gent è patrimonio dell’Unesco, ma tutto intorno emana un atmosfera romantica e intrisa di storia antica. Il gauffre (tipico waffel alla belga) non ve lo perdete, provatelo cioccolato e maraschino o come volete ma provatelo. Le autostrade in Belgio e Francia sono molto comode, gratuite e scorrevoli. E’ un piacere spostarsi in auto ma occhio ai camionisti indisciplinati (il trasporto gommato va per la maggiore qui) e ai limiti di velocità che comunque sono come i nostri (solo che qui li rispettano).

Sveglia presto e colazione abbondante, mettiamo via anche qualcosa per il viaggio, in quelle a buffet è un must! Andiamo sulla costa francese e poi verso Pas de Calais, regione du Nord. Sosta a Oostende, giusto per dare un occhiata e sgranchire le gambe, poi Dunkerque terzo porto della Francia, luogo di un paio di famose battaglie, una in particolare nel 1940… famosa anche per il carnevale (ma non è periodo) e il campanile di Sant Eloi anche questo patrimonio Unesco. Finalmente Bergues. La cittadina resa famosa dal film che ha scatenato tutto questo. L’ufficio turistico è organizzatissimo con mappe e tour, gli abitanti sono cordiali. In un bar proprio sotto il Belfry detto anche Carillon de Bergues (il campanile) Michael ci regala un bicchiere e un sottobicchiere della birra Ch’Ti, che tradotto significa “da te” sinonimo di cordialità e accoglienza, proprio come nel film! Il tour proposto dall’ufficio turismo ha 32 punti di cui il 90% francamente insignificanti.

Noi abbiamo focalizzato i luoghi del film (compreso l’ufficio postale) e il Belfry con 50 campane e campanellini! Salutata Bergues via verso Calais. Qui lo spettacolo è assicurato. Spiagge di sabbia finissima a perdita d’occhio, con di fronte le bianche scogliere di Dover. Dal porto partono i traghetti per l’Inghilterra e verso sud si incontrano i vari Cap de Blanc, scogliere incastonate tra il mare e verdi pianure. Da non perdere l’hotel de ville e l’eglise Notre Dame (le imitazioni fioccano) e un pò fuori città il parco de Saint Pierre dove ci sta una sosta con panino al formaggio e prosciutto belga.

Il rientro passa da Lille, che appare raccolta attorno alla bellissima Grand Place, con tantissimi negozi e centri commerciali… un paradiso dello shopping da girare con gauffre o crepes in mano. Occhio al traffico in questa zona, causa alcuni lavori in corso a tratti è davvero caotico. Il navigatore (indispensabile per non perdere tempo quando ti sposti in auto e hai poco tempo) ci porta in tarda serata nel letto dell’hotel vicino l’aeroporto di Charleroi per riposare e prendere l’aereo domattina.

Vito & Angela



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