Girovagando per le Faroe: aspre, solitarie e spettacolari

Una vacanza particolare, solitaria, ruvida e vera come solo queste terre sanno essere.
Scritto da: jaguar89
girovagando per le faroe: aspre, solitarie e spettacolari
Partenza il: 12/08/2019
Ritorno il: 19/08/2019
Viaggiatori: 1
Spesa: Fino a €250 €

PREMESSA

Come si può scegliere di fare un viaggio nelle isole Faroe? Beh, sicuramente una vacanza del genere non è per tutti. Il clima è molto fresco anche d’estate (e per me che voglio fuggire al caldo locale questo è solo un pregio) e la natura è la padrona assoluta di una terra che l’uomo non è riuscito ancora a piegare completamente ai voleri dell’indotto turistico: va registrato comunque, come avrò modo di raccontare, che anche qui si va purtroppo verso questa direzione.

Tutti i punti sopra e un po’ di foto viste in rete sono bastate per farmi iniziare a organizzare il viaggio, che ho deciso di compiere in solitaria, un po’ per convenienza, un po’ per immergersi completamente in queste terre poco adatte a chi ama la confusione e la compagnia ad ogni costo.

Questo racconto sarà così organizzato: all’inizio raccoglierò una serie di consigli utili per coloro che vogliono organizzare un viaggio simile, cercando di rispondere a quelle che erano le mie perplessità prima del viaggio. Per i più pazienti, seguirà il diario del mio viaggio, che rappresenta anche per me un modo per poterlo rivivere anche in futuro.

Cambi al momento del viaggio: 1 € = 7,46 DKK

Qualche consiglio pratico

Voli

Su altri diario di viaggio avevo trovato soluzioni molto diverse. Io ho preferito fare un volo assicurato da una medesima compagnia (KLM) che si è appoggiata su Transavia e Atlantic Airways ma garantiva tutta la tratta. Non ho dovuto trascorrere quindi notti in Danimarca per scali non garantiti ma ho fatto un doppio scalo. Alla fine ho speso 297€ in tutto per un volo Pisa-Amsterdam-Copenhagen-Faroe all’andata (con l’unico svantaggio che avevo il primo volo molto tardi la sera e il successivo la mattina molto presto con circa 6 ore di scalo in aeroporto) e Faroe-Bergen-Amsterdam-Pisa al ritorno con partenza alle 06:25 e arrivo alle 16:25.

Meteo

Meno freddo di quanto si creda (massime sui 12-15°C in estate) ma molto ventoso. Quando c’è il sole si sta anche in maglietta, sui traghetti all’aperto sono necessari almeno un indumento pesante e la giacca a vento. Purtroppo sono molto frequenti le giornate di pioggia e nuvole basse, anche d’estate. Io ne ho avute 3 consecutive su un totale di 6 giorni (cancellando anche la mia visita a Mykines) e ciò ha notevolmente alterato i miei piani (soprattutto per le possibilità di fare trekking, vedi sotto). A volte potete trovare tempo migliore su un’isola diversa da quella in cui siete, io per almeno 2 giorni ho trovato diluvio universale sull’intero arcipelago. Qualcuno sostiene che fa parte del fascino dei luogo, io continuo a dire che avrei nettamente preferito altri 3 giorni di sole.

Itinerario

Il mio itinerario iniziale è stato sconvolto dal meteo. Comunque ho deciso di soggiornare tutte e 6 le notti a Hoyvik (nella periferia della capitale) e di spostarmi i primi 2 giorni e mezzo con i mezzi pubblici e poi di prendere l’auto a noleggio per gli ultimi 3 (vedi sezione Denaro, etc.). La scelta dell’alloggio unico è stata complessivamente vincente, invece per spostarsi la macchina a noleggio è davvero utile e, soprattutto se non siete da soli, vi consiglio di prenderla il più a lungo possibile, nonostante il costo.

Trekking

Il trekking è una delle ragioni principali di molti viaggiatori diretti alle Faroe, compreso io. Sicuramente è utile avere la guida Hiking in the Faroe Islands, distribuita gratuitamente dagli uffici del turismo e disponibile anche online. Mediamente sarete messi in guardia contro i numerosi pericoli che attendono i viaggiatori che si accingono a fare qualsiasi escursione: onestamente sono in generale un po’ esagerati. Se avete un po’ di esperienza di trekking le uniche difficoltà possono essere rappresentate dal non riuscire a seguire il corretto sentiero (spesso poco segnalato) e, soprattutto, nel trovare i punti di inizio delle escursioni, spesso nascosti e mai indicati, con la guida che certo non aiuta in proposito. Purtroppo per via del meteo ho fatto un numero di escursioni molto più ridotto di quello che avrei voluto, ma tutte davvero belle. Mettete in ogni caso in conto che con meteo avverso (soprattutto in caso di nebbia e nuvole basse) fare escursioni è caldamente sconsigliato. Infine sempre più frequentemente alcune delle escursioni classiche stanno diventando a pagamento (costo medio 200DKK/pp, circa 30€!!) o sono accessibili solo tramite gite organizzate: ritengo che questo rovini molto dello spirito di queste terre e quindi proverò a segnalarvi quanto scoperto.

Denaro, costo della vita, cambi, spesa complessiva

Costo della vita esorbitate (costo cena media al ristorante a Torshavn 70€, un giorno di auto a noleggio 100€, doppia in albergo da 120€). Per risparmiare un po’ ho prenotato con AirBnb al costo di circa 70€ a notte un appartamento dove spesso mi sono cucinato la cena e ho fatto tutte le colazioni. Ho preso la macchina a noleggio per soli 3 giorni (scegliete una compagnia locale, più economica di quelle standard – io ad esempio mi sono rivolto a www.bilrokt.fo) mentre per gli altri mi sono mosso con i mezzi pubblici (piuttosto capillari e relativamente economici ma poco frequenti). Da notare che i bus locali a Torshavn sono gratuiti. Le carte di credito sono generalmente accettate. Io ho ritirato al bancomat perché è possibile cambiare contanti solo nelle banche, che spesso hanno orari ridotti. Per 7 giorni ho speso in tutto circa 1350€ (volo compreso).

Grindaldrap (caccia rituale alle balene)

Questione spinosa. Diversi amici hanno provato a dissuadermi da questa destinazione per “ragioni animaliste”: per questo motivo ho provato ad informarmi meglio. Il Grindaldrap è un’usanza senza dubbio cruenta (e che certamente non difendo) ma che produce una delle principali fonti di sostentamento dei locali (la carne delle balene uccise viene mangiata). Le balene cacciate (che non sono in pericolo di estinzione) muoiono in circa 1 secondo grazie alla speciale tecnica usata, per cui è necessario una particolare licenza (quindi non tutti, e sicuramente non i bambini, partecipano alle “cacce”). Sicuramente l’usanza è da condannare ma la sensazione è che sia stata eccessivamente ingigantita dai media proprio perché tutto avviene “sotto gli occhi di tutti”, mentre altre nazioni (Canada, Norvegia, Giappone) cacciano le balene ma lo fanno in mare aperto. Con questo non voglio convincere nessuno, ma inviterei prima di partire con dei preconcetti a capire davvero cosa rappresenti questa usanza per i locali (leggendo ad esempio questo bellissimo articolo: https://www.thecrowdedplanet.com/faroe-islands-grindadrap-faroese-perspective/) e valutare se sia tanto più grave di ammazzare atrocemente molti degli animali che alleviamo dalle nostre parti.

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Faro di Nolsoy



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