Girotondo tra Castiglia e Leon

Un giro..in tondo.. intorno a Madrid, da Toledo fino ad Avila e a Segovia!
 
Partenza il: 18/10/2012
Ritorno il: 23/10/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Le rotte low cost sono così…sono volubili… finchè ci sono bisogna sfruttarle il più possibile perchè dopo un anno o due facilmente non ci sono più (..a favore di altre nuove rotte, si spera!). A Madrid ci siamo già stati, ma perchè non approfittare di una bella offertona di Mamma Ryan per tornare in zona, e dedicarsi alla Castiglia e al Leon, le regioni attorno alla capitale? Il nostro consueto viaggetto ottobrino (vedi anche: http://turistipercaso.it/cantabria/60409/100-ore-nei-paesi-baschi.html, http://turistipercaso.it/polonia/11413/cracovia-andateci-adesso.html e http://turistipercaso.it/austria/15101/vienna-dottobre.html) è presto organizzato: un giro ad anello in senso orario, in quattro giorni da/per Madrid Barajas passando da Toledo, Avila e Segovia!

GIOVEDì 18 OTTOBRE

Partiamo da Torino in perfetto orario, e alle 15.00 siamo a Barajas. Abbiamo noleggiato un’auto con il nostro solito broker economycarrentals.com; il noleggiatore non ha la sede in aeroporto, ma in un hotel poco distante e ci viene a prendere con un pulmino.. diventa una faccenda un pò più lunga il ritiro dell’auto, ma il prezzo era davvero ottimo. Al rientro però malediremo questa soluzione, perchè tra tangenziali, svincoli, sottopassi e un mostruoso traffico da ora di punta, trovare l’hotel sarà un’impresa titanica, nonostante il navigatore.

Lasciata la tangenziale di Madrid, il navigatore ci porta velocemente verso sudovest; il traffico è pressochè nullo, e il panorama desertico con le nuvole nere che rotolano all’orizzonte è davvero affascinante. Ci fermiamo in un autogrill per un panino veloce, visto che sono le 16 passate e non abbiamo mangiato nulla: sembra che nessuno si sia mai fermato, in questo strano posto in mezzo al nulla. Il panino con la tortilla però è molto buono.

Ci dirigiamo verso Consuegra, dove arriviamo verso le 17. Questa località ospita su una collina una decina di grandi mulini a vento, gli stessi a cui si ispirò Cervantes per il suo Don Chisciotte. Saliamo verso i mulini, la strada serpeggia fino all’ultimo con bellissimi scorci; uno di essi ospita un bar e volendo si visita internamente, noi preferiamo goderci il panorama infinito della pianura e i mulini, in un fantastico silenzio rotto solo dal vento e da pochi altri turisti. La luce comincia a scemare e riprendiamo la strada; Consuegra, a parte gli splendidi mulini, non ha null’altro da offrire. Stanotte dormiamo in un bed & breakfast nel paesello vicino. E’ una bella casa rurale, la camera è spaziosa e ci facciamo una bella doccia e un pò di relax prima di cena. Oggi è il compleanno di L, e verifichiamo su Tripadvisor due o tre trattorie consigliate dove andare a festeggiare con una bella comida espanola.

Il primo posto lo troviamo quasi subito, ma è chiuso. Il secondo richiede una decina di minuti di maledizioni, a causa del fatto che Consuegra è un’unica grande rotatoria a senso unico, se vai troppo avanti ti tocca rifare il giro. Per fortuna non è un giro lungo. Anche il secondo posto è chiuso. Anzi, riflettendoci bene non c’è proprio nulla di aperto, che sia consigliato oppure no! Fermiamo una signora, che ci sa indicare solo il primo posto, quello chiuso. Ahi ahi, qua si mette male. Facciamo ancora un paio di giri di rotatoria, tanto per essere certi. Poi ci buttiamo in alcune viuzze interne, per essere certi certi certi. A parte scoprire una scorciatoia per non fare tutto il giro, niente si profila all’orizzonte. L, un filino preoccupato dalla piega che sta prendendo la sua cena di compleanno, al primo bar aperto inchioda e parcheggia: un panino è solo un panino, ma piuttosto che andare a nanna a stomaco vuoto.. Il barista è gentilissimo, stava già chiudendo ma non solo ci fa un primo panino, ottimo tra l’altro, ma per il secondo va persino a recuperare del pane non si sa dove (è tutto chiuso..forse è andato a casa sua, a prenderlo). Ci spiega che ottobre è completamente fuori stagione, e che comunque a Consuegra i pullman dei turisti vengono con gite in giornata, e quindi i ristoranti sono aperti solo a pranzo.. i turisti cenano a Toledo!

Ringraziamo il nostro amico per averci salvati, e rientriamo verso casa. Mentre svoltiamo in cortile, ci rendiamo conto che poco oltre il B&B, lungo la statale nell’altra direzione, c’è… una trattoria aperta! E pure una di quelle rustiche, da camionisti, dove di solito si mangia da dio… ma pork!

VENERDI 19 OTTOBRE

Dopo un’ottima colazione (e un’intera megabottiglia d’acqua, a causa della sete residua lasciata dai panini di ieri sera) riprendiamo la strada direzione Toledo, dove arriviamo in un’oretta. Abbiamo prenotato un hotel fuori della città vecchia, a 100 metri dalle mura, perchè avendo la macchina sarebbe stato difficile parcheggiare, ma decidiamo di esplorare subito Toledo. Lasciamo l’auto in un comodo parcheggio interrato a pagamento e ci lanciamo in un primo giro esplorativo della città, che ci piace subito molto: le mure quasi integre, le porte imponenti, la cattedrale, i bei palazzi, le vie acciottolate piene di botteghe.. Entriamo a visitare la cattedrale e saliamo anche sul campanile, da cui si vede uno splendido panorama dei tetti antichi della città. Le chiese sono numerosissime, ne visitiamo diverse seguendo i suggerimenti del materiale turistico che abbiamo scaricato dal sito web della città.

Verso metà pomeriggio, con i piedi ormai distrutti dal camminare, decidiamo di andar in hotel per un riposino; visto che riprendiamo l’auto, ne approfittiamo per un giro attorno alla città, lungo la strada collinare che corre lungo l’altro lato dell’ansa del fiume Tajo su cui è costruita Toledo: gli scorci sono bellissimi. Questo viaggio è davvero all’insegna dei girotondi!

Ceniamo in un locale nella città vecchia; anche stavolta, prima di trovarne uno aperto…cominciamo a capire che non è solo questione di stagione turistica: qua molti posti sono chiusi per la crisi.. anche tra i negozi! Prima di tornare in hotel rifacciamo il giro in auto lungo il fiume, per vedere la città illuminata: spettacolare!

SABATO 20 OTTOBRE

Dopo aver fatto colazione con i churros, che l’aspettava da quando siamo partiti, lasciamo Toledo verso Avila; invece di fare la strada nazionale, decidiamo per una strada alternativa che passa da Talavera de la Reina. Il percorso lascia la pianura di Toledo, tutta coltivata ad olivi e cereali, per avvicinarsi alle montagne della Sierra de Gredos, e poi scavalcarle lungo una bellissima valle di aspetto alpino. Ridiscesi giù, ci fermiamo a visitare Talavera, famosa per le sue maioliche; in effetti molti palazzi antichi sono decorati con maioliche dipinte. La cittadina è graziosa, ma non merita una deviazione ad hoc.



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