Girona, Dalì e la Sagrada Familia

Tra Girona e Barcellona per il festival dei fiori, il surrealista Dalì e il genio di Gaudì
Scritto da: battirena
girona, dalì e la sagrada familia
Partenza il: 20/05/2017
Ritorno il: 23/05/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Temps de Flors, il surrealista Dalì e il genio di Gaudì

Sarà stato il “mal di Spagna” o la mostra di Dalì di Pisa o il nostro nn…esimo anniversario di nozze. Insomma, abbiamo trovato il modo di volare a Girona con tre obiettivi. Visitare la bella città andalusa durante la settimana de Temps de Flors, fare una scappatina a Barcellona per rivedere la Sagrada Familia dopo la consacrazione a Basilica Minore e immergerci nel visionario mondo di Dalì nel suo Teatro-Museo di Figueres. Obiettivi raggiunti con grande soddisfazione!

GIRONA

Girona ci ha semplicemente meravigliato. Il nucleo storico della città, al di là del fiume Onyar, è veramente un piccolo gioiello. La verdeggiante Rambla e le stradine lastricate sulle quali si affacciano piccoli, ma eleganti e fornitissimi negozietti e locali di vario genere salgono alla maestosa cattedrale che si erge alta sulla collina al termine di una ripida scalinata. Una stradetta da percorrere e senza dubbio Carrer de la Forca che taglia in due il quartiere ebraico e che conduce alla piazza della Cattedrale. La comunità ebraica una volta ricca e potente, fu perseguitata e quasi annientata dagli stessi cittadini di Girona nel XV secolo. La costruzione della cattedrale richiese un po’ di tempo e quindi sono molti gli stili presenti, ma l’interno è decisamente gotico con unica navata tra le più ampie d’Europa. Notevole il chiostro, che merita una sosta. Poco sotto si trova Sant Feliu, la prima cattedrale di Girona, con il suo slanciato campanile. Poco fuori le mura romane sorge il complesso di S.Pere de Galligant, monastero benedettino e ora interessante museo archeologico, e la Cappella romanica di S.Nicolau. Intorno alla cattedrale si apre il vecchio centro che si è sviluppato a partire dalla conquista romana. Si può passeggiare tra piazzette, caratteristici vicoli e scalinate visitando magari i così detti Bagni Arabi (costruzione romanica) scendendo fino alla piazza dell’Ajuntament a due passi dalla Rambla de la Libertat. Da non perdere assolutamente è la suggestiva e movimentata camminata sulla “Muralla”, le mura che dall’epoca romana circondano e proteggono, con il fiume Onyar la città vecchia. Si può salire dai giardini de la Infancia per raggiungere il Passeig Archeologic nei pressi della Cattedrale. Si fa un po’ di saliscendi e si incontrano alcuni torri di difesa: dalla Gironella, la più alta, il panorama sulla Cattedrale e sul centro storico è stupendo. I ponti che scavalcano il fiume sono sei compreso quello di ferro progettato da Eiffel e l’immagine più caratteristica della città è quella che si coglie ammirando le coloratissime case, una volta di pescatori, che si affacciano sull’Onyar. Dicono che questa zona assomiglia un po’ a Firenze… ma certamente merita di essere ammirata in qualsiasi ora del giorno. La parte moderna della città a ovest del fiume, presenta i due grandi e verdeggianti parchi de la Devesa e de le Ribes e la movimentata P.ca de la Independencia.

Se includete Girona nel vostro itinerario (e non ve ne pentirete) fatelo durante la settimana del Tems de Flors. Le chiese, le piazze, i ponti, le scalinate, le fontane, i palazzi i monumenti… insomma, tutto viene decorato da artisti locali e cittadini, con motivi floreali o con creazioni di vario tipo che fanno della città un’esposizione di fantasia, di colori e di allegria più unica che rara senza contare artisti di strada, bancarelle di leccornie e di fine artigianato. Una grande folla invade il centro storico per godere di questa grande festa specialmente durante il fine settimana.

DALÌ E FIGUERES

Figueres è la cittadina natale del fantasioso e visionario Salvador Dalì che, oltre a saper fare di tutto, sapeva anche dipingere in modo delizioso e incisivo come abbiamo potuto apprezzare da molte opere esposte. Negli anni ‘70 acquistò il teatro cittadino semidistrutto e abbandonato dopo la guerra civile e ne fece il suo museo e nel quale riposa. Il teatro si trova a pochi passi dalla chiesa nella quale fu battezzato e racchiude una grande varietà di opere che percorrono tutta la sua carriera artistica fino alle sue composizioni surrealistiche e le opere degli ultimi anni. L’ambiente (escluse le ultime sale) è quello studiato e creato da lui stesso secondo la sua visione estetica. Le uova sul tetto, per esempio, sono un piacere estetico così come è un piacere visitare le numerose sale e ammirare,senza porsi eccessive domande, quello che la sua fantasia ha saputo pensare e fare. C’è anche un Mosè! La visita può durare anche alcune ore senza problemi! La cittadina non è gran cosa: si può dare un’occhiata alla chiesa davanti al Museo e alla rambla che noi abbiamo trovato particolarmente animata per una festa locale.

BARCELLONA

Il terzo obiettivo è stato la visita alla basilica de la Sagrada Familia che il genio dell’architettura Gaudì ha lasciato largamente incompiuta dopo averne iniziato la costruzione nel 1883. I lavori continuano in particolare alla facciata principale e dovrebbero terminare nel 2026. Per me questo monumento è uno dei più belli del mondo. Tutto quello che si vede ha un significato e uno scopo, ma è quasi impossibile vedere e capire tutto. Quello che mi ha colpito in particolare è il “bosco” delle colonne che sostengono le navate e le bellissime vetrate dai differenti colori (caldi e freddi) . Non mi dilungherò… ma per apprezzare il lavoro di Gaudì prendetevi un po’ di tempo, un libretto o l’audio-guida. Uscita dalla Sagrada, infatti, non è rimasto molto spazio per la città che avevamo ampiamente visitato qualche anno fa. Ci siamo limitati a una breve passeggiata per il Barri Gotic, la bella Placa del Rei, naturalmente la Rambla e il mercato della Boqueria. Tutto bello, come sempre, ma strapieno di gente!

NOTERELLE

Pisa-Girona con Ryanair e € 120 a/r in due. Con bus 607 si raggiunge la nuova stazione bus integrata con quella, bella e moderna, della Renfe (c’è anche l’alta velocità). Alloggiamo all’Hotel Margrit fra le stazioni e il centro storico in posizione comoda e tranquilla. Hotel semplice, pulito con belle camere e buoni servizi. Buonissima colazione sia dolce che salata. Consigliabile anche per il buon rapporto prezzo/qualità. Buono anche il ristò Konig dove abbiamo cenato tre volte. Si mangiano tapas e piatti “combinati” in una piazzetta sotto S.Feliu. Ambiente per tutti e prezzi modici.

Guarda la gallery
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10 sulla Rambla

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2 S.Feliu

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3 la Muralla

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1 Girona

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6 teatro Dalì

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7 teatro dalì

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4 case pendenti

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5 case pendenti

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8 la Sagrada

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9 il "bosco"



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