Giappone e Malesia da sogno

Visitare un Paese di cui non ti stancheresti mai… le sue città e i luoghi caratteristici, Tokyo, Kyoto, il monte Fuji, Hiroshima e la sua triste storia e la magia di MIyajima. Poi una settimana di relax in un vero paradiso terrestre quasi sconosciuto...
 
Partenza il: 24/09/2013
Ritorno il: 14/10/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

L’ultima tappa di Takayama, la mattina successiva, è la passeggiata boschiva dei templi, un vero e proprio percorso della durata di circa 2 ore dove si possono vedere più di cento te mpli diversi. Pomeriggio trasferimento a Shirakawa-go, altro villaggio tradizionale, e trasferimento a Kanazawa. Qui entriamo in contatto con la vita e la storia dei samurai, e visitiamo il castello (carino, tutto in legno, con la particolarità che nella costruzione non c’è neanche un chiodo, ma le travi di legno sono tutte incastrate una sull’altra), e uno dei tre giardini più famosi del Giappone, il Kenrokuen, una vera meraviglia, anche per una come me che non ama particolarmente piante e fiori!

Ma la città da cui restiamo assolutamente rapiti è Kyoto, che da sola richiederebbe almeno 4 giorni, senza contare le zone limitrofe. Purtroppo noi ne abbiamo solo 2, quindi cerchiamo di ottimizzare anche grazie alla guida giapponese che ci accompagna. Il primo giorno iniziamo con una passeggiata perlustrativa, visitiamo la zona di Gion, famosa per essere abitata dalle Geishe e dalle Maiko, e la Kyoto tower, da cui si gode di un bel panorama. Ma la vera sorpresa è iniziare a visitare i templi. Solo nella città di Kyoto ce ne sono più di 2000, impossibili quindi da visitare tutti, noi scegliamo i principali, quindi Sanjusangendo, il tempio buddista che racchiude 1001 statue della dea Kannon, la dea della misericordia dalle mille mani, e i suoi 28 guardiani maestosi (meraviglioso, forse il mio preferito, unica pecca che non si possono fare foto), Kiyomizu-Dera, situato in cima a una collina, e posizionato in modo così strategico da sembrare sospeso nel nulla e c’è anche una bellissima pagoda e una fonte che si dice regali a chi ne beve la “Lunga Vita” (il che causa code chilometriche!), Ginkaku-Ji, ovvero il Padiglione d’argento, un’autentico spettacolo immerso nella natura e circondato da un bellissimo giardino zen.

Una parentesi speciale per l’ultimo tempio di Kyoto che abbiamo visitato, il Kinkaku-Ji, il Padiglione d’oro, chiamato così perchè completamente rivestito da foglie d’oro, e che da solo meriterebbe un’intera giornata di visita, visto che cambia colore alla minima variazione della luce(io da profana ho fatto almeno 500 fotografie da ogni angolazione possibile!!), e per il giardino zen, il Ryoan-Ji, che nella sua semplicità ( si tratta infatti di un piccolo cortile con 15 pietre sistemate in modo tale che da qualsiasi angolazione venga osservato è impossibile vedere tutte e 15 le pietre) spiega la filosofia zen meglio di qualsiasi enciclopedia!

Le serate di Kyoto ci hanno introdotto anche alla cerimonia per eccellenza del Giappone, la cerimonia del te, alla quale si può assistere su prenotazione e che merita assolutamente di essere vista (anche se il te per me aveva un sapore orribile, tipo passato di bietola piuttosto denso, servito con un accompagnamento di gelatina di fagioli rossi….. BLEAH!), e la serata successiva a conoscere uno dei personaggi più affascinanti e misteriosi di tutto il Giappone, la Maiko, ovvero l’apprendista Geisha, che ha danzato per noi e ha risposto a tutte le nostre domande.

L’ultimo giorno di Kyoto ci riserva ancora delle bellissime sorprese, a partire dal castello di Nijo, la residenza dello shogun dove si possono ammirare le stanze private e quelle per i ricevimenti ufficiali, e dove si può sentire il primo “allarme” a pavimento, ovvero un sistema di sicurezza innovativo ideato mettendo delle graffe sotto il pavimento di legno, che quando qualcuno camminava sul pavimento emetteva un suono simile al cinguettio dell’usignolo, usato specialmente contro i ninja.

Il resto della giornata lo trascorriamo a Nara, un paese a mezz’ora da Kyoto dove il cervo è un animale sacro, e ce ne sono circa 1000 sparsi in giro tra strade, giardini e templi, completamente allo stato brado, in cui visitiamo il tempio Kokufu-Ji, bello e affiancato da una meravigliosa pagoda a 5 piani e da un museo, pieno di opere d’arte legate a templi buddisti che fanno parte del patrimonio nazionale giapponese. Dopo pranzo visitiamo il bosco sacro, pieno di cervi a cui si può dare da mangiare (esperienza divertentissima, ci sono un sacco di bancarelle che vendono dei biscotti apposta, e i cervi lo sanno e seguono le persone), e il santuario Kasuga, particolare perchè al suo interno ci sono più di 3000 lanterne, gran parte in pietra e alcune di bronzo, pervenute li grazie a donazioni dei fedeli shintoisti. Il top della giornata è però sicuramente il Todai-Ji, il tempio buddista in legno più grande del mondo, e che a sua volta contiene la statua di Buddha in legno più grande del mondo. Lo spettacolo è garantito, sia la struttura che la statua sono davvero meravigliosi, e sul retro del tempio si svolge un rito curioso. In uno dei pilastri c’è un buco che ha il diametro uguale a quello di una narice del Buddha, e la leggenda dice che i bambini che riescono ad attraversare il buco potranno avere il risveglio spirituale.

L’esperienza di Kyoto termina con la visita al tempio Fushimi-Inari, il tempio dai mille Torii, che si susseguono uno dietro l’altro creando dei bellissimi corridoi colorati, davvero molto belli! La giornata è lunga, e la tappa successiva è anche una delle più struggenti, Hiroshima, la cui tragedia è nota a tutti, ma che è forse l’esempio più evidente della grandezza d’animo dei giapponesi, che da un evento così triste hanno saputo non solo rinascere ma anche creare qualcosa di positivo, ovvero il museo della pace, con testimonianze e monumenti davvero indimenticabili.

Ripartiamo e arriviamo a Miyajima, un’isola bellissima nel mare interno de Giappone, famosa per il Torii sospeso in acqua, anche se in realtà il torii è ben piantato in terra, e lo spettacolo che si vede nelle foto si può ammirare solo con l’alta marea. Quando arriviamo la marea è bassa, quindi arriviamo a toccare il torii a piedi ma x vedere l’immagine tanto famosa del torii sospeso in acqua dobbiamo aspettare la mattina dopo! La delusione temporanea per la bassa marea viene subito spazzata via dalla meraviglia della sistemazione, infatti nonostante l’esperienza del ryokan di Gora non fosse stata particolarmente esaltante, abbiamo deciso di concludere l’esperienza giapponese tornando al Ryokan, e ne abbiamo scelto uno consigliato anche dalla nostra mitica Lonely Planet! L’ambiente è bellissimo, elegante, tutto lo staff parla un ottimo inglese, la stanza è motlo carina e confortevole, ci servono come fossimo principi, tè e pasticcino di riso e fagioli, e un’ottima cena servita in camera dalla proprietaria in kimono, una sequenza impressionane di piatti buonissimi! Poco dopo assistiamo alla preparazione del tatami, il letto giapponese, e proviamo l’ultima, indimenticabile esperienza, l’onsen. Si arriva vestiti con lo Yukata, una veste tipica simile al kimono, ci si spoglia completamente (naturalmente vasche divise tra uomini e donne), ci si lava completamente col sapone, anche i capelli, qundo siamo perfettamente lavati ci si può immergere in una delle due vasche, una più grande, all’interno, e una piccolina ma meravigliosa, all’aperto, circondata da un bellissimo bosco, in cui si gode appieno dell’escursione termica tra aria fredda e acqua bollente, e dove finalmente comprendo il significato della parola “rilassarsi”. La conseguenza è che facciamo una dormita davvero soddisfacente, e la mattina successiva siamo pronti a vivere il nostro ultimo giorno giapponese. Iniziamo con la visita del monte Misen da cui si gode di un’ottima vista del mare interno giapponese, visitiamo il santuario degli amanti, e scendendo verso il mare visitiamo il tempio Itsukushima e la pagodaa 5 piani, la seconda più alta del Giappone, e la Omote-Sando, la via dello shoping, dove c’è il cucchiaio di legno più grande del mondo! Il nostro viaggio termina a Osaka, di cui purtroppo non riusciamo a vedere niente se non un centro commerciale e un ottimo ristorante di Ukonomi-Yaki, le frittate famose nei manga tipo Ranma 1/2.

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Fushimi-Inari, Kyoto

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Pom pom island, MAlesia

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Hiroshima

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Senso-ji, Tokyo

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Kinkaku-ji, Kyoto

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Miyajima

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Ginkaku-Ji, Kyoto

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giardino Kenrokuen, Kanazawa

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Kinkaku-ji, Kyoto

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Nikko

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Nikko

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Todai-ji, Kyoto



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