Giappone e Hawaii

Il nostro viaggio di nozze dall'altra parte del mondo
 
Partenza il: 15/05/2011
Ritorno il: 05/06/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Ciao a tutti questo è il racconto del nostro viaggio di nozze, abbiamo infatti attraversato il globo per la nostra luna di miele, raggiungendo il Giappone e l’arcipelago delle Hawaii. Abbiamo scelto queste mete per il fascino che ha sempre esercitato su di noi il paese del sol levante e la voglia di relax per concludere il viaggio.

Da parenti e amici abbiamo sempre sentito che la scelta della meta per il viaggio di nozze è molto difficile. In questo eravamo molto diversi dalle altre coppie. Sapevamo infatti da diverso tempo prima del nostro matrimonio, che almeno una delle due tappe del nostro viaggio, il Giappone, sarebbe stata la prima destinazione dei nostri viaggi come marito e moglie. Passione per gli estremi, interesse verso un paese che coniuga come nessun altro modernità e tradizione e il desiderio di scoprire un popolo tanto diverso dal nostro sono stati i motivi alla base della nostra scelta. Le Hawaii hanno avuto un ruolo di complemento, avevamo voglia infatti, per concludere il nostro viaggio, di rilassarci nelle calde acque di una lontana isola del pacifico.

Andiamo con ordine: il nostro viaggio è cominciato ad Osaka. Arrivati nella seconda città giapponese dopo un volo durato quasi 12 ore da Roma, ci siamo subito diretti al nostro hotel, l’Ana Crown Plaza, che alla fine risulterà essere l’albergo in stile occidetnale più bello di tutti quelli che in cui abbiamo pernottato. Le cose che ci sono piaciute di più di questa città sono state l’Umeda Sky Building e l’Osaka-Jo (il castello di Osaka). La metropoli giapponese ci è piaciuta molto ed è stata la città che più ci ha colpito dopo Kyoto.

Seconda tappa del nostro viaggio è stata Kyoto. La città del Kansai si è rivelata proprio come l’abbiamo siamo sempre immaginata, ricca di giardini, templi e santuari con le geishe e le maiko a Gion e tutto quello che ci si aspetterebbe dal Giappone tradizionale. Le cose che ci hanno maggiormente impressionato sono il Daitokyu-Ji, un complesso di 24 templi, il Kinkaku-Gi, il Ryoan Ji, il Toji-ji e il Fushimi-Inari Taisha. A Nara ci siamo divertiti molto a girare i vari siti posti intorno al parco Nara-Koen e a giocare con alcuni dei 1200 cervi che popolano la città. Trascorsi cinque giorni a Kyoto ci siamo trasferiti ad Hiroshima dove siamo rimasti impressinati dal vedere il peace memorial park e la distruzione causata dalla bomba atomica, evento ancora molto sentito. Da Hiroshima ci siamo spostati a Miyajima, dove abbiamo comprato molti souvenir nei vari negozietti dell’isola, visitato l’Itsukushima-Jinja e fatto tante foto con il Torii galleggiante sullo sfondo. Le cose che ci sono piaciute di più di questa splendida isola piena di verde e natura sono state (a parte le ostriche alla griglia vendute per strada) la tranquillità, la natura lussureggiante e la favolosa Ryokan Iwaso dove avevamo una stanza con vista sul mare e sulla pagoda e dove siamo stati coccolati con un’ottima cena in camera in stile Kaiseki e un bagno nella onsen, il primo della nostra vita.

Il nono giorno del nostro tour ci siamo spostati, con uno Shinkansen (i treni proiettili superveloci) a Nagasaki dove l’hotel, il Jal City, non è stato all’altezza delle altre strutture, con stanze minuscole e una prima colazione scarsa. Anche la città lascia molto a desiderare, è piuttosto sporca e non offre molto. Ci ha comunque colpito il Fukusai-Ji Kannon e il fatto che, al contrario di Hiroshima, ci sia poco businness sulla bomba atomica.

Trascorsi due giorni a Nagasaki ci siamo spostati a Fukuoka. Situata sulla costa settentrionale dell’isola di Kyushu la città, fuori dai tradizionali itineari turistici, ci è piaciuta molto. Comodo l’hotel in buona posizione e attaccato al Canal City, un grandissimo e moderno centro commerciale. Da segnalare il museo di arte asiatica e il tempio Tocho-Ji. A Fukuoka abbiamo anche fatto una delle cene più belle del viaggio, all’ultimo piano di un grattacielo alto più di 120 metri.

Dopo Fukuoka ci siamo trasferiti a Tokyo. Qui ci siamo sottoposti ad un vero tour de force per visitare tutto il visitabile nel poco tempo a nostra disposizione. Un po inutile la visita al palazzo imperiale (si vede poco o nulla), completamente inutile la visita al sony building, che la nostra guida consigliava fortemente. Impressionante la folla di Shibuya, il quartiere di Roppongi la sera e la Tokyo Tower che, nonostante fosse stata danneggiata dal terremoto, era stata già riaperta. Particolarmente positivo l’hotel Citadines Shinjuku, con personale gentilissimo e camere enormi dotate di una piccola cucina fornita di tutto. Assolutamente consigliabile.

Dopo la breve permanenza nella capitale del paese ci siamo imbarcati su un volo che ci ha portato ad Honolulu. Le Hawaii ci hanno però leggermente delusi a causa del tempo mutevole. In un’ora si passava dal sole alle nuvole con forte pioggia e poi di nuovo al sole. Intendiamoci ci siamo divertiti comunque. Viste le condizioni meteo poco stabili abbiamo deciso di noleggiare una Jeep per visitare l’isola di Ohau da cima a fondo. Le Hawaii hanno comunque un forte fascino viste le ambientazioni molto USA, con grattacieli a cinquanta metri dalla spiaggia. Belle le spiagge con le palme altissime anche se il colore dell’acqua non era paragonabile al nostro mare (ad esempio quello di Lampedusa o Creta). Abbiamo alloggiato all’Aston Waikiki beach hotel, struttura in ottima posizione a pochi metri dall’omonima spiaggia. Molto buona la colazione che potevi portare fuori dall’hotel con una borsa frigo fornita da loro (noi ne abbiamo approfittato facendo anche molti pranzi). Note negative sono state le strade non pulitissime e molti senzatetto che letteralmente abitano sulle panchine coperte di Waikiki e sul lungomare. Insomma le Hawaii sono un bellissimo posto anche se non si sono rivelate il paradiso che ci aspettavamo.

In sintesi il viaggio è stato bellissimo, ci siamo divertiti tantissimo specialmente in Giappone che è un posto meraviglioso con gente di una cordialità che lascia allibiti (confermiamo, ad esempio, che se non ti sanno spiegare dove è un posto, ti ci accompagnano e quando ti salutano dopo averti portato a destinazione sembra che il favore glielo hai fatto tu!) e un senso di tranquillità e sicurezza che non si può spiegare. Il Giappone è un posto in cui certamente torneremo. Le Hawaii sono belle ma non ci hanno entusiasmato più di tanto. Ringraziamo Blueberry Travel per l’organizzazione, che abbiamo conosciuto proprio grazie al sito turisti per caso con un banner pubblicitario ed un’offerta molto allettante, specialmente per quando abbiamo chiamato a mezzanotte (ora italiana) perchè alitalia ci aveva cancellato il volo senza comunicazione. Siete stati pronti a rispondere alle nostre domande/ansie. Alla prossima vacanza!!

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Miyajima

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Kinkaku-Ji



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