Giappone, da nord a sud

Un Paese in cui si è riusciti a creare un equilibrio perfetto tra vecchio e nuovo, tradizione e progresso, tra geishe e lolite, love hotel e templi buddhisti. Il Giappone ti accoglie proiettandoti nel futuro ma ti rimane dentro
Scritto da: debsfo
giappone, da nord a sud
Partenza il: 09/08/2009
Ritorno il: 23/08/2009
Viaggiatori: 4
Spesa: 3000 €

09/10-08-09 SI PARTE

Ore 13 e 20, il nostro boing 777 dell’ Alitalia “spicca” il volo direzione Tokyo! Aereo tenuto maluccio, cibo scarso rispetto ad altre compagnie (e direi anche qualitativamente peggio), gli schermi per vedere i film 1 su 4 non funzionavano (al ritorno, noi eravamo in 4 ne funzionavano solo 2), molte delle cuffie date in dotazione dal personale non funzionava (la maggior parte utilizzava quelle dei lettori mp3). Una ragazza ha chiesto una coperta in più, le hanno risposto che non ne avevano, che le coperte (su un volo di 12 ore) sono contate! Ma tutto sommato la cosa non mi ha fatto arrabbiare più di tanto e solo perchè il prezzo del volo è stato più che accettabile, 660 €, che per essere agosto è un ottimo prezzo!

Arriviamo a Narita airport alle 10 di mattina circa e un’ora dopo esatta siamo sul treno che ci porterà, in 55 minuti, alla stazione di Ueno. Il treno arriva all’aeroporto, si svuota, viene velocemente pulito e dopo qualche minuto i sedili cambiano direzione automaticamente e noi 4 siamo talmente eccitati di fronte a “tanta tecnologia”, che la signora giapponese al nostro fianco ci guarda ridendo… sicuramente non avrà capito il motivo di tanto stupore per una cosa così normale! Il biglietto del treno costa 1900 Y, ma in aeroporto è possibile prendere treno + 2 gg di metro a 2400 Y, e noi abbiamo optato per questa soluzione che risulta essere molto conveniente visto che l’abbonamento alla metro giornaliero costa 710 Y e bisogna farlo assolutamente per poter visitare la città!

Arriviamo alla stazione di Ueno e con solo 1 fermata della Ginza Line raggiungiamo il nostro hotel prenotato qualche mese prima L’Oak Hotel, che è un ostello che offre anche mini-camere matrimoniali con bagno a 7500Y al giorno. E’ un hotel economico, le camere sono piccolissime e il bagno ancora di più, ma c’è tutto il necessario. Inoltre il personale parla inglese, cosa estremamente rara in Giappone. Unico difetto forse è stata la “lontananza” da quartieri più movimentati, quindi la sera ci siamo sempre mossi in metro, che chiude a mezzanotte e 20, ma in fondo trovare un hotel che ti permetta di evitare la metro credo sia un’impresa quasi impossibile! Ci fermeremo all’Oak Hotel per 5 notti. Una doccia è quello che ci vuole dopo 12 ore di volo!

Iniziamo subito la scoperta di Tokyo dal vicino quartiere di Asakusa, dove dopo aver mangiato benissimo spendendo molto poco (cosa costante per tutta la durata del viaggio) ci dirigiamo al famoso templio di Senso-ji. Prima di arrivare all’ingresso, si attraversa un colorato “mercatino” coperto, dove si vende un po’ di tutto, e ovviamente parecchi souvenir. L’ingresso al tempio è libero e sicuramente vale la pena una visita. Terminato il giro, decidiamo di spostarci e di immergerci subito nei quartieri, che forse, rappresentano la tokyo che noi immaginiamo, e scegliamo quello dell’elettronica, il quartiere di Akinabara. Ecco che si apre davanti a noi la Tokyo super tecnologica, fatta di neon, insegne che richiamano ovunque cartoni animati, incroci trafficati, negozi di elettronica, ragazze vestite in maniera davvero stravagante che cercano di sponsorizzare al meglio il negozio per il quale lavorano. E’ un quartiere da visitare tranquillamente a piedi, dove ci si può dedicare allo shopping tecnologico, anche se non tutti gli articoli sono davvero convenienti rispetto all’italia, diciamo che un risparmio certo c’è sicuramente su macchine fotografiche, videocamere o semplicemente memory card. Da Akinabara passiamo all’elegante e scintillante quartiere di Ginza, quando orma è buio, infatti appena uscita dalla metro i grattacieli e i negozi di griff famose (molte italiane) si accendo di mille luci creando sicuramente un atmosfera molto raffinata, ma i negozi sono ormai chiusi, visto l’orario, anche se le nostre finanze non ci avrebbero certo permesso di fare acquisti in questo quartiere! Così decidiamo che per essere il primo giorno e per avere alle spalle 20 ore di “luce” forse è ora di andare a riposare. Alle 4 e 30 del mattino io e Angelo siamo già svegli, sicuramente per il fuso orario, ma ignari che da li a breve ci saremmo svegliati comunque… infatti verso le 5 del mattino una scossa di terremoto 7.3 ci coglie sul letto e devo dire ci lascia alquanto impietriti! Non saprei dire quanto è durata, ma abbastanza per togliermi il sonno per tutte le altre 14 notti.Un benvenuto del genere non era certo la nostra aspirazione!

11-08-09 TOKYO

Alle 8 del mattino scendiamo giù nella hole e noi sembriamo gli unici sconvolti dall’accaduto! Dopo una bella colazione da Strabust (una fermata di metro fino ad Asakusa) iniziamo la giornata con la visita allo spettacolare Sony Building, sicuramente tappa obbligatoria per chi ama la tecnologia. Qui vengono esposti parecchi prodotti nuovi non ancora presenti sul mercato. Di fronte al palazzo della Sony c’è un negozio della Nikon fornitissimo…. chiunque abbia intenzione di comprare una fotocamera reflex, bene lo faccia qui! Ha un’ampia scelta e prezzi ottimi. Camminando arriviamo al negozio di elettronica più grande e rifornito mai visto in vita mia, Bic Camera. Continua così la nostra mattinata all’insegna della tecnologia! Qui si trova di tutto e di più, scaffali e scaffali solo di cellulari, piani solo di macchine fotografiche e videocamere, cavalletti, cornici digitali pazzesche,televisori enormi, ecc. Consiglio a tutti di fare un giro in questo negozio che riesce a catturare l’attenzione anche dei meno interessati al genere! Ci spostiamo al Tokyo International Forum, l’ingresso è libero e l’edificio è sicuramente interessante dal punti di vista architettonico.

Dopo pranzo ci spostiamo al quartiere più affollato e, secondo noi, uno dei più belli di Tokyo, Shibuya! Usciti dalla metro andiamo alla ricerca della statua di Hachiko, ma poco dopo, la nostra attenzione viene catturata da una folla di gente ferma al semaforo di un incrocio a quattro strade… ebbene sì, siamo di fronte all’incrocio più affollato del mondo, il famosissimo Shibuya Crossing! E’ enorme! durante il rosso dei semafori, i quattro lati si affollano di gente che al verde attraversano velocemente creando al centro un ammasso di persone… rimaniamo quasi ipnotizzati e cerchiamo di scattare più foto possibili per riuscire a rendere l’idea di quello che stiamo vedendo…… e credo che le foto facciano nascere spontaneamente la domanda:””ma quanti sono ‘sti giapponesi?” Il quartiere oltre l’incrocio è sicuramente il più vivace di Tokyo e quello dove si possono osservare da vicino le mode e le stravaganze dei ragazzi giapponesi, sono veramente unici! Torniamo in hotel solo per una doccia veloce e subito dopo siamo di nuovo in marcia, direzione Tokyo Metropolitan Government Offices. Sono degli edifici paralleli, che permettono di godere di una vista mozzafiato su una luccicante Tokyo notturna. Entrambe le torri, il cui ingresso è libero, hanno al 44° piano una terrazza panoramica, chiusa da lunghe vetrate che permettono di avere una vista a 360 gradi sulla città. Naturalmente è da non perdere, e ricordate che chiudono alle 23! Termina così anche questa lunga giornata, e ce ne torniamo in hotel, nel tentativo (per noi invano) di riposare un pochino.



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