Giappone, benvenuti nel Paese fluttuante

Un pratico itinerario per assaporare lo spirito del Sol Levante a 360 gradi tra modernità, tradizione, religione, tecnologia, metamorfosi, contrasti e identità. 15 giorni per un’avventura nipponica low cost
 
Partenza il: 03/08/2014
Ritorno il: 18/08/2014
Viaggiatori: 6
Spesa: 2000 €

Al rientro si sosta un’altra notte a Tokyo prima del grande trasferimento a Kyoto.

Al mattino, di buon ora, ci rechiamo nella stazione centrale della città. Da lì partono gli Shinkansen per Kyoto, i famosi treni proiettile ad alta velocità, fiore all’occhiello della tecnologia meccanica nipponica. Con il Japan Rail Pass è possibile (soprattutto su tratte lunghe) prenotare il posto a sedere gratuitamente, magari il giorno antecedente la partenza. Non è obbligatorio, vi sono anche vagoni con posti liberi, ma se ne guadagna in comodità. Attenzione: non tutti i tipi di Shinkansen sono prendibili con il Pass; sono esclusi i rapidi espressi Nozomi e Mizuho. I treni sono eccezionali e di una puntualità più che svizzera! In poco meno di tre ore siamo a Kyoto.

Subito ci assale il caldo afoso. Kyoto è meno dinamica e decisamente l’anima più spirituale del Giappone. Dopo una sosta anche qui all’ufficio del turismo per gli ultimi ragguagli acquistiamo la comoda tessera giornaliera per gli autobus al costo di 500 Yen (circa 4 euro). Girare Kyoto con le due sole linee di metro non conviene: non transitano nella maggior parte dei punti d’interesse turistico. I bus sono più lenti, ma maggiormente efficaci. Siamo così pronti per impadronirci della città. Dalla stazione si passa subito in albergo, il Kyoto Kokusai, molto carino e dagli spazi più ampi rispetto alla sistemazione di Tokyo. Da lì ci avviamo verso il silenzio e la pace del primo tempio che ci aspetta, il kinkaku-ji con il suo meraviglioso padiglione dorato e il tranquillo laghetto. Già si respira l’aspetto più tradizionale e storico della nazione. Il giorno successivo percorriamo la passeggiata del filosofo, un percorso molto ‘meditativo’ che, costeggiando un torrente ombreggiato da ciliegi, consente di vedere numerosi templi. Noi ci siamo soffermati sui più importanti tra cui il Ginkaku-ji noto come Padiglione d’Argento adornato da un giardino zen, ponticelli in pietra, uno stagno e un’architettura molto scenografica. Più avanti il Kiyomizu-dera, un antico tempio buddista dalla cui altura e terrazza è possibile osservare Kyoto in un’angolatura davvero suggestiva. La sera il popolare quartiere di Gion, quello delle Geisha. Il centro è abbastanza congestionato, ma è ancora possibile trovare piccoli angoli incantevoli dove passeggiare e sperare di incontrare gente in costume tradizionale.

L’indomani è il turno dell’affascinante santuario Fushimi-Inari dedicato alle divinità del riso e della raccolta. Il complesso è molto grande e si estende sui versanti boscosi della montagna vicina. E’ famoso per il sentiero lungo ben 4 km coperto da torii rossi (porte d’ingresso al santuario) e fiancheggiato da volpi, messaggeri della divinità dell’agricoltura.

Proseguiamo le nostre visite prendendo un treno locale direttamente dalla fermata del Fushimi-Inari in direzione Nara (circa 40 minuti). Per toccare i punti più importanti è sufficiente mezza giornata. Dalla stazione interamente a piedi ci dirigiamo verso il parco della città, famoso per essere circondato da daini selvatici in totale libertà. In circa mezz’ora abbiamo visto il celebre Todai-ji all’interno del quale si trova il Daibutsu (Grande Buddha) e il santuario Kasuga Taisha che sorge ai piedi della collina con ai lati delle vie d’accesso centinaia di lanterne. Dopo un po’ di riposo nel parco ritorniamo in stazione e riprendiamo il locale per Kyoto. La sera ci godiamo il castello di Nijo illuminato e praticamente fuori dal nostro hotel nonché una festa svoltasi poco distante con costumi, canti e danze tradizionali.

Un altro giorno arriva e l’avventura riparte. Andiamo alla stazione di Kyoto dove prendiamo nuovamente lo Shinkansen, ma questa volta direzione sud, ovvero Hiroshima. Dopo circa 2 ore siamo già alla meta. Come al solito ci muniamo di mappa della città all’ufficio del turismo e prendiamo il tram che ci condurrà alla fermata di Genbaku-domu-mae ovvero al Parco della Pace. La prima cosa che si vede è la cupola della bomba atomica, simbolo conosciuto della devastazione che ha colpito la città nonché uno dei rarissimi edifici rimasto in piedi dopo l’esplosione. Il parco è molto grande e si compone di un cenotafio che riporta i nomi di tutte le vittime accertate, la fiamma della pace e il monumento per la pace dei bambini dedicato a Sadako Sasaki, la bambina delle gru di carta. In fondo al vasto piazzale sorge il museo della pace. L’ingresso è senza coda e il costo ridicolo: 50 Yen ovvero circa 40 centesimi. La mostra racconta la storia della città da prima della bomba fino allo sganciamento. Vi sono sale colme di foto e oggetti ritrovati e recuperati dopo l’esplosione oltre alle raccapriccianti immagini delle vittime. E’ un’esperienza unica anche se annichilente.

Dopo pranzo riprendiamo il tram dalla fermata in cui eravamo scesi e proseguiamo in direzione Miyajima, l’isoletta dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Dal capolinea del tram il traghetto (anch’esso compreso nel nostro Japan Rail Pass) conduce in dieci minuti su quest’oasi turistica in mezzo al mare. Tra bancarelle di ogni sorta raggiungiamo il famoso torii che avevamo già visto dal battello, ovvero quello rosso vermiglio del santuario Itsukushima-jinja, uno dei monumenti più fotografati del Sol Levante. Quando la marea si alza sembra addirittura di vederlo fluttuare sull’acqua. Di nuovo traghetto, treno fino a Hiroshima e poi Shinkansen che ci riporta a Kyoto in serata.

Siamo all’ultimo giorno nel cuore della regione del Kansai. Al mattino un po’ di shopping nella centrale Shijo-dori e il pomeriggio a Osaka che dista solo 25 minuti di treno da Kyoto. Osaka è un concentrato di modernità, è la città degli affari, ma noi vediamo il suo lato più storico e turistico ovvero il castello di Osaka-jo continuamente restaurato nel corso degli anni con il suo immenso parco e la famosa zona Dotonbori, decisamente più vivace e commerciale, vistosa e appariscente: in pratica un altro volto di Osaka.

La sera ci rilassiamo in albergo e la mattina seguente riprendiamo lo Shinkansen direzione Tokyo. Raggiungiamo la capitale nel primo pomeriggio e dedichiamo l’ultima giornata in terra nipponica acquistando qualche souvenir tipico, facendo una scorpacciata di oggettistica e gadget dal mondo manga e passeggiando per il quartiere che più ci ha colpito, ovvero Shibuya. All’alba del giorno dopo carichi di pacchi, valige e di belle sensazioni ci avviamo all’aeroporto di Narita per ritornare a casa. Questo viaggio ci ha permesso di approfondire e toccare con mano una cultura molto distante dalla nostra. Scoprire il Giappone è stato come tornare bambini: innocenti emozioni, piacevoli sorprese, continue emanazioni di un fascino indescrivibile; è come penetrare un mondo a sé stante a partire dagli stili di vita fino al modo di concepire la natura e la ritualità dell’esistenza. Non posso quindi concludere che con la preziosa citazione della scrittrice giapponese Banana Yoshimoto tratta dal libro Kitchen in cui spesso ci siamo rivisti nel progettare e vivere questo viaggio: “La strada è sempre decisa, non però in senso fatalistico. Sono il nostro continuo respirare, gi sguardi, i giorni che si susseguono a deciderla naturalmente”.

Guarda la gallery
cultura-2ehhk

l’Engaku-ji a Kamakura

cultura-ty3xn

I giardini del kinkaku-ji - Padiglione d'oro

cultura-zj3qa

Panorama dalla Skytree di Tokyo

cultura-agq4g

Ingresso al tempio Sensoji

cultura-ch8fn

Tokyo - Akihabara: la città elettrica

cultura-5xw45

Sentiero di torii al santuario Fushimi-Inari

cultura-uutk9

Cupola della Bomba atomica - Hiroshima

cultura-33qgk

I giardini dell'Hase-dera temple a Kamakura

cultura-kemyz

Il kinkaku-ji - Padiglione d'oro a Kyoto

cultura-yek2a

Torii sull'isola di Miyajima

cultura-zhmt6

Il 'piccolo' Gundam di Tokyo



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Giappone
    Diari di viaggio
    giappone, terra di contrasti

    Giappone, terra di contrasti

    Non potevamo che decidere di esplorare questo paese straordinario con il suo mezzo più veloce ed efficiente: il treno. Possiamo...

    Diari di viaggio
    da dotombori a osaka castle, per vivere le due facce di osaka

    Da Dotombori a Osaka Castle, per vivere le due facce di Osaka

    La città di Osaka è un mix di trambusto e quiete che si alterna piacevolmente lasciando in bocca il dolce sapore di una città che,...

    Diari di viaggio
    più cervi o persone? questo il dubbio che rimane visitando la città giapponese di nara

    Più cervi o persone? Questo il dubbio che rimane visitando la città giapponese di Nara

    Quando ho deciso di visitare Nara devo ammettere che il mio obbiettivo principale era incontrare quella che consideravo la vera attrazione...

    Diari di viaggio
    fushimi inari, un sogno giapponese tra fortuna e natura

    Fushimi Inari, un sogno giapponese tra fortuna e natura

    Quando immaginavo il mio viaggio in Giappone gli obbiettivi sono sempre stati due: uno l'arcipelago di Okinawa, e l'altro il tempio dai...

    Diari di viaggio
    va dove ti portano i pokemon!

    Va dove ti portano i Pokemon!

    Si può fare un regalo alternativo al proprio figlio Oscar di soli 9 anni per la sua comunione? Certamente basta essere una madre atipica e...

    Diari di viaggio
    giappone: un viaggio di nozze strepitoso!

    GIAPPONE: un viaggio di nozze strepitoso!

    Da tempo ci sarebbe piaciuto visitare il Giappone. Dopo aver letto qui su Turisti per caso la recensione di SandraG1974 “Stupefacente e...

    Diari di viaggio
    i colori dell'autunno in giappone, viaggio di 3 settimane di con auto e treno

    I colori dell’autunno in Giappone, viaggio di 3 settimane di con auto e treno

    Viaggio di nozze di tre settimane in Giappone, una full-immersion nipponica che ti cambia dentro (al rientro in Italia, ci inchinavamo per...

    Diari di viaggio
    tre settimane in giappone self made spendendo poco

    Tre settimane in giappone self made spendendo poco

    Sfatiamo il mito che il Giappone è carissimo! Dipende da come ci si approccia, se si va con l’agenzia turistica certo i prezzi salgono,...

    Diari di viaggio
    giappone, viaggio nella terra dei samurai

    Giappone, viaggio nella terra dei samurai

    Mercoledì 10 aprile e giovedì 11 aprile: Venezia-Tokyo Partenza mercoledì 10 aprile da Venezia con volo Swiss e arrivo all’aeroporto...

    Diari di viaggio
    da tokyo a hiroshima, prima volta nel sol levante

    Da Tokyo a Hiroshima, Prima volta nel Sol Levante

    Dopo aver letto tantissimo di cose giapponesi tra libri, giornali, diari di viaggio e siti internet, dopo aver collezionato libri,...

    Video Itinerari