Germania Foresta Nera in moto

Un favoloso viaggio on the road in sella alla nostra Transalp, percorrendo una delle zone più belle della Germania, la foresta nera e la strada degli orologi a cuccù... bellissimi paesi e affascinanti vedute mozzafiato.
Scritto da: gloriaemarco
germania foresta nera in moto
Partenza il: 01/08/2009
Ritorno il: 10/08/2009
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Giorno 1

Prima meta: SVIZZERA HERGISWILL

Roma, Ore 4:20 a.m. Ci alziamo presto per farci gran parte del viaggio con un po’ di fresco prima dell’afa mattutina di agosto, montiamo in sella pronti a farci i nostri 850 Km. Il viaggio è cominciato bene, come speravamo e forse un po’ inaspettato ha fatto un pochino freddo, menomale avevo tutto l’occorrente a portata di mano, qualche sosta ogni 150 km il tempo di riposarci un po’ e fare benzina, poi dritti fino al San Gottardo, dove ci fermiamo per il pranzo e a comprare le vignette per la Svizzera per un totale di € 30.00 solo per un giorno, purtroppo non c’è altro modo le vignette le fanno solo per un anno e non c’è distinzione per auto e moto. Guardiamo sbalorditi la fila per attraversare il traforo saranno 20 km, e ci dispiace per quei poveri automobilisti fermi sotto il sole, ma noi ce la caviamo passando a destra o in mezzo alle auto straniere che gentilmente ci aprono il varco, non posso dire lo stesso dei gentili italiani che abbiamo incontrato in sosta, loro il varco ce lo chiudevano…! Il nostro arrivo era previsto a Lucerna ma sono ormai 13 ore che siamo in viaggio, cosi decidiamo di fermarci a Hergiswill paesino molto carino su uno dei laghi svizzeri. Per via di una festa locale non troviamo subito da dormire, l’unico hotel disponibile il Brunig ha un prezzo un po’ caro € 120 per una doppia con colazione, ma siamo troppo stanchi e accettiamo senza ripensamenti, ceniamo nel ristorante dell’hotel con dei piatti tipici molto buoni il Schweinsbratw (carne in salsa di funghi) e SchwRahmschnitz (salsicce tipiche in salsa di cipolle con pomodoro e patate) e di corsa a dormire domani ci aspettano altri Km fino alla Germania.

Km giornalieri: 848

Giorno 2

Il diario di bordo prevede per ogni giorno la sveglia alle 7.30, colazione ore 8.00 e alle 9.00 partenza, diciamo che non sgarriamo di un minuto poi ho il generale Marco che non si sbaglia di mezzo secondo.

Prima meta: Friburgo

Per i primi 150 km di autostrada ci ha sorpreso un brutto temporale, ci siamo armati di tutta fretta di impermeabili e ce la siamo cavata abbastanza bene. All’arrivo sull’autostrada tedesca rimaniamo subito sbalorditi dalla differenza di temperature e di atmosfera, Marco per l’assenza di alcuni tratti di limite di velocià decide di tirare la moto per la prima volta visto che in Italia (fortunatamente) non si può, ci fermiamo in una delle soste veramente attrezzata, con panche e tavolini, ben ordinate…ci sfiliamo gli impermeabili e dritti fino a Friburgo, dove purtroppo essendo domenica troviamo tutto chiuso, quindi il tempo di pranzare in un Burger King al centro, scattare qualche foto e ripartire alla scoperta della prossima meta.

Seconda meta: Gutach

Passando sull’autostrada (e ne abbiamo fatta veramente molta), non ci si accorge mai di quanto questi posti possano offrire…il tratto di strada da Friburgo a Gutach è stato molto interessante, si vede un mondo completamente diverso da quello che ci offre il panorama italiano, le case tutte colorate e ben tenute, queste immense vallate spettacolari alla vista…la nostra prima meta è al Rodelbahn, una specie di tragitto sulla montagna dove si sale con un bob e si riscende in tutta velocità su una pista tipo montagne russe, ovviamente è salito solo Marco, io non ho avuto il coraggio…si è divertito tantissimo e diciamolo pure a un certo punto si è anche spaventato per la forte velocità presa dal suo bob. Si sono fatte le 18 decidiamo di trovarci qui il posto per dormire, ma purtroppo nella Gasthaus dove proviamo è tutto pieno ma ci offrono l’aiuto di trovarci loro una sistemazione da una signora che offre zimmer per soli € 40, ci avviamo a conoscere questa signora, la casa è la tipica della zona, in legno tutta colorata dai fiori, ci fa vedere la camera, molto carina e mansardata con tanto di balconcino pieno di fiori ma ci è voluto un po’ per capirci visto che noi parliamo a stento l’inglese e nulla di tedesco, la signora molto anziana, parla un dialetto di zona, non riesce quasi a decifrare una scritta in tedesco dal dizionario, nonostante ciò tutto bene, ci sistemiamo e andiamo a cenare nella gasthaus Zum Lowen am Park di prima con dei piatti tipici della zona gli Schweinemedaillons (medaglioni di carne di maiale in salsa con vedure) ed io con della pizza che era veramente ottima. Qui sembra di essere in un principio di primavera, l’aria è fresca a volte non mi basta la felpa, la sera ancora di più, meglio così non ci facciamo la vacanza morendo di caldo come in città.

Km giornalieri: 248

Giorno 3

Prima tappa: Freilicht museum (museo all’aperto Vogtsbauernhof 400 anni di storia tutta da scoprire)

Arriviamo davanti al museo un po’ in anticipo apre alle 9.30, nel frattempo facciamo amicizia con una coppia di italiani che sta facendo a senso contrario il nostro giro sempre in moto. Fino ad ora non abbiamo incontrato italiani, e ne siamo rimasti colpiti di solito siamo dappertutto…cominciamo il giro del museo con piantina in mano e tutta l’intenzione di godercelo angolo per angolo, si può visitare ogni casa e ogni stile di vita di quei tempi, un viaggio nella storia guida in italiano grazie al volantino che ci è stato consegnato all’entrata. Il nostro giro dura un’ora e mezza.

Seconda meta: Poi ripartiamo in direzione di Triberg per la famosa via degli orologi. La mia macchina fotografica impazzisce per tutte le foto che scatto in moto mentre Marco guida, è tutto da immortalare su questa strada, facciamo varie soste ad ammirare queste creazioni di intere case trasformate in orologi a cucù e a carillon, sono bellissimi, è ancora presto e allunghiamo direttamente a Schonach a vedere il famoso orologio a cucù pìù grande del mondo, arriviamo a 10 minuti dalle 13.00 ora in cui scatta il cucù, purtroppo dura ½ secondo e non faccio in tempo a riprenderlo con la telecamera, pazienza ci sono altri orologi a carillon che valgono la pena di essere ripresi. Torniamo indietro a Triberg e siccome siamo in anticipo di parecchie ore dal tragitto prefissato, decidiamo di trovarci subito una zimmer e visitare direttamente le cascate, ci fermiamo all’ Hotel Restaurant Pfaff proprio di fronte le Waterfalls, molto bello e di affascinante aspetto, le camere sono molto accoglienti al prezzo di € 80 a notte con prima colazione. Scarichiamo i bagagli e ci cambiamo per la grande camminata, paghiamo l’ingresso alle cascate di € 7.00 cad. Più un sacchetto di noccioline sperando di dar da mangiare a qualche scoiattolo.

Alla prima salita ci fermiamo ad ammirare il getto d’acqua del Gutach che cade a picco nelle rocce, è veramente uno scenario stupendo…ma per arrivare fino in cima siamo troppo stanchi ed ha incominciato anche a piovere, quindi decidiamo di goderci questo spettacolo naturale dalla prima sosta, anche se immaginiamo quanto sia bello riuscire ad arrivare in cima. Dopo aver sparso dappertutto le noccioline ma non aver avvistato nessun scoiattolo, ce ne torniamo sulla via dello shopping assaggiando il primo hot dog e delle Brezel (tipo salatino gigante), poi ammiriamo i più bei orologi a cucù mai visti, c’è un negozio che ne vende più di mille di tutte le misure e prezzo. Purtroppo siamo in moto e non abbiamo spazio a sufficienza per comprarne uno, ma ricaviamo alla cassa un foglietto per la vendita online…menomale, appena torniamo a casa ci diamo un’occhiata. Ceniamo al ristorante nell’hotel sempre con piatti tipici, ormai ci abbiamo preso gusto ci piacciono troppo. Poi a dormire domani ci immergiamo sulla strada B500 scoprendo tratti bellissimi del paese.

Km giornalieri: 30

Giorno 4

Prima meta: Hexenlochmuehle

Procediamo da Triberg seguendo le indicazioni per Neurick il Mulino più famoso della foresta nera, l’ultimo ancora in funzione e uno dei più antichi della zona. Il tempo di scattare qualche foto e ripartiamo percorrendo tutta la B500 che ci affascina molto sia per la strada completamente paesaggistica, che per la fittezza degli alberi che la compongono per Marco è la strada più bella percorsa da motociclista.

Seconda meta: Titisee lago

Parcheggiamo la moto nelle soste a pagamento (ovviamente le moto non pagano), e procediamo a piedi fino alla riva del lago che è piena di negozi tipici e di souvenir, ci fermiamo per pranzare in un’area apposita, prendendoci dei fish and chips bevendo della buona birra tedesca, ci riposiamo un po’ ammirando il lago in tutta la sua grandezza, è stupendo ed è pieno di gente, deve essere una meta turistica estiva anche per i tedeschi.

Terza meta: Villingen

Ripartiti da Titisee ci dirigiamo verso Villingen, ma attraversandola con la moto non ci colpisce un gran ché decidiamo quindi di proseguire, trovando lungo la strada la fabbrica della Touratech (famosa per le attrezzature per motociclisti), ovviamente Marco non è nella pelle e decidiamo di dargli un’occhiata, che poi è diventata meta di acquisti…scattiamo la foto davanti la scritta in caratteri cubitali per farla ammirare a tutti gli appassionati di moto e per dire (NOI CI SIAMO STATI), e ripartiamo per Schiltach.

Quarta meta: Schiltach

Già dall’entrata di questo paesino rimaniamo colpiti dalle strutture e dai colori delle case che costeggiano il fiume, troviamo subito la Gasthaus Adler per la notte € 70.00, la signora è molto gentile e simpatica, scarichiamo la moto e andiamo subito alla scoperta del paese, fermandoci lungo il fiume in compagnia delle anatre che passeggiano sul canale. Ceniamo sempre nella gasthaus e sempre con prodotti tipici.

Km giornalieri: 120

Giorno 5

Prima meta: Schwarzwaldhochstrasse (B500)

Partiti in direzione di Freudenstadt ci facciamo un giro veloce all’interno della cittadina, ma siamo venuti ad ammirare posti più montani così ci dirigiamo sulla B500 percorrendo l’intero tratto della Schwarzwaldhochstrasse ammirando il paesaggio e fermandoci a Seebach a visitare il Vollmer’s Muhle, un passaggio veloce in cerca di un altro mulino a Ottenhofen ma c’è tutto un tragitto da fare a piedi e siamo imbracati con le tute da moto e stivaletti, quindi sorvoliamo anche se deve essere molto bello, vabbè abbiamo una scusa per tornare da queste parti un giorno.

Seconda meta: Mummelsee

Arriviamo al lago per l’ora di pranzo, ci abbiamo messo un po’ per capire che il punto più alto era proprio il lago nascosto dalla grande area ristoro…ci fermiamo a mangiare qualcosa godendoci il panorama, poi ci dirigiamo alla prossima meta

Terza meta: Baden Baden

Parcheggiamo la moto in una via principale di fronte alle terme e ci incamminiamo ad una visita veloce della città, finora in tutto il viaggio le città grandi non ci hanno colpito molto, ma questa è veramente bella, piena di negozi e di vita, girovaghiamo un po’ e ci rimettiamo in moto per una destinazione decisa all’ultimo momento.

Quarta meta: Forbach (visita al ponte di legno più antico)

Arriviamo in questo paesino verso le 18:00 pm, ci fermiamo vicino al famoso ponte di legno, e mentre ci riposiamo un po’ su una panchina decidiamo di fermarci qui anche per ammirare il ponte illuminato di notte, troviamo un albergo proprio di fronte il Goldener Hotel che per € 90.00 a notte ci fa scoprire un mondo meraviglioso…una piscina enorme nel seminterrato dove non vediamo l’ora di tuffarci, scarichiamo di corsa la moto e corriamo a comprarci due costumi, fortunatamente l’unico negozio che li vendeva non era ancora chiuso, giusto il tempo di comprarli. Torniamo in hotel, ci organizziamo e subito a mollo nella piscina dove stiamo per circa un’oretta e mezza, è la cosa più rilassante che ho provato negli ultimi giorni….il tempo di farci una doccia e scendiamo per la cena, dove il proprietario molto simpatico decide di farci assaporare dei piatti unici…bè….una cosa irresistibile e deliziosa…dei ravioli di carne e verdure con una salsetta di verdure…mai mangiato così bene. Siamo pienamente soddisfatti fino ad oggi è andato tutto bene, sia nel dormire che nel mangiare…Bè piano piano ci stiamo imparando. Domani ci aspettano parecchi km in sella, quindi andiamo di corsa a dormire.

Km giornalieri: 210

Giorno 6

Prima meta: Campo di concentramento di Dachau

Purtroppo oggi non possiamo fare a meno di percorrere l’autostrada, i km che ci aspettano sono parecchi ed è meglio farli in velocità se vogliamo arrivare prima della chiusura. Peccato che ci stiamo avviando verso la fine della vacanza. Arriviamo a Dachau alle 15.30 abbiamo ancora due ore per visitare il campo, cerchiamo disperatamente il punto giusto dell’entrata, alla fine ce l’abbiamo fatta…entriamo nel campo e già un po’ di magone comincia a farsi sentire nello stomaco, percorriamo tutto il percorso con in mano la cartina che ci spiega i vari edifici e a cosa erano adibiti, leggendo e guardando le foto del museo.

Il giro è durato circa 2 ore, la città di Dachau è molto carina ma decidiamo di avantaggiarci un po’ di tragitto per domani trovando da dormire in un posto che ci colpisca a prima vista.

Seconda meta: Schliersee lago

Arriviamo su questo lago che è veramente bello, per noi il migliore degli altri visitati, ci troviamo subito da dormire al Gasthof zur Post, molto bello e molto accogliente, prendiamo la camera per € 76 a notte, scarichiamo il necessario e scendiamo a cenare nel ristorante dell’hotel, oggi esageriamo e ci prendiamo ben 3 piatti tipici da dividerci, domani andiamo via dalla Germania per dirigerci in Austria, quindi non ci rimane che lasciare questo posto favoloso solo dopo aver assaggiato altre pietanze. Dopo aver cenato ed esageratamente stracolmi, ci facciamo una passeggiata a piedi fino alle rive del lago, fermandoci a godere dello spettacolo notturno delle luci che circondano le sponde.

Km giornalieri: 430

Giorno 7

Prima meta: AUSTRIA – Werfen

Prima dell’entrata in Austria, ci fermiamo in autogrill a comprare le vignette per le autostrade che ci costano € 4.70 per 7 gg in moto. Arriviamo alle grotte di ghiaccio Eisriesenwelt e già mi sento fiacca al solo pensiero di percorrere 40 minuti a piedi. Paghiamo l’entrata di € 19.00 a persona, percorriamo i primi 20 min. A piedi di tutta salita per la montagna, poi prendiamo la funivia fino in cima, e altri 20 min. A piedi fino all’entrata delle grotte…arriviamo su stremati, non sembra ma la salita è piuttosto faticosa e il caldo è tremendo oggi, il panorama è fantastico ma mette un po’ di suggestione vedere quanto siamo in alto, i precipizi sono a un passo dai nostri piedi e la ringhiera che li costeggia non è molto rassicurante. Siccome sono sicura che questa è un’avventura che farò una sola volta nella mia vita, scatto foto a volontà…mentre Marco si lamenta che sono esagerata. Ci uniamo al primo gruppo di turisti per la visita delle grotte, sfortunatamente per i prossimi 30 min. È l’unica guida che parla solo tedesco e inglese, decidiamo di entrare ugualmente l’importante è goderci lo scenario….appena entrati mi accorgo che il tragitto non è per niente facile, tutti scalini di legno in salita circa 300 prima della prima sosta…mi faccio coraggio e comincio a salire…i primi 100 sono andati…i secondi 100 a fatica e già con la tensione di non farcela ad arrivare fino a su, i prossimi….non c’è l’ho fatta…mi preoccupavo dell’asma senza pensare di poter farmi prendere un attacco di panico…invece…eccolo in arrivo, il cuore batte all’impazzata, mi giro verso l’entrata ma è tutto buio, la lanternina che ci hanno dato non fa luce per niente, solo scale e ghiaccio…e la gente dietro a me che si lamenta in tedesco di andare avanti, le gambe non mi tengono più, il panico è salito comincio a spaventarmi e Marco riesce a fermare la guida che riscende il percorso con un altro gruppo e fortunatamente parla italiano, riesco a salire un’altra decina di scalini fino all’incrocio per riscendere, mi unisco all’altro gruppo e finalmente sono fuori….mi dispiace per Marco che non ha voluto proseguire senza di me per fortuna ci è già stato da bambino, qualche minuto per riprendermi e ci avviamo verso la discesa. Mi sono spaventata, non credevo tanto, e non è da me assolutamente, forse il pensiero che mi prendesse l’asma mi ha fatto andare in panico, nonostante la mia esperienza, è una manifestazione della natura al limite della bellezza, io mi riconsolo guardando le foto del volantino, ma per chi può è una meta assolutamente da non perdere.

Seconda meta: Altenmarkt im pongau

Senza una meta precisa, percorriamo le strade montane dell’Austria, che già 2 anni fa avevamo percorso in macchina, mi ricordavo di quanto fosse bella ma girandola in moto si apprezza ancora di più, perché per chi come me passeggero, può godersi fino in fondo i panorami e per chi guida la moto è tutta un’altra esperienza. Ci fermiamo a Alternmarkt che ci colpisce molto, troviamo da dormire nella Landhaus Steiner GmbH, dove i titolari sono molto gentili, anche qui per € 70 a notte ci offrono una camera meravigliosa, con bagno adibito sia a vasca che a doccia e una camera per bambini. In più la colazione e l’uso di piscina, sauna, palestra…insomma uno spettacolo per pochi soldi. Usciamo per la cena e troviamo un ristorantino proprio nella piazzetta principale dove ovviamente ai piatti tipici locali assaggiamo un dolce tipico di Salisburgo il Salzburger Nock molto buono. Guardandoci intorno ed essendo in anticipo con i giorni di ritorno preventivati, decidiamo di fermarci 2 notti qui, sfruttando cosi anche la piscina.

Km giornalieri: 200

Giorno 8

Prima meta: Globglockner

Non avendo organizzato nulla per oggi decidiamo di tornare su questo meraviglioso monte visto che due anni fa non ce lo siamo potuti godere per via del maltempo…oggi ci riproviamo e la giornata promette bene…percorriamo con ammirazione la salita che ci porta fino al biker point a 2.428 metri di altezza e da dove si ammira l’intero paesaggio, immortaliamo questo momento, compriamo la mitica palletta con la neve e l’adesivo del biker shop. Il tempo è buono non fa nemmeno tanto freddo, c’è molta nebbia ma si riesce a vedere benissimo la cima più alta piena di neve. Riscendiamo fermandoci a pranzare ad un ristoro di fronte alle cascate lungo la strada, risaliamo in sella e ci fermiamo in uno di quei negozietti artigianali tipici del legno. Torniamo ad Alternmarkt e ci immergiamo a mollo nella piscina fino all’ora di cena, poi riusciamo per andare a cenare al ristorante di ieri, cenando con piatti diversi ma pur sempre molto buoni. Oggi la stanchezza è parecchia, sarà stato il viaggio fino alla cima del monte, la piscina…ho solo voglia di tuffarmi nel letto ora.

Km giornalieri: 200

Giorno 9

Prima meta: Oggi percorriamo la Nockalmstrabe una straordinaria strada di montagna che con tanti meravigliosi tornanti attraversa per 35 km il più grande bosco di abeti, attraversando le mete sciistiche. La strada è bellissima, e si possono ammirare dei posti meravigliosi, persino un laghetto al centro delle montagne e noi non abbiamo fretta, per oggi ci aspetta solamente il ritorno in Italia quindi ci godiamo la traversata con molta calma. Un paesaggio dei più belli visti fin ora, peccato che come tutte le volte si vorrebbe rimanere di più invece….la nostra vacanza è finita ci stiamo avvicinando all’Italia, siamo in anticipo di qualche ora dal punto prefissato per la sosta ad Arnoldstein ultimo paesino prima del confine, decidiamo di andare avanti finchè non ci stanchiamo avantaggiandoci gran parte del tragitto di domani. Arriviamo a….

Seconda meta: MEOLO (Venezia)

Pernottiamo all’agriturismo Ancillotto a 30 Km da Venezia, è molto carino e tranquillo, deve essere di nuova costruzione perché tutto l’ambiente è perfetto. Paghiamo per una notte in camera doppia e prima colazione € 60, molto buono e il proprietario è molto simpatico. Ceniamo in una trattoria a 200 metri, con delle pietanze del luogo. Poi dritti a dormire oggi ne abbiamo fatta di strada e domani ci spettano molti altri km fino a casa.

Km giornalieri: 480



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