Fuerteventura d’Epifania

Selvaggia, desertica, ventosa, rocciosa, sabbiosa e gustosa! Un'isola dove svernare una settimana in famiglia, non lontano da casa e a costi contenuti
 
Partenza il: 02/01/2017
Ritorno il: 09/01/2017
Viaggiatori: 8
Spesa: 1000 €

PRIMA DELLA PARTENZA

Com’è noto, andare in vacanza durante il periodo di alta stagione è un po’ costosetto, ma è pure bello indossare il costume davanti a un albero di natale addobbato. Per non spendere tantissimo, far svagare i bimbi e non stressarsi con troppe ore di volo, la giusta meta potrebbero essere le Canarie.

Manca meno di una settimana alla partenza e concentro la mia ricerca valutando offerte a Fuerteventura sui siti Caesartour, Lastminute, Borsaviaggi e proprio presso quest’ultimo operatore, trovo, prenotando tra il 27 e il 28 dicembre, una delle ultime proposte interessanti per trascorrere la prima settimana di gennaio.

La meta è gettonatissima e i posti disponibili – soprattutto perché ci muoviamo in 8 (5 adulti e 3 bimbi) – sono contati. Pago con carta di credito il contratto on-line, assicurandomi i voli Meridiana, i trasferimenti e tre stanze in formula All inclusive: una singola (€ 880), una tripla con bimbo di 2 anni (€ 1.880) e una quadrupla con due bimbe di 6 e 8 anni (€ 2.562) presso il SBH Fuerteventura Playa.

LUNEDÌ 2 GENNAIO: ROMA FIUMICINO – FUERTEVENTURA COSTA CALMA

Alzataccia all’alba perché la partenza da Fiumicino è alle ore 6,50. Lasciamo le macchine al Kingparking (una settimana € 23 per una Ford Fiesta ed € 30 per una Picasso) e con un pulmino veniamo accompagnati al Termina 3 dove ci imbarchiamo sul volo Meridiana.

Dopo un’oretta di volo (posti 23E) vengono serviti un drink e un paio di merendine (una alla vaniglia e una al cioccolato) e dopo altre 3 ore e mezza circa e senza alcun ritardo atterriamo nella capitale Puerto del Rosario dove sono le 10,10, il fuso è di un’ora avanti rispetto all’Italia. Ritiriamo i bagagli e passiamo dal Lost and found per denunciare che tre valigie su 7 hanno subito danni, una è irrimediabilmente spaccata, squarciata, senza una ruota e varie ammaccature. L’addetta prende atto, ci consegna un elenco di cose da fare per la denuncia una volta rientrati in Italia e, inutile a dirsi, non otterremo alcun risarcimento. Il benvenuto ci viene dato da un addetto InViaggi e con un pulmino in un’oretta e mezza scarsa raggiungiamo l’Hotel della catena Sunrise Beach (SBH) sulla Costa Calma, a circa 70 km. Il paesaggio è desertico, ogni tanto un’oasi con tante palme prevalentemente da dattero e mini cactus (in realtà si tratta di aloe vera). Il lungomare ha delle sfumature turchesi spettacolari, ma il vento tira forte e si vedono le lunghe e alte onde che s’infrangono sugli scogli.

A mezzogiorno siamo in hotel, ma le stanze non sono pronte. L’accoglienza non è delle migliori. Una tedesca in inglese ci dice di lasciare i bagagli nella hall, fare un giretto, andare a pranzo e tornare per le 14, quando potremo effettuare il check-in. Siamo un po’ provati, per fortuna i miei nipoti di 2, 6 e 8 anni accusano meno di noi la stanchezza e il fastidio di indossare vestiti invernali con 24 °C. L’impatto è buono, l’hotel ha una grande piscina presso la quale lettini e ombrelloni gratuiti, un giardino molto curato con palme, piante tropicali, fiori, attraversando il quale si arriva direttamente al mare cristallino con spiaggia di arena dorata. Il vento soffia forte, l’acqua è fredda e solo qualche nordico ha il coraggio di farsi una nuotata. E per fortuna questa è la località a sud dell’isola tra le più tranquille! Alle 13 il buffet si presenta ricco di verdure, carne e pesce alla piastra, frutta e dolci. Le bibite sono alla spina, un po’ diluite e fresche. Alle 14 ci ripresentiamo alla reception, ma le nostre stanze non sono ancora pronte. Nessuno dello staff sa quando lo saranno, ci dicono di aspettare, la tedesca è sempre più scortese, una spagnola è al suo primo giorno di lavoro e solo dopo esserci fatti un po’ sentire, alle 14,45 acconsentono a che ne prendiamo possesso (in una mancavano gli asciugamani, ma la gentile cameriera era nelle vicinanze e li stava portando). Siamo al primo piano – che poi coincide con il piano terra -, altezza giardino e piscina, di fronte al bar, tutto sommato una buona posizione, anche se poco panoramica. Sui corridoi moquette, ma fortunatamente non nelle nostre camere (158, 174 e 178), tutte molto ampie, luminose, connessione wi-fi gratuita (basta registrarne il codice all’inizio vacanza), telefono (anche se due su tre non funzionanti), mini frigo, tv, radio, aria condizionata e lettini, sedie con tavolo sul terrazzino. Quella Family ha due divani letto che non sono comodissimi, praticamente materasso singolo su base di cemento. La pulizia non sarà fatta tutti i giorni, ma cinque volte in una settimana (salteranno il mercoledì e la domenica) e il cambio degli asciugamani verrà effettuato solo tre volte. In bagno l’asciugacapelli, un paio di saponette, campioncini di shampoo e doccia schiuma.



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