Francia per caso

Un viaggio tra vigneti, cantine e ottimo cibo. E poi un giro sulla costa
 
Partenza il: 30/07/2011
Ritorno il: 17/08/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Quest’anno abbiamo deciso di fare una vacanza più tranquilla per riprendermi (io) da un anno veramente pesante che speriamo finisca presto.

Abbiamo pensato alla Francia perché la Francia è vicina perché ci possiamo andare in auto perché soprattutto la Francia è bella. Ovunque tu vada trovi posti meravigliosi.

Sono stata in Francia numerose volte ma erano già tanti anni che non tornavo e devo dire che l’ho trovata piacevolmente cambiata.

Innanzitutto la gente molto più comunicativa molto meno spocchiosa molto aperta anche a parlare una lingua diversa dal francese (che io non parlo) gentile, ordine pulizia e prezzi decisamente più bassi che in Italia, con mia grande sorpresa.

Partiamo in controcorrente sabato mattina 30 luglio passando – anche se la strada è più lunga – per la Val di Susa dove un popolo coraggioso sta cercando di difendere un territorio bellissimo dall’arroganza del potere camuffandola per progresso, dove – a prescindere dalle diverse idee politiche – diverse? – non vedo nella mia abissale ignoranza, dove possano mettere l’alta velocità se non devastando un territorio cosi bello.

Comunque il tempo è stupendo e facciamo quasi senza traffico il traforo del Frejus.

Prima tappa del nostro viaggio è Annecy dove tutti gli anni si svolge in giugno il festival del cinema d’animazione.

Annecy è una graziosissima cittadina alpina con le sue casette di legno, il lago dove la gente balnea e tantissimi fiori. Arriviamo verso le 14.00 e giriamo diversi campeggi prima di trovarne uno libero appena fuori Annecy, a Sevrier. E’ bello, grande e ombroso. Ci sono un sacco di giovani e l’atmosfera è molto animata, complice anche il fatto che è fine settimana.

Dopo aver montato ad una velocità supersonica la nostra nuova tenda verde acido ed esserci dissetati con una biere a presion al bar del campeggio prendiamo l’auto e ci dirigiamo verso il centro di Annecy. Posteggiamo l’auto in un parcheggio gratuito e, a piedi, andiamo in centro costeggiando il lago.

L’atmosfera è rilassante ed energizzante nello stesso tempo. E’ bello perdersi tra le stradine che costeggiano i canali, fotografiamo il monumento più fotografato di Francia che sarebbero le vecchie prigioni, proprio sul canale.

Come tutti i luoghi nel mondo dove ci sono canali o corsi d’acqua viene detta la piccola Venezia. Ovviamente il paragone ci sembra un po’ troppo pretenzioso, ciò non toglie che la nostra permanenza ad Annecy sia stata piacevolissima.

Dopo aver sostato in diversi bar pittoreschi (molto gradevole anche se spesso difficile trovare posto è il Cafè des arts in una piazzetta molto carina dietro il museo delle prigioni) ci fermiamo a cena in un ristorante proprio sul canale, un po’ turistico ma bellino di cui non ricordo il nome dove io non resisto alla tentazione di mangiarmi una trota (insana passione!!!)

Domenica 31 luglio

La giornata è soleggiata ma decisamente fresca. Ci fermiamo a far colazione in un bar lungo la strada per Annecy. C’è anche un mercatino delle pulci e una chiesa: caffè e croissant… come sempre delizioso, il croissant… quanto al caffè…

Ci dedichiamo alla visita di Annecy che offre diversi scorci pittoreschi e alcune cose interessanti da visitare. C’è anche un mercato di prodotti tipici per cui ci perdiamo nelle viuzze dove i contadini e i produttori offrono i loro prodotti: formaggi odorosissimi, frutta e verdura, olive, erbe della Provenza, lavanda, miele. Tanta gente fa spesa con il cestino di vimini, usanza che da noi si è perduta, purtroppo.

Ci fermiamo a pranzo in un bar dove mangiamo qualcosa velocemente e poi decidiamo di andare a visitare Chambery poco distante.

In effetti Chambery è un po’ una delusione, sicuramente il fatto che sia domenica la rende ancora più malinconica e “fredda”. Il centro storico in realtà è carino ma si riduce a poche stradine, c’è una fontana con degli elefanti e la piazza dell’orologio dove ci fermiamo in uno dei pochi bar un po’ animati.

A Chambery si trova anche il castello dove hanno soggiornato per diverso tempo i Savoia. Risente di numerose ristrutturazioni in epoche diverse ma secondo il mio modesto gusto è veramente brutto.

Rientriamo in campeggio e per la sera decidiamo di provare uno dei tanti ristoranti che si trovano sul lago fuori Annecy. Siamo super fortunati perché troviamo un piccolo ristorante che mi sento vivamente di consigliare perché abbiamo mangiato benissimo con un’accoglienza e veramente calda e cordiale. Il ristorante si chiama Reflets (692 route d’Albertville 74320 Sevrier) è tutto in legno molto grazioso e semplicemente raffinato gestito da ragazze giovani. Prendiamo la tartiflette che è la specialità della Savoia a base di reblochon (che è un formaggio tipo fontina). La tartiflette e’ una sorta di tortino di verdure e formaggio servito in una cocotte ad una temperatura infernale.

Eccellente accompagnato da un’insalata di radicchio e menta e con un ottimo vino.

Costo onesto (non ricordo esattamente)

Lunedì 01 agosto

Ci allontaniamo dall’Alta Savoia. Sosta colazione lungo la strada e direzione Borgogna dal momento che tra gli obiettivi del nostro viaggio c’è anche quello di visitare diverse cantine e acquistare del vino visto che Giorgio è un appassionato.

L’intenzione inizialmente era quella di visitare le zone dei bianchi ma siamo in Borgogna, famosissima per i suoi vini rossi. In effetti da Beaune a Digione si estendono per una quarantina di chilometri quella che viene chiamata la Cote d’Or. E’ questo l’unico posto dove le uve di pinot nero vengono vinificate in rosso ed è l’unico posto in cui viene così buono. Il paesaggio è stupefacente: vigna, vigna e ancora vigna, bassa (cosa strana per noi abituata alla vigna di Lambrusco) e ordinatissima. I filari sono perfetti e non c’è mica un pezzetto di terra che non sia adibito a vigna. Ne troviamo anche nelle rotonde lungo le strade.

Siccome il tempo è bello e fa caldo decidiamo di continuare a campeggiare. C’è un camping municipale (a quattro stelle) a soli 700 mt. dal centro di Beaune dove per quattro notti due persone l’auto e una tenda (grandina) spendiamo la bellezza di 54 euro.



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