Florida mai vista

Storia del nostro viaggio alla scoperta della Florida 09-ago giovedì partenza da Firenze 7.15 (Meridiana) ( arrivo a Parigi CDG 9.10 ñ partenza da Parigi CDG 12.00 (American Airlines) ( arrivo a New York 13.45 (19.45 Italia) ñ partenza da New York JFK 16.15 (TWA - dal terminal American A. A quello TWA c’è un servizio gratuito di bus...
 
Partenza il: 09/08/2001
Ritorno il: 26/08/2001
Viaggiatori: in coppia

Storia del nostro viaggio alla scoperta della Florida 09-ago giovedì partenza da Firenze 7.15 (Meridiana) ( arrivo a Parigi CDG 9.10 ñ partenza da Parigi CDG 12.00 (American Airlines) ( arrivo a New York 13.45 (19.45 Italia) ñ partenza da New York JFK 16.15 (TWA – dal terminal American A. A quello TWA c’è un servizio gratuito di bus che impiega circa 30 minuti) ( arrivo a Orlando 19.05 (1.05) Inizia il nostro viaggio alla scoperta della Florida. I voli aerei sono tranquilli e regolari a parte il fatto che sul volo da Parigi a NY ci hanno assegnato due posti molto distanti tra loro: abbiamo dovuto faticare per riuscire a trovarne due accanto, le hostess non ci hanno minimamente aiutato. A NY, dove è obbligatorio ritirare i bagagli per il riconoscimento alla dogana, ci accorgiamo che una valigia non è arrivata, all’ufficio reclami ci dicono che da Firenze è stata spedita a Verona (?!). All’arrivo ad Orlando scopriamo che anche l’altra valigia non ci ha seguito, comunque ci assicurano che arriveranno e quindi lasciamo l’indirizzo dell’hotel dove il personale dell’aeroporto provvederà a recapitarla (ecco l’importanza di prenotare almeno la prima notte).

Dall’Italia Antonio (Mobiltravel) ci ha già prenotato l’auto con Alamo, quindi il bus della compagnia ci porta direttamente al parcheggio. Gli uffici dell’Alamo sono molto efficienti anche se cercano sempre di rifilarti una macchina cabrio e l’assicurazione per gli oggetti dentro l’auto: due cose assolutamente inutili, comunque Antonio ci aveva avvertiti.

Ormai con il sole che sta tramontando lasciamo il parcheggio per raggiungere l’hotel. Non nascondo che eravamo un po’ preoccupati all’idea di muoversi in auto in una città completamente sconosciuta, ma ci siamo subito accorti di quanto sia facile guidare in Florida, le strade sono molto ben segnalate: basta ricordarsi che quelle con numero pari (es.La 4 che passa dall’aeroporto) hanno direzione West-East e quelle dispari North-South. Dall’aeroporto per andare verso la zona Walt Disney la direzione è East: la strada 528 vi porterà nelle vicinanze, ci sono due caselli a pedaggio (0,50$) dove se vi presentate con una banconota superiore ai 20 $ vi vanno passare gratis (ricordate: “We’re just arrived” e mostrate i 100$) Hotel: Hyatt Orlando $99 +tax (6%) 10-ago venerdì Oggi andremo a Magic Kingdom. Abbiamo comprato, direttamente in hotel, il biglietto “Park Hopper” (146$) che ci permette di visitare i quattro parchi Disney per tre giorni, uscendo e rientrando a piacimento. Abbiamo anche cercato di trovare posto in un hotel della Disney ma non è stato possibile, tutti pieni, peccato ci sarebbe piaciuto fare colazione con Paperino.

Arrivare ai parchi è semplicissimo le indicazioni abbondano e le strade sono grandissime, i parcheggi sono enormi e assistiti da un trenino che ci porta fino all’ingresso, è importante annotarsi il posto dove si lascia l’auto; prima del parcheggio c’è un casello dove si paga 6$ (ogni parco ha il proprio parcheggio e con lo stesso biglietto ci si può spostare da uno all’altro).

Hotel: Hyatt Orlando $99 + tax (6%) 11-ago sabato MGM Studios ed Epcot possono essere visitati anche nella stessa giornata, in 10 minuti di auto ci si sposta dall’uno all’altro.

È inutile descrivere i parchi, gli unici consigli sono di usufruire dei fast pass che permettono di evitare molte file, inoltre ad Epcot vicino al padiglione West innovation c’è la ICE Station dove si possono bere le bibite tipiche dei vari paesi gratuitamente (per l’Italia c’è il bitter), può sembrare poca cosa ma considerando il caldo e il dollaro…

Hotel: Hyatt Orlando $99 + tax (6%) 12-ago domenica Animal Kingdom è abbastanza veloce da vedere, comunque considerando che chiude presto (17,00) è consigliabile arrivarci presto così dopo rimane ancora tempo per visitare qualcosal’altro, noi siamo ritornati a Magic Kingdom.

Non abbiamo visitato gli Universal Studios (già visti a Los Angels) né Sea World: sono scelte soggettive, noi siamo grandi appassionati della Disney, inoltre per vedere tutti i parchi di Orlando non basterebbe una settimana.

Walt Disney costruì il primo parco in California nel 1955, ad Orlando negli anni ’60: visitando i parchi credo si debba riflettere su ciò per capire la genialità di questo uomo.

Hotel: Hyatt Orlando $99 + tax (6%) 13-ago lunedì Punto di arrivo di oggi è St. Augustine (km 172).

Abbiamo fatto una sosta a Daytona Beach per provare l’emozione di guidare sulla spiaggia, l’ingresso costa 5$. Trovato il posto giusto si parcheggia e si prende il sole appoggiati al pneumatico. Attenzione a non avventurarsi sulla sabbia morbida perché si rischia di far girare le ruote a vuoto: lo abbiamo provato.

St. Augustine è la città più antica degli USA e ve lo ricordano di continuo, il centro è mantenuto molto bene e di sera si vedono personaggi con vestiti d’epoca che portano i turisti a visitare i posti più spettrali è il cosiddetto “ghost tour”, tuttavia se non si conosce bene l’americano non è molto divertente.

All’arrivo a St. Augustine è utile recarsi al visitor’s centre dove oltre a poter usufruire di pulitissimi servizi, si possono prendere i depliant dei vari alberghi e ci sono varie persone che fanno a gara per darti tutte le informazioni necessarie. Per gli americani è un orgoglio poterti aiutare. Abbiamo scelto un Bed & Breakfast fra quelli storici, il Carriage Way. È una casa vittoriana in legno su due piani con veranda e balcone, il proprietario è il massimo in fatto di accoglienza e cordialità, le 9 camere sono arredate in stile con molta cura, alcune hanno i letti con baldacchino, la colazione è servita in una sala molto affascinante al piano terra. La sera poi è consigliabile prendersi qualcosa da bere dal frigo a disposizione (free) degli ospiti e andare sul dondolo nella veranda: è come essere in un film. Vale veramente la pena fermarsi un paio di notti in un posto come questo. Durante la colazione, che si fa ad un unico tavolo, abbiamo conosciuto una coppia del Tennesse: sembravano usciti da “La casa nella prateria”; eh si l’america non è solamente quelle delle grandi città!!.



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