Favignana, mare e non solo

Un tour sull'isola della Sicilia fra il centro storico, qualche spiaggia e buon cibo
Scritto da: colaci77
favignana, mare e non solo
Partenza il: 21/05/2012
Ritorno il: 25/05/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Cari TPC, ho sentito nominare per la prima volta l’isola di Favignana una ventina di anni fa, guardando uno dei tanti film di Lino Banfi, Il commissario Lo Gatto. Sembrava un posto dimenticato da Dio, appositamente scelto come punizione per il personaggio del film per aver accusato il Papa di un omicidio… e soprattutto, anche rivedendo il film negli anni successivi, vedevo l’isola come una delle tante location di una pellicola. Una scena però mi spinse ad andare oltre e a verificare come stavano le cose, quella in cui c’è lo sbarco di turisti dagli aliscafi. Mi è allora venuto il dubbio che Favignana potesse essere realmente un posto dove passare le vacanze e infatti era così. Mi è bastato fare una veloce ricerca in rete e ho visto con i miei occhi un mare favoloso e gli entusiastici commenti di chi ci era stato.

Più volte nel corso degli ultimi anni avevo provato ad organizzare il viaggio e finalmente ci sono riuscito. Recentemente è stata la guerra in Libia a fermarmi, quando Ryanair aveva cacellato il volo per Trapani dalla mia cittá, ma questa volta ho rimediato partendo da Ancona. Come sempre, tenendo quotidianamente d’occhio i prezzi dei biglietti, sono riuscito a comprarli ad un prezzo davvero stracciato, 34 euro a testa andata e ritorno, comprese le spese di commissione per il pagamento con carta di credito.

Per la ricerca dell’albergo, mi sono studiato bene la mappa dell’isola per poi scegliere la struttura migliore tra b&b, residence e hotel e la scelta è ricaduta sul Favignana Hotel, proprio fuori dal centro del paese e a pochi km dalle spiagge e calette piu’ rinomate dell’isola (Lido Burrone e Cala Rossa). Arrivando in bassa stagione, pernottamento e prima colazione mi sono costati appena 57 euro a notte. L’hotel ve lo consiglio senza alcuna riserva, sia per la posizione che per la pulizia, oltre ad una ricchissima colazione a buffet e ad una camera con tutti i comfort (bagno, frigobar, sky, aria condizionata ecc.).

La mattina della partenza, raggiungiamo l’aeroporto di buon’ora (il volo parte alle 9) e decidiamo di non parcheggiare nel parcheggio dell’aerostazione, tutt’altro che economico (per usare un eufemismo), ma di lasciare l’auto presso l’adiacente stazione di Castelferretti. Purtroppo ci sono solo una decina di posti (mi raccomando: parcheggiate solo tra le linee bianche, altrove vi fanno la multa, al nostro ritorno tutte le altre auto ce l’avevano!) quindi riusciamo a parcheggiare solo andando oltre, su via della Stazione.

Il volo arriva a Trapani in perfetto orario. Per raggiungere il porto, lascio perdere i vari shuttle e navette privati (per evitare la ‘ladrata’ di pagare 15 euro) e utilizziamo il comodissimo autobus dell’A.s.t. (Azienda Siciliano Trasporti) che in mezz’ora e per soli 4,70 euro ti lascia al molo da dove partono gli aliscafi. Due sono le compagnie che arrivano alle Isole Egadi, la Siremar e la Ustica Lines, la differenza sta solo nel prezzo del biglietto, la Siremar costa due euro di meno (17 vs 19).

Il trasferimento dura mezz’ora e finalmente sbarchiamo a Favignana! Cartina alla mano ci dirigiamo verso l’albergo, passando per piazza Madrice (il cuore dell’isola) dove facciamo subito conoscenza con una delle peculiarità della gente siciliana, l’ospitalità. Vedendoci dubbiosi, una ragazza ci si fa incontro e ci dá le indicazioni precise per arrivare a destinazione. Arriviamo, ci sistemiamo e usciamo nuovamente. E’ ora di pranzo, anche oltre, siamo in piedi dalle 5 e abbiamo bisogno di mangiare qualcosa… scegliamo di fermarci al Camarillo Brillo, un bar che fa anche da mangiare. Io prendo un ottimo panino con melanzane, pomodoro, mozzarellame salame piccante, mentre la mia ragazza sceglie subito la specialitá della casa, il tonno… in una crepe con verdure e pistacchi, ottima anch’essa. A questo punto cominciamo a ragionare!

C’è un’ultma cosa da fare prima di cominciare ufficialmente la vacanza… noleggiare un motorino per muoversi sull’isola. Lasciate perdere chi vi dice che l’isola si gira “comodamente” in bicicletta… è una bugia enorme! Ho visto gente che tanta era la comodità certi tratti li percorreva a piedi, scendendo dalla bici… senza considerare che l’isola non è piccola e se la si vol girare un po’, magari spingendosi oltre Monte Santa Caterina per visitare altre spiagge e calette che non siano le solite due, tre più famose, si devono fare diversi km (dal centro a Punta Sottile ad esempio sono 5 km, di cui 1,5 in una galleria insieme alle auto…). Fatta questa doverosa precisazione, noleggio per 10 euro al giormo uno scooter 50 e due caschi presso Sdb Motors accanto alla chiesa. È tutt’altro che scattante (velocitá massima 40 km/h), ma andrà benissimo. Avevo chiesto un po’ di preventivi via email a diversi noleggiatori e quello di Sdb, sebbene fosse per un 125, era stato il più basso e poi lo è stato ancora di più perchè ho preso un 50, cmq omologato per due.

Nei quatto giorni in cui siamo stati a Favignana, il tempo è stato poco clemente quindi di sole ne abbiamo visto e preso poco. Abbiamo cmq visitato diversi punti balneabili dell’isola, partendo da Lido Burrone, l’unica spiaggia attrezzata con bar e servizi e dove l’acqua e celeste e limpidissima, passando per Cala Rossa (10 minuti in scooter dal centro), rocciosa e con un’acqua “imbarazzantemente” turchese stile piacina, Cala Azzurra, poco giudicabile per via del mare mosso, Praia, spiaggia piccolina vicino l’antica tonnara ma con un’acqua cristallina nonostante la vicinanza del porto, Punta Sottile, di cui peró abbiamo visto solo il faro e infine Cala del Faraglione (c’è di meglio…).

Prima di partire, vedendo le previsioni meteo, avevo messo in conto di trovare brutto tempo e temevo mi sarei annoiato… ma mi sbagliavo! Se il tempo è brutto, l’isola offre delle validissime alternative. Pioggia permettendo la si puó intanto girare in lungo in largo e ammirare panorami stupendi, spesso con vista su Levanzo e Marettimo (le altre due isole dell’arcipelago), si può poi salire sul Monte Santa Caterina (non l’ho fatto, ma ho visto alcune foto bellissime) e infine rivivere i tempi andati visitando Palazzo Florio (oggi Infopoint e biblioteca) e soprattutto l’antica tonnara di Favignana, costruita dalla famiglia Florio e dove 800 persone erano dedite alla pesca e lavorazione del tonno, pescato con la famosa mattanza. La tonnara ha smesso di funzionare nel 1982 dopo che i Florio, caduti in rovina dopo decenni sulla cresta dell’onda, l’avevano già ceduta ed oggi è di fatto un museo. Potrete ammirare le varie stanze dove il tonno veniva lavorato e inscatolato, le enormi barche utilizzate nella mattanza, gli arnesi usati nella pesca, le reti, gli arpioni, i ganci a cui i tonni venivano attaccati e dove riposavano prima della lavorazione. È davvero qualcosa di speciale che riesce a far rivivere qualcosa che ha rappresentato la ragione di vita di molti favignanesi. Anche se andate in piena estate, dedicate un paio d’ore alla visita della tonnara (gratuita)!



    Commenti

    Lascia un commento

    Favignana: leggi gli altri diari di viaggio