Fatiche giapponesi

Dopo mesi di meticolosa preparazione arriva finalmente il tanto atteso giorno della partenza per il Giappone, in compagnia di Enrico che ha ben pensato di aspettare fino all’ultimissimo momento prima di aggregarsi sconvolgendomi i piani…(rifare le prenotazioni, modificare l’itinerario…e pure si lamentava…). Strumenti alla mano (internet...
Scritto da: calzibus
fatiche giapponesi
Partenza il: 29/02/2008
Ritorno il: 11/03/2008
Spesa: 2000 €

Dopo mesi di meticolosa preparazione arriva finalmente il tanto atteso giorno della partenza per il Giappone, in compagnia di Enrico che ha ben pensato di aspettare fino all’ultimissimo momento prima di aggregarsi sconvolgendomi i piani…(rifare le prenotazioni, modificare l’itinerario…E pure si lamentava…).

Strumenti alla mano (internet e lonely planet) mi do da fare a lungo per la costruzione di un viaggio che potesse conciliare confort e budget, cultura e divertimento; ne viene fuori un programma intenso che in 12 giorni prevede la visita di Tokyo, Nikko, Kyoto, Nara, Hiroshima, Miyajima, Okayama e Himeji. Sì lo so, può sembrare un po’ esagerato ed infatti è un itinerario consigliato solo a chi ha buone gambe, poco sonno o è fuori di testa! Il costo per tutto ciò è ammontato a soli 1355 euro.

La quota comprende: 1- volo a/r Venezia-Tokyo 746 euro; 2- 10 notti in hotel o ryokan di media categoria 395 euro; 3- JR pass per una settimana 188 euro; 4- Assicurazione viaggio Worldnomads 26 euro.

La quota non comprende: 1- tutti gli squisiti sushi, tempura, yakitori, okonomikami e chi più se ha più ne metta, che hanno costituito i nostri pasti; 2- tutte le stupidaggini comprate ai 100yen shop (solo al rientro vi accorgerete che non vi servono a nulla ma al momento dell’acquisto vi sembreranno utilissimi e impedibili); 3- tutti gli ingressi agli splendidi templi e santuari che fanno del Giappone un posto unico al mondo; 4- i trasporti urbani non coperti dal JR pass; Beh, tutto ciò che non è esplicitatamene indicato alla voce “la quota comprende”!! Io per questi extra ho speso circa 450 euro; Enrico un po’ di più ma solo perché si è riempito la valigia di spade, zoccoli, tazze facendo la felicità di decine di commercianti! Vado ora ad illustrarvi in maniera schematica come si è svolto il nostro viaggio, sperando che possa in qualche modo aiutarvi nel costruire il vostro.

29 febbraio: volo Lufthansa Venezia-Tokyo via Francoforte; niente di eccezionale. Cibo buono, cortesia nella norma, poco spazio tra i sedili, entertainment scarso.

Da non perdere: uno spuntino a base di onigiri (polpette di riso con salmone avvolte nell’alga).

Da evitare: il disgustoso panino tedesco in alternativa all’onigiri.

1 marzo-Tokyo: 75 minuti di treno con la linea Keisei ed eccomi a Ueno; check-in all’ hotel Edoya con stanza in stile giapponese (www.Hoteledoya.Com 60 euro a notte per una camera twin con prima colazione); primo giretto in città attraverso il parco di Ueno (Ueno Koen) ed il mercato di Ameyoko. La sera, dopo essere stato raggiunto da Enrico, cena a Roppongi e passeggiata a Roppongi hills tra le luci della bellissima Mori tower.

Da non perdere: il Tokyo national museum per farsi una prima idea dell’arte e della cultura giapponese.

Da evitare: il Tokyo national museum se si è svegli da più di 30 ore!! 2 marzo-Tokyo: vero e proprio tour de force. Disponete di poco tempo? Volete vedere tutta la città in un solo giorno? Beh, evitando di soffermarsi troppo sui dettagli, rinunciando ad un tranquillo pasti da seduti e facendo finta di non sentire compagni di viaggio che vorrebbero entrare in ogni negozio di souvenir, si può fare! Adottando questa tecnica noi siamo riusciti a vedere: Asakusa ed il tempio Senso-ji, Ginza e l’International forum building, il palazzo ed il giardino imperiale, Shinjuku ed i suoi altissimi grattacieli (provate la vista panoramica dall’alto di una delle due torri del Tokyo metropolitan government offices. E’ gratis!!), lo Yoyogi koen (parco Yoyogi) e gli strani personaggi che lo pullulano, Shibuya con i suoi mille negozi per poi concludere con un bagno all’Azabu Juban onsen.

Da non perdere: i rave party delle 17 e i balletti dei rockabilly allo Yoyogi di domenica; una foto con le ragazze della coz-play zoku travestite da personaggi dei fumetti o truccate e vestite in stile gotico sul Jingu bashi (il ponte tra Harajuku e lo Yoyogi); un cappuccino da Starbucks a Shibuya osservando dall’alto l’oceano umano che si riversa sugli attraversamenti pedonali quando scatta il verde.

Da evitare: fare così tante cose in un solo giorno, onde evitare un esaurimento fisico e mentale: l’Azabu juban onsen, non così particolarmente bella come viene descritta e con una temperatura dell’acqua ustionante!! 3 marzo-Tokyo e Nikko: dopo una giornata come quella appena descritta, le persone normali avrebbero dormito fino a tardi ma noi che amiamo lo stress, i tempi stretti e la fatica ci alziamo alle 5 per non perdere l’appuntamento con i tonni appena pescati del mercato del pesce di Tsukiji! Subito dopo attiviamo il nostro JR pass e partiamo alla volta di Nikko per visitare i suoi fantastici templi e santuari immersi in una splendida cornice naturale. Il tutto vi porterà via qualche ora e noi rientrati alla capitale ci dirigiamo ad Odaiba (Tokyo bay) per passare un po’ di tempo a mollo tra le calde acque dell’Oedo onsen monogatari.

Da non perdere: la sfarzosità del santuario di Toshogu a Nikko; un pasto ed una chiacchierata con la simpatica vecchietta dell’ Hippari dako (sempre a Nikko); una corsa in monorotaia sulla linea yurikamome verso Odaiba: forse una delle cose che più mi resteranno nella memoria è la sensazione che si prova ad attraversare di sera i grattacieli illuminati e la baia di Tokyo con l’impressione di vivere in un film di fantascienza (ok, forse ho un po’ esagerato, ma ne vale davvero la pena!!).

Da evitare: farsi prendere troppo dallo spirito nipponico e fare colazione a base di sushi al mercato del pesce di Tsukiji! Noi eravamo tentati ma poi siamo tornati in noi e abbiamo rinunciato! 4 marzo-Kyoto: 2 ore e 50 minuti di shinkansen ed eccoci arrivare a Kyoto. Check-in all’hotel Nishiyama con stanza in stile giapponese (www.Ryokan-kyoto.Com 120 euro a notte per una camera twin) e subito in marcia verso la parte est della città, quella più ricca di attrattive e quindi quella a cui dare massima priorità se si dispone di poco tempo.

Noi abbiamo visitato in Ginkaku ji (padiglione d’argento), che scopriremo solo dopo aver pagato il biglietto d’entrata che era coperto dalle impalcature per il restauro (che simpatici questi Giapponesi che non ci hanno avvisato all’ingresso) per proseguire poi attraverso il Tetsugaku no michi (sentiero della filosofia) fino all’Eikan do e continuare con il Nanzen ji, il Chion in, il Kodai ji ed infine il Kiyomizu dera, il più bello tra quelli citati.



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