Fantastico tour della Scozia in 10 giorni

Come tutti gli anni agosto si avvicina ma le nostre idee per le vacanze sono ancora molto vaghe. Cerco mete e ispirazione su internet e quasi per caso mi imbatto nei racconti di viaggio scozzesi. E leggo di castelli e cornamuse, di whisky e di fantasmi… Ed è già deciso… Quest’anno si va in scozia!
 
Partenza il: 03/08/2010
Ritorno il: 12/08/2010
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

4 GIORNO: Stamattina il cielo è di nuovo un po’ coperto ma soprattutto la temperatura è più bassa che all’arrivo. Dovendo scegliere per tempo tra la visita alla distilleria e la Tay Forest , optiamo per quest’ultima rinomata come la regina delle foreste scozzesi. Raggiungiamo Queen’s View, dove si può godere di una vista sul lago Tummel incantevole. Poi ci rimettiamo in marcia, e nonostante l’esitazione alla fine cedo al richiamo di Nessie e raggiungiamo il lago di Lochness. Il lago, lunghissimo e scuro da sembrar tetro assolutamente non è il più bello della Scozia e tutte le strutture dedicate al mostro che lo circondano, specie nella zona di Drumnadrochit se possibile lo rendono anche più spiacevole. Un peluche di Nessie lo acquisto comunque, ma scappiamo via diretti a Plockton. Facciamo una sosta all’Urquhart Castle, ma il sito è pieno di gente e soprattutto ancora troppo commerciale per i nostri gusti per cui decidiamo di non visitarne l’interno. Riprendiamo la strada attraverso la Valle del Loch Duich. Il paesaggio addentrandoci nel cuore delle Highland cambia e si inasprisce, ma è fantastico. Siamo circondati da montagne e cascate, stambecchi ci tagliano la strada e pecore, migliaia di pecore ovunque. Raggiungiamo l’Eilean Donan Castle, il castello più suggestivo e secondo noi il più bello della Scozia. La visita e le foto all’esterno della struttura sono una tappa obbligata. Alla fine raggiungiamo Plockton, una bellissima cittadina su una baia piena di isolotti. Qui pernottiamo secondo programma al Waterside Guest House (160 sterline per 2 notti, avendo deciso di tornare a Plockton anche di ritorno dalla visita all’isola di Skye, prevista per il giorno successivo). La stanza è carina e soprattutto ha una vista fantastica. Ceniamo al Plockton Inn, con cena a base di pesce (43 sterline).

5 GIORNO E’ di nuovo una bella giornata, fa freddo ma c’è il sole. Prima di partire per Skye facciamo una gita in barca con partenza dal porto di PlocKton con la Calumn per vedere le foche. Davvero divertente. Poi ci rimettiamo in cammino per raggiungere Kyle of Lochalsh, dove attraversiamo il ponte che conduce all’isola di Skye. In marcia verso Dunvegan, facciamo una sosta per vedere Dun Beag Broch, una fortificazione ad uso militare. Poi raggiungiamo il castello, assolutamente deludente: la struttura è tutta impalcata e interessata da una massiccia ristrutturazione, i giardini assolutamente anonimi. Decidiamo allora di metterci alla ricerca della Coral Beach, spiaggia formata da scheletri di alghe coralline. E questa si che ci piace parecchio. Ci intratteniamo qui per una lunga sosta, anche per riposarci dalla passeggiata che conduce alla spiaggia di oltre un miglio. Prima di lasciare l’isola visitiamo una delle tante fabbriche di ceramica riportate dalla guida ma senza capire il perché di tanta enfasi. Tutto sommato l’isola di Skye non è stata un granchè. Torniamo a Plockton dove impazza 1 simpatica festa cittadina. Ceniamo bene al Plockton hotel (32 sterline, un piatto di carne e uno di pesce) poi partecipiamo ad un divertente ceilidh al Plockton Inn.

6 GIORNO: Oggi sappiamo di dover fare un bel po’ di strada. La nostra destinazione finale è infatti la città di Oban. Ci muoviamo alla volta di Fort William, ma prima di giungervi facciamo una sosta al Commandos Memorial un monumento dedicato ai soldati della seconda guerra mondiale. Poi raggiungiamo Fort Willliam che si guadagna il primato a nostro avviso della città più brutta vista in Scozia, piena solo di negozi di souvenir. La lasciamo senza troppo rammarico e decidiamo di esplorare il Glen Nevis per dirigerci verso le cascate Steall Meadows, caratterizzate da un salto di 100 m. Il posto e la passeggiata per raggiungerle sono davvero molto belle. Prima di lasciare la zona di Fort William, visitiamo il fiordo di Glienfienn e il monumento sormontato dalla statua di un highlander. Anche questa zona ci piace un bel po’. Ci rimettiamo in macchina per raggiungere dopo diverse miglia la cittadina di Oban, una deliziosa località situata su una baia. Qui ceniamo in una steak house e pernottiamo al Kilchrenan Guest House (38 sterline), la camera è pulita e carina, l’accoglienza del proprietario ottima.

7 GIORNO: E’ il momento di visitare una distilleria di whisky, e quella di Oban in attività dal 1794 è davvero interessante. Dopo la visita, la degustazione e l’inevitabile acquisto di litri di whisky, ci rimettiamo in marcia. Finalmente diretti verso la Capitale! Il programma prevede di visitare Edimburgo a piedi per i prossimi giorni per cui prima della restituzione della macchina decidiamo di visitare la Rosslyn Chapel, la cappella resa famosa dal Codice Da Vinci. Un posto davvero enigmatico che secondo me merita una sosta. Dopo la visita raggiungiamo Edimburgo e il B&B scelto:Fraser Guest House, dove pernotteremo per tre notti. Il posto è centrale (la città vecchia si raggiunge tranquillamente a piedi) ed economico almeno rispetto agli altri consultati su internet (270sterline per tre notti). Di sera ceniamo al David Bann, il più famoso ristorante vegetariano della città.

8-9 GIORNO: Prima di privarci definitivamente la macchina, decidiamo di raggiungere Cramond un centro a pochi km da Edimburgo, consigliato dalla nostra guida come l’angolo più pittoresco della capitale. E’ così anonimo e abbandonato che non ci restiamo per più di dieci minuti. Restituiamo la macchina presa a noleggio e con un pullman ci avviciniamo al centro della città. E’ una bella giornata di sole e dal castello comincia il piacevolissimo tour a piedi per la città. La old town è strapiena di gente, probabilmente per via dei vari festival che si tengono ad Edimburgo nel mese di agosto. Il castello è bello ma di sera i giochi di luce che lo impreziosiscono lo rendono ancor più suggestivo ed emozionante. Dapprima seguiamo l’itinerario insolito a piedi proposto dalla nostra guida che stavolta ci colpisce e ci mostra scorci della città che da soli probabilmente non avremmo scoperto. Poi visitiamo la St. Giles Cathedral, semplice ma bella. Infine decidiamo di chiudere la giornata in uno dei tanti pub della città vecchia e dopo la lunga passeggiata una pinta di Tennet’s è proprio quello che ci vuole. Il giorno successivo riprendiamo la visita in città,sempre muovendoci a piedi e girando senza una meta lasciando che sia la curiosità a guidarci. Seguendola, visitiamo il parlamento. La struttura esterna è decisamente bizzarra, ma la visita interna della Main Hall è tutto sommato interessante. Dal parlamento ci spostiamo nella città nuova, dove si erge imponente il monumento a Walter Scott. Infine visitiamo la National Gallery of Scotland che da italiani troviamo un po’ poverella,(di certo non sarà un caso che l’opera maggiormente degna di lode sia la scultura di Canova “le Tre Grazie”). Usciti dal museo per un puro colpo di fortuna riusciamo ad acquistare i biglietti per il Military Tatoo, a cui partecipiamo la sera stessa, una parata militare così ben organizzata e suggestiva che da sola vale da visita ad Edimburgo. Torniamo in albergo con l’amaro in bocca che accompagna sempre la fine di una vacanza. Ripenso a quanto letto prima di partire negli altri diari di viaggi:è proprio vero la Scozia ha un fascino e una magia che la rendono unica e che è difficile immaginare senza averla visitata. Ma che sicuramente, dopo esserci stato, ti resterà nel cuore



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