Esplorando Barcellona

Breve soggiorno nella principale città catalana, ferita dall'attentato terroristico e a pochi giorni dal referendum
 
Partenza il: 17/09/2017
Ritorno il: 22/09/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

artigianato popolare. Per ogni Comunità infatti è presente un cartello che illustra usi e costumi oltre alle produzioni e alle specialità culinarie.

Conclusa la visita rientriamo in albergo per rilassarci un po’ prima di uscire nuovamente questa volta per una breve passeggiata lungo la Rambla del Raval, una rambla parallela a quella più famosa, per ammirare la scultura “El Gat” di Botero, un gatto “obeso” nel tipico stile dell’artista e recarci poi a cena, nuovamente al pub irlandese visto che la sera prima avevo mangiato veramente bene.

QUINTO GIORNO

Per la nostra ultima giornata a Barcellona abbiamo deciso di goderci un po’ di mare.

Partendo a piedi dall’hotel ci immergiamo all’interno del Barrio Gotico che piano piano inizia a svegliarsi e ci dirigiamo verso la Cattedrale di Sant’Eulalia per visitarla. Gli interni della chiesa sono magnifici (a mio parere migliori di quelli della Sagrada Familia) e molto ben curati così come ben tenute (per non dire paffutelle) ci sono sembrate le 13 oche che vivono nel chiostro (13 come gli anni della martire, ma anche le 13 torture a cui fu sottoposta dai romani). La visita al mattino (così come la sera dopo le 17.45) è gratuita ma lasciare un’offerta ci è sembrato d’obbligo.

Finita la visita della cattedrale abbiamo proseguito nei dedali del Barrio fino a spuntare sul lungomare di Barceloneta, dove è presente la famota scultura dell’aragosta che sorride.

Da qui ci siamo lasciati condurre lungo le varie spiagge che si susseguono uscendo dalla città per una bellissima passeggiata (di quasi 5 km solo andata però!). Pur essendo molto vicine alla città e al porto le spiagge sono tutte ben curate, sia quella a pagamento sia quelle libere e, visto anche il gran caldo pur essendo oltre la metà di settembre, il rammarico di non aver portato il costume si fa sentire.

Durante il rientro la fame e la stanchezza iniziano a farsi sentire così cerchiamo un posticino dove placare entrambe. Lo troviamo nei pressi del porto olimpico, sotto forma di una bel locale (El Tinglado, una sorta di mega gazebo come tutti i locali della zona) con una proposta di menù alquanto invitante. Abbiamo preso tutto a base di pesce e verdure e ammetto che, pur essendo una buona forchetta, arrivare alla fine del pasto è stata veramente dura. Concluso il pasto abbiamo ripreso la nostra camminata verso la città, camminata che a questo punto era più che necessaria per smaltire le calorie. La città nel pomeriggio si era finalmente svegliata e le spiagge più vicine al centro erano molto affollate. Una volta finito di goderci il caldo sole catalano optiamo per rientrate in hotel a riposare in vista della serata.

La sera ci rechiamo alla Font Magica del Montjuic, una grande fontana situata vicino a Plaça Espanya, davanti al Plau Nacional. Qui il giovedì, venerdì e sabato verso le 21.00 (consiglio di controllare prima gli orari) è previsto uno spettacolo di fontane danzanti in cui si alternano giochi d’acqua e di luci con musica classica e contemporanea (basti dire che lo spettacolo inizia sulle note di “Barcelona” di Freddy Mercury). Lo spettacolo dura un’ora e consiglio vivamente di arrivare molto prima dell’inizio se si vuole trovare un posta a sedere sulle scalinate.

SESTO GIORNO

Purtroppo la vacanza è giunta al termine, alle 11.20 ci aspetta il volo di rientro quindi, dopo una bella colazione non ci resta che prendere la navetta per l’aeroporto e sbrigare le formalità per il rientro. Fins aviat Barcelona!

CONSIGLI

Mentre cercavo informazioni per organizzare la vacanza mi è capitato di leggere di tutto e di più su Barcellona quindi provo ad elencare qualche aspetto della mia visita sperando che possa tornare utile.

Metropolitana: la città si gira bene a piedi ma alcune volte è necessario affidarsi ai mezzi pubblici. La metropolitana con le sue numerose linee copre ben la città ed è molto comoda ma il biglietto singolo è decisamente caro (oltre i 2€). Noi abbiamo optato per il T10, un abbonamento da 10 corse (costo 9.95€) che può essere usato cumulativamente obliterandolo in successione più volte. In questo modo ogni singola corsa ci è costata meno di 1€.

Mangiare: i locali che offrono menù turistici sono veramente un’infinità e per ogni gusto. Un consiglio che vi do però è quello di fare ben attenzione se l’IVA (pari al 10%) e il bere sono compresi nel prezzo indicato. Se l’IVA infatti non incide molto vi assicuro che il bere può essere un bel salasso, per due bottigliette d’acqua da 33 cl a noi hanno chiesto ben 7 €!

Biglietti: personalmente ho acquistato tutti i biglietti per le varie visite on-line dall’Italia prima di partire. La differenza di prezzo è stata irrisoria (solo un piccolo sconto sull’ingresso al Poble Espanyol) ma così abbiamo evitato tutte le code all’ingresso risparmiando un sacco di tempo. Fate solo attenzione perché, se in genere non sono troppo fiscali sull’orario di ingresso indicato sulla prenotazione, al Parc Güell sono molto fiscali sull’orario di visita e non vi fanno entrare nella parte a pagamento fino a che non giunge l’ora indicata sul vostro biglietto. Da/per l’aeroporto: l’aeroporto del Prat e ben collegato con un servizio navetta ma è possibile raggiugnerlo anche con la metropolitana, facendo però un biglietto a parte non compreso nel T10 o un taxi. Io personalmente ho optato per la navetta che ci ha portato fino in Plaça Catalunya con un prezzo solo leggermente maggiore rispetto alla metropolitana.

Un ultimo consiglio che posso darvi se deciderete di visitare Barcellona è di non limitarvi a visitare solamente gli edifici e i luoghi più famosi e conosciuti, ma di avventurarvi anche all’interno dei suoi numerosi quartieri (L’Eixample, Il Barrì Gotic, La Ciutad Vella per citarne alcuni). Gli scorci che vi si presenteranno davanti e le atmosfere che potrete respirare (molto diverse da un quartiere all’altro) arricchiranno sicuramente il vostro bagaglio e regaleranno alla vostra vacanza una nota particolare, facendovi sentire un po’ catalani anche voi.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Barcellona
    Diari di viaggio
    port vell, il luogo che mi ha fatto innamorare di barcellona

    Port Vell, il luogo che mi ha fatto innamorare di Barcellona

    Barcellona con amore Non ci possono essere sensazioni buone o cattive durante un viaggio, tutto dipende come al solito da quanto la nostra...

    Diari di viaggio
    a barcellona per l'epifania con i bimbi al seguito

    A Barcellona per l’Epifania con i bimbi al seguito

    Barcellona per me significa una tappa di una vacanza con i miei genitori, da ragazzina (e ancora conservo la maglietta Hard Rock con la...

    Diari di viaggio
    camminando per barcellona

    Camminando per Barcellona

    Barcellona, 5/6/7 dicembre, Fuga mamma e figlio 5 DICEMBRE Visitare Barcellona in due giorni si può, occorre mettere in conto lunghe...

    Diari di viaggio
    il primo viaggio non si scorda mai: spagna

    Il primo viaggio non si scorda mai: Spagna

    Quando ho iniziato a lavorare mi sono detta che avrei speso i miei soldi in viaggi... e non scherzavo. Lo stipendio non era alto e così,...

    Diari di viaggio
    4350 km dall'italia a gijon e ritorno in moto

    4350 km dall’Italia a Gijon e ritorno in moto

    Bellissimo viaggio in moto a tappe dal 10 agosto al 28 agosto attraverso la Francia e la Spagna per scoprire e rivedere paesaggi, città,...

    Diari di viaggio
    spagna del sud

    Spagna del Sud

    Volevamo fare una vacanza un po’ diversa dalle solite spiagge, mare ed appartamenti. Un po’ di visite in rete ad hotel e sistemazioni...

    Diari di viaggio
    crociera tra barcellona e marsiglia

    Crociera tra Barcellona e Marsiglia

    Io e Donatella il 15 ottobre 2018 compiamo trentanni di matrimonio (ho scoperto che sono le nozze di perla), per festeggiare l'evento ci...

    Diari di viaggio
    in spagna tra alicante, valencia e barcellona

    In Spagna tra Alicante, Valencia e Barcellona

    Per l'estate 2018 avevamo progettato un bel tour, con la macchina, nel nord della Spagna, da Santander a Barcellona, passando per i paesi...

    Diari di viaggio
    barcellona con gli occhi di un bambino

    Barcellona con gli occhi di un bambino

    Di Barcellona sono state scritte centinaia di guide e migliaia di post. Si conosce ormai tutto della bellissima città Catalana: la sua...

    Diari di viaggio
    esplorando barcellona

    Esplorando Barcellona

    artigianato popolare. Per ogni Comunità infatti è presente un cartello che illustra usi e costumi oltre alle produzioni e alle...