Eravamo indecisi su dove fare il prossimo viaggio in moto, ma abbiamo capito che la vera meta dei sogni è dietro l’angolo

italia in moto

Eccoci pronti per affrontare un bel viaggio in moto. È proprio quello che ci vuole: vento, aria e libertà! Siamo decisi, solo la moto riuscirà a darci tutto ciò. Sulla meta, invece, eravamo incerti; poi, un bel giorno, prendo un atlante dedicato proprio ai motociclisti e noto che l’Italia è piena zeppa di bei posti. Il nostro Paese sembra essere capace di offrire tutto: a partire dal sole delle favolose spiagge, fino alla neve delle Alpi, il tutto percorrendo strade meravigliose come i passi di montagna. Quindi è deciso, si parte: destinazione Italia! È giunta l’ora di metterci in viaggio, quindi carichiamo la moto con i bauletti laterali e il posteriore. Sopra questi, alla meno peggio, leghiamo tenda, sacchi a pelo e stuoini che sostituiranno per un bel po’ il nostro soffice e spesso materasso!

Diario di viaggio dell’Italia in moto

1° tappa: da Napoli a Tropea, tra panorami e relax sul mare

Il primo giorno partiamo da Napoli puntando verso sud, prendendo la Salerno-Reggio Calabria fino a Lagonegro… Qui inizia il vero viaggio! La prima tappa è Tropea, ma decidiamo di visitare lungo il percorso il Cristo Redentore di Maratea, una statua alta ben 21 metri posta sul monte San Biagio, da dove è possibile ammirare uno stupendo paesaggio. Arriviamo a destinazione dopo circa 9 ore e 500 km. Adesso è giunta l’ora di preparare il campo e qualcosa da mangiare. Ci siamo attrezzati con un fornelletto a gas e un micro pentolino: risotti pronti, pasta e cose veloci rappresenteranno la nostra benzina! Rimaniamo a Tropea per 3 giorni. A Marianna piace molto il mare, quindi, prima che conosca le altezze e le sinuose strade di montagna, è meglio farle godere queste stupende acque! Il centro di Tropea è molto bello e anche una visita a Capo Vaticano ne vale assolutamente la pena.

2° tappa: attraverso la Sila e i Sassi di Matera, fino al Salento

Dopo Tropea andiamo verso la Basilicata attraversando il Parco Nazionale della Sila, davvero strepitoso: sembra quasi di essere nel Sud Tirolo… paesaggi incontaminati e tanto, tanto verde, passando per l’azzurro del lago d’Arvo! Visitiamo la suggestiva Craco, una città abbandonata a causa delle continue erosioni e dei crolli, e Matera con i suoi imperdibili Sassi. Quindi proseguiamo ancora verso il mare della Puglia, prima a Porto Cesareo e poi a Otranto, e che ve lo dico a fare! Spiagge fantastiche, prima le Dune e poi la Baia dei Turchi, con un’acqua cristallina!

3° tappa: dal Gargano alla natura selvaggia della Majella

Giunge adesso il momento di salire su verso il Gargano, dove attraversiamo la Foresta Umbra, spettacolare nei suoi paesaggi sia per la flora che per la fauna; dolcissimi gli occhi dei cerbiatti che abbiamo ammirato lungo la strada. Proseguiamo su tutta la costa che va da Vieste a Lesina, costeggiando i due laghi, Varano e, appunto, Lesina.

Da lì viene la volta dell’Abruzzo: passiamo per il Lago di Bomba e poi facciamo una visitina alle Cascate del Verde a Borrello (peccato che si vedano da troppo lontano). Da qui siamo pronti per andare a Campo di Giove, dove ci aspetta un letto. Per arrivarci percorriamo verso le 20:00 la strada che porta a Pizzoferrato e poi attraversiamo la Forchetta. Restiamo in Abruzzo 4 giorni: i luoghi della Majella sono strepitosi. Il Passo San Leonardo, le grotte del Cavallone, Fara San Martino con le sue cascatelle, Sulmona e tanto altro ancora.

4° tappa: dal Gran Sasso ai colori dei Monti Sibillini

Scaduti questi giorni di relax proseguiamo sempre verso nord visitando, in ordine: Campo Imperatore e il Gran Sasso con le sue cime vertiginose, il bellissimo lago di Campotosto, per poi salire sui Monti Sibillini e rimanere affascinati dalla loro Piana, tempestata da colori brillanti e sempre diversi! Lì pernottiamo a Santa Vittoria in Matenano, un bellissimo borgo, dove incontriamo un amico motociclista, Stefano: simpaticissimo e gentilissimo, ci ha offerto la cena! (che bello mangiare sulle sedie comode di un ristorante per noi che siamo ormai abituati al prato!).

5° tappa: trekking alle Gole dell’Infernaccio e arrivo a Numana

Al mattino sveglia all’alba e torniamo di poco indietro per visitare le Gole dell’Infernaccio. Pensavamo di visitarle in 3, massimo 4 ore. E invece, ben 8 ore di cammino per sentieri stupendi, tutti in saliscendi con accanto il fiume! In totale sono stati circa 16-18 km di cammino (tra andata e ritorno, ovviamente!). Ci siamo affaticati molto, ma ne è valsa la pena: il sentiero porta a una piana che offre un panorama in mezzo ai monti che ha dell’incantevole! Per la sera raggiungiamo Numana, sempre nelle Marche, arrivando in un camping intorno a mezzanotte, stanchi morti!

6° Step: dalla Riviera Romagnola alla “Piccola Venezia” nel Delta del Po

Risveglio comodo e si va verso la spiaggia per una giornata di puro relax! Lasciamo le Marche in direzione Riviera Romagnola e a Rimini ci fermiamo in un camping. Stavolta facciamo un po’ di vita notturna, ma nulla di che, solo una passeggiatina: per noi amanti della natura la discoteca sarebbe troppo! Ci rimettiamo in viaggio giungendo in alta Romagna e percorriamo le romantiche e, allo stesso tempo, malinconiche strade del Delta del Po. Le acque sono di colore marrone e non invitano certo a una rinfrescata, e le strade sono abbastanza desolate. Non riusciamo a trovare nessun market aperto per mangiare qualcosina ma, prendendo una stradina che portava a uno sterrato, notiamo una bandiera della Coldiretti: così ci facciamo una scorpacciata di frutta seduti in riva al Delta del Po. Per la sera prendiamo una camera a Copparo e, prima di arrivarci, ci concediamo una sosta a Comacchio, una città fantastica chiamata la “piccola Venezia”!

7° Step: il fascino di Venezia e l’arrivo sulle Dolomiti

Da Copparo andiamo nella vicina e vera Venezia: qui è inutile spendere parole, canali, ponti e piazze valgono la visita almeno una volta nella vita, specie con la propria dolce metà! Anche qui un giorno ce lo facciamo bastare e andiamo su, direzione Dolomiti! Lungo la strada consiglio vivamente una sosta al Lago Morto e al Lago di Santa Croce, caratterizzati da un colore delle acque davvero brillante! Visitiamo anche Cortina d’Ampezzo: molto bella sia la città, ma soprattutto il paesaggio che offre la valle sottostante.

8° Step: conquistando i grandi passi alpini e lo Stelvio

Adesso è il turno dei mitici passi, famosi per innumerevoli tappe del Giro d’Italia: il Passo Falzarego e il Passo Sella. Strade bellissime, dove dondolarsi su curve perfette; a luglio, circondati dal verde dei prati e dal bianco della neve posata sulle cime, è semplicemente spettacolare! Dopo questi due fantastici valichi segue il passo più alto d’Italia (e terzo in Europa): il Passo dello Stelvio!

Saliamo da Prato allo Stelvio e scendiamo dal versante lombardo verso Bormio, per un totale di 84 tornanti a gomito! Un percorso impegnativo, con pendenze del 16%, asfalto bagnaticcio e un bel po’ di traffico; infatti sono molti i motociclisti, i ciclisti e gli automobilisti che salgono su in cima, a 2.758 m s.l.m. Saliti su, il panorama è alquanto surreale: un po’ per il fatto di esserci e di vedere il cartello “Passo dello Stelvio”, ma anche per ammirare da lassù le cime piene di neve e i tornanti appena percorsi. Una vista che quasi intimidisce! Ad ogni modo, sia la salita che la discesa richiedono molta concentrazione.

Arriviamo dunque a Santa Caterina in Valfurva nel primo pomeriggio e ci concediamo una bella passeggiatina per il centro, caratteristico con tutte le casette e gli alberghi in legno. La città è attraversata dal fiume Frodolfo, sul quale si trova anche un bel ponte.

9° tappa: il brivido del Gavia, il Lago di Garda e la sponda di Como

Dopo l’emozione dello Stelvio e la rigenerante notte a 1.738 metri a Santa Caterina, ci rimettiamo in sella. Il tempo non promette niente di buono e noi dobbiamo attraversare il Passo Gavia a 2.652 metri sul livello del mare! Andiamo! Acqua, freddo e gelo… non sento più le mani, quindi mi fermo per prendere calore vicino alle marmitte e sembra funzionare. Al nostro fianco c’è il Lago Bianco (e il Nero), famoso per la sua colorazione lattea. Uno spettacolo! Discendere il Passo Gavia è davvero impegnativo: la strada è strettissima, a strapiombo senza protezioni e a questo si aggiunge una fitta nebbia!

Infreddoliti ma felici, andiamo verso il Lago di Garda per costeggiarlo, ma non prima di aver visitato le vicine Cascate del Nardis. Queste sono davvero belle, alte ben 120 metri, e si può arrivare a pochi metri dal salto sia in moto che in auto! Arriviamo a Riva del Garda e percorriamo la parte ovest del lago: fantastica! Poi ci perdiamo nelle vie che portano su verso Tremosine e scopriamo un piccolo paradiso di curve e strade scavate nelle montagne dove ci passa a malapena un’auto; la strada è chiamata Strada della Forra, perché in passato era attraversata dal torrente Brasa. La strada costiera del lago è paragonabile alla nostra Costiera Amalfitana: belle curve e panorama mozzafiato.

Dal Lago di Garda ci spostiamo a quello di Como, famoso per noi motociclisti per la città di Mandello del Lario, patria della Moto Guzzi. D’obbligo è la salita sulla ripidissima funivia che da Argegno porta su a Pigra, regalando un panorama a 360° sul lago.

10° tappa: dalle Alpi Liguri alle meraviglie della Toscana

Verso le Alpi Liguri, correndo (si fa per dire), danziamo tra le curve del Passo Cento Croci e del Passo Bracco. Marianna vuole visitare l’Acquario di Genova nella speranza di vedere i suoi amati delfini, ma niente… ci consoliamo però con tutti gli altri splendidi animali presenti in queste stupende vasche. Dalla costa ligure ci spostiamo verso la Toscana. Visitiamo sotto la pioggia Pisa e Montecatini. Da lì partiamo per raggiungere Firenze, ma essendo troppo vicina, perché non passare per il Passo della Futa, il Passo della Raticosa, Scarperia e visitare il Circuito del Mugello? Percorsi che sembrano essere delle vere piste su strada!

Visitiamo Firenze, stupenda! Da non perdere Piazza della Signoria, il Duomo con il relativo Campanile di Giotto, il fantastico Ponte Vecchio attraversato dal fiume Arno, gli Uffizi, i musei e tanto altro! Partiamo da Firenze in direzione Siena. Qui ci aspettano degli amici a cena e si mangia vegetariano: ottimo, consiglio a tutti di provare! Visitata la città di Siena ci spostiamo verso le colline, passando per le Crete Senesi. Queste offrono un paesaggio quasi privo di vegetazione, dove regna la tranquillità; sembra quasi di essere sulla Luna per via del panorama così spoglio.

11° tappa: il relax di Saturnia e il borgo magico di Civita di Bagnoregio

Scendiamo ancora in direzione Saturnia, e perché non regalarsi una giornata alle terme? I chilometri percorsi, soprattutto quelli sotto l’acqua e il vento, si fanno sentire. Quindi stavolta ci rilassiamo nelle vasche calde delle Terme di Saturnia, famose in tutto il mondo per la qualità delle loro acque!

Rinvigoriti e rilassati, ci apprestiamo a percorrere gli ultimi chilometri che ci separano da casa. Passiamo per il Lago di Bolsena, poi facciamo visita a Civita di Bagnoregio, denominata “la città che muore” a causa della continua erosione del suolo. È un borgo fantastico posto sulla cima di una collina, raggiungibile solo a piedi seguendo un lungo ponte in cemento armato.

12° step: curve sui Monti Lepini e rientro a Napoli

Infine, ultima tappa in “altura”: percorriamo le strade dei Monti Lepini nel Lazio, da Bassiano a Sermoneta. Panorama ottimo, strade in buone condizioni e tornanti e curve divertentissimi! Consiglio a tutti di farci un giro. Come detto prima, l’on the road sui monti termina con i Lepini; da adesso in poi si percorre la strada che da Terracina porta a Napoli, costeggiando finalmente, dopo un bel po’ di tempo, il mare e la spiaggia.

Conclusioni

Che dire ragazzi, il viaggio è stato fantastico e avventuroso, visto che sceglievamo dove dormire la mattina per la sera e mangiavamo molto spesso grazie all’ausilio del nostro mitico fornellino a gas. Alla fine, giusto per menzionare qualche numero (che per me non è assolutamente importante), vi dico che siamo stati on the road per 35 giorni e abbiamo percorso oltre 7.000 km, dai 35 °C delle spiagge del sud ai -5 °C delle Dolomiti. L’Italia è favolosa, è stata capace di regalarci emozioni uniche e totalmente diverse: mare e neve nello stesso viaggio!


Stefano Maria Meconi
Stefano Maria Meconi

Giornalista, appassionato di viaggi e tecnologia. Mi piace raccontare il mondo attraverso numeri e curiosità, perché ogni viaggio è un'esperienza da raccontare e condividere

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