Emozionante Namibia

Se amate gli animali e i paesaggi sconfinati è la meta che fa per voi
 
Partenza il: 26/04/2018
Ritorno il: 08/05/2018
Viaggiatori: 6
Spesa: 3000 €

Se amate gli animali e i paesaggi sconfinati, la Namibia è la meta che fa per voi. È inutile girarci intorno. Non ci sono molte altre destinazioni in cui potrete spostarvi con tanta libertà e sicurezza nel continente africano, in cui vedere una gran quantità di animali selvatici a bordo della propria auto e ammirare paesaggi che cambiano nel giro di pochi chilometri. La natura qui è grandiosa e saprà regalarvi grandi emozioni.

Inizio subito con il raccontarvi il mio viaggio. Di seguito troverete alcune informazioni utili per organizzare al meglio il vostro arrivo in Namibia.

PRIMO GIORNO: partenza

Il volo dell’Ethiopian Airlines decolla da Milano Malpensa la sera. Ci attende un viaggio lungo e faticoso ma ancora non lo sapevamo. Oltre allo scalo tecnico a Roma ed a quello vero e proprio ad Addis Abeba (non esistono voli diretti per la Namibia), viene aggiunto a sorpresa un ulteriore scalo tecnico in Congo.

SECONDO GIORNO: arrivo in Namibia

Atterriamo in una soleggiata Windhoek, capitale della Namibia, verso metà pomeriggio. L’aeroporto è davvero piccolo così, recuperate le valigie e sbrigate le formalità di accesso (non è necessario alcun visto se la permanenza è breve e con finalità turistiche), pensiamo subito al cambio in valuta locale. Vedrete subito una gran quantità di chioschetti che cambiano denaro. Cercate quello che conviene maggiormente e che non applica commissioni di cambio e rifornitevi direttamente dei dollari namibiani che vi servono per il viaggio (il cambio in aeroporto è buono e in giro non si trovano molti altri punti in cui convertire la valuta). Se non avete con voi i contanti, c’è anche uno sportello ATM. Preparatevi a ricevere un bel malloppo di banconote!

Sempre nella piccola hall dell’aeroporto troverete la compagnia telefonica MTC (la migliore), dove acquistare per pochi spiccioli la SIM Namibiana e scegliere il piano tariffario (con chiamate, sms e traffico internet). Vi renderete conto che è indispensabile per contattare le strutture e per eventuali necessità (la SIM italiana non prende molto).

Ora finalmente possiamo ritirare la nostra auto a noleggio (AVIS) e, dopo aver fatto un check completo del mezzo (un VW Kombi T5 non proprio adatto alle strade Namibiane ma i noleggiatori non offrono altro per 6 persone) e aver insistito per il cambio di una gomma liscia, partiamo verso il Windhoek Game Camp. Quando arriviamo è già buio. Ma la struttura è davvero carina: un piccola tenuta privata con palafitte e tende abbastanza lussuose in cui riposarsi. In assenza di un ristorante, sfruttiamo il cucinino e, con le provviste comprate poco prima, preparo un insipido piatto di pasta per tutti. Accontentiamoci.

TERZO GIORNO: viaggio verso sud

In Namibia la mattina ci si alza presto. E iniziamo la giornata con una passeggiata all’interno della tenuta. Avvistiamo una giraffa e due springbok. Sono i primi animali che vediamo per cui siamo emozionatissimi e ripartiamo per Windhoek tutti eccitati.

La capitale spegne rapidamente il nostro entusiasmo: rumore, strade ampie ed anonime, un centro cittadino quasi inesistente. Ci fermiamo giusto per fare colazione e ci dirigiamo verso sud.

Lasciarsi alle spalle i clacson e il caos di Windhoek è una pace per gli occhi e per le orecchie. Il paesaggio muta costantemente davanti al nostro furgoncino che, sobbalzando sulle strade sterrate, lascia una scia polverosa sull’orizzonte alle nostre spalle.

Il viaggio che porterà nei pressi di Sesriem è lungo (circa 5 ore) e avremo modo di saggiare le strade disagiate di questo paese. Ma i paesaggi sono belli e nella savana avvistiamo alcuni animali selvatici: qualche giraffa, babbuini neri, impala, antilopi e uccelli tessitori (che costruiscono un notevole nido-condominio). L’unica “significativa” tappa lungo il percorso è Solitaire, un miniscolo avamposto con antiche auto arrugginite sprofondate nella sabbia e… una pasticceria! Proprio una vera pasticceria che, come pezzo forte, vanta la torta di mele più buona del sud Africa (avrei qualcosa da dire al riguardo)!

Facciamo rifornimento e ci dirigiamo a Le Mirage, il nostro hotel situato alcuni chilometri a sud di Sesriem. La struttura è bellissima (anche se pacchiana), si mangia benissimo ed siamo nel bel mezzo del deserto. C’è pure un idromassaggio con acqua tiepida che non ci lasciamo sfuggire (ci voleva dopo tante ore in auto)!

QUARTO GIORNO: Sesriem e Sossusvlei

La prima parte della giornata è dedicata ad uno dei luoghi più belli e famosi della Namibia. Solitamente si deve puntare la sveglia molto presto in modo da essere all’alba ai cancelli di Sesriem (dove c’è sempre coda). In questo periodo però il sole sorge più tardi quindi riusciamo a dormire un po’ di più del previsto.

Le prime luci del giorno, proiettate sulle dune, creano dei colori favolosi. La sabbia diventa rossa e oro al nostro passaggio.

I biglietti del Namib Naukluft Park (80 N$ per persona + 10 N$ per auto) si possono acquistare anche all’uscita (prima non vengono richiesti) così potete evitare le code e concentrarvi subito sulla visita. Dopo i cancelli ci sono ancora diversi chilometri (tutti lungo un sorprendente paesaggio desertico ed un’inattesa strada asfaltata) prima di arrivare al parcheggio delle auto. Solo i 4×4 possono procedere (ma spesso rimangono bloccati nella sabbia). Se non si vuole camminare sotto il sole e nella sabbia per 4 chilometri, ci sono dei comodi mezzi che fanno servizio navetta (circa 150 N$ a/r a persona – un furto!). Dal parcheggio 4×4, l’autista vi darà tutte le indicazioni sulle principali mete dei dintorni: la scalata alla duna più alta (Bid Daddy), Deadvlei e Sossusvlei. La salita alla duna pare eccessivamente faticosa perché si sprofonda nella sabbia per cui puntiamo subito verso Deadvlei (circa 15 minuti a piedi).

Ci sono persone fotogeniche e luoghi che vengono particolarmente bene in foto. Uno di questi è Deadvlei. Senza ombra di dubbio (e di ombra proprio non ce n’è).

Una volta qui c’era una palude. Asciugandosi sotto il sole cocente, ha lasciato una crosta chiara sul terreno e scuri alberi pietrificati che si slanciano verso il cielo azzurro quasi a chiedere una goccia d’acqua. Tutte attorno si innalzano le dune dorate del deserto. Il luogo è spettacolare ma in foto viene ancora meglio.

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deadvlei

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sandwich harbour

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