Ecuador e Galapagos 3

Una breve esplorazione dell'Ecuador Continentale e poi via verso le splendide Galapagos per una full immersion in una natura incredibile
 
Partenza il: 09/08/2018
Ritorno il: 25/08/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Giovedì 9 agosto 2018 – Non è stato facile organizzare questo viaggio in Ecuador a causa i costi elevati delle crociere alle Galapagos. Abbiamo seguito il consiglio di un’amica che ci era stata 2 anni fa e abbiamo atteso fino all’ultimo per prenotare la crociera. 4 settimane prima abbiamo scelto la proposta di Columbus Travel. I prezzi sono molto elevati e 3.050$ a testa è stato il prezzo più basso che abbiamo potuto spuntare, per una barca della categoria che volevamo, per un viaggio di 8 giorni/7 notti facendo il giro verso ovest. Abbiamo poi aggiunto 4 giorni per vedere le isole principali del giro est. Dopo una lunga attesa finalmente è giungo il giorno della partenza. Abbiamo optato per Lufthansa, volo prenotato con 11 mesi di anticipo al costo di circa 1.100€ a testa.

Partenza da Malpensa alle ore 9:30 con arrivo a Francoforte alle ore 10:40 circa. Qui abbiamo diverso tempo a nostra disposizione poiché il successivo volo, destinazione Bogotà, dovrebbe partire alle 14:15. L’imbarco è puntuale, ma una volta a bordo dell’aereo ci dicono che avremo 1h 30 minuti di ritardo a causa di una tempesta sopra al Lussemburgo. Col passare del tempo si alza un vento forte anche Francoforte e nonostante stare qui seduti sia una scocciatura, la sicurezza prima di tutto. Decolliamo alle 16:30 … con un notevole ritardo, ma dovremmo riuscire a prendere la nostra coincidenza per Quito. Atterriamo a Bogotà per le 20:40 e dobbiamo attendere fino alle 23:40 poiché il nostro volo per Quito è stato ritardato. Atterriamo a Quito poco dopo le 2:00 e per fortuna le pratiche al controllo immigrazione sono rapide. Scopriamo purtroppo che l’agenzia Budget con cui avevamo prenotato l’auto è chiusa, mentre altre sono aperte e nonostante sul sito al momento della prenotazione fosse indicato un orario diverso. Proviamo a contattarli al numero esposto, ma scatta la segreteria. Siamo troppo stanchi per incavolarci, prendiamo un taxi al costo di 25$ e ci facciamo portare in albergo. Per 4 notti staremo al Vieja Cuba, situato nella zona di Mariscal Sucre. Facciamo velocemente il check in e raggiungiamo la nostra camera per una doccia e per buttarci in un letto dopo oltre 24h che siamo in giro. La stanza è molto piccola, ma è tranquilla.

Venerdì 10 agosto 2018 – Ci alziamo per le 08:20… dove aver “dormito” circa 4 ore. La prima notte è sempre quella più difficile… almeno all’andata. Ancora un po’ stravolti dal fuso orario di 7 ore scendiamo a fare colazione e notiamo che l’albergo che abbiamo scelto è proprio grazioso. Per le 10 usciamo e facciamo una lunga passeggiata attraverso la parte nuova della città, per raggiungere il centro storico. Notiamo che non ci sono molte persone in giro e scopriamo poi che il 10 agosto è la festa dell’Indipendenza. La parte vecchia di Quito è caratterizzata da stradine un po’ più strette e bei palazzi che risalgono all’epoca coloniale. Camminiamo tantissimo e poco prima delle 13 ci fermiamo a pranzo all’ottimo Ceviceria Puerto Azul, suggerito dalla Lonely Planet. Dopo pranzo, visto che la giornata è molto bella, decidiamo di prendere un taxi e farci portare al Teleferiqo … una delle attrazioni principali della città, il biglietto costa 8,5$ a testa. Diciamo che un po’ tutte le persone che sono in visita a Quito hanno avuto la nostra stessa idea. Complice inoltre il campionato di DownHill ci tocca fare una coda di 2 ore. Siamo in cima che sono praticamente le 17:00. Il vento è forte e il freddo pungente. Scattiamo qualche foto al bel vulcano Cotopaxi che si vede in lontananza. La vista più bella è comunque quella che si gode durante il tragitto in funicolare, dove si può ammirare la città dall’alto. Si distingue bene la Cattedrale del Voto che abbiamo visitato in mattinata, chiesa in stile gotico che ci ha davvero sorpresi. Una volta scesi dalla vetta riprendiamo il taxi e torniamo in albergo. Con l’aiuto della receptionist prenotiamo un’auto per domani e dopo. Per cena optiamo per un ristorante indiano, Sher E Punjab, a 5 minuti a piedi dal nostro albergo. Il cibo è buono e abbondante e siamo pienamente soddisfatti. Questa sera siamo davvero stanchi e andiamo a dormire presto, sperando di recuperare tutte le ore di sonno perse.

Sabato 11 agosto 2018 – Riusciamo a dormire fino alle 6:00 ed è un grande successo. Facciamo colazione e per le 8:30 prendiamo un taxi che ci porta all’agenzia Localiza dove ritiriamo una Kia Picanto. La nostra destinazione è il Parque Nacional Cotopaxi, per vedere un po’ più da vicino il meraviglioso vulcano che abbiamo scorto ieri. Scegliamo la strada di accesso nord e scopriamo che forse un 4×4 sarebbe stato più indicato. Peccato che sulla Lonely Planet non ci fosse nessuna indicazione di questo tipo. Purtroppo non è la prima volta che omettono informazioni così importanti. Fortunatamente, con un po’ di pazienza arriviamo all’ingresso e compriamo un po’ di snacks che saranno il nostro pranzo. Raggiungiamo la Laguna Limpioungo dove parcheggiamo l’auto e belli coperti percorriamo il 2,5 km che girano attorno a questo laghetto (più che altro uno stagno) . Da qui si gode di una bella vista sul Cotopaxi e sulle altre montagne circostanti. Il vento è molto forte e il termometro segna 12 gradi … è comprensibile poiché siamo a 3.800 m di altitudine. Dopo questa bella passeggiata lasciamo il parco dall’entrata sud… decisamente migliore poiché asfaltata e ci dirigiamo a Mitad del Mundo, a nord di Quito, dove si trova l’equatore. La strada è abbastanza lunga e arriviamo per le 15:45. L’ingresso costa 5$ a testa e anche se si tratta di un posto costruito apposta per i turisti, pensiamo valga la pena farci un salto. Torniamo in camera per le 17:00 stanchi ma soddisfatti. Verso le 19:00 prendiamo un taxi e ci facciamo portare alla città vecchia. L’accesso al centro è chiuso alle auto per via delle Festa della Luce che si svolge in questi giorni. Si tratta di un evento in cui vengono proiettati filmati sugli edifici più importanti della città. Raggiungiamo a piedi La Ronda, la zona più popolare, e optiamo per il ristorante Los Geranios, trovato su TripAdvisor. Il locale è molto grazioso, ma ci accorgiamo subito che non è il ristorante con cucina ecuadoriana che ci aspettavamo. I piatti sono fashion e la trota che ordiniamo è letteralmente piena di spine. La cosa peggiore però è che tutti i turisti vengono dirottati verso la parte a sinistra dell’ingresso, con scene davvero imbarazzanti del cameriere che non appena vede gente occidentale si fionda giù dalle scale per evitare che entrino nella parte a destra. È chiaro che il ristorante ha due liste diverse, quella a sinistra con prezzi maggiorati spenna turisti. Davvero tristissimo. Mettiamo una pietra sopra la deludente cena e torniamo in mezzo alla folla che è diventata davvero numerosa. Le persone scorrono come fiumi nelle strade, non osiamo immaginare come possa essere un Capodanno qui… del resto siamo in Sudamerica e qui sanno come divertirsi. È un’esperienza carina, passeggiamo per un po’ e vediamo qualche proiezione prima di allontanarci dal centro e prendere poi un taxi per tornare in camera.



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