Ecuador e Galapagos 2

Da Otavalo a Cuenca lungo il viale dei vulcani e poi minicrociera alle Galapagos
Scritto da: teageraci
ecuador e galapagos 2
Partenza il: 29/07/2011
Ritorno il: 24/08/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Anche questo viaggio è stato organizzato da noi attraverso l’aiuto della guida Lonely Planet e relazioni varie trovate in Internet. Dall’Italia ho prenotato qualche albergo per non dover cercare all’arrivo, ho anche prenotato con molto anticipo la crociera alle isole Galapagos, ma come spiegherò è possibile evitare questa ultima prenotazione.

Nella relazione ho riportato le informazioni pratiche ed impressioni che mi sembravano più utili, per la descrizione dei luoghi rimando alla guida Lonely. Voli: ho acquistato i biglietti in aprile su edreams.it, con Delta/Alitalia da Malpensa via Atlanta Quito 1414 € pp. Tasso medio di cambio: 1USD = 0,71 € Trasporti: abbiamo sempre viaggiato con autobus locali, non esiste una distinzione di classe e sono piuttosto malconci, normalmente ci siamo trovati unici passeggeri stranieri, probabilmente perché molti turisti noleggiano auto con autista.

29/7

Partiamo alle 11,05 da Malpensa e atterriamo all’Hartsfield Jacks di Atlanta alle 15,40 ore locale (fuso 6 ore), trasferimento e solite procedure di controllo di ingresso in un paese USA, coda, foto, impronte (ma che si fa a fare l’Esta?). Abbiamo evitato soltanto il ritiro bagagli perché stessa compagnia aerea. Atterriamo al Mariscal Sucre di Quito alle 22,50 ora locale (fuso 7 ore). Prendiamo un taxi giallo (10 Usd) per andare all’hotel San Francisco de Quito dove abbiamo prenotato le prime 3 notti (50 Usd camera + colazione). Hotel carino in un vecchio edificio, ottima posizione centrale, camera spaziosa ma bagno piccolo, negativa solo la un po’ misera colazione.

30/7

La nostra visita parte da Plaza Grande, con una prima puntatina all’ufficio del turismo. Quindi visitiamo la Cattedrale, entrando dall’ingresso del museo, perché quello dalla piazza è sempre chiuso (biglietto 1,5 Usd). Il particolare dipinto dell’ultima cena è situato in alto sulla parete della navata destra, ed è così in alto da non riuscire a distinguere il cuy e la chicha. Proseguiamo con la visita all’Iglesia de la Compania de Jesus (biglietto 3 Usd), Plaza del Monastero de San Francisco, la Ronda, Plaza e chiesa de Santo Domingo, Calle Flores, Basilica del Voto Nacional (biglietto 2 Usd), questa è una chiesa moderna, l’attrattiva principale è data dalla possibilità di arrivare in cima ai campanili e alla torre dell’orologio da dove si vede un bellissimo panorama di Quito. Ci fermiamo per il pranzo alla Fruteria Monserrate, dove si possono mangiare insalate di frutta e jugos e batidos, ottima (2 macedonie, 2 succhi e 2 caffè 11 Usd). Ceniamo al ristorante Al Cafè del Fraile, discreto (2 secondi, 2 birre e 2 caffè 33 Usd). 31/7 Meta del giorno Mitad del Mundo. Metrobus per la stazione di Ofelia (biglietto 0,25 Usd) da dove partono i bus diretti alla Mitad del Mundo (biglietto 0,15 Usd). Il tragitto totale dura circa 1,30 ora, e il bus ci lascia proprio davanti all’entrata del complesso (ingresso 2 Usd). Foto di rito sulla linea dell’equatore, per altro non corrispondente alla vera linea equatoriale. Molto carino il Museo di Quito in miniatura, dove lo stesso artista, Guido Falcony, che ha creato il modello e dipinto parecchi quadri, accoglie i visitatori (min 6 persone, ingresso ogni 30’). Visitiamo poi il Museo Solar Inti Nan che si trova circa un chilometro uscendo a sinistra. Si tratta di un museo all’aperto (biglietto 3 Usd) abbastanza carino, sebbene neanche qui passi la vera linea dell’equatore, perché si trova presso un sito sacro indigeno chiamato Catequilla, costruito più di mille anni fa. Ancora un acquazzone, questa è la stagione secca ma anche in Ecuador le stagioni non sono più le stesse! Ci rechiamo poi a visitare il Palazzo del Gobierno. Visitiamo la sala del Consiglio, la sala dei Banchetti e la sala dove sono rappresentati i ritratti dei presidenti precedenti, quello dell’attuale sarà esposto alla fine del mandato. In omaggio ad ogni visitatore una foto ricordo presa all’ingresso. Ultima tappa della giornata la Chiesa della Merced, molto bella, con le pareti decorate da un basso rilievo bianco e arancio, ricche decorazioni in oro e un bellissimo organo. Siamo tornati a cenare al ristorante Al Cafè del Fraile (ho preso gli spaghetti perché sono una pastomane, ma non erano granchè, e poi niente alcolici la domenica sera).

01/8

Trasferimento all’hotel Cuello de Luna. Andiamo in taxi (5 Usd) alla stazione autobus Quitumbe e prendiamo un autobus diretto a Sud. Chiedere all’autista di farvi scendere al bivio El Chato (1h20, biglietto 1,70 Usd). Qui una strada sterrata in 1,5 km ci porta all’albergo. Si tratta di un vecchio edificio molto carino, con vista sul Cotopaxi, quando le nuvole lo permettono. La camera ha il caminetto che abbiamo subito fatto accendere, siamo a 3100 m, perché la sola stufetta elettrica è insufficiente a scaldare la stanza.

02/8

Partenza alle 7,30, escursione al vulcano Quilotoa organizzata in albergo. Sebbene l’hotel sia molto carino e i gestori gentili, credo sia però più conveniente pernottarvi ma organizzare le escursioni da Quito o da Lactacunga. Il tour al cratere Quilotoa, con discesa al lago e poi ritorno dall’altra parte in modo da completare il circuito, lo abbiamo pagato all’hotel 180 Usd perché eravamo solo noi due. La nostra guida si chiama Hugo, accompagnato dal suo ultimo dei 5 figli, un bambino di 10 anni, anche lui di nome Hugo (per evitare l’intermediazione dell’hotel: Hugo Iza Chicalza Limpiopungo tours Località Santa Rita Parco Cotopaxi). Ci fermiamo a visitare una casa con il tetto di paglia lungo il percorso, arriva il padrone con i suoi 4 bambini, regaliamo loro matite e peluches. Siamo nel paramo, freddo, ventoso, con terra dura da coltivare. E’ sempre toccante vedere quanta gente sia costretta a vivere in condizioni davvero difficili. Bello il cratere Quilotoa e l’acqua verde azzurra, il sentierino di discesa è ripido e veloce, circa 400 m di dislivello, dato che noi andiamo abitualmente in montagna non abbiamo patito a risalirlo, comunque offrono un servizio di mulotaxi. Sulla via del ritorno attraversando i villaggi Chugchilan e Sigchos, abbiamo poi visto contadini lavorare i campi su pendenze impressionanti, credo almeno 30-40°.

03/8

Oggi Hugo ci porta la parco Cotopaxi e Laguna Limpiopungo (prezzo escursione pagato all’hotel 100 Usd). Entriamo nel parco Cotopaxi attraverso l’ingresso Norte (biglietto 2 Usd) perché a detta di Hugo, essendoci meno vegetazione, si ha una minor formazione di nubi e quindi migliore visibilità del vulcano, ed è proprio vero. Alla Laguna Limpiopungo percorriamo il sentiero che corre lungo il lago, Hugo ci spiega la vegetazione e la fauna. Particolari sono una sorta di muschio che assorbe acqua durante la stagione delle piogge e la rilascia durante la stagione secca, ed un arbusto che odora di cioccolato. In macchina raggiungiamo poi il parcheggio a 4500 m e saliamo a piedi in circa 30 minuti al Refuge Josè Rivas a 4810 m. La gita si conclude alle 14. In definitiva, secondo me, conviene organizzare la visita al Parco Cotopaxi diversamente, in modo da risparmiare anche un giorno, ovvero partire da Quito ma subito fare l’escursione al Cotopaxi, pernottare al Cuello de Luna, e il giorno dopo il Quilotoa loop.



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