Dune, lagune e giaguari: un tuffo nella meravigliosa natura brasiliana

Tra Rio de Janeiro e la natura brasiliana in Pantanal e nei Lencois del Maranhao
 
Partenza il: 25/08/2017
Ritorno il: 12/09/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Dune, lagune e giaguari: un tuffo nella meravigliosa natura brasiliana

Viaggio organizzato da noi dall’Italia affidandosi ad agenzie locali. Qualche giorno a Rio de Janeiro e successivamente una immersione nella natura brasiliana in Pantanal e nei Lencois del Maranhao.

Periodo: 25 Agosto – 12 Settembre 2017

Costo totale del viaggio: 3400 € a persona

Itinerario: Rio de Janeiro, Cuiaba ( Pantanal), Sao Luis ( Maranhao), Barreirinhas, Atins, Parnaiba (Piauì), Jericoacoara ( Ceará), Fortaleza, Rio de Janeiro.

Quest’anno organizzare il nostro viaggio estivo è stato un po’ più complicato del solito quindi, per aiutare gli accaniti viaggiatori fai da te come noi, è utile avere qualche informazione da tenere presente se vi state preparando a partire per questo meraviglioso paese.

La prima nostra mossa è stato acquistare il volo con largo anticipo trovandolo ad una tariffa molto conveniente ( Milano Malpensa – Rio de Janeiro – via Zurigo a 540 € a testa). Subito dopo è partita la nostra fase di studio che, come tutti gli anni, inizia, oltre che dalla immancabile Lonely Planet, dalla lettura di molti diari di viaggio trovati in internet. Non ci è voluto molto a capire che avremmo dovuto accantonare le nostre speranze di rimanere dentro un budget contenuto: i nostri ultimi viaggi in terre orientali ci avevano fatto dimenticare che non tutto il mondo è così economico! Ci sono poi alcuni fattori che hanno contribuito ad alzare la nostra spesa: leggendo molto e parlando con amici che erano stati nei luoghi da noi scelti, il consiglio di tutti è stato di affidarsi ad agenzie locali comprando interi pacchetti con tutti gli spostamenti compresi. Questo, soprattutto, per ragioni di risparmio di tempo.

Organizzare il viaggio affittando macchine in certe zone o utilizzando gli autobus e prenotando le escursioni sul posto è possibile se non avete i giorni limitati come noi. Al momento dell’acquisto del volo non avevamo le idee chiarissime sulle mete precise, ma poco dopo, abbiamo focalizzato il nostro itinerario su Rio, Pantanal e Lencois Maranhenses. Il Brasile è grande quanto l’Europa intera e scegliere cosa vedere e cosa rimandare ad un prossimo viaggio non è stato semplicissimo. Per l’Amazzonia e la costosa, nonché esclusiva, Fernando de Noronha dovremmo aspettare!

Altra cosa importante da sapere, è che occorre avere molta pazienza e non troppa fretta per le risposte quando si contatta una pousada o un tour operator locale. Anzi talvolta la risposta, in genere ad una mail scritta in portoghese con l’utilizzo dei santi traduttori perché l’uso dell’inglese non è così diffuso, non arriva proprio! E quindi bisogna ricominciare da capo, cercare un posto, scrivere, tradurre ed aspettare. Ci sono venuti in nostro aiuto i numerosi italiani che vivono sul posto che ci hanno fornito indirizzi e nomi utili e spiegato che da quelle parti non sono proprio d’uso l’attenzione e la celerità nelle risposte. Infine Pantanal e Lencois sono zone super protette dal punto di vista naturalistico e a fronte di servizi piuttosto basilari i prezzi lievitano. Detto questo le difficoltà maggiori sono state proprio nell’organizzazione, perché nel viaggio non ci sono stati problemi di alcun tipo e tutto ha funzionato alla perfezione.

Venerdì 25 Agosto: Milano – Rio de Janeiro

Avendo il volo alle sette del mattino abbiamo deciso di pernottare a Milano nella sera precedente alla partenza, utilizzando il già conosciuto Hotel Mariuccia a Robecchetto con Induno con annesso parcheggio, molto conveniente sulla lunga permanenza ( 44 € per tutta la durata del nostro viaggio). La compagnia di volo è la Swiss Air/ Edelwiess con la quale siamo stati benissimo sia dal punto di vista della comodità dei posti sia per quanto riguarda il cibo di livello nettamente superiore al solito e poco gradevole cibo d’aereo (bevande alcoliche a pagamento). Breve scalo a Zurigo e lungo volo sino a Rio dove atterriamo alle 19 circa. Preleviamo, con qualche difficoltà e con commissioni alte, un pò di moneta locale dai bancomat dell’aeroporto e ci dirigiamo verso il bancone delle tariffe fisse del taxi che ci attende subito fuori. Si fa un ticket al bancone e si paga al conducente; 78 R$ e 30/40 min di tragitto sino a Copacabana. Non fermatevi al primo banco vicino al ritiro bagagli perché ha le tariffe più care ma proseguite verso l’uscita e cercate il posto con la scritta “taxi comum”.

Nello scegliere la zona dove pernottare occorre tenere conto della ben nota pericolosità della città, tristemente famosa per scippi e rapine, nonché per l’alto tasso di violenza. L’hotel Americas Copacabana (63 € a notte in questa data mentre la tariffa è scesa a 46 € quando siamo tornati a fine viaggio) permette di spostarsi a piedi per raggiungere la spiaggia e i numerosi ristoranti della zona e di utilizzare i taxi solo per spostarsi nei quartieri più lontani. Se vi interessa questa zona, il consiglio è di scegliere un albergo nella parte di Copacabana più vicina ad Ipanema, raggiungibile a piedi con una lunga camminata. Tutti gli alberghi del nostro viaggio sono stati prenotati autonomamente, compresi quelli del pacchetto della Rotta delle emozioni in modo da scegliere sistemazioni lievemente più economiche di quelle proposte dalle agenzie, con i soliti siti (Booking.com, Hotel.com…). L’albergo da noi scelto a Rio ha una posizione ottimale, camere spaziose e pulite e una ottima colazione con vastissima scelta di cibo dolce e salato. Lasciati i bagagli ci lanciamo alla scoperta della zona circostante raggiungendo il lunghissimo e famoso lungomare costellato di chioschi dove è possibile mangiare qualcosa e bere la rinomata Caipirinha cocktail nazionale!

Sabato 26 Agosto: Rio de Janeiro

Per ottimizzare il tempo, avere un pò di informazioni generiche e raccogliere notizie che ci serviranno anche nel resto del viaggio, abbiamo concordato dall’Italia un giro per la città con Pippo Parravicini, milanese che vive a Rio da quasi quarant’anni. Il costo del tour, in parte a piedi in parte con macchina privata, è stato di 400 R$ per quattro ore. Da qualche anno investiamo qualche soldo in più se troviamo guide che parlano italiano in giro per il mondo, allettati dal non dover utilizzare il nostro scalcinato inglese per capire e farci capire. Ci racconta parecchie cose sulla città, una città gigantesca dove le più di ottocento favelas presenti (e ne nascono di nuove tutti i mesi), testimoniano il livello di povertà della maggioranza degli abitanti e i prezzi dei negozi che riportano le rateizzazioni possibili per tutti i tipi di oggetti, dai più costosi elettrodomestici alle più comuni scarpe, ci fanno capire che anche chi ha accesso a questi generi di consumo, non se la passa troppo bene. Ascoltiamo lunghi racconti di polizia corrotta, di soldi statali spariti nel nulla, di condizioni precarie della sanità, di altissime tasse, racconti che ci fanno pensare quanto gli scontenti di noi italiani siano sempre relativi, talvolta in meglio talvolta in peggio, quando si conoscono altri modi di vita nel resto del mondo. Ci viene sconsigliato di utilizzare gli autobus, spesso soggetti ad attacchi di malviventi, e di fare molta attenzione a muoversi autonomamente nella maggior parte delle zone. Ma questo già lo sapevamo, essendo partiti preparati a girare senza nulla addosso, solo con i pochi soldi utili per la giornata e facendo un uso molto attento di cellulari e macchine fotografiche.



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