Due settimane in Basilicata e dintorni

Viaggio alla scoperta di una bellissima regione del sud
Scritto da: lucia59
due settimane in basilicata e dintorni
Partenza il: 18/09/2021
Ritorno il: 01/10/2021
Viaggiatori: 4
Spesa: Fino a €250 €

Approfittiamo di questi periodi un po’ particolari per visitare alcune zone dell’Italia che non conosciamo tanto bene. In Basilicata ci siamo stati tantissimi anni fa, solo a Matera di passaggio, ma il resto della regione ci è totalmente ignoto. Come al solito decidiamo di viaggiare in moto, la sorpresa è stata che pochi giorni prima della partenza una coppia di amici si è aggregata a noi, solo che loro viaggiavano in auto. All’inizio eravamo un po’ incerti sulla riuscita del viaggio con due mezzi così diversi, ma alla fine è andato tutto bene.

Giorno 1 – Manfredonia

Siamo partiti alla mattina verso le 8 destinazione Manfredonia. Non siamo partiti insieme ai nostri amici, ma separatamente e ci siamo ritrovati in un’area di servizio abruzzese per consumare un veloce pranzo. Nel pomeriggio siamo giunti a Manfredonia dove abbiamo preso alloggio al Regiohotel Manfredi, sulla strada che porta a San Giovanni Rotondo. Conosciamo questa struttura per esserci fermati di passaggio già due volte. È molto grande, penso adatta a matrimoni e cerimonie in genere, e con ristorante dove abbiamo mangiato molto bene. Mentre noi dopo esserci un po’ riposati abbiamo girato per il parco (dove è presente anche la piscina) i nostri amici sono andati a visitare la chiesa di San Giovanni Rotondo dedicata a Padre Pio.

Giorno 2 – Matera

Partenza destinazione Matera, ma con l’intenzione di fermarci a visitare qualche luogo lungo la strada per evitare di arrivare troppo presto. Guardando guida e cartina, decidiamo di fare sosta a Gravina di Puglia. Prendiamo quindi l’autostrada a Foggia e usciamo un po’ prima di Bari per giungere alla destinazione scelta.

È domenica, molto caldo e un traffico notevole. Riusciamo a parcheggiare in una viuzza e ci incamminiamo verso il centro, chiedendo lumi ad una signora che incontriamo per la strada. Giunti nella piazza principale, andiamo subito al belvedere dove si può ammirare la gravina (da cui la cittadina prende nome) che la fa assomigliare in sostanza ad una piccola Matera. Visto che è ora di pranzo, notiamo con disappunto che tutti i locali che incontriamo sono chiusi, fortunatamente nella viuzza dove abbiamo parcheggiato i mezzi c’è un bar aperto dove ci rifocilliamo con panini e beveraggi.

Ripartiti, giungiamo in breve tempo a Matera, dove per prima cosa ci rechiamo all’albergo prenotato, Le Cave del Sole, una bellissima struttura che consigliamo, sita un po’ fuori dal centro. Dopo esserci un po’ riposati, siamo andati tutti in centro (in auto) anche per andare a cena. Abbiamo rivisto con piacere la città, con gli affacci spettacolari sul Sasso Barisano e Caveoso. Abbiamo poi visitato il Palombaro Lungo, la grande cisterna idrica ipogea resa fruibile per la visita da qualche anno. Arrivata l’ora di cena, ci siamo recati al ristorante L’Arco (consigliato dall’hotel) dove abbiamo mangiato bene.

Giorno 3 – Metaponto

Giornata dedicata alla prima escursione da Matera, Metaponto con la spiaggia e le Tavole Palatine. Sulla spiaggia in realtà c’è andata solo la mia amica (l’unica che ama crogiolarsi al sole sulla sabbia), in tre siamo rimasti al fresco al bar del bagno. Finita la pausa in spiaggia, ci siamo recati a vedere le Tavole Palatine, resti di un tempio greco del VI secolo AC dedicato a Hera. Non era molto chiaro se il sito fosse aperto alla visita o meno, per cui ho telefonato al numero del Museo archeologico, dove un operatore mi ha confermato l’accessibilità del sito anche il lunedì. Dopo la visita, siamo tornati verso Matera per un breve pranzo e riposo. La sera, solito giro per il centro con camminata all’interno del Sasso Barisano e cena all’ottimo ristorante La Finestra sui Sassi.

Giorno 4 – Craco

Seconda escursione da Matera, il paese di Craco. Avevo letto più volte la possibilità di effettuare visite guidate, per cui una volta arrivati siamo rimasti un po’ delusi apprendendo che ultimamente non ci si poteva avvicinare per motivi di sicurezza. L’unica cosa che abbiamo potuto fare è stata di entrare nell’edificio del museo (sito al di fuori del paese) dove ci sono begli affacci verso il paese abbandonato. Mentre stavamo per ripartire, abbiamo visto uscire da Craco un enorme gregge di pecore che ci ha “circondati” per poi proseguire verso un pascolo più lontano. A questo punto, vista la mancata visita, abbiamo deciso di effettuare un giro nella zona, che poi è quella dei calanchi, abbastanza disabitata a parte qualche paesino e rare aziende agricole.

All’ora di pranzo, abbiamo seguito un cartello che indicava un ristorante, posto in una zona isolata all’interno di un bosco. Cito con piacere il posto, perché ci siamo trovati molto bene, si chiama Acqua Fur e la zona è quella del Bosco di Montepiano. La sera in centro a Matera eravamo ancora sazi dal pranzo, per cui ci siamo limitati a prendere un gelato.

Giorno 5 – Potenza

Abbiamo salutato Matera e ci siamo spostati a Potenza, dove avevamo prenotato due stanze al Loja Hotel, sito nel comune di Tito (alle porte del capoluogo) in una zona industriale. Il posto è abbastanza particolare, una costruzione enorme color rosso pompeiano (un po’ scrostato in alcune parti), forse le 4 stelle indicate sono un po’ troppe. Comunque alla reception sono molto gentili e le stanze sono enormi. Per quella sera decidiamo di cenare a prezzo fisso nel ristorante dell’hotel, dove però non mangiamo tanto bene. Prima però della cena, visto che è presto, decidiamo (tutti in auto) di andare a vedere il centro di Potenza, che fra l’altro è comodamente accessibile mediante scale mobili.

Giorno 6 – Dolomiti lucane

È il giorno dell’escursione alle Dolomiti Lucane, site a pochi km da Potenza. Il paesaggio è molto particolare, con i due paesini di Castelmezzano e Pietrapertosa che sorgono ai piedi di questi monoliti di pietra. Visto che mio marito vuole assolutamente farlo (io no!) in zona ci siamo anche informati sulla possibilità di fare il famoso Volo dell’angelo, che però a fine settembre è possibile solo il fine settimana. Va beh ottima scusa per tornare.



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