Dubai, una meta insolita

Una settimana alla scoperta della citta ed escursione in Oman
Scritto da: modasa
dubai, una meta insolita
Partenza il: 20/10/2012
Ritorno il: 28/10/2012
Viaggiatori: 3
Spesa: 2000 €

Eccoci di partenza, ce l’abbiamo fatta a preparare tutto anche se scopriamo i pidocchi sulla testa di Sara (cavolo! proprio adesso…). Catapultiamo in valigia il prodotto per il trattamento che a questo punto faremo a destinazione (non è da tutti portare a gratis animaletti oltre confine!).

Sono le 7 di sabato 20 ottobre 2012, andiamo a “Dubai” con la nostra bimba: un primo viaggio distante, ma speriamo non troppo impegnativo.

La meta è un po’ insolita per noi. Ha preso forma nella preparazione del poi naufragato viaggio in Kenya che prevedeva Safari e qualche giorno di stopover a Dubai.

Partiamo alla volta di Nizza dove alle 11:00 ci imbarchiamo sul volo Lufthansa diretto a Francoforte. La giornata è bella e il volo tranquillo, alle 12:50 arriviamo in Germania da dove, alle 14:40 ci imbarchiamo sull’A340/600 che ci porterà negli EAU. L’aereo è pieno ma il volo molto tranquillo e confortevole (Sara è stata bravissima, intrattenuta dai cartoni animati in lingua italiana e dal Nintendo), facciamo la conoscenza di Paolo, un architetto fiorentino che vive a Dubai da 5 anni e insegna all’università di Abu Dhabi. E’ piacevole parlare con lui e avere il punto di vista di una persona che a Dubai ci vive.

Arriviamo in orario (23:10), il controllo passaporti è un po’ lento ma accettabile, foto di rito tranne che a Sara e poi via a prendere le valigie, cambiare qualche soldo e cercare un taxi.

Usciamo dall’aeroporto e veniamo assaliti dalla morsa di calore e “dall’odore” classico dei posti caldi. Ci sono moltissime persone che attendono i passeggeri, prendiamo al volo un Lady Taxi (vetture guidate da donne e intese per donne sole e famiglie) che in circa 15 minuti ci porta al nostro hotel, il Winchester Grand Hotel Apartments (10B Street, Al Mankhool Area, Bur Dubai). Paghiamo 50 Dirham per la corsa (appena 10€) e entriamo in hotel. (qui i taxi costano pochissimo, forse a motivo del fatto che la benzina costa pochissimo…0, 37 € al litro! Durante tutto il nostro soggiorno ci concediamo il lusso di spostarci in taxi: sono comodi, veloci ed estremamente economici! Dubai è assediata dai taxi, ce ne sono migliaia che sfrecciano sulle strade. Peccato che a volte succeda che non abbiano la più pallida idea di dove andare perché i pakistani che li guidano conoscono poco la città!) Eravamo all’hotel… il tempo di registrarci, pagare il soggiorno (3450 Dirham per 7 notti, 733 €) e veniamo accompagnati nel nostro appartamento al 4° piano (camera 416).

L’hotel è un po’ datato ma molto pulito e ben tenuto, il nostro appartamento è molto spazioso (65 mq) ed equipaggiato, un po’ pesante l’arredamento in legno massiccio in stile arabo ma nel complesso si rivelerà un’ottima scelta (ci cambiano le lenzuola tutti i giorni, dove si è mai visto?), con un ottimo rapporto qualità prezzo, se fossimo venuti fuori dal periodo della festa del sacrificio (Aid al-adha) il prezzo sarebbe stato anche inferiore. Attendiamo che portino il letto aggiunto per Sara e ci prepariamo per andare a nanna. Io faccio un salto al supermercato dietro l’albergo (mentre io spidocchio Sara! Naturalmente) a comprare succo di frutta, latte e biscotti per la colazione (che prezzi bassi…. un pacchetto di biscotti 1 D, un succo di frutta 2,5 D). e poi finalmente a letto.

Domenica 21 ottobre

Riposati dopo il viaggio aereo impegnativo facciamo colazione e ci prepariamo per andare in spiaggia alla Jumeirah Beach Park (oggi abbiamo deciso di recuperare il viaggio facendo stravacco al mare!).

Prendiamo la navetta gratuita dell’albergo che però ci lascia sulla spiaggia nei pressi della Jumeirah Mosque, non proprio vicino, prendiamo allora ancora un taxi e in pochi minuti e per 11 D arriviamo a destinazione. L’ingresso costa 5 D a testa, il lettino 15 D e l’ombrellone 10 D. La spiaggia è attrezzata di docce (l’acqua che esce è bollente), bagni, spogliatoi, bagnini e chioschi per mangiare e bere (mezzo litro di acqua fresca 1 D, una bottiglietta di coca cola fresca 2 D…. (altro che qui da noi in Liguria!). Il mare è caldissimo (faccio il bagno anch’io ed è tutto detto…), fa proprio piacere un po’ di relax e un bel bagno fuori stagione. Siamo quasi tutti stranieri anche se non manca qualche gruppetto di “guardoni” locali (immancabili) ma la spiaggia non è molto affollata, in lontananza si vede la vela (Burj Al Arab) e un po’ più vicino il Burj Khalifa ma c’è foschia. (Puntualizzo… a essere guardata sono IO e come me tutte le donne straniere che ci sono sulla spiaggia…non è piacevole anche perché questi sguardi sono piuttosto invasivi per nulla nascosti! se poi guardo come fanno il bagno le donne arabe capisco perché.. sono coperte fino alla punta dei capelli anche quando entrano in acqua… povere! con questo caldo….. ).

Pranziamo al fast food della spiaggia (65 D) dove il cibo è mediocre ma nei paraggi non abbiamo visto altro e non abbiamo voglia di uscire. Dopo l’ennesimo bagno ci cambiamo e prendiamo un taxi (20 D) con destinazione Dubai Mall perché alle 17:00 abbiamo prenotato i biglietti (105/75 D se comprati al momento costano 400 D ed è molto difficile trovarli) per salire sul Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo (828 m). Gironzoliamo un po’ nel più grande centro commerciale del mondo (qui è tutto più grande del mondo!) dando intanto un’occhiata ai ristoranti per la cena e passiamo davanti alla famosa vetrata da record dell’acquario, uno spettacolo da lasciare senza fiato, centinaia di pesci, squali, razze, murene e altri pesci nuotano in 33mila m3 d’acqua e se vuoi ci puoi nuotare anche tu. Ti affittano l’attrezzatura e puoi essere calato nella vasca e dare da mangiare agli squali e non solo!

Rimandiamo la visita dell’acquario a dopo cena, Sara in particolare è impaziente di entrare nel tunnel degli squali.

Ci dirigiamo all’ascensore per salire al 124° piano (a circa 450 m da terra) della “torre del califfo”, lasciamo le borse più ingombranti, passiamo i metal detector e ci mettiamo in coda per l’ascensore più veloce del mondo (che barba! si viene risucchiati come dentro un’aspirapolvere… alcuni si lamentano ma io non avverto alcuna strana sensazione fisica) che in 25 secondi ci porterà “in quota”. Sono le 17:30, il sole tramonterà tra 15 minuti, se riusciamo a smaltire la coda in fretta forse riusciamo a vedere la versione diurna e quella notturna di Dubai… ce la facciamo, c’è molto vento ma il panorama è mozzafiato! Vediamo scendere il sole in direzione di Dubai Marina e le luci della città piano si accendono, i palazzi si illuminano. La versione notturna della città per noi è molto più suggestiva di quella diurna, è un vero spettacolo, eravamo un po’ perplessi se salire o no ma decisamente ne vale la pena. Scendiamo a terra e entriamo a mangiare al Wafi Gourmet all’interno del Dubai Mall, un ristorante molto carino di cui avevo letto su un forum. La parte esterna è riservata a chi fuma la shisha (narghilè) e i bambini non sono ammessi quindi noi ci accomodiamo all’interno con vista sulle fontane danzanti. Il posto propone cucina libanese, mediorientale e qualche pietanza internazionale, chiaramente non servono alcolici ma i tradizionali succhi di frutta fresca o bibite in lattina. Mangiamo molto bene (236 D) assaggiando l’hummus, una di purea di ceci molto saporita e condita con olio e limone che pare essere un accompagnamento classico da spalmare sull’ottimo pane arabo appena sfornato, caldo e ancora gonfissimo.



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