“Douce France”

Un " Tour de France" diverso e particolare, da nord a sud miti, leggende, storia, arte e tanto altro.
 
Partenza il: 12/06/2010
Ritorno il: 30/06/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Ripartiamo e dopo un attacco di paura , ansia e paturnia , ( è una valigia che nonostante tutte le cure mi porto sempre dietro da anni) correndo lungo una strada provinciale ricoperta di papaveri rossi, Francesco mi porta a Parigi. Non era previsto è una sorpresa e non riesco a capacitarmi di essere qui.

Prima tappa al Louvre , dove Francesco ….no, no devo fare un rigoroso passo indietro, questo avviene nel pomeriggio. Dicevo dopo aver corso lungo la strada dei papaveri arriviamo alla Cattedrale di Chartre uno dei pilastri della terra. Energia che scaturisce dalle guglie gotiche , a cui guardia sui pinnacoli ci sono i gargoil esseri buffi e minacciosi che uniscono il lato sardonico a quello pauroso, tipico degli esseri fantastici e mitologici. La Cattedrale è di pietra chiara , non è minacciosa e lugubre.

Bellissima e splendente , ricca di intarsi e statue. Fotografiamo il nostro Gargoil ( la nostra Gilli) in posa sui gradini d’ingresso.

Dentro nell’oscurità gotica vi sono enormi vetrate multicolori ed una reliquia unica Il Velo della Madonna… Quello che indossava quando arrivò l’Arcangelo Gabriele a sconvolgere la Sua vita ed ha cambiare per sempre quella del mondo. Mi commuove trovarmi di fronte a questa reliquia, penso ad una ragazzina frastornata dalla grandezza della storia, l’arrivo di un bimbo che non sarà mai Suo e che amerà di un amore struggente e silenzioso. Non mi importa se questa reliquia è la solita ciofeca medioevale ad uso e consumo di una popolazione ignorante e paurosa, parla della grandezza di una donna, della sua maternità, di un figlio difficile da curare ed amare. E’ infondo una lectio difficioliorum , il non aver addomesticato la storia, lasciandola così poco razionale, depone tutto sommato a suo favore.

Mi affido ed affido tutti. Chiedo serenità, sarò ascoltata a breve. Il posto emette una bella energia, placa i miei attacchi di ansia e di panico e mi dà coraggio. Dopo aver acquistato i souvenir indispensabili gargoil a gò-gò ed altri oggetti. Ripartiamo.

Torniamo a Parigi ed al Louvre, arriveremo nel pomeriggio. Qui sotto la piramide di vetro (anche questa un punto energetico) Francesco tranquillizza le mie ansie ed il mio panico. I suoi gesti d’amore sono profondi e mi commuovono, e’ un grande. Mi sento protetta ed al riparo sotto questi influssi energetici, prima La Signora di Chartre poi la piramide. Gli giro intorno, non ho il tempo di vedere il museo , ma scendo come se dovessi visitarlo, entro solo nel negozio dei souvenir e prendo la mia piccola Monna Lisa . Esco e scopro che la nuova attrazione del Louvre è Gilli fotografata da tutti ,in posa vicino alla piramide di cristallo . Che meraviglia siamo entrati nel cortile del Louvre ascoltando un artista che sotto una delle volte suonava con una viola l’Ave Maria di Schubert, il suono dolce e vellutato mi fa ripensare a quel Velo……

Entusiasta mi lascio guidare da Francesco per Parigi passiamo dagli Champ d’Elises per raggiungere Notre Dame .

Almeno questo è nelle intenzioni belle e dolci di Francesco che seleziona sul navigatore la chiesa ……Peccato che qui quasi tutte le chiese sono dedicate alla Signora! Giriamo per 5 Km a piedi per scoprire che la chiesa selezionata è un delle tante che portano questo nome. Sono felice comunque , aver messo da parte i miei stata d’ansia è una gioia così grande che anche camminare in lungo e il largo è bello. Quasimodo può aspettare. Torniamo in macchina e dopo aver fatto un traffico pazzesco arriviamo a Pigalle e passando sotto il Moulin Rouge . Trovare un albergo può essere un’impresa ardua a Parigi , ed invece noi riusciamo trovare posto ad un IBIS.

Lungo la strada faccio varie riprese e non mi accorgo che la cosa non è gradita dai parigini, rivedendo il filmato mi accorgo che un negrone seduto ai tavolini di un pub sulla strada mi fa segno di spegnere la telecamera. Pigalle è un quartiere particolare , con frequentazioni varie. Arrivati all’albergo ,il problema è Gilli. Nel garage decidiamo di nasconderla in un trolly opportunamente e simultaneamente svuotato. Confido nella mia piccola, peccato che la valigia cammina da sola, prendiamo coraggio e facendo finta di niente entriamo in albergo ,io mi infilo subito in ascensore e salgo. Arrivata in camera finalmente libero Gilli dalla valigia, è stata bravissima , qualsiasi altro cane avrebbe ululato, così oltre che camminare da sola , la valigia abbaiava. La lascio muovere per la stanza. Il trolly-cane è uno dei momenti mitici di questo viaggio , come quando Francesco al ristorante di Chambord cercava di bere un coktail offerto dai ristoratori da quello che era un cucchiaino e non una cannuccia, o io che alle 10 mattina incuriosita dal distributore di minestre liebig in autostrada , mi faccio un minestrone di legumi bollente in piena estate.

Dopo aver lasciato Gilli da sola in camera, usciamo per vedere la Parigi notturna. Con un Taxi, preso e fermato al volo, andiamo al Place Pigalle a la Vie Lumiere.

Camminiamo sotto il Moulin Rouge ed altri locali, entro in un sexy shop e scopro che qui è frequentato con assoluta normalità e gaiezza, anche i commessi sono normalissimi e non sono solo uomini. Incontro una commessa italo francese , una ragazza normalissima e tranquilla , vestita in tuta , che mi aiuta a scegliere un ricordino non tranquillo ma molto divertente, la Pink Butterfly . Ceniamo ad un pub alle 23.30. Sono stanca , quante emozioni, sentimenti …rientriamo in albergo all’una di notte. Gilli è tranquilla e mentre ci mettiamo a dormire ci accorgiamo dell’inutilità di mettere il cane in valigia, leggiamo nel foglietto dietro la porta della stanza che l’Ibis accetta i cani con un piccolo supplemento! Ci svegliamo a Parigi , un sogno…. la mattina è un po’ grigia , e con Gilli fuori dalla valigia , andiamo a fare colazione in un Bistrot con le valigie disseminate lungo il marciapiede. Dopo la colazione riprendiamo la macchina e andiamo a vedere la vera Notre Dame de Paris.

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