“Douce France”

Un " Tour de France" diverso e particolare, da nord a sud miti, leggende, storia, arte e tanto altro.
 
Partenza il: 12/06/2010
Ritorno il: 30/06/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Diario

Eccoci siamo di nuovo in vacanza………

“Douce France”

Siamo nella zona del bojolet, vigneti a perdita d’occhio viticoltori con Poderi che qui diventano Chambre d’Hotes, (qualcosa di più di un B&B , e qualcosa di meno dell’ albergo , un agriturismo di lusso) dormi in antiche dimore in pietra, ceni con la famiglia che ti ospita, insieme ad altri ospiti, il tutto rilassandoti con il magico elisir rosso, fruttato, giovane e morbido. Noi troviamo posto tramite l’ Ufficio Turistico del paesino, ci prenotano dai Romanard, disponibili ad accoglierci per la cena e per la notte. Il paesaggio è bellissimo vigneti a perdita d’occhio, accarezzati da un sole caldo che volge al tramonto. Dopo aver girovagato per un po’ tra le campagne alla ricerca del posto, riusciamo a trovare un cartello che ci indica il podere. La casa è bellissima.

Gilli apprezza, e si rilassa in piscina sotto una cascata di begonie dai colori pastello, noi ci allunghiamo sulle sdraio, appoggiate su un muretto di fiori dai mille colori.

Gilli si riposa dopo 13 ore di viaggio ininterrotto dentro la sua cuccetta da viaggio. Fa conoscenza con il cane dei Romanrd e per sgranchire le zampette si concede una corsetta nel patio con il nuovo amico. I Romanard sono affettuosi e ospitali e cercano di metterci a nostro agio parlando un po’ di italiano.

Ci accorgiamo che per loro siamo degli eroi, siamo venuti da Roma. Il solo nome induce entusiastiche esclamazioni di meraviglia. Buon segno, qui di Italiani ne arrivano pochi per fortuna…. Ci fermeremo solo una notte il tempo di una degustazione. L’esterno di questa dimora è un tripudio di fiori. Ceniamo tutti insieme, i due padroni di casa ai due capotavola e da un alto all’altro gli ospiti: noi ,dei belgi e un’amica di famiglia , al centro varie annate di Bojolet; qui non c’è traccia ACQUA c’è solo un bicchiere richiesto espressamente da un ospite , qui si ci disseta solo con il vino.

La padrona di casa ha cucinato per noi, delle polpette di formaggio pannoso e morbido su un tappeto di insalata croccante come antipasto, funghi colti dal padrone di casa nel bosco e cotti nel burro con un’arrosto di vitella morbido e succoso. Poi una torta ( pan di spagna basso)con sopra le fragole della casa (piccole e dolcissime) condite con zucchero e limone.

Diventiamo grandi amici con Bernadette e Michel, belgi, anche loro in vacanza, con l’altra coppia ….bè meglio dimenticare. Lui belga provolone e pesante, mette in difficoltà me e tutta la comitiva e come se non bastasse dopo aver bevuto diversi bicchieri il tizio diventa insopportabile. Io e Francesco dopo aver terminato, scappiamo in camera. La mattina dopo ci affacciamo sullo splendore della campagna. Facciamo colazione con gli altri ospiti, per fortuna il tipo pesante è ancora preda del sonno, poi i saluti , acquistiamo il vino e si parte alla volta della Loira, dopo aver fatto qualche foto con i nuovi amici.

E’ un viaggio lungo , il navigatore della Mercedes ci confonde un po’, e ci fa fare qualche giro di troppo, la verità è che noi siamo potenzialmente imbranati e non è molto chiaro il navigatore. Nel pomeriggio arriviamo al parco del Castello di CHAMBORD.

Facciamo un giro nel castello, c’è tanta gente e prima di entrare scopro che quella sera ci sarà la replica della Carmen, location stupenda all’esterno del castello, provo a convincere Francesco, ma i 40 euro e il genere non proprio in sintonia con le sue scelte musicali mi fanno capire che non la spunterò, ed infatti rimarrà un sogno. Il castello dentro è un po’ triste come tutti i castelli, ritratti, letti a baldacchino e tappezzerie coordinate, mi stupisce la grandezza dei letti, sono piccoli, dovevano essere dei nanerottoli.

Scopro che il castello richiama il Rinascimento Italiano , il proprietario re Francesco I dopo aver vinto in Italia , e rotto le scatole un po’ a tutti da Mantova ( Isabella D’Este ne sa qualcosa ) a Ferrara , a Venezia, al Papa a Roma…..Riporta in Francia quello che ha visto e fa costruire il Suo castello. Qui risiederà pochi giorni……Sembra che abbia partecipato al progetto anche Leonardo da Vinci che dopo la disfatta di Milano diventerà…….Francese.

Il Parco è bellissimo a perdita d’occhio. Dopo aver girato per il castello aver visitato il negozio di shopping, partiamo alla ricerca di un b&b , incomincia a diventare tardi e dobbiamo trovare da mangiare e da dormire ….come sempre in ogni viaggio lasciamo la sistemazione alla sorte. La guida ci tradisce , proviamo in alcuni B&B ma o non c’è posto , o noi non piacciamo e ci liquidano in fretta o proprio non esistono più. Siamo sconsolati , non prenotare ti rende libero , ma anche esposto a saltare la cena e dormire in macchina. Siamo quasi rassegnati quando ci accorgiamo che proprio all’angolo dell’ingresso del parco c’è un insegna di b&b.

Il posto è fantastico, il Santo protettore dei viaggiatori ha compiuto un altro miracolo: persone adorabili, una casetta tutta per noi , lago con anatre dalla testa verde scuro, un prato verdissimo, cavalli ( tanti ,ci sono anche alcuni di passaggio in viaggio come noi). Gilli è entusiasta , corre punta qualsiasi cosa è attratta dalle anatre, c’è pure il salottino di mamma in ferro battuto bianco, quello che ricorda la mia infanzia a Cefalù e che non voglio venga buttato nonostante sia tutto arrugginito.

I proprietari, gentilissimi, ci prenotano un ristorante super. Posto eccentrico sono tutti gay di origine italiana, fantastici per gusto e raffinatezza. Sbagliano le portate, ma ci dice benissimo… Francesco si spara un filetto da mezzo chilo ed io un’ entrocote fantastica, (mortificati per l’errore ci fanno pagare per quello che avevamo ordinato, praticamente la metà…..), segue poi torta… TARTATATAN ,scopriamo un dolce fantastico, accompagnato dall’amico di sempre, l’egregio ARMAGNAC.

Torniamo alla nostra casetta e dormiamo meravigliosamente. La mattina dopo una colazione a base di marmellate cornetti e latte , facciamo una passeggiata per salutare il posto veramente bello e ripartiamo , Gilli ci lascia un pezzo di cuore, adora questo posto.

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