Donna a Oslo e Copenhagen

Sabato 4 Agosto Ci siamo, sono le 11.20 e mi sono appena imbarcata sul volo SAS per Oslo, il mio 22°volo. Aereo comodissimo e spazioso, personale gentilissimo. Purtroppo non sono capitata vicino al finestrino quindi niente foto panoramiche, passo il tempo a fare le parole crociate. Per pranzo ordino un pacchetto colazione con ogni ben di Dio,...
 
Partenza il: 04/08/2009
Ritorno il: 12/08/2009
Viaggiatori: da solo
Spesa: 1000 €

Sabato 4 Agosto Ci siamo, sono le 11.20 e mi sono appena imbarcata sul volo SAS per Oslo, il mio 22°volo. Aereo comodissimo e spazioso, personale gentilissimo. Purtroppo non sono capitata vicino al finestrino quindi niente foto panoramiche, passo il tempo a fare le parole crociate. Per pranzo ordino un pacchetto colazione con ogni ben di Dio, considerato che siamo in aereo, c’è un panino, yogurt, muesli, succo d’arancia e caffè. Tutto ottimo. Alle 15,10 l’atterraggio ad Oslo e dopo poco più di 10 minuti mi riconsegnano i bagagli! L’efficienza scandinava comincia a farsi vedere. Esco dall’aeroporto e trovo nebbia e freddino, niente a che vedere con le temperature lasciate in Italia. Cambio degli euro con le corone norvegesi alle macchinette automatiche, operazione facile e velocissima! Dall’aeroporto prendo il treno regionale Flytoget, un po’ caro, ma così comodo che la spesa vale l’impresa. Scendo alla stazione di Lisaker, cambio del treno e arrivo alla stazione di Stabbekk, da qua ci metto un po’ a trovare l’ostello, in effetti sbaglio strada ma arrivo lo stesso a destinazione, sotto una pioggerellina mica tanto simpatica. L’ Ostello è posizionato in una splendida zona, circondato dalle tipiche case di legno locali tutte colorate, con tanto verde intorno e un’atmosfera fiabesca. Mi sistemo in stanza e esco ad esplorare il villaggio di Stabbekk, non c’è molto da vedere in effetti, anche perchè a quest’ora è tutto chiuso e non c’è nessuno in giro, compro qualcosa per cena in un market ancora aperto e torno in ostello. Non c’è TV quindi ancora parole crociate e poi a nanna, anche se fuori è ancora giorno! Domenica 5 Agosto Dopo una bella dormita approfitto del ricco buffet dell’ostello per la colazione: pane nero, buonissimo, con marmellata ai mirtilli, caffè e succo d’arancia, intanto qualcuno seduto al tavolo con me mangia fagioli e pomodori secchi, alle nove del mattino! Gli ospiti dell’ostello sono tanti e di tutte le età, non mancano famiglie con bambini, coppie di anziani e viaggiatori singoli come me, una bella varietà, e a tavola si sentono chiacchiere in tante tante lingue diverse. Intanto mi sono accorta che la batteria della mia fedele reflex si sta scaricando, cerco quindi un centro commerciale e aspetto che apra (alle 10,00 in punto) per comprarne una nuova. Poi vado alla scoperta della città. La prima tappa è la nuova Opera, bellissimo edificio completamente bianco direttamente affacciato sul mare, dalle linee essenziali e pulite ha la particolarità di avere le coperture calpestabili, un sacco di gente ci viene a passeggio o anche ad improvvisare picnic con la vista del fiordo di Oslo e delle sue isolette. Seconda tappa la fortezza di Akershus, una delle costruzioni più antiche della città e perfettamente conservata, domina il frequentatissimo porto della capitale norvegese. Da qui scendo a Christiania Torv, l’antica piazza del mercato sulla quale si affacciano edifici storici tra i quali il primo municipio di Olso. Una deliziosa piazzetta con tanti caffè all’aperto e con la curiosa fontana centrale che rappresenta una gigantesca mano guantata che indica il punto preciso in cui Cristiano IV volle fondare la città di Oslo, appunto. Con una bella passeggiata attraverso la bella piazza del Municipio, decantato edificio che personalmente trovo orrendo, giungo all’Aker Brygge, popolare quartiere costituito da vecchi magazzini di deposito, ristrutturati e trasformati in negozi, ristoranti e caffè. Sulla banchina antistante alcune barche di pescatori vendono gamberetti freschi che molti mangiano crudi. E’ ora di pranzo, do un’occhiata ai prezzi dei ristoranti e vedo che sono davvero cari, come tutto del resto, mi accontento quindi di un ottimo e farcitissimo panino al tonno in un bar e intanto scrivo qualche cartolina e mi gusto il panorama e il viavai di gente. Dopo pranzo passeggiata lungo la Karl Johans Gate, intanto in un edicola ho trovato un quotidiano italiano, mi fermo in un bel giardino all’ombra a leggere un po’ e a gustarmi lo spettacolo di un nutrito gruppo di tifosi del Liverpool, saranno un centinaio, tutti con la maglietta della squadra, che guardano una partita e intonano cori. Sono un po’ stanca e non ho voglia di camminare, quindi salgo sul primo tram che passa e mi gusto in relax la meravigliosa periferia di questa città, il verde, le case tutte colorate, i parchi. Un vero spettacolo. Il capolinea del tram è un villaggio che si chiama Kjelsas, affacciato su un lago e circondato da foreste. Un posto incantato! Ritorno al centro e per cena picnic a base di panini sul prato della fortezza di Akershus, con vista sul tramonto e con il sottofondo musicale di tre ragazzi che suonano vari strumenti a percussione. Ancora un po’ di relax e torno in ostello. Lunedì 6 Agosto Dopo la solita ottima colazione vado a visitare Lysaker, la cittadina vicina all’ostello; nonostante sia una giornata lavorativa non c’è nessuno in giro, solo un paio di signore che passeggiano sul molo affacciato sul fiordo e l’unico rumore lo fanno i gabbiani. Tanti yachts attraccati e locali di lusso, si vede che è un luogo di villeggiatura per ricchi, mi ricorda Punta Ala in Toscana. Si prosegue: prossima tappa Holmenkollen. Per arrivarci bisogna prendere un autobus e non la metro, che è in ristrutturazione. Il breve viaggio è comunque piacevole, non appena si sale si gode dello splendido panorama della città e del mare. Si arriva su una collina sede dello storico trampolino per il salto con gli sci, trampolino che in effetti ora non c’è, in effetti in vista dei mondiali di sci del 2011 è stato smontato e sarà ricostrutito più alto. Adiacente al cantiere il museo con le foto dei vari stadi della storia di questa costruzione, che è lì dal 1892, e una presentazione virtuale che descrive le varie fasi delle modifiche in atto. Faccio una passeggiata nei dintorni in mezzo a boschi bellissimi e poi riscendo con destinazione il parco Vigeland, veramente bello. A parte le statue dell’omonimo scultore, sinceramente non bellissime anche se imponenti, è molto bella la parte del verde, ci sono ovunque aiuole di fiori di tutti i colori, fontane, prati, e ovunque gente intenta a prendere il sole e a rinfrescarsi. Un vero spettacolo! Oggi per pranzo cornetto e cappuccino, non economico, ma non avevo voglia del solito panino. Decido di passare il resto della giornata a girovagare per la penisola di Bigdoy, altra oasi verde oltre che quartiere esclusivo pieno di villette, qui inoltre hanno sede alcuni musei particolari come quello dedicato alla nave polare Framm e a Federico Nansen e quello delle navi vichinghe, molto belle e ben conservate. Mi concedo un po’ di relax sul una spiaggia di sassi e conchiglie, purtoppo non ho il costume e così mi accontento di immergere i piedi nell’acqua freddissima, un vero sollievo dopo le lunghe passeggiate fatte. Intanto davanti a me passano le navi da crociera dirette ai fiordi e alle altre capitali scandinave, sono talmente tante, insieme ai traghetti per le isole e a barche private, che sembra di essere su un’autostrada! Mi diverto anche a raccogliere cozze, basta infilare le mani sotto la sabbia che se ne trovano a chili! Da Bigdoy torno a Olso con il battello, fino al porto, qua mi soffermo a leggere una targa sulla quale viene spiegato che nel 2000, anno in cui sono stati celebrati i mille anni di vita della città, tutti i suoi abitanti hanno scritto cartoline e lettere ai loro futuri concittadini, tutte queste lettere e cartoline sono state chiuse in speciali contenitori a prova di deterioramento, che saranno aperti nell’anno 3000! Sarei curiosa di esserci! Stasera altro tram e altra esplorazione dei dintorni. Arrivo a Ljabru, altro paradiso con viste panoramiche sul fiordo. Percorro sentieri nei boschi e non so quanti chilometri faccio! Alla fine riprendo l’autobus per tornare al centro. Alla fermata faccio conoscenza con un ragazzo molto simpatico, qualche chiacchiera in inglese e ci salutiamo ripromettendoci di cercarci su facebook. Arrivo ad Oslo all’ora di cena, e stasera, la mia ultima a Oslo, mi concedo il lusso di mangiare al ristorante, al Mona Lisa Huset, consigliato dalle guide, una vera istituzione in città, carino anche se un po’ kitch. Ordino Finnebif, ossia filetto di renna alla griglia con contorno di verdure, almeno una decina di tipi, e di mirtilli e pere. Il tutto condito con un’ottima salsa e accompagnato dall’immancabile pane e burro. Cena e caffè per la modica cifra di 332 corone (circa 40 euro), in effetti per la media dei prezzi non è nemmeno tantissimo. Venerdì 7 Agosto Lascio l’ostello alle 9,00 diretta alla stazione centrale di Oslo, parcheggio il bagaglio nel comodo deposito automatico e faccio una puntatina in un internet point, tanto per tenermi aggiornata sulle notizie, salutare gli amici su facebook e controllare la posta. Il programma dell’ultima giornata sarebbe quello di visitare il Museo Munch, ma alla fine cambio idea, decido invece di andare alla Galleria Nazionale, con ingresso gratuito, passeggiando per Karl Johans Gate, la lunga via rettilinea che va dal Palazzo Reale alla Stazione, piena di negozi e di ristoranti e frequentatissima a tutte le ore. Alla Galleria Nazionale, oltre ad una discreta collezione di impressionisti trovo una vera sorpresa: qui c’è sia “Madonna” che “Urlo”, entrambi di Munch! Pensare che credevo che l’avrei trovati al museo omonimo del pittore! E invece è qua, assediato dai turisti, e meno male che non ci sono andata, oltretutto risparmiando qualche preziosa corona! E’ ora di pranzo, mangio il solito panino e acquisto un paio di souvenir, non di più dati i prezzi da capogiro! Riprendo il bagaglio e con l’autobus 60 vado al molo Vippetangen, dove alle 16,00 inizia il check-in per l’imbarco sulla nave che mi porterà a Copenhagen. La compagnia è DFDS Seaways, la nave parte alle 17,00 e in sedici ore arriva nella capitale della Danimarca. Non appena imbarcata scopro di avere una strepitosa cabina doppia, la 6425, che però occuperò da sola, molto spaziosa, ha due letti singoli, un bagno che è più grosso di quello di molti alberghi, e quadri appesi alle pareti, una vera sciccheria, così come le porte di legno rosa e tutte le maniglie e i corrimano di ottone! Mi sembra di essere in un telefilm Love Boat! Mi dedico all’esplorazione del resto e scopro che a bordo ci sono 7 tra ristoranti e bar, 2 cinema, la discoteca, l’audiorium, internet point, teatro, piscina, sauna e idromassaggio. Dopo la partenza decido quindi di rilassarmi facendo un piccolo tour benessere tra sauna, piscina e idromassaggio, una cosa fantastica che rimette al mondo soprattutto le mie gambe, piuttosto doloranti dopo le passeggiate norvegesi! Al termine dello spa-day vado a cena al ristorante 7 Seas, dove ho prenotato e acquistato insieme al biglietto una cena a buffet. E mi ci vuole mezzo’ora per decidere da che parte cominciare! Su un bancone doppio lungo una decina di metri, di legno nero come il resto della sala, c’è ogni prelibatezza: crostacei di ogni tipo e dimensione, cozze, ostriche, lumache di mare, il tutto crudo; nella zona dei salumi di tutto e di più, compreso prosciutto di Parma; poi una vasta selezione di aringhe, sempre crude, con le varie salse da accompagnamento; nel settore formaggi non può mancare il Danish Blue, una sorta di gorgonzola locale, accompagnato con prugne e altra frutta secca e varie marmellate; e poi il salmone, le sogliole e il merluzzo, e tanti tipi di carne, senza parlare dei dolci! Decido di buttarmi sul pesce, sulle aringhe in particolare e sul salmone, a cui non so rinunciare! Una cena davvero memorabile! Per smaltirla ci vuole una passeggiata sul ponte, siamo appena usciti dal fiordo di Oslo e siamo quindi in mare aperto. Alla nostra sinistra si vede però sempre la costa svedese. Rinuncio ad andare al cinema perchè sono decisamente stanca, e così me ne vado nella mia cabina extra lusso a fare la nanna. Sabato 8 Agosto Ottima dormita e ottima colazione con il buffet della nave all’altezza di quello della cena. Cereali di tutti i tipi, frutta fresca e secca, paste, dolci, ogni tipo di salume e formaggio, uova strapazzate, marmellate, ecc. Alle 9,00 siamo a Copenhagen. Lo sbarco è veloce. Non appena arrivata acquisto la CPH PASS, costa un po’, 450 DK quella valida 72 ore, equivalenti ad circa 55 euro, ma da diritto all’ingresso gratuito al Tivoli, il parco divertimenti al centro città, e ad altri musei, ma soprattutto ad usare gratuitamente i mezzi pubblici, non solo nel perimetro della città ma anche in quello della regione, questo significa che potrò andare in lungo e in largo lungo la costa e nell’interno senza mai pagare un solo biglietto. Raggiungo il B&B, Villa Crone, nella zona di Amager, a meno di 10 chilometri dall’aeroporto e vicino alla spiaggia più frequentata della zona. Il B&B è una tipica casa a due piani con tetto mansardato, circondata da un delizioso giardino. All’interno tutto legno, atmosfera accogliente e i padroni di casa sono veramente gentilissimi e disponibili a qualsiasi informazione, lui in particolar modo ha l’aspetto di un guerriero vichingo! Al primo piano vivono loro, al secondo ci sono tre stanze da letto, il bagno e una cucinetta a disposizione degli ospiti. Davvero bello! La mia stanza ha la finestra affacciata sulle villette della zona, ci sono tanti libri, in danese e in inglese, e persino tanti giochi di società a disposizione. Dopo essermi sistemata decido di andare a vedere la Amager Strand, la spiaggia, frequentatissima è fatta da una duna parte in sabbia e parte in erba, collegata alla terraferma da tre ponti pedonali, da qui si vede benissimo il famoso Oresund Bridge, imponente anche a questa distanza. C’è proprio tanta gente, chi in bici, chi porta a spasso i cani, chi fa picnic intorno al fuoco e c’è pure una festa con musica cubana! Una bella atmosfera! Dopo una bella passeggiata in riva al mare decido di passare la serata al Tivoli, lo straordinario parco divertimenti fondato nel 1843 pieno di attrazioni, alcune tipicamente da lunapark, ma vi si tengono anche concerti e rappresentazioni teatrali, il tutto in una atmosfera resa magica da migliaia di lampioncini colorati che lo illuminano. A mezzanotte assisto anche al particolare spettacolo del lago interno illuminato con giochi di luce a ritmo di musica. La mia prima serata a Copenhagen finisce qua, stanca ma soddisfatta me ne torno nella mia casetta danese. Domenica 9 Agosto Dedicherò la giornata alla visita del centro storico, intanto la temperatura è davvero gradevole, non supera mai i 20° e c’è anche un gradevole venticello! Intanto scopro che l’autobus 11, il cosidetto Citycircle, fa molto lentamente il giro del centro facendo tappa in tutti i luoghi più importanti o famosi. Ci salgo su per questo sigthsing gratuito (con la CPH PASS) e mi rilasso ammirando di volta in volta la Piazza Nytorv, la Hojbro Plads, la Rundetarn, il Municipio, il castello di Christiansborg, la biblioteca nazionale, il cosidetto Diamante Nero, Amalienborg. Un bel giro davvero! Si è fatta l’ora di pranzo e mi fermo a mangiare in uno dei tanti caffè della Hojbro Plads, un ottimo piatto di salmone con riso e una bel bicchiere di Carlsberg, la famosa birra locale. Ho tutto il pomeriggio davanti e così seguo il consiglio della cartoguida del TCI e vado a visitare Dragor. Non so cosa mi aspetta in effetti, salgo sull’autobus e intanto mi gusto la vista delle belle casette della periferie, come ad Oslo, piccole, molto carine e immerse nel verde. Arrivo a Dragor in mezz’ora e subito mi rendo conto che quello della guida era un ottimo consiglio: si tratta di un antico porto di pesca con viuzze tortuose e case colorate coi tetti di paglia affacciato sull’Oresund, una vera meraviglia dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, a ragione direi! Mi perdo, letteralmente, alla scoperta di questo posto fantastico i cui abitanti sembrano essere invisibili! Ci sono turtisti ma sono prevalentemente danesi, e si respira un’aria tranquilla e rilassata, ci rimarrei per ore! Intanto mi viene fame e mi lascio attrarre dal profumo di pesce che proviene da un ristorante poco vicino, JACOBSEN, con i tavolini in legno posti direttamente sul molo e la griglia in vista per i clienti che ordinano il cibo. Alla fine per la ragionevolissima cifra di 161 corone (circa 22 euro) ho mangiato il miglior salmone di tutta la mia vita, giuro! Cotto alla griglia ma nella carta di alluminio, condito con limone e timo, una vera goduria accompagnatae da una ricca insalata mista e da un enorme patata intera cotta sempre alla griglia, riempita con una gustosa salsa ai cetrioli. Dopo cena me ne torno in città, ma è presto, sono le 22,00 ed è ancora giorno, mi fermo quindi per un po’ in un internet point e poi finalmente a far riposare i miei piedoni stanchi! Lunedì 10 Agosto Oggi piove, anche il padrone di casa ne sembra dispiaciuto, ma a me non importa, oggi me ne andrò a scoprire la costa a nord della città. Intanto mi concedo la colazione in un’autentica konditorej danese, una specie di forno-pasticceria-caffetteria in cui servono caffè e the e le paste fresche appena sfornate, deliziose, così come lo sono i due proprietari che sembrano usciti da una favola di Andersen. La prima tappa della giornata è Helsingor, la cittadina che sorge nel punto più stretto del canale Oresund, vicinissima alla costa svedese. E’ famosa per il suo castello, il Kronborg, la cui massiccia mole e una antica leggenda qui ambientata hanno ispirato a Shakespeare l’Amleto. Molto bello, ma forse influenzata da qualche film me lo aspettavo un po’ più goticheggiante, un po’ lugubre, non lo è ma è comunque una bella costruzione, anche questa patrimonio UNESCO. Anche la città di Helsingor però è molto carina, e ci sono tanti negozi di prodotti tipici, così dopo aver pranzato a base di smorrebrod (il panino aperto tradizionalmente danese) mi concedo una degustazione di formaggi e salumi locali, i formaggi in particolare molto saporiti, e di linser, tipici biscotti alla vaniglia. Dopo pranzo riprendo l’autobus e vado a Rungsted, paese natale di Karen Blixen e bellissima cittadina sul mare. Ahimè il museo a lei dedicato è chiuso, ma faccio qualche foto alla bellissima villa che lo ospita, la casa in cui la scrittrice è morta dopo il suo ritorno dall’Africa. Altra tappa Klampenborg, citata a ragione dalla guida per una magnifica spiaggia. Ne approfitto per sdraiarmi un po’ al sole anche se non è caldissimo, ma ho portato con me il telo e il costume e così mi rilasso un po’ notando quanto in questo paese sia evidente l’integrazione e il rispetto per l’individuo, sulla stessa spiaggia prendono il sole e fanno il bagno i danesi, nudi, e le donne musulmane completamente vestite, senza nessun imbarazzo da nessuna parte. Anche io vorrei fare il bagno, ma l’acqua è gelida e tira vento sicchè ci rinuncio. In serata cena a base di economico panino e visita del museo dedicato ad Andersen, molto carino l’allestimento, personaggi virtuali raccontano le varie favole, peccato solo in inglese e tedesco. Martedì 11 Agosto Oggi in programma la vita della fabbrica della Carlsberg. Niente a che vedere con quella della Guinness a Dublino, ma la cosa bella è che tutto è stato lasciato intatto delle vecchie strutture, e così la visita procede sulle vecchie passerelle di ferro e attraverso le strette scale che portano da un piano all’altro. Al termine della visita viene offerta le degustazione di due birre, io sceglo la Carlsgerg e la Jacobsen, una specie di riserva, ma considerando che sono le 11 del mattino e che non ho intenzione di passare il mio ultimo giorno a Copenhagen ubriaca, ne bevo solo metà per ciascun tipo, e già basta! La giornata prosegue con la visita dei vari parchi cittadini, del bizzarro quartiere di Cristiania, ma ho tenuto per ultimi il castello di Rosenborg, con gli splendidi gioiellio della corona, e la mitica Sirenetta! Se ne sta lì da tutta la vita ad aspettare il suo amore e deve subire l’assalto di tutti quelli, compresa me, che fanno le acrobazie per fotografarla! Alle sette, stanca decido di andare a cenare al bellissimo Nyhavn, il canale costeggiato da palazzi colorati e pieno pieno di gente. Al tramonto è ancora più bello! Dopo la cena ritorno in B&B, devo sistemare la valigia, domani si parte! Mercoledì 12 Agosto Ahimè è ora di partire! Esco presto per andare all’aeroporto di Kastrup, eletto nel 2007 il più bello del mondo. Appena arrivata faccio subito il checkin e i controlli di sicurezza, il tutto molto velocemente, poi mi dedico all’esplorazione di questa futuristica struttura, veramente bella, più che un aeroporto sembra un museo. Ho il tempo di fare colazione e di acquistare gli utlimi souvenir e alle 9,40 in punto l’aereo decolla. Il volo procede tranquillo, lo spettacolo delle Alpi è sempre meraviglioso. Anche questo viaggio è terminato. Una settimana alla scoperta della cultura nordica, di un modo di vivere completamente diverso dal nostro, per alcuni versi migliore per altri no, semplicemente diverso. In questi paesi è fondamentale il rispetto per la natura e l’educazione verso le persone, tutte, di ogni colore, razza e religione. Non vorrei vivere in nessun altro posto che non sia l’Italia, ma ahimè credo che noi non impareremo mai lo stesso rispetto e la stessa educazione. In conclusione ho visitato due splendide città; Oslo è stata quella che ho amato di più, forse perchè inaspettatamente bella. Non ne esistono guide recenti e spesso quando si parla di norvegia si pensa ai fiordi e ai paesaggi del nord, invece Oslo è una città che merita veramente di essere scoperta, bella, pulita, ordinata, e non caotica, come lo è invece Copenhagen, comunque bella. Informazioni pratiche: Voli: SAS prenotati su Expedia a settembre 2008, il costo totale per andata da Roma e ritorno da Copenhagen € 225,00 circa; Alloggio Oslo: Vandrerhje Oslo Holtekilen, Micheletsvei 55, Stabbekk (ottimamente collegato con il centro), camera singola con bagno privato e colazione continentale a buffet, 3 notti € 114,00 circa; Alloggio Copenhagen: B&B Villa Crone, Tonnesvej (mezzi pubblici a 100 metri), camera singola con bagno in comune, senza colazione, 4 notti € 130,00 circa; Nave Olso/Copenhagen: DFDS Seaways, parte da Oslo alle 17,00 con arrivo a Copenhagen alle 9,00 del giorno dopo (o rotta inversa con stessi orari, le navi sono due, la Crown of Scandinavia e la Pearl of Scandinavia, su quest’ultima piscina esterna sul ponte), alloggio in cabina doppia condivisa, cena a buffet con posto prenotato, colazione a buffet € 173,00, tutto prenotabile sul sito della compagnia, anche in italiano; Acquisti vari: In entrambe le città è presente la catena 7eleven, giornali, tabacchi, fast food, bibite fresche, aperto 24 ore su 24; tutti gli altri negozi chiudono in genere alle 18,00; Ristoranti Oslo: Mona Lisa Huset, Grensen 10 – Aperto fino a tardi – www.monalisahuset.no Ha gestori italiani e serve cucina internazionale ma anche locale, ottimo il filetto di renna (marinert reinsdyr); Ristoranti Copenhagen: Jacobsen, Fargevej 1-3, Dragor, – www.cafe-espersen.dk Il miglior salmone mai mangiato in un contesto favoloso, mare, gabbiani e il panorama dell’Oresund Bridge; Le President, Hojbro Plads – www.elpresidente.dk Tavolini all’aperto e prezzi abbordabili per una buona cucina locale; Havfruen, Nyhavn 39 – www.restauranthavfruen.dk In effetti si tratta di un ristorante francese ma servono degli ottimi piatti a base di pesce e un’ottima anatra; il dettaglio fondamentale è che in tutto il canale di Nyhavn è l’unico che per cena dia la possibilità di mangiare alla carta, tutti gli altri caffè e ristoranti hanno menù fissi obbligatori; Informazioni utili Oslo: Per quanto riguarda i trasporti pubblici sono molto efficienti e molto cari, consiglio l’acquisto della Oslo Pass, l’unico difetto è che è difficoltoso capire come funzionano le tariffe e le zone, non sono esposte chiaramente; Se volete ammirare l’Urlo, Madonna e altri importanti dipinti di Munch non visitate il museo omonimo, si trovano alla Galleria Nazionale, sulla Karl Johans Gate, che oltretutto ha l’ingresso gratuito; Informazioni Copenhagen: Al contrario invece, fermo restando efficienza e copertura e anche i costi (anche qui consiglio la CPH Card) qui le tariffe sono ottimamente spiegate all’interno di ogni bus e stazione, inoltre nei bus ci sono display che oltre ad annunciare le fermate, avvertono se si sta attraversando una zona piuttosto che due o tre, e tutte le coincidenze possibili per ogni fermata, il massimo della chiarezza; Da visitare il Kronborg Slot, bellissimo e bellissimi i gioielli della corona (ingresso gratuito con CPH Card), l’unico museo in cui ho trovato brochure in italiano; Per qualsiasi altra informazione potete contattarmi.



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