Deliziosa Trapani low cost

Toccata e fuga nella Sicilia nord-occidentale
 

È la vigilia di Natale ed il Veneto è nel suo tipico clima gelido e umido, io ed il immancabile compagno di viaggio vorremmo scappare dove ci siano almeno 15 gradi; ed è cosi che curiosando un po’ di voli troviamo un’offerta pazzesca! Dal 7 al 10 gennaio, Trapani a soli € 9,99 a/r, avendo già i nostri dati registrati ho comprato il volo in soli 30 secondi. Già da qui le spese del viaggio cominciano ad essere invitanti ma continuate a leggere per scoprire come abbiamo vissuto il nostro week end low cost a Trapani.

Come arrivare a Trapani

È metà mattina, dobbiamo ancora salire in aereo e le arancine (al femminile!!) occupano la maggior parte dei nostri pensieri. Ci imbarchiamo e dopo un’ora e quaranta di volo operato da Ryanair, atterriamo e sentiamo già profumo di terre mediterranee. Quelle per Trapani sono state tra le prime tratte ad essere cancellate a causa del Covid-19, ma appena è stato loro concesso, hanno riaperto e investito in questo punto di scalo. Appena usciti dall’aeroporto, con la mia prima arancina prosciutto e formaggio in mano, troviamo la navetta che ci condurrà nel centro della città, ci metteremo circa 40 minuti ed il costo è di solamente 3 euro. Si tratta dell’autobus 741 della compagnia di trasporti locale AST. La corsa effettua solamente una fermata intermedia, Paceco, poi si conclude al porto di Trapani. Siamo scesi dal pullman e mentre sorseggiamo una birra fresca, studiamo il percorso per arrivare al nostro alloggio.

Dove alloggiare a Trapani low cost

Effettivamente ci sono 14 gradi e si sta davvero bene! Guardando la mappa del centro di Trapani ci rendiamo conto che è più leggibile di quanto pensassimo, quindi imbocchiamo qualche vicolo stretto e storico verso l’alloggio, avendo concordato con l’host un orario un po’ più tardo, abbiamo tutto il tempo di dare già un primo sguardo a questa città che sembra piacerci sin da subito. Arriviamo al B&B che abbiamo prenotato, Il Re e la Regina e incontriamo Brigida, un host molto gentile e super disponibile. Camera padronale meravigliosa con uno specchio grande quanto una parete, un salottino, un’altra camera-soppalco, una cucina e due terrazzini per la modica cifra di circa 20 euro a testa a notte. Ok la bassa stagione, ma per i servizi offerti è un prezzo veramente invitante, quindi la consigliamo vivamente.

Dove mangiare a Trapani low cost

La Sicilia è conosciuta per la sua storia, ma sicuramente anche per la sua tradizione culinaria. Pesce fresco anche d’inverno, arancine, panelle e molto altro da cui è difficilissimo resistere. Ora vi racconterò dove abbiamo mangiato a Trapani spendendo veramente poco:

  • La taverna dei corsari: se volete assaggiare il tipico cuscus alla trapanese siete nel posto giusto, porzione abbondante come il suo gusto. Infatti, nello specifico, si versa del brodo di pesce come condimento di quest’ultimo, che gli donerà un sapore intenso ma intrigante. Un altro primo che abbiamo assaggiato sono i tagliolini con gamberi: spettacolari! Successivamente, come seconda portata, una bella frittura di paranza ed infine dolce, caffè e amaro. Ottimo il vino della casa che ha accompagnato le portate, rigorosamente bianco. Ah dimenticavo, un antipastino di pesce era d’obbligo! Il conto? € 25 a testa, considerando però che il pesce è fresco.
  • Pizzeria Stefy: Ma noi, potevamo non mangiare una pizza? Assolutamente no! Infatti ci fermiamo in questa pizzeria che aveva attratto la nostra attenzione passandoci davanti il giorno precedente. Il locale è normale, nulla di troppo storico e nulla di moderno, la sensazione è quella di essere in un posto tranquillo dove si mangia bene. E così è stato: pizza strepitosa! Ho chiesto alla titolare come la fanno, perché l’aspetto era insolito. Quella siciliana è fatta di impasto per pizza in teglia, però stesa e cotta come una pizza ‘normale’ (ovviamente cotta in forno rigorosamente a legna, altre tipologie di forno non sono considerate), uno strato omogeneo di mozzarella e anziché avere la salsa di pomodoro ci mettono i pomodorini tagliati a cubetti, ovviamente freschi raccolti a pochi km. Ance qui il conto è più che ragionevole, €12 a testa comprensivi di pizza, birra media coperto e caffè.
  • Poseidone, frutti d’amare: Eh si, il ‘sacro’ pranzo della domenica. Ci troviamo in questo posticino vicino alla pizzeria Stefy, dall’esterno sembra un po’ una locale ”di passaggio”, quando si entra invece si respira un’aria quasi chic, l’arredo è ben curato, lo spazio è piccolo ma accogliente. Ci fanno accomodare e prendiamo un sautè di cozze e le busiate al pesce. Il sautè mi è stato servito praticamente in una pirofila di almeno 40 cm di lunghezza e le cozze erano veramente enormi, infatti purtroppo non sono riuscita a finirle, la porzione era troppo abbondante. La pasta invece era davvero molto buona, il pesce era fresco e cotto in modo superlativo.Il conto (giustamente) era un po’ più alto, €30 a testa.
  • Stuzzicarlo: Parlando di low cost dovreste provarlo assolutamente, il classico ‘baldacchino del panino onto come lo chiamiamo noi (un posto di passaggio per stuzzicare qualcosa, paninoteca, dove mangiare panini ben farciti e fritti misti). Qui potete mangiare dal panino con la milza (€2) hamburger (€4), panini vari, patate fritte (€2) e molto altro, ad alcune pietanze tipiche siciliane come ad esempio le panelle, che sono delle frittelle di farina di ceci. I prezzi sono molto bassi, non c’è il servizio al tavolo e si siede in classici tavolini di plastica attorno alla Fontana di Tritone, nel parco, ma ne vale veramente la pena.
  • antica pasticceria Colicchia: pasticceria a gestione familiare. All’interno potrete trovare svariate tipologia di dolci, ma noi abbiamo voluto provare i due per eccellenza: il cannolo e la Genovese tipica di Erice (che non siamo riusciti a visitare ma speriamo di poterla vedere la prossima volta): Cannolo strepitoso, lo abbiamo provato semplice con la ricotta; la genovese invece è un dolcetto ripieno di crema pasticcera o cioccolata o ricotta. Per gli amanti dei dolci questi sono obbligatoriamente da provare!

Quattro cose da vedere a Trapani low cost

  • Torre di Ligny: è una torre eretta nel 1671 durante la dominazione spagnola della Sicilia come difesa dai corsari, nella seconda guerra mondiale fu usata dalla Marina Militare come postazione antiaerea (fonte Wikipedia). Ora è stata restaurata e al suo primo piano si può visitare il Museo Civico torre di Ligny. Ci si arriva attraverso un ponte sulla scogliera, è un posto molto suggestivo dove fare delle meravigliose foto, soprattutto al tramonto.
  • Museo delle illusioni: noi non siamo riusciti ad andarci per questione di orari, ma sicuramente è una delle mete più ambite se passate a Trapani.
  • Centro storico di Trapani: Il centro storico di Trapani ha tutto ciò che serve, ci si muove a piedi e ad ogni angolo è facile trovare un supermercato, una farmacia, un bar o ristorante. Noi fortunatamente lo abbiamo vissuto in bassa stagione, anche se comunque è molto popolato. Non c’è pericolo di rimanere senza mangiare o bere, le attività di ristorazione sono molto frequenti.
  • Chiese: per appassionati, le maestose chiese sono pulpito di arte e storia. Le più grandi sono: Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, Cattedrale di S. Lorenzo e Chiesa del Collegio dei Gesuiti.

Cosa e dove comprare souvenir a Trapani

Abbiamo scoperto quasi per caso, un negozietto a gestione familiare, in cui il padre, artigiano, ha iniziato la sua attività creando statuine presepi. Si tratta di ‘Ceramiche Perrone’, nella parte nord-ovest della città. Qui si possono acquistare diversi souvenir oltre alle statuine, dalle calamite alle decorazioni per la casa, che essendo artigianali sono ovviamente pezzi unici. I prezzi sono normali, e si respira a pieno la passione di questa famiglia. Siamo stati anche da Siciliabedda, nel quale si possono acquistare souvenir di oggettistica e alimentari. Ci sono due oggetti che spiccano in tutti negozi della città: la pigna e la testa di Moro. Entrambi hanno origine da due leggende molto interessanti.

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