Danimarca…non solo Copenhagen

Leggendo questa interessante rivista su viaggi e viaggiatori, mi è capitato di leggere articoli che volessero coinvolgere anche noi camperisti a raccontare le nostre avventure di viaggio e di viaggiatori. Così al ritorno dalle ferie estive in Danimarca, con il camper, mi è venuta voglia di raccontare di questa bellissima nazione che ci evoca...
Scritto da: mutti63
danimarca...non solo copenhagen
Partenza il: 02/08/2009
Ritorno il: 16/08/2009
Viaggiatori: fino a 6

Leggendo questa interessante rivista su viaggi e viaggiatori, mi è capitato di leggere articoli che volessero coinvolgere anche noi camperisti a raccontare le nostre avventure di viaggio e di viaggiatori. Così al ritorno dalle ferie estive in Danimarca, con il camper, mi è venuta voglia di raccontare di questa bellissima nazione che ci evoca solo il pensiero di Copenhagen ma che ha tanto da offrire specie dal punto di vista naturalistico.

Proprio pianificando l’itinerario di viaggio, leggendo sul pianeta Web delle esperienze di altri viaggiatori, partendo dall’idea di visitare prima Berlino poi Copenhagen, piano, piano Berlino è stata accantonata ed ha preso strada esclusivamente la voglia di visitare questa, che sulla carta, sembrava un paradiso per camperisti-ciclisti come amiamo definirci noi e l’equipaggio che viaggia con noi.

I giorni erano forse pochi, solo 15 giorni compreso il viaggio…Ed il viaggio per raggiungere la Danimarca e veramente lungo! Passare la Svizzera o l’Austria e tutta la Germania di per sé è già un viaggio! Non bisogna lasciarsi tentare da troppe soste altrimenti i tempi si dilatano in modo esponenziale, anche perchè le autostrade tedesche mi hanno ricordato la nostra famigerata Salerno-Reggio Calabria: sono un perenne cantiere, noi che ci eravamo illusi di potere non avere limiti di velocità in realtà erano più le volte che viaggiavamo ai 50 Km. All’ora che quelle dove potevamo “lanciare” il camper al limite della velocità permessa.

La partenza è stata da Modena, sabato 1° Agosto per i nostri amici mentre noi con il nostro camper, per esigenze di famiglia, la partenza è stata posticipata a domenica 2 Agosto. Noi abbiamo passato il confine con l’Italia dalla Svizzera, l’altro equipaggio ha sconfinato dall’Austria: l’andata è stata indolore per entrambi, pur partendo il 1 ed il 2 agosto, il ritorno il 16 di Agosto è andata decisamente meglio a noi passando dalla Svizzera al confine con Mendrisio rispetto ai nostri amici che sono rientrati dal Brennero funestato di code e traffico a fisarmonica fino quasi a Verona. L’incontro è avvenuto a Wurzburg e da lì su, su, su entrando il Danimarca via terra destinazione isola di Romo.

1° giorno in Danimarca 04/08 Martedì, verso le 16,00, siamo entrati in territorio Danese. Nel mio immaginario, in base a quello che avevo letto, credevo di trovare un tempo grigio e cupo invece il sole e una luce stupenda ci hanno accolto e questo tempo meraviglioso non ci avrebbe più lasciato per l’intera settimana! Destinazione le spiagge dell’Isola di Romo, che di isola, ormai ha solo il nome, in quanto è collegata alla terra ferma da un ponte-diga che permette in 15-20 minuti di raggiungere l’isola. Alla turistica ed affollata Lakolk abbiamo preferito la più defilata Molby, a sud dell’isola, anche perchè le distanze sono veramente minime ed è quasi un piacere allontanarsi dai centri turistici per avere poi la scusa, bicicletta alla mano, di percorrere le stupende ciclabili che quasi ovunque affiancano le strade. E così abbiamo fatto: parcheggiato il camper in campeggio, abbiamo inforcato le biciclette ed abbiamo raggiunto la spiaggia di Sonderstrand un’immensa distesa di sabbia dove per raggiungere il mare bisogna fare ancora 2 chilometri! Al tramonto è veramente suggestivo anche perchè il tramonto, lì, è verso le 22,00.

2° giorno 05/08 La mattina abbiamo percorso i 12/13 Km che separano Molby a Lakolk percorrendo la ciclabile che corre a fianco della strada deviando poi all’interno su una strada di viabilità ordinaria ma con una viabilità veramente ridotta, strada che porta all’abitato di Lakolk che non ha un vero e propio paese ma è un agglomerato di case da vacanza il cui centro culmina con un insieme di bar, negozietti turistici e ristorantini all’ingresso della spiaggia di Lakolk. Qui ha sede anche un campeggio che però è quasi sempre pieno di stanziali locali e tedeschi essendo Lakolk il centro turistico principale dell’isola. Secondo me non ne vale assolutamente la pena di entrare in una marasma simile quando a poca distanza c’è la possibilità di sostare nella pace e nel verde. La cosa, forse, negativa dei campeggi, e della Danimarca in generale, sono i prezzi! Bisogna rassegnarsi, nei campeggi, a spendere mediamente dai 30 ai 35 € ad equipaggio, a seconda del numero di persone, e sinceramente non è poco. In Danimarca il campeggio libero è vietato, ma i parcheggi e le aree sosta sono presenti e se si è discreti la sosta giornaliera è quasi sempre tollerata.

Ma la cosa veramente favolosa di queste spiagge, sull’intero versante Ovest dell’isola, è che è permesso sostare dalla mattina fino alle 21,00 in spiaggia con il proprio mezzo, per cui ti puoi permettere di stare l’intera giornata, con il camper al seguito mangiando pasta con il ragù su una spiaggia in Danimarca, senza ombrelloni, sdrai, bar ma solo il tuo mezzo…Insieme ai mezzi di un altro migliaio di persone! Ma lo spazio è immenso e non si ha minimamemte l’idea di essere così in tanti. Poi qui fai la classica vita da spiaggia: passeggiata nel bagnasciuga (l’acqua del Mare del Nord è un po’ freddina) sonnellino al sole, l’unica cosa che per noi stona è il furgoncino che vende wurstel invece che bomboloni, ma il resto sembra una bellissima spiaggia Adriatico affollata di turisti non di essere sul grigio e freddo Mare del Nord.

Terminata la giornata in spiaggia, la destinazione successiva è stata la cittadina più antica della Danimarca: RIBE che dista solo 36 Km da Romo, e qui per risparmiare e perchè effettivamente non c’era la necessità, abbiamo parcheggiato nell’area sosta in Plads Tondervej comoda rispetto al centro, gratuita, dista circa dieci minuti con una sosta al massimo di 48 ore. Ribe è una graziosa cittadina con case a graticcio e strade di acciottolato. Viene segnalato dalle guide un ristorante all’angolo della Torvet “Weis Stue” dove si mangia un’ottima “Schnitzel” e da qui alle 20 (sempre) ed alle 22 (solo il mese di luglio e agosto) parte “la ronda” della guardia notturna dove un signore vestito con abiti d’epoca guida i turisti lungo un percorso di 45 minuti in giro per Ribe cantando canzoni e narrando aneddoti in danese, inglese e tedesco ( ma chi lo capiva?!). Questo a rievocare le ronde notturne che si facevano in passato e a ricordare in particolare modo due guardie uccise da un ubriaco. Questa passeggiata consente di visitare quelli che sono gli angoli più suggestivi di questo piccolo paese, dove, come quasi in tutte le cittadine della Danimarca, dalle 17,30 in poi non c’è più nessuno per strada, improvvisamente tutti spariscono e rimangono solo i turisti, dove ci sono, o sono deserte fino verso le 9,00 della mattina successiva.



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