Dalle cascate del Reno ai campi di concentramento

Dalle cascate del Reno in Svizzera ai campi di concentramento a Monaco, attraversando la Germania fino a Berlino con destinazione finale Amsterdam .
Scritto da: cti75
dalle cascate del reno ai campi di concentramento
Partenza il: 19/08/2011
Ritorno il: 02/09/2011
Viaggiatori: 4
Spesa: 500 €

Equipaggio:

Io = Cristina

Roberto

Mariella

Gianni

Veicolo = camper Mobilvetta 1.9 di Gianni e Mariella + 4 magiche mountain bike

Km percorsi 3750

Costo totale della vacanza = euro 1900 ( euro 450 a testa)

Periodo da venerdì 19 agosto 2011 a venerdì 2 settembre 2011

Quest’anno decidiamo per una vacanza in camper, la scelta è tra Andalusia e Capo Nord:

Eliminiamo la prima per il troppo caldo e la seconda per i troppi chilometri

Quindi puntiamo ad altre mete che abbiamo chiuse nel cassetto:

Facciamo felice Roberto andando a Berlino e a vedere un campo di concentramento (Dachau) (contento lui)

E facciamo felice me e Mariella andando ad Amsterdam…..

Prima di partire ci siamo divisi i compiti, io ho comprato 3 guide, Germania, Berlino e Amsterdam tutte della National Geographic e ho studiato il percorso Svizzera e Austria trovando spunti dai racconti di turisti per caso,

Gianni ha cercato aree di sosta e campeggi per sostare con il camper.

La sera prima della partenza carichiamo il camper, preannuncio che questa è la mia primissima vacanza con la casa mobile, Gianni infatti è ancora molto perplesso della mia riuscita, vedremo se a fine vacanza avrà torto o ragione. Pensavo di dover portare pochi vestiti invece scopro con enorme piacere che c’è posto per tutto, quindi mi sbizzarrisco.

VENERDI 19 AGOSTO km percorsi 188 tempo: caldo afoso

Si doveva partire alle ore 20, volevo lasciare Milano velocemente per il forte caldo e la sua afa tremenda! Quest’anno l’estate e’ arrivata davvero tardi ma in compenso questi ultimi giorni stiamo tirando a fatica e contenti ci pregustiamo l’aria fresca che respireremo nei prossimi giorni…., noi pensavamo!!!

Partiamo alle 23 passate, ben 3 ore di ritardo: e sistema l’impianto di irrigazione per le piante (e comunque il glicine ce lo siamo comunque giocato e ora in fase di recupero, se mai ci riuscirà) e prepara tutto per la gatta, e Gianni si scorda la carta d’identità e dobbiamo tornare a prenderla e Robi ricorda di aver lasciato a casa la liste dei campeggi e le chiavi dei lucchetti delle bici, e il cappellino…insomma Fantozzi ne avrebbe combinate meno!

Mi nominano per tenere la cassa, che a metà vacanza Roberto mi sottrae, non ho ancora ben capito perché!

Primo pedaggio l’autostrada svizzera (euro 40). Ceniamo, ebbene si dobbiamo ancora cenare, in un’area di sosta a Lugano con le cotolette pannate di Gianni, passiamo il san Gottardo e dormiamo in un’area di sosta a 70 km da Zurigo.

SABATO 20 AGOSTO km percorsi 411 tempo: sole e caldo

Partiamo alle 10, facciamo benzina, pensando di risparmiare, in Svizzera, invece scopriamo che in Germania costa meno. Ci svegliamo sotto un panorama bellissimo anche se siamo in un autogrill, siamo circondati dalle montagne. A Zurigo abbiamo la pessima idea di fare la spesa, visto che domani è domenica e tutto sarà chiuso. Abbiamo speso 3 volte tanto, hanno prezzi troppo alti per il nostro portafoglio.

Arriviamo alle cascate, parcheggiamo, mangiamo e poi facciamo un giro. Ci sono tantissimi percorsi da fare in bici, ma quello intorno alle cascate è da fare a piedi oppure prendere il battello (euro 4,40)

Per trovare le cascate dovete seguire per Sciaffusa, è un paese al confine con la Germania. Le cascate Rheinfall sono sulla destra del Reno, fanno un salto d’acqua di quasi 23 metri. Ci sono vari parcheggi, noi li abbiamo trovati tutti gratuiti. Le cascate prima di vederle le senti, il fragore è udibile sin da subito mentre le cascate non si scorgono immediatamente a causa della folta vegetazione: lo stupore sarà poi assicurato!

Ripartiamo verso le ore 16, l’autostrada è gratuita e attraversiamo lunghissimi filari di alberi di mele. Ci fermiamo al Lidl a comprare ancora qualcosa (diventerà il nostro supermercato di fiducia per tutto il nostro soggiorno in Germania).

Arriviamo al Camping Platz di Monaco alle 20.30 (qui accettano gli arrivi fino alle 23) (euro 64,6 x 2 notti). Il campeggio è facile da trovare basta seguire le indicazione per lo zoo.

Il campeggio è molto carino, sulle rive del fiume Isar, accerchiato da bellissime e lunghissime piste ciclabili.

DOMENICA 21 AGOSTO km percorsi 0 tempo: sole e caldo

Oggi andiamo a DACHU, decidiamo di farlo subito, cosi questa cosa triste avremo il tempo di dimenticarla. Andiamo con le bici, fino al metro, ma volendo si può prendere il bus che dal campeggio ti porta alla prima fermata. Scendiamo a Dachau e prendiamo il bus fino al campo. L’entrata è gratuita paghi solo l’audio guida, per chi la volesse prendere (euro 3,5). Io la consiglio durante la visita tutti i cartelli in bacheca sono solo in tedesco e in inglese.

Abbiamo girato per più di 3 ore, la visita è lunga, pesante e gran parte è stato ricostruito. I tedeschi hanno voluto cancellare ogni traccia del massacro. Non vi racconto quello che vedrete perché alcuni filmanti e racconti sono veramente agghiaccianti. E’ comunque una visita da fare.

E’ tardissimo e siamo affamati prendiamo al museo 3 macedonie che ci costano una fortuna e la frutta è acerba. Arriviamo al metrò e ci abbuffiamo da MC Donald. Invece di tornare subito in campeggio decidiamo di fare un primo giro in centro a piedi. Arriviamo giusto in tempo per ammirare il Glockenspiel sulla facciata principale del Nuovo Municipio. Dopo che le campane del carillon hanno suonato, appaiono delle figure meccaniche che propongono due eventi. C’era tanta gente seduta in piazza ad aspettare le ore 17, ma alla fine non è niente di che, al contrario la piazza merita moltissimo. Facciamo una passeggiata per le strade, tra fontane (ci divertiamo come bambini a giocare con l’acqua e ci infradiciamo completamente, ma fa’ cosi tanto caldo che è piacevolissimo), statue e edifici. Arriviamo stremati fino al Hofgarten, ci rilassiamo allegramente sull’erba e poi facciamo rientro, passando per un santuario eretto in onore di Michael Jackson.



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