Dalla Galizia ai Paesi baschi in 12 giorni

Santiago, San Sebastian
Scritto da: badinka
dalla galizia ai paesi baschi in 12 giorni
Partenza il: 13/07/2011
Ritorno il: 25/07/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Desideravo dare alcune indicazioni pratiche spero utili per chi volesse intraprendere un viaggio in auto lungo la costa della spagna del nord. Il clima come si sa molto è più che variabile! Noi avremmo avuto 3 giorni di sole su 12 (con temperature massime di 24-25 gradi), per il resto nuvole, pioggerellina, variabile. Quindi nel fare i bagagli considerare che almeno la sera una maglia e dei pantaloni lunghi ci vanno sempre. E naturalmente giacca impermeabile (da portare sempre sempre dietro anche quando non si direbbe necessaria) ed anche ombrello.

Volo Ryan air da Bergamo con arrivo a Santiago e rientro da Santander, 45 euro a/r a testa.

Noleggio auto: noi abbiamo noleggiato con Hertz una Opel Corsa per 13 giorni con ritiro a Santiago aeroporto e restituzione a Santander aeroporto per 377 euro, più assicurazione totale per 85 euro e secondo guidatore per 90 euro.

Itinerario in 12 giorni pieni, da ovest verso est: Santiago (2 notti), A Coruna (1 notte), Porto di Espasante, vicino Ortigueira (1 notte), Cudillero (1 notte), Santillana del mar (3 notti), San Sebastian (3 notti), Santander (1 notte).

Diciamo che è stata un po’ una tirata, soprattutto il primo tratto tra Santiago e La Coruna, percorsa lungo la costa, passando per Noia, Muros, Carnota, Finisterrae, Camarinas e la (bellissima) strada costiera da qui a Camelle. Quindi, potendo, consigliamo di fermarsi almeno una notte lungo la strada. In generale avendo qualche giorno in più ci si può godere di più i posti e riposarsi pure tra una visita e l’altra.

In particolare consigliamo di non perdere (da ovest ad est): Strada costiera tra Camarinas e Camelle: in questo caso abbiamo seguito il consiglio della Lonely Planet e non ce ne siamo pentiti. La strada in parte sterrata, ma fattibile, corre lungo scogliere, spiagge isolate bellissime (noi ci siamo fermati in una poco dopo in cabo Vilan ed eravamo soli) e colline (l’unico disturbo per qualcuno può venire dalle numerose pale eoliche, ma a me personalmente non dispiacevano neanche quelle). La Lp consiglia la spiaggia di Area de Trece, bella vista dall’altro, ma qualsiasi di quelle vale la deviazione.

A Coruna: a noi è piaciuta molto, meritava anche una-due notti in più. Vivace la sera il centro più moderno (consigliamo di fare un aperitivo grezzo ma sicuramente tipico alla “Bombilla”), carino il centro antico sulla collina, bella la spiaggia ed il lungomare.

Cabo Ortegal: raggiungerlo è stato avventuroso perché la giornata era coperta e a un certo punto ci siamo trovati nella bellissima Serra de Capelada in mezzo alle mucche placide lungo la strada e letteralmente tra le nuvole con una visuale di 1 metro. Era una situazione molto suggestiva, ma anche un po’ preoccupante, anche perché non sapevamo quanti chilometri mancavano. Così, tornati sui nostri passi, siamo arrivati al faro da una strada che passava per quote più basse e libere dalle nuvole. Bellissimo, selvaggio, insieme a cabo Busto il nostro preferito (più di cabo Fisterrae)

Cabo Busto: poco prima di Cudillero, merita sicuramente, un gran bel faro bianco e blu, poco frequentato.

Cudillero: paese simpatico, stile 5 terre, con immancabile faro. Si vede in un’oretta, due massimo. Direi che come tappa non merita più di una notte, sempre a meno di non avere molto tempo.

Llanes: bel paesino da girare e anche da prendere come base, con belle spiagge vicine.

San Vicente de la Barquera: paese molto carino, ha una chiesa e un castello da visitare, bello da passeggiarci due orette e, tempo permettendo, fermarsi in una delle sue spiagge (del Rosal, del Meron). Volendo buona anche come base alternativa a Santillana del Mar.

Comillas: bel paese da visitare, sicuramente per il Capricho di Gaudì (che, contrariamente a quanto dice la LP, si può visitare sia fuori che dentro al costo di 5 euro, comprensivo anche di un interessante video sulla storia dell’edificio), ma anche per vie, piazze, palazzi, l’università.

Santillana del Mar: non posso che confermare, bella bella. Dormendoci 3 notti l’abbiamo vista sempre dal tardo pomeriggio in poi, quando il grosso dei turisti era andato via, e ce n’erano comunque tanti. Nonostante questo è molto piacevole passeggiare per le sue vie medievali.

Santander: tutto sommato evitabile. Sicuramente non ha aiutato il fatto di esserci arrivati alle due di una domenica pomeriggio piovosa, ma anche il giorno dopo (sempre festivo, era il 25 luglio), pur avendola apprezzata un po’ di più (soprattutto grazie alla Feria del Dia e alle casette sparse per tutte le piazze, dove potevi prendere un pinchos e una birra per 2,50 euro!), non ci ha entusiasmato più di tanto. Il cabo mayor è bello, ma se si sono già visti altri panorami del genere non vale la deviazione.

Ermita de San Juan de Gaztelugatxe: si trova sulla costa tra Plentzia e Bermeo, poco prima di Bakio, anche qui per arrivarci abbiamo penato un po’ perché le indicazioni scarseggiano, forse intenzionalmente per evitare la ressa. E una volta capito dove parcheggiare, bisogna prendere un sentiero indicato da un cartello artigianale con scritto “Juaneria” che porta fino alla bellissima scalinata costruita sull’istmo che collega la collina su cui si trova la cappella alla terraferma. Magnifico, sia col bel tempo che col brutto (noi nel giro di mezzora abbiamo goduto di entrambi). Considerare che la strada è un po’ faticosa, soprattutto al ritorno. C’è anche una strada asfaltata che porta alla scalinata, ma è chiusa al traffico (forse anche qui per evitare parcheggi selvaggi).

Getaria: paesino verace dei Paesi Baschi e, almeno a giudicare dalle numerose bandiere appese ai balconi, anche molto impegnato sul fronte indipendentista. Tra l’altro casualmente noi ci siamo fermati qui la mattina(24 luglio) in cui si teneva una super gara di nuoto a squadre in mare tra Getaria e Zarautz. Decine se non centinaia di persone in costume, quando noi avevamo felpa e giacca a vento, pronte a tuffarsi e a fare minimo 2 km a nuoto.

Strada costiera (N634) da Zumaia a San Sebastian: molto bella, facile da percorrere e con vista aperta su mare e scogliere. A nostro parere evitabile il tratto precedente (da Bermeo a Deba, BI3438), molto tortuoso e con pochi scorci panoramici a causa della fitta vegetazione, sembra più di essere in montagna.

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