Da Tokyo a Hiroshima, Prima volta nel Sol Levante

Tutto così diverso e affascinante...
Partenza il: 22/09/2019
Ritorno il: 03/10/2019
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Dopo aver letto tantissimo di cose giapponesi tra libri, giornali, diari di viaggio e siti internet, dopo aver collezionato libri, articoli, trafiletti, immagini, recensioni e soprattutto dopo aver sognato a lungo (ad occhi aperti), circa un anno fa ci decidiamo a mettere in piedi la macchina del viaggio che dal 22 Settembre al 03 Ottobre 2019 ci ha visti per la prima volta in Asia nell’Estremo Oriente. Prenotiamo con otto mesi d’anticipo il volo con la Emirates (scalo a Dubai) per complessive 16 ore di volo (6 fino a Dubai) e altre 10 per il Giappone. All’andata atterriamo a Tokyo, mentre al ritorno preferiamo decollare da Osaka.

Il nostro programma prevede la visita di Tokyo, Hakone, Kyoto, Inari, Nara, Osaka, Himeji, Kobe e Hiroshima.

Sembrano tante città in appena 10 giorni effettivi, ma considerando che gli spostamenti su larga scala avverranno con il treno super veloce (Shinkansen) i tempi si accorciano notevolmente cosicché Hakone (dove consiglio di fare una rilassante onsen in un complesso termale nella foresta) sarà un’escursione di mezza giornata da Tokyo. Inari (dove c’è il santuario shintoista con la lunga, chilometrica fila di torii rossi che tutti abbiamo visto almeno una volta in cartolina) e Nara (tempio con una statua gigante di Buddha e relativo parco con cervi abituati all’uomo) si visitano in un solo giorno da Kyoto. Analogamente, da Osaka è possibile andare Kobe (rinomata località per il pregiato manzo di Kobe) in appena 15 minuti ed allungarsi in altri 15 minuti ad Himeji, dove sorge (già visibile dalla stazione) un meraviglioso castello in stile giapponese. Per chiudere, doverosa la tappa ad Hiroshima (1h e 20m da Osaka) per riflettere, pregare e confidare in un domani migliore.

A mio avviso il segreto del viaggio in Giappone è tutto in una buona organizzazione antecedente la partenza. Una volta arrivati l’efficienza nipponica vi catapulterà in una realtà così perfetta, precisa, pulita e organizzata con una possibilità di errore ridotta al minimo che il vostro soggiorno sarà ampiamente agevolato ed i timori che forse vi “turbavano” alla partenza dissolti di fronte ad un mondo che sembra prigioniero delle sue regole (che vi prego di rispettare così almeno da integrarvi un po’!) ma che anzi lo disciplinano armoniosamente come forse desidereremmo anche nella nostra Italia.

Quindi consiglio di acquistare già dall’Italia (a mezzo voucher che poi sarà possibile cambiare sul posto) il transfert dall’aeroporto al vostro alloggio, il pass (24/48/72ore) della metropolitana di Tokyo, ASSOLUTAMENTE il Japan Rail Pass (utilissimo per i treni ad alta velocità, la linea Yamanote della metro di Tokyo, la Loop Line di Osaka e alcuni bus di Hiroshima che fermano proprio vicino ai luoghi di maggiore interesse), noleggiare un wifi pocket (ve lo fate recapitare direttamente in albergo), cambiare un po’ di yen (non tutti in Giappone accettano carte di pagamento), scaricare le app per i treni e le metro, una guida ed infine una buona assicurazione.

Non descriverò come ho trascorso le singole giornate di un viaggio desiderato e che mi ha soddisfatto, ritengo che ognuno è libero di organizzarsi secondo i propri gusti ed esigenze, voglio solo menzionare la cortesia e gentilezza dei giapponese, la facilità con cui ci si muove nella rete dei trasporti solo all’apparenza di difficile interpretazione (a proposito quando uscite dalla metro conservate il biglietto, va obliterato anche in uscita e se avete sbagliato a comprarlo ci sono delle macchinette dette “fare adjustement” dove è possibile integrare la tariffa ed ottenere il biglietto corretto per l’uscita) e da appassionati di enogastronomia vi consiglio di provare la loro cucina diversa dalla nostra ma gustosa e sorprendente: Regalatevi almeno una volta una cena omakase (menù degustazione dello chef) a base di sushi in un ristorante di alto livello, provate il tonkatsu (una sorta di cotoletta), la tempura (pesci e verdure fritte tra cui ho particolarmente gradito il gambero avvolto nel basilico e fritto e la zucca croccante fuori e cremosa dentro), il sashimi, il manzo di Kobe, una cena in stile kaiseki nella meravigliosa Kyoto, i takoyaki (polpettine di polipo) e le tante leccornie sulle bancarelle di Dotonbori ad Osaka. Non dimenticate, soprattutto a Kyoto il sakè (io l’ho preferito freddo) ed ovunque il thè maccha (dalla cerimonia alla bevanda, ai biscotti, al gelato fino al tiramisù). Infine resterete stupiti nel sapere che a Tokyo ci sono dei buonissimi caffè con i menù rigorosamente in italiano!



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