Da Gradara ad Ancona

4 giorni tra città, borghi antichi e luoghi da ricordare
Scritto da: davidoof
da gradara ad ancona
Partenza il: 03/01/2011
Ritorno il: 06/01/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Nel gennaio del 2011 io (Davide) e mia moglie Chiara abbiamo trascorso 4 giorni visitando alcune località delle Marche tra le provincie di Pesaro-Urbino ed Ancona.

La prima tappa del tour è Gradara, una bella cittadina fortificata conosciuta soprattutto per il suo Castello. La visita di quest’ultimo ed una passeggiata per il caratteristico borgo sono altamente consigliate.

Con uno spostamento di circa 30 km raggiungiamo Urbino, la perla della regione. La città ha il suo fulcro nella Piazza Duca Federico dove si trovano il Palazzo Ducale (la visita è d’obbligo) e l’imponente Duomo.. A poche centinaia di metri si trovano poi il Palazzo dell’Università (Urbino è una conosciuta e frequentata città Universitaria) e la Casa natale del celebre pittore Raffaello. Da vedere è anche Piazza della Repubblica su cui si affaccia la bella Chiesa di S. Francesco. Se avete poi voglia di fare quattro passi in più, vi consigliamo la salita alla Fortezza Albornoz: da qui potrete osservare il centro cittadino da una diversa prospettiva.

Lasciamo Urbino, anche perché l’oscurità sta avendo il sopravvento, e raggiungiamo Pesaro dove trascorreremo la notte.

Dopo un abbondante colazione carichiamo la nostra macchina e partiamo in direzione sud, la nostra prossima meta è Fano. La cittadina, forse anche per colpa della fastidiosa e continua pioggerellina, non ci ha entusiasmato particolarmente: il monumento più importante è sicuramente il Palazzo del Podestà sulla Piazza XX settembre, tra le Chiese merita invece una citazione quella di San Pietro in Valle, un bell’esempio di barocco.

Della tappa successiva, ossia Senigallia, ricorderemo con grande piacere alcuni luoghi.

Tra questi vi è sicuramente il Foro Annonario, una bella costruzione porticata di forma circolare dove, fin dall’antichità, si tiene il mercato cittadino.

Passeggiando poi lungo il gradevole corso pedonale giungerete al principale monumento di Senigallia, la Rocca Roveresca, la cui costruzione risale al XIV secolo.

Prima di lasciare la cittadina vale la pena anche fare un giretto sotto i Portici Ercolani (richiamano quelli delle città emiliane) e sostare al Bar le Chattes dove sarete coccolati con tante prelibatezze dolci e salate (e non ci rimetterete di certo il portafoglio…).

L’ultima tappa della giornata è Corinaldo, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. La principale attrazione della cittadina è “La Piaggia”, una scalinata di 109 gradini (se abbiamo contato bene…) che dalla Porta Bassa sale al borgo antico: il pozzo e le costruzioni poste ai lati ne fanno uno scenario imperdibile per chi, come il sottoscritto, è amante della fotografia.

Arrivati in cima perdetevi tra le diverse stradine che vi condurranno a Chiese romaniche ed antiche torri: il silenzio del luogo è lontano anni luce dalla vita a cui la maggioranza di noi è abituato.

Lasciata Corinaldo ci dirigiamo nuovamente verso il mare, trascorreremo la notte a Falconara Marittima, facendo un ultima sosta all’Abbazia di Chiaravalle, un interessante costruzione in stile tardo romanico.

Dopo un ottima ed abbondante cena ci rifugiamo in camera, la stanchezza inizia a farsi sentire…

L’indomani, dopo aver nuovamente caricato la macchina, ci dirigiamo verso Ancona, per fortuna la giornata è piuttosto soleggiata, ne avevamo proprio bisogno.

Le principali attrazioni si trovano tutte nella parte alta, da non perdere la Piazza del Plebiscito su cui si affacciano la Chiesa di San Domenico (all’interno si trova la famosa Crocifissione del Tiziano), una statua dedicata a Clemente XII e l’antico Palazzo del Governo, ora sede della Prefettura.

Salendo lungo il corso principale raggiungiamo la bella Cattedrale di S. Ciriaco, di stampo romanico ma con numerosi elementi gotici e bizantini.

Più in basso vale la pena visitare l’antica Chiesa di S. Maria della Piazza, il più antico edificio religioso della città, la cui costruzione avvenne a cavallo dei secoli XI e XII.

Nella zona del porto il monumento di maggior rilievo è sicuramente l’Arco di Traiano (risalente al 100 d.C.). Prima di lasciare la città vale la pena fare una sosta in Piazza IV Novembre dove si trova il Monumento ai Caduti della prima guerra mondiale: una bella costruzione per ricordare uno dei periodi più bui della nostra storia.

Terminata la visita di Ancona restiamo sul mare per recarci a Sirolo, una frequentata cittadina marittima che presenta però anche un discreto centro storico.

Ultima tappa della giornata è Jesi, una bella località dell’interno con diversi monumenti di rilievo.

Il più importante è sicuramente il Teatro Pergolesi che prende il nome dal più illustre nativo del luogo. Molto bella anche la Piazza Federico II su cui si affaccia il notevole Duomo.

Dopo aver trascorso la notte a Serra San Quirico (da dimenticare soprattutto per il freddo patito, la proprietaria ha acceso il riscaldamento solo al nostro arrivo…) iniziamo l’ultimo giorno di questa vacanza visitando proprio il piccolo borgo che ci ha ospitati.

Il luogo è davvero bello, le stradine che si inerpicano verso la piazza principale, le famose Copertelle usate durante l’ultima guerra per rifugiarsi dagli attacchi tedeschi e le tante costruzioni del passato (tutte ottimamente restaurate) ci faranno ricordare con piacere la visita di Serra San Quirico.

Al contrario, ci duole dirlo, non conserveremo un bel ricordo di Arcevia.

Il paese è, a detta di tanti, una piccola perla medioevale: se volete la nostra modesta opinione, Piazza Garibaldi a parte, il luogo non merita una lunga sosta.

Siamo così arrivati all’ultima tappa della giornata e della nostra mini-vacanza, ossia Fabriano. Il fulcro della cittadina è sicuramente la bella Piazza del Comune su cui si affacciano il Palazzo del Podestà e, sul lato opposto, l’antico Palazzo Vescovile. Posta difronte a quest’ultimo si trova l’alta Torre dell’orologio.

Un giretto per le vie circostanti vi permetterà poi di scoprire antiche Chiese e vecchie porte medioevali: il tempo trascorso nella visita non è passato invano.

Con un po’ di tristezza torniamo a casa, l’unico rimpianto è quello di non essere riusciti, per mancanza di tempo, a visitare le Grotte di Frasassi.

Vorrà dire che dovremo tornare al più presto nelle Marche, una buona scusa per continuare a viaggiare.

Guarda la gallery
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Urbino: Il Duomo

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Chiaravalle: L'abbazia

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Corinaldo: La casa natale di Santa Maria Goretti

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Corinaldo: La porta bassa

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Corinaldo: La Piaggia

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Senigallia: I Portici Ercolani

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Senigallia: Il Foro Annonario

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Senigallia: La Rocca Roveresca

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Senigallia: Passeggiata lungo il viale pedonale

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Ancona: Il Palazzo degli anziani

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Ancona: La Mole Vanvitelliana

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Ancona: Chiesa di San Domenico e statua di Clemente XII

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Fabriano: Scorcio di Piazza del Comune

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Urbino: Il cortile di Palazzo Ducale

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Fano: Scorcio del centro storico

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Fano: Il retro del Palazzo del Podestà

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Jesi: Piazza Federico II

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Gradara: Scorcio della cittadina

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Urbino: Il Palazzo Ducale in tutto il suo splendore

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Urbino: La casa natale di Raffaello

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Urbino: Veduta dalla Fortezza Albornoz

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Gradara: Il ponte levatoio

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Gradara: Il Castello

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Serra San Quirico: Scorcio del centro storico

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Arcevia: Piazza Garibaldi

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Ancona: Il Monumento ai Caduti

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Sirolo: Scorcio del centro storico

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Ancona: Scorcio della Cattedrale

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Ancona: La Chiesa di Santa Maria della Piazza

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Serra San Quirico: Panorama

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Serra San Quirico: Le famose Copertelle

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Jesi: Il Teatro Pergolesi



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