Da Dublino a Killarney in senso antiorario

Irlanda (nord + ovest): il Paese in cui è inutile pettinarsi
Scritto da: f-bignone
da dublino a killarney in senso antiorario
Partenza il: 06/08/2016
Ritorno il: 21/08/2016
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Quest’estate è stata la nostra prima volta in Irlanda.

Visto che non eravamo mai stati su questa splendida isola, ammetto di aver organizzato il viaggio pensando soprattutto ad essere attrezzati per la pioggia, ma ingenuamente convinta che, come in moltissimi altri viaggi fatti finora, sarebbe stato facile rispettare la tabella di marcia. Invece ci siamo subito scontrati con la regola numero uno: non sei tu che decidi come strutturare il viaggio, è l’Irlanda che lo decide per te… e ti tocca adeguarti. Il che va benissimo per quelli che partono con la precisa idea di prenotare tutto all’ultimo momento, hotel, visite ecc… un po’ meno per chi, come me, si era già fatta tutto il suo bel programmino di viaggio tappa per tappa, con tanto di km da percorrere, di musei da vedere, di hotel prenotati nei “posti strategici”. Stavolta, fare i compiti per bene, è servito fino ad un certo punto… Tanto per capirci, siamo arrivati a Dublino il 6 agosto, ossia nel giorno più caldo dell’anno, stando alla TV irlandese. Un caldo, un sole, un cielo blu da favola. Ovviamente la pacchia è durata poco e sin dal giorno successivo l’Irlanda ha iniziato a mostrarci il suo vero carattere, mutevole, capriccioso e soprattutto incurante di ogni tuo piano.

METEO: Quindi, alla vexata questio “come vestirsi in Irlanda durante l’estate?”, la risposta che troverete ovunque sul web e sulle guide è proprio quella corretta: a cipolla! Bisogna portarsi tutto per ogni evenienza, dalle scarpe impermeabili + K way (rigorosamente con cappuccio), alle t-shirt smanicate + pantaloncini… perché “se non piove, pioverà” e quando smetterà di piovere, probabilmente uscirà un sole caldissimo o viceversa. Ci sarà sempre un momento in cui penserete di aver sbagliato del tutto l’abbigliamento per la giornata, magari perché state schiattando di caldo tra pantaloni lunghi e k-way e poche ore dopo ringrazierete di esservi coperti per bene perché il vento vi entrerà mulinando nelle orecchie! Ad esempio, abbiamo fatto una sosta in una meravigliosa spiaggia del ring of Kerry a mezzogiorno ed abbiamo trovato un’infinita spiaggia grigia, con la marea bassissima, la pioggia battente, il cielo livido e le nuvole basse. Ci siamo tornati alle otto di sera (nel frattempo la giornata aveva insperatamente volto al meglio) ed abbiamo trovato l’alta marea, il mare azzurrissimo, il cielo terso pieno di nuvolette bianche, le colline attorno verdissime punteggiate di pecore. Abbiamo scattato foto in entrambe le situazioni e sfido chiunque a dire che si tratta della stessa spiaggia!! Per farla breve, la questione meteo in Irlanda va affrontata con spirito zen e soprattutto non bisogna mai farsi scoraggiare dalla pioggia, come purtroppo abbiam fatto noi nei primi giorni, saltando alcune tappe e pentendocene subito dopo. L’unica cosa che davvero non serve in Irlanda è l’ombrello… e infatti gli irlandesi non lo usano mai. Se vedete un ombrello in giro, state certi che sotto ci sarà un turista sprovveduto che tenta di non farselo portare via dal vento e che, dopo meno di dieci secondi, si troverà tra le mani un ombrello ribaltato! Se proprio non potete farne a meno, compratene in loco uno di quelli giganti e bello solido.

AUTO: per godersi appieno l’Irlanda bisogna noleggiare un’auto, non ci sono santi. È vero che si guida al contrario, è vero che le strade sono davvero strette (per non dire strettissime, soprattutto nel nord e nel Connemara), ma usare gli autobus non ha senso in quanto le scoperte più belle si fanno sul momento, seguendo un cartello che indica una spiaggia, una smokehouse (dove affumicano il salmone), un sito archeologico o le rovine di un castello… le deviazioni dell’ultimo momento, di solito, sono quelle che lasciano i ricordi migliori e di certo questi angoli sperduti e affascinanti non si possono scoprire se si viaggia in autobus! Se proprio siete in tensione per via della guida al contrario e delle strade strette, comprate la copertura totale dell’RC auto direttamente al car rental e andate tranquilli! Sicuramente avere un navigatore aiuta parecchio. Le autostrade (pochissime) sono di solito a pagamento come da noi, tranne la famosa M50 che circonda Dublino dove c’è una barriera elettronica con telecamere che fotografano la targa dell’auto. Il pedaggio della M50 (circa 3€) si paga comodamente online sul sito www.eflow.ie inserendo il numero di targa oppure presso i numerosi punti di pagamento payzone (li trovate in quasi tutti i supermercati). Nelle città i parcheggi sono davvero carissimi, per cui pensateci bene prima di farvi Dublino o Belfast con auto al seguito! Cercate un hotel che abbia un parcheggio convenzionato, altrimenti spenderete una fortuna per parcheggiare in centro. Nelle cittadine piccole, invece, cercate di uscire un po’ dal centro e troverete dove parcheggiare gratis.

CIBO: non l’avremmo mai immaginato, ma abbiamo mangiato decisamente bene. Spessissimo nei pub, soprattutto quelli dei piccoli paesi. Il servizio inizia verso le 18.30 e spesso le cucine chiudono verso le 20.00 e questo non è da sottovalutare! Noi ci siamo organizzati per cenare verso le 19.30. Ovviamente nelle città i tempi del servizio sono un po’ più dilatati, ma non di molto. Abbiamo mangiato tantissimo pesce e non ci siamo mai alzati da tavola con la fame perché le porzioni sono davvero generose. Se volete gustarvi un buon fish & cips, vi consiglio di ordinarlo nei pub dove era sempre ottimo e facilissimo da digerire, mentre quello dei chioschi di fish & cips non aveva mai un aspetto particolarmente invitante. Per quanto riguarda i dolci, non perdetevi le sale da tè dove vi serviranno gli scones con clotted cream e marmellata di lamponi… danno dipendenza!! In Irlanda i dolci sono praticamente ovunque, è davvero un paradiso per i golosi come noi. Di solito presso i musei e i monumenti più visitati ci sono dei cafè dove troverete ottimi self service e sale da tè per il pranzo o la merenda. Se volete fare un’esperienza particolare, considerate che quasi tutti i castelli irlandesi che non sono in rovina sono stati convertiti in hotel di lusso dove si può prenotare il “light tea”, ossia un tè con dolcetti + spuntini salati che di solito è servito nelle sale antiche in antiche porcellane… insomma, romanticissimo!! Ovviamente il costo è in proporzione: ad esempio, ad Hasford castle questa esperienza costa ben 40€ a testa.



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