Cuba all’avventura, con bimbi piccoli senza paura

Senza musica e rum: Cuba in lutto, in un’atmosfera unica. Chiunque penserà che senza la musica, Cuba perda la sua anima, in realtà abbiamo avuto la fortuna di osservare la sua vera essenza senza alcun tipo di filtro, senza artifizi ...
 
Partenza il: 26/11/2016
Ritorno il: 10/12/2016
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

5) Vista la presenza di bimbi al seguito vi consigliamo di visitare sì il Vedado (con l’università ed il bar limitrofo dove si organizzava la rivoluzione compresi) ma con un taxi-scooter pluri-posto, o magari fare un giro lungo il Malecon magari con l’Hop-On Hop-Off o un’auto d’epoca cabrio per diminuire i possibili scleri dei bimbi ci sembra più utile.

6) Usate zaini porta bimbo piuttosto che passeggini viste le condizioni non ottimali delle strade: noi eravamo obbligati ad usare spesso entrambi, comunque cari colleghi genitori, sappiatelo: è faticoso, Cuba non è per niente un posto baby-friendly… ma si può fare.

7) A 200m da piazza delle armi sul Malecon abbiam visto almeno un grande parco giochi con scivoli, altalene e quant’altro.

Vinales

Con poco più di 2 ore di taxi collettivo a 20 cuc, l’immersione nella verde regione dell’ovest di Pinar del Rio fa bene allo spirito: in alcuni villaggi la modernità sembra lontana decenni, sembra che tutto giri in maniera lenta e serena, tanto che sembrava fossero ancora in lutto per la morte di Che Guevara piuttosto che per Fidel Castro. Tutto molto bello, sicuramente ma per due genitori nonostante il borsone con un’intera farmacia ambulante sempre appresso le ansie aumentano. In realtà nulla è come sembra: a Vinales si trova di tutto dalla connessione internet ai pannolini, passando per la pasta, ogni genere alimentare e, ovviamente sigari a volontà!

A proposito di acquisti, i sigari comprateli durante gli imperdibili tour a cavallo immersi nel verde delle molteplici piantagioni di tabacco sotto i Mogotes, è un esperienza unica, i bimbi ne sono stati entusiasti (fate quella corta da 3 ore, le altre magari son più impegnative). A tal proposito io ho messo su lo zaino porta bimbo per andare a cavallo ed è stata una buona scelta perché almeno il più piccolo si è potuto addormentare un po’ e senza rischiare di cadere. La guida ci ha anche offerto un caffè (il migliore che abbiamo bevuto in tutta cuba) nella sua casetta in legno posta proprio lì in mezzo al percorso tra piantagioni di banane e fagioli.

Altra imperdibile escursione è Cajo Yutias. spiaggia bellissima, bianca e compatta con l’ombra degli alberi sin sul bagnasciuga. Fate due passi lungo la spiaggia a est del ristorante e arriverete ad una bellissima laguna di mangrovie. Volete un’alternativa al ristorante? Chiedete una grigliata di pesce agli stessi autisti collettivi, compariranno come per magia cuoco e pescatore che al momento, (sottolineo al momento) vi andranno a pescare una l’angoscia e dell’altro pesce e ve lo cucinano su una griglia improvvisata in riva al mare mentre dal portabagagli dell’auto spunterà una borsa frigo con la cervesa!

Per l’alloggio abbiamo scelto la pluri-recensita casa particular, Casa Campo Marì y Andres. Buono il cibo e buone le condizioni generali dell’alloggio. Persone sempre gentili.

Passiamo a qualche appunto:

1) supermercato

2) ritrovo dei taxististi particular di fronte all’ufficio turistico per le escursioni in spiaggia ad esempio

3) mercatino nella traversa successiva alla chiesa

4) piazzetta della chiesa per far correre e sfogare i bimbi: qualche bimbo del posto si unirà ai vostri per cui il loro divertimento è assicurato

5) punto di connessione a internet la traversa prima della piazza della chiesa di fronte agli uffici della etecsa.

6) Vista la totalità di maleodoranti mezzi anni 50 in circolazione vi sconsigliamo vivamente ristoranti e case particular sulle strade principali, non esagero, si fa davvero fatica a respirare.

7) Locale per sorseggiare cocktail carino dietro la piazza principale

Trinidad

Con un taxi prenotato direttamente tramite i proprietari della casa particolar siamo arrivati dopo 6 ore esatte a Trinidad pagato 160 cuc ma tutto per noi in modo da poter far riposare i bimbi comodamente. Il pensiero a primo impatto con la città è stato: e adesso come andiamo in giro? Il carinissimo centro di Trinidad è costituito da lunghe ed impervie strade ciotolose ed in salita: dimenticatevi ogni tipo di passeggino! Lo zaino porta bimbo è stato utilissimo per il più piccolo oltre alla buona volontà di Edo che invece ha camminato sempre per km con le sue gambine. Per il resto abbiamo utilizzato i taxi-bicicletta che fungevano anche da diversivo per i bimbi. I ristoranti non ci son sembrati un granché ed anche piuttosto carucci, alla fine mangiare nelle case particular è risultata sempre l’alternativa migliore. Noi abbiamo alloggiato nella casa di Damaris nel centro storico. Molto bella la casa, grande, pulita e ben rifinita con terrazzini ovunque comodi per far scorrazzare i bimbi.

Le tappe sono state: Managa Iznaga in treno e poi Playa Ancon, tutte e due le volte siam tornati a pomeriggio per girare Trinidad.

Qualche appunto:

1) Se optate per l’opzione escursione e treno a Iznaga andate presto al mattino, cercate di mettervi in fila e dopo aver fatto il biglietto non aspettate il treno sotto la pensilina ma andate verso il treno (a dx con sé siete con le spalle alla biglietteria): i furbi fan così in maniera tale da assicurarsi i posti a sedere migliori. considerando che i bimbi dopo vi si addormenteranno in braccio adeguate e fate i furbetti anche voi.

2) Come all’Avana, non seguite solo gli itinerari standard, ma perdetevi tra i viottoli del centro e vedrete la quotidianità vera di Trinidad con gente sempre socievole, sorridente e cordiale.

3) Playa Ancon. Se non volete sottostare agli orari della compagnia degli autobus Transtur che vi ci porta per 2 cuc a tratta per persona , contrattate con i taxisti e con forse meno di 8 cuc vi ci portano in poco più di 10 minuti. La spiaggia è praticamente monopolizzata da 2 hotel con i loro ombrelloni sdraio e baretti. Anche se non siete clienti potrete usufruire di tutto a prezzi contenuti. A noi è sembrata un po’ spiaggia in stile riviera romagnola, ma è una questione di gusti. In alternativa l’escursione le parco naturale con cascata alle porte di Trinidad sarebbe stato meglio… chissà!



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