CROAZIA ISOLE E DALMAZIA ON THE ROAD

Viaggio itinerante con famiglia per la Croazia.Tappe: Rovigno (2 notti), isola Pag (3 notti), Baska Voda Dalmazia (3 notti) e Isola Cres (3 notti).
Scritto da: nicolafilippo
croazia isole e dalmazia on the road
Partenza il: 28/07/2021
Ritorno il: 07/08/2021
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

Dopo il viaggio in Croazia nell’estate del 2020 decidiamo di ripetere l’esperienza con nuove destinazioni. Anche quest’anno il Covid ci condiziona e sino all’ultimo attendiamo informazioni circa le restrizioni previste per poter entrare in Croazia e per il successivo rientro Italia. Partiamo il 28/7 in quanto è necessario avere il green pass. In realtà i controlli sanitari e documentali alla frontiera sloveno-croata sono stati praticamente nulli.

Indicazioni generali. Come sperimentato nel precedente viaggio abbiamo optato per alloggi in appartamenti privati, molto diffusi e anche economici. Quest’anno la Croazia è stata presa d’assalto soprattutto da turisti locali, tedeschi e austriaci, ciò nonostante, ad eccezione delle spiagge cittadine, abbiamo sempre goduto di spiagge, calette e mare piuttosto tranquilli. Anche la sera quando cercavamo la konoba (ristorante) per cena non abbiamo mai avuto grossi problemi nella scelta. A proposito la varietà del cibo in Croazia se confrontato con l’Italia è piuttosto limitata: l’offerta include quasi sempre la grigliata mista, il calamaro alla griglia e il tonno. Da evitare le imitazioni di piatti italiani (pasta o risotti). Spendo alcune parole per i traghetti Jadrolinija. I collegamenti con le isole sono efficienti ed economici e nonostante l’afflusso di turisti i tempi di attesa sono stati minimi anche perché oltre alle corse predefinite vengono effettuate delle corse straordinarie che consentono di smaltire le code celermente.

Come al solito partiamo molto presto da Bergamo (circa le 3.00) e la scelta è sempre azzeccata in quanto non troviamo traffico in autostrada e all’albeggiare siamo già oltre Trieste. Entriamo in Slovenia da Rabuiese in quanto puntiamo all’Istria e, evitando l’autostrada slovena per non pagare il bollino (basta uscire subito al primo autogrill sloveno e seguire i cartelli gialli per Scoffie, Bertocchi e Capodistria), raggiungiamo il confine croato di Dragonia. Superato questo senza coda e intoppi raggiungiamo la nostra prima meta istriana.

Parenzo (POREC) è la prima cittadina che incontriamo dopo il nostro ingresso nella penisola istriana. L’attrazione principale di Porec è la basilica Eufrasiana, un gioiello dell’arte bizantina decorata con splendidi mosaici su fondo oro. Abbiamo tra l’altro avuto la fortuna di visitarla gratuitamente in quanto siamo giunti all’ingresso talmente presto (prima delle 9) che la chiesa era completamente aperta senza biglietteria. Passeggiamo quindi per le vie del centro della cittadina cominciando a respirare aria croata e spendendo le prime kune per la colazione.

Nel primo pomeriggio proseguiamo verso il sud dell’Istria per raggiungere ROVIGNO (Rovinji) dove alloggeremo in un appartamento privato a poca distanza dal centro cittadino. Riserviamo alla sera la visita di Rovigno mentre trascorriamo il pomeriggio nel vicino parco di Punta Corrente. Si tratta di una penisola poco distante dal centro (circa 3 km) raggiungibile sia in bicicletta che in auto. Vi sono molti parcheggi a pagamento all’inizio del parco poi si prosegue a piedi o in bicicletta. Noi abbiamo fatto tutto il percorso a piedi, circa 5 km in totale, seguendo il sentiero-strada che costeggia tutto il litorale. Esiste solo una spiaggia che si può definire tale per dimensioni, poi è un susseguirsi di calette e baie dove prevalgono la roccia e i sassi e dove la gente cerca di piazzarsi con i salviettoni alla bell’e meglio a ridosso del mare. Vediamo diversi climbers che si arrampicano sulla palestra di roccia attrezzata. Molto bella la vista verso il porto e la città di Rovigno con lo skyline delle chiese e dei campanili.

Il primo aggettivo che mi sovviene per Rovigno è elegante. È una cittadina costruita su una collina che scende nel mare. Ricca di storia e fascino culturale è una meta turistica di prim’ordine per l’offerta gastronomica e divertimento. La sera all’imbrunire e poi col buio con le luci accese Rovigno mostra il meglio di sé: le strade del centro storico brulicano di turisti e nei ristoranti che si affacciano sul porto si vedono camerieri indaffarati a servire le pietanze agli affamati ed assetati ospiti.

Il secondo giorno istriano lo dedichiamo a POLA (Pula) e dintorni. Pula si raggiunge da Rovigno in circa 40 minuti e l’attrazione principale è l’Arena. Sesto anfiteatro per dimensioni costruito a cavallo dell’anno zero dai romani è un monumento ancora ben conservato. Non mi dilungo in descrizioni storiche salvo dire che non sfigura se raffrontato al ben più famoso Colosseo. Piacevole anche la visita della cittadina che presenta altre costruzioni di origine romana quali il Tempio di Augusto ubicato proprio nella piazza principale e l’Arco dei Sergi vera e propria porta d’ingresso nel centro storico. Il pomeriggio lo trascorriamo nel vicino Parco Verudela (10 km da Pola) nella spiaggia di Plaza Ambrella (spiaggia di sassi piuttosto ampia per la media croata) e girovagando per il parco seguendo un percorso che delimita la baia alla ricerca di scorci verso il mare da fotografare.

Dopo avere trascorso i primi due giorni istriani dedicandoci principalmente alla cultura ora puntiamo all’isola di Pag per tuffarci nel mare. Ci vogliono più di due ore (di cui metà seguendo una strada costiera a tratti tortuosa) per raggiunge il porticciolo di Prizna e traghettare su Pag. L’isola di Pag presenta due ‘capoluoghi’: Novaljia e Pag. Il primo è il centro nevralgico del divertimento giovanile il secondo più a sud è il tipico paese croato con porticciolo, molto più tranquillo. Noi scegliamo il primo Novaljia non tanto per la movida quanto per il fatto che le spiagge più belle si trovano al nord dell’isola. Per quanto riguarda la fama di centro nevralgico del divertimento giovanile va effettivamente confermato che a Novaljia i giovani la fanno da padrone e la sera passeggiano e mangiano per il centro cittadino ma va allo stesso tempo detto che non abbiamo visto scene di esagerato ardore da sfogo ormonale anche perché noi avevamo orari complementari ai giovani: si vedono uscire dalle case flotte di ragazzi verso sera e poi li risenti rientrare verso le 6 del mattino. Il centro nevralgico del divertimento è la spiaggia di Zrce (5 minuti di auto da Novaljia, parcheggio caro rispetto agli standard croati) che noi abbiamo frequentato di primo pomeriggio quindi ancora dedicata alla vita balneare. La spiaggia è piuttosto ampia (circa 600 metri) e parzialmente è occupata da tre discoteche che ‘sparano’ musica sin dal primo pomeriggio mentre parte dell’arenile è utilizzabile per la classica vita da spiaggia. Il mare non mi è parso molto bello (probabilmente misto a cocktails) e la cosa che più balza all’occhio è la quantità di sportelli bancomat posizionati al limite della spiaggia, segno che la sera il lido si trasforma e la vita mondana si scatena.

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Baska Voda

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Cres Valun beach

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Rovigno by night

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Pag Murvica beach



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