Creta, un sogno a occhi aperti

Un viaggio affascinante nella parte ovest dell'isola all’insegna di trekking, mare, storia, archeologia e delle sue innumerevoli meraviglie naturali
 
Partenza il: 22/08/2013
Ritorno il: 01/09/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Dopo aver dedicato qualche mese alla pianificazione del nostro primo viaggio in Grecia, finalmente è arrivato il giorno tanto atteso dell’inizio dell’avventura. Saranno 10 giorni alla scoperta di Creta, isola davvero straordinaria e ricca di sorprese! Emozionati partiamo dall’aeroporto di Treviso alle 20:35 e giungiamo a Chania intorno a mezzanotte. Nonostante l’ora tarda riusciamo a trovare un taxi (purtroppo non ce ne sono molti a quell’ora) per raggiungere l’Hotel Ideon, dove abbiamo deciso di soggiornare la prima notte. Dividiamo la spesa del tragitto in taxi insieme ad un’altra coppia italiana (10 euro a persona). Per la strada si scorgono le prime luci sulla costa e già si intuisce, attraverso il loro brulichio, la vivacità e vitalità della città che ci aspetta. L’hotel, che si trova nei pressi del centro cittadino e del lungomare, dista circa 15 km dall’aeroporto e all’arrivo veniamo accolti calorosamente. Il costo della camera è di circa 50 euro compresa la colazione, che ci viene servita abbondante in una bellissima terrazza con pergolato. Ora siamo pronti per cominciare!

LA CANEA

Diamo il via così al nostro primo giorno visitando la città di Chania o La Canea, il nome con cui venne battezzata dai veneziani. In un batter d’occhio raggiungiamo il centro a piedi dall’hotel e facciamo una passeggiata per ambientarci: la città è molto carina, piena di negozi, locali e ristoranti dislocati nelle caratteristiche calli ricche di piante e fiori colorati. Una volta attraversate le sue viuzze si raggiunge il porto veneziano con i suoi arsenali e la camminata in mezzo al mare per raggiungere il faro è d’obbligo. Il percorso è quasi ad anello – infatti tra esso e i resti della fortezza (oggi sede del Museo Navale) c’è solo un piccolo accesso per le barche – e il panorama che si nota è veramente splendido! Da lì, oltre ad avere una magnifica vista sulle casette variopinte affacciate sul porto vecchio, si può scorgere la penisola di Akrotiri (dove si trova l’aeroporto) e la Kri-kri Island, riserva naturale che prende il nome dalle note capre cretesi. Lungo la camminata rimaniamo affascinati dalla serie di stampe installate a pelo d’acqua, cartografie e fotografie storiche dell’antica città, che con le onde e la luce del sole creano un effetto davvero originale. Dopo aver completato il giro, ci fermiamo in uno dei locali del centro per pranzo. Ce ne sono talmente tanti che abbiamo l’imbarazzo della scelta e i prezzi sono davvero ottimi! Qui abbiamo mangiato la tipica insalata greca e una buona pita gyros. Subito facciamo tappa al Museo Archeologico, visto che l’orario di apertura è limitato durante la giornata (8.30-15) e con soli 3 euro si ha l’occasione di vedere i vari ritrovamenti degli scavi compiuti nel territorio di Chania. Il Museo si trova a pochi passi dalla cattedrale e dalla famosa piazza Venizelou, dove si trova la fontana veneziana e la Moschea dei Giannizzeri, quest’ultima oggi adibita a sala espositiva per mostre d’arte. Proseguiamo verso il quartiere turco Splantzia, a est del porto vecchio, alla ricerca degli scavi archeologici appartenuti all’antica Kidonia. Ecco che al riparo di una tettoia si possono osservare i resti di antiche abitazioni dell’epoca minoica. Merita poi una visita la chiesa ortodossa di Agios Nikolaos, considerata la più importante della città in epoca veneziana. L’edificio è davvero particolare per la contemporanea presenza di un campanile e di un minareto, quest’ultimo unico elemento che resta della sua trasformazione in moschea. Tornando verso la via principale, concludiamo la nostra visita entrando nel grande mercato coperto dove si possono acquistare frutta, verdura, olio e altri prodotti locali. Ritiriamo la macchina a noleggio, prenotata presso AutoCandia dall’Italia, un’indistruttibile utilitaria veramente a buon prezzo (circa 350 euro per 9 giorni). Da qui raggiungiamo il Cormoranos Apartments del villaggio di Nopigia, distante circa 30 km, dove abbiamo prenotato il soggiorno sull’isola al costo di 55 euro al giorno. Il tranquillo complesso di appartamenti sul mare, circondato da un giardino ben curato e dotato di piscina, si trova in una posizione strategica perché abbastanza vicina alle mete principali del nostro programma. All’arrivo ci viene incontro il proprietario Stratis, molto cordiale e gentile, che ci accompagna all’appartamento dove troviamo subito offerti vino, olio e tutto l’indispensabile per la colazione.

TRA MARE E TERRA

Belli carichi iniziamo la nuova giornata dirigendoci verso Chora Sfakion, a sud dell’isola. La regione di Sfakia è sicuramente la più selvaggia e incontaminata. La strada è un po’ lunga, ma la zona è così meravigliosa che il peso del tragitto non si fa sentire. Lungo il percorso incontriamo numerose capre, alcune si rintanano all’ombra dei muretti sul ciglio della strada, altre passeggiano attraversando la carreggiata: dopo tutto questo è il loro regno e bisogna guidare davvero con prudenza! Terminata la strada costiera, si apre gradualmente un panorama che ci lascia senza fiato: splendida la vista sul fronte nord dei Monti Bianchi (Lefka Ori), vero gioiello della parte ovest dell’isola. Il bellissimo scenario delle montagne non ci abbandona per gran parte della strada tanto che, anche dopo aver attraversato l’altipiano di Askifou, possiamo ammirare il loro fronte orientale. Lungo la via destano la nostra curiosità moltissime chiesette di pietra in miniatura installate su pilastri distanti poche centinaia di metri uno dall’altro (quasi ad essere un simbolo di protezione per il viaggiatore), che ci accompagneranno durante tutto il nostro viaggio sull’isola. La strada poi inizia a scendere e, dopo aver attraversato il bel paesaggio delle note gole di Imbros, entriamo nella regione di Sfakia. Il cielo limpido e la mancanza di foschia ci permette di avere una perfetta visuale di parte della costa sud riconoscendo il suo profilo fino alla zona di Matala. Arriviamo così a Chora Sfakion, troviamo subito parcheggio all’ingresso del paese (paghiamo solo 3 euro per tutto il giorno) e iniziamo la camminata verso il villaggio di Loutro. Questo percorso corrisponde a un tratto del noto sentiero europeo E4, ideale per chi come noi ama fare trekking in mezzo alla natura. Si segue la strada asfaltata in salita in direzione Anopoli fino all’indicazione Ilingas Hotel (dopo circa 20 min): qui si scorge una bella baia luminosa e la tappa è obbligata per fare un bel bagno rinfrescante! La spiaggia si trova proprio all’uscita della piccola gola di Ilingas e l’acqua è veramente cristallina e fresca. Dopo l’attimo di relax riprendiamo la stessa strada e continuiamo ancora in salita per un breve tratto fino all’indicazione Sweetwater beach, la spiaggia d’acqua dolce, che raggiungiamo in circa mezz’ora grazie al sentiero che da qui inizia e prosegue a mezza costa con immensi panorami e intensi colori. Il caldo non tarda a farsi ben sentire e una volta giunti alla spiaggia ci tuffiamo subito nell’acqua limpida rigenerante. Diverse capre passeggiano tra gli ombrelloni e annusano subito i nostri zaini e le borse … sono davvero curiose, ma innocue e molto affettuose! La Sweetwater beach è una spiaggia davvero unica, non solo per la sua particolare acqua dolce che sgorga dal sottosuolo ma anche per la tipica taverna costruita su palafitte in mezzo al mare. Vale veramente la pena fermarsi per il pranzo in questo posto, dove noi abbiamo gustato un ottimo souvlaki. Qui siamo stati serviti da un simpatico cameriere che dopo aver preso le ordinazioni si infilava la penna nella sua folta e riccia barba! Dopo pranzo rimaniamo per un po’ ad ammirare il panorama dalla taverna allietati da un leggero venticello e ci rimettiamo in cammino per Loutro, l’ultima tappa che raggiungiamo in un’ora circa. Il sentiero continua ad essere molto panoramico, fino a quando si apre di fronte a noi il suggestivo villaggio. Loutro è un borgo di casette bianche e blu incastonato in una piccola baia al riparo dal frastuono e dallo smog delle auto; infatti, è raggiungibile solo a piedi o con il traghetto. Sembra quasi un’oasi in mezzo al deserto, in quanto è l’unico paese completamente isolato perché senza strade. Più tardi ripartiamo con il traghetto (il biglietto costa 4.50 euro) e in mezz’ora siamo di nuovo a Chora Sfakion. Prima di tornare all’appartamento ci fermiamo per un aperitivo in uno dei bar sul porto per goderci il tramonto, che ci regala magnifiche sfumature rossicce sulle montagne, e non possiamo fare a meno di assaggiare il freddoccino, sorta di cappuccino freddo molto buono e dissetante!

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Il villaggio di Livaniana sopra le gole di Aradena e il Mar Libico

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La bellisima Sweetwater beach con la sua taverna

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Vista mozzafiato delle incredibili acque cristalline della spiaggia di Elafonissi

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L'incanto della laguna di Balos

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Panorama sul porto vecchio di Chania

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Le onde di Falassarna beach viste dall'alto

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L'imponente gola di Samaria



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